Vorrei raccontarvi una mia mattinata di caccia, non sono uno scrittore e se questo racconto risultasse pesante chiedo scusa...
Essendo il primo anno non ho ancora il cane o meglio ho uno springer di mio nonno che è più un cane da compagnia che altro (è comunque molto piacevole lo stesso andare a caccia con lui, anche se non cerca molto fa compagnia...).
Mi trovo dunque in difficoltà, quando non esco con altri che hanno dei cani non riesco a trovare niente, in effetti non è facile con il cane, immaginatevi senza…
Comunque ho praticato con soddisfazione la caccia al capanno alle allodole ma anche qui devi avere le attrezzature giuste e se non è una giornata molto ricca e qualche allodola casca nei tuoi richiami che sono molto vecchi, niente a che vedere con quelli che trovi oggi in commercio con allodole imbalsamate etc.., rischi di annoiarti…
Infine ho provato ad andare ad acquatici… CHE FAVOLA…
Le prime uscite le ho fatte con mio padre ed un altro signore (anche loro patiti per questa caccia) ed è stato amore a prima vista anche se devi svegliarti presto, anche se non spari un colpo…
Il problema è poi venuto dal fatto che loro durante la settimana avevano problemi nello svegliarsi presto e poi andare al lavoro (i vecchietti…)[bi] e la mia voglia essendo inarrestabile ha fatto si che andassi da solo…
Sveglia alle 4:45… colazione veloce e via…
Lascio la macchina molto distante dal laghetto per evitare di farmi sentire e piano piano mi incammino, questo è sicuramente il momento più bello, il silenzio assoluto, il buio pesto, ogni tanto un fruscio che ti mette in tensione, quella nebbiolina che avvolge la vallata e sinceramente anche qualche timore, non vedendo non sai cosa c’è, non sai chi c’è e ogni tanto ti guardi in giro con un po’ di paura… Che bello e che peccato aver perso tanto tempo…
Scelgo di mettermi in un punto riparato tra due laghetti e resto in attesa… è questo il momento in cui mi rendo conto che potevo partire tranquillamente più tardi e fare le cose con più calma ma sono contento di partire e di arrivare presto, molto presto…
Iniziano i canti ed è tensione allo stato puro, per ogni canto ti guardi in giro cercando di scorgere qualche germano ma niente…
Inizia a fare giorno e dopo l’ennesimo canto vedo delle sagome che prima fanno un giro sopra al laghetto e poi puntano all’altro laghetto, sono teso, mi stanno passando sopra, sento il canto del maschio... che bello… quando arrivano a tiro imbraccio il vecchio Breda e… clic… non spara, è un problema che ha sempre avuto, ogni tanto non spara, non sono arrabbiato, anche l’ultima volta è successa la stessa cosa, non importa, è stato bello sentirli, vederli che si avvicinavano, quasi toccarli… non importa.
Scarrello e mi rimetto in attesa, dopo poco altro canto e stessa scena solo che questa volta il fucile spara 3 colpi e due germani cadono… vado a prenderli, erano i miei primi germani…
Sono un maschio ed una femmina, sono grandi e mi fanno tenerezza, non mi era mai successo prima e se avessi potuto ridargli la vita lo avrei fatto, dei colori magnifici, che belli…
Non vi nego che qualche domanda se era giusto o no me la sono fatta, l’atmosfera si prestava molto alla riflessione ma poi mentre tornavo alla macchina guardando il laghetto gli ho detto… A DOMANI…
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