Parliamo di starne

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  • PATO
    ⭐⭐⭐
    • Feb 2011
    • 1970
    • VIGNOLA MO
    • SETTER INGLESI E GRIFFONI KORTAL

    #1

    Parliamo di starne

    Dopo tanto tempo dalla loro scomparsa,mi e' venuta una nostalgia tremenda. Le ho cacciate assiduamente per quasi un ventennio . Le starne, ricordano cani indimenticabili, e ferme da urlo. Poi il ...canto, ti si accapponava la pelle. Per me e per il cane, forse la caccia piu bella in assoluto. C'e qualche nostalgico come me?
    Pato
  • cuba7179
    ⭐⭐⭐
    • Jul 2007
    • 7132
    • Passignano sul Trasimeno, Perugia, Umbria.
    • Pointer/ Pablo Escobar Pointer/ Maritza Setter/ Vanja od Bebija [url=https://postimages.org/]

    #2
    guarda....io non ho purtroppo avuto l'occasione di cacciarle ma ho avuto la possibilità di allenare (in zone non proprio "lecite") su questo meraviglioso selvatico...a mio avviso tutto il resto è noia.....
    sigpicAlessandro # half drahthaar inside#

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    • PATO
      ⭐⭐⭐
      • Feb 2011
      • 1970
      • VIGNOLA MO
      • SETTER INGLESI E GRIFFONI KORTAL

      #3
      Sono contento che l'eta' media in questo forum non e' l'eta' media dei cacciatori Italiani. E' gia' qualcosa di positivo. Il papa' lo zio o il fratello piu grande, non avra' mancato di dirvi che caccia entusiasmante era la starna

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      • cuba7179
        ⭐⭐⭐
        • Jul 2007
        • 7132
        • Passignano sul Trasimeno, Perugia, Umbria.
        • Pointer/ Pablo Escobar Pointer/ Maritza Setter/ Vanja od Bebija [url=https://postimages.org/]

        #4
        Originariamente inviato da PATO
        Sono contento che l'eta' media in questo forum non e' l'eta' media dei cacciatori Italiani. E' gia' qualcosa di positivo. Il papa' lo zio o il fratello piu grande, non avra' mancato di dirvi che caccia entusiasmante era la starna
        il mio povero papà me ne parlava sempre.....era di un paese tra le montagne del Molise e cacciava le starne con setter e pointer...venuto ad abitare in Umbria per fare l'università, dato il diverso ambiente, abbandonò la caccia col cane da ferma e si dedicò alla migratoria
        sigpicAlessandro # half drahthaar inside#

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        • il barone
          ⭐⭐
          • Jul 2008
          • 684
          • firenze
          • con i breton ho finito si passa a i setter e dio ce la mandi buona

          #5
          Non avevo nemmeno 13 anni quando mio padre e suoi compagni, in mezzo ad una cacciata di fagiani si imbatterono in un paio di starne, è tutto un altro vedere, più che altro l'azione del cane, nelle colline senesi che brividi.
          peccato non vederle più [:-clown]
          Nato non fui per lavorar come ciuchi ma per seguir cani in ferma

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          • Lucio Marzano
            Lo zio
            • Mar 2005
            • 30090
            • chiasso svizzera
            • bracco italiano

            #6
            La starna , é vero ,esalta il lavoro del cane da ferma , quello da standard richiedendo :
            -cerca ampia ai lati
            -velocità media relativamente elevata
            -risalita d'emanazione
            -ferma solida
            -guidata sicura
            io ho cacciato le starne quelle vere , sull'appennino piemontese ed emiliano , nelle prealpi (dove spesso si incontravano negli stessi areali delle coturnici), ed anche nella pianura lombarda nel piacentino, nel varesotto ed in brianza.
            Allora la caccia si apriva presto (troppo presto) ed all'apertura gli starnotti non avevano ancora il piumaggio definitivo e nelle prime settimane far carniere era relativamente facile (sapendo dove erano ubicate le brigate) ma dopo qualche settimana e qualche fucilata diventavano inavvicinabili fino alle prime gelate, specie quelle starne piu' piccole di alta collina chiamate stelline o scopine a seconda dei luoghi ,che andavano a rimettersi anche negli sporchi, velocissime e diaboliche, un vero piacere per il cacciatore, ma quante scarpinate a vuoto vedendole involarsi aqualche centinaio di metri, con rimesse lunghissime, quanti cappotti pur alzando e ribattendo piu' volte durante la giornata un paio di brigate
            Ma anche le altre pernici : le rosse e le coturnici esaltano il lavoro del cane anche se talvolta le prime sono troppo pedinatrici ed avvicinarle é difficile, specie se non si caccia in silenzio, senza richiamare inutilmente il cane , chiacchierare col compagno e soprattutto senza campane o beeper vari.
            Purtroppo oggi le starne vere sono un ricordo di chi ha parecchi anni o si trovano all'estero, ma non sono la stessa cosa delle nostre dell'appennino e delle prealpi.
            lucio

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            • PATO
              ⭐⭐⭐
              • Feb 2011
              • 1970
              • VIGNOLA MO
              • SETTER INGLESI E GRIFFONI KORTAL

              #7
              Originariamente inviato da Lucio Marzano
              La starna , é vero ,esalta il lavoro del cane da ferma , quello da standard richiedendo :
              -cerca ampia ai lati
              -velocità media relativamente elevata
              -risalita d'emanazione
              -ferma solida
              -guidata sicura
              io ho cacciato le starne quelle vere , sull'appennino piemontese ed emiliano , nelle prealpi (dove spesso si incontravano negli stessi areali delle coturnici), ed anche nella pianura lombarda nel piacentino, nel varesotto ed in brianza.
              Allora la caccia si apriva presto (troppo presto) ed all'apertura gli starnotti non avevano ancora il piumaggio definitivo e nelle prime settimane far carniere era relativamente facile (sapendo dove erano ubicate le brigate) ma dopo qualche settimana e qualche fucilata diventavano inavvicinabili fino alle prime gelate, specie quelle starne piu' piccole di alta collina chiamate stelline o scopine a seconda dei luoghi ,che andavano a rimettersi anche negli sporchi, velocissime e diaboliche, un vero piacere per il cacciatore, ma quante scarpinate a vuoto vedendole involarsi aqualche centinaio di metri, con rimesse lunghissime, quanti cappotti pur alzando e ribattendo piu' volte durante la giornata un paio di brigate
              Ma anche le altre pernici : le rosse e le coturnici esaltano il lavoro del cane anche se talvolta le prime sono troppo pedinatrici ed avvicinarle é difficile, specie se non si caccia in silenzio, senza richiamare inutilmente il cane , chiacchierare col compagno e soprattutto senza campane o beeper vari.
              Purtroppo oggi le starne vere sono un ricordo di chi ha parecchi anni o si trovano all'estero, ma non sono la stessa cosa delle nostre dell'appennino e delle prealpi.
              Lucio ti quoto in pieno.Quante scarpinate a vuoto,e quante padelle ai primi anni di questa fantastica caccia. Noi eravamo sempre in tre, le cacciavamo in appennino Emiliano,con pointer e setter. Sembravano non finire mai,quando pensavi che il branco fosse decimato ecco saltarne fuori un'altro. Anche se i posti di caccia non distanziavano mai piu di 30/40 km ci alzavamo molto presto per essere nelle zone del canto,come iniziava ad albeggiare ecco il cicalio metallico,quello che ti faceva gelare il sangue,allora su per le stoppie e le mediche.Perche' era una caccia affascinante ma molto difficile?Perche'con le starne di allora ci voleva la perfezione,noi allora parlo anni settanta poco piu che ventenni avevamo molta passione e forza e non di piu,la quasi perfezione e' arrivata una decina d'anni dopo,cani sempre piu importanti, nel naso avevano solo starne.A volte nelle stoppie quelle tagliate un po alte come usava allora,capitava di trovare i cani in ferma e vederle partire fuori tiro,cercarle fino a sera e non trovarle piu.Non si riusciva a capire come mai non le trovavamo.La risposta non puo' essere che questa,la selvaggina nata fuori e' padrona del territorio,dopo un mese di caccia diventa talmente smaliziata da far invidia ad un indiano.In autunno al tempo della semina diventavano isteriche (quasi) migratorie, si trovavano nei posti piu strani.Quando venivi a casa alla sera, perche' allora cacciavamo cosi, sempre con le scarpe da ginnastica quelle verdi militare,estate ed autunno, sole ed acqua non c'era differenza,non vedevi l'ora di ripartire al mattino perche' sapevi che in quella zona c'era il branco e lo volevi schioppettare

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              • Lucio Marzano
                Lo zio
                • Mar 2005
                • 30090
                • chiasso svizzera
                • bracco italiano

                #8
                ricordi, ormai alla mia età rimangono quelli, ma l'importante é non avere rimpianti.
                Cacciavo con gli stessi cani cotorne, bianche e starne , ad inizio stagione sembrava di avere solo dei campionissimi, ma piu' avanti, vedevo bene i limiti dei cani e quello veramente forte (rara aves) emergeva invariabilmente , indipendentemente dal fatto che io riuscissi o meno a portarmi a tiro, quando lo vedevo strisciare risalendo un calanco , come un felino che utilizza ogni anfratto, ogni ciuffo d'erba per non manifestarsi ed io cercavo (spesso invano) di portarmi a tiro spsso cercando il piazzamento su una presunta direzione di volo della brigata. C'erano poche strade e brutte, non avevamo certo dei fuoristrada ma eravamo fortunati ad avere l'auto (di solito di piccola cilindrata che si impantavano anche sugli sterrati alle prime pioggei) per arrivare almeno in zona , all'inizio io ci andavo con la vespa , col cane fra le gambe , poi grandi scarpinate , sia per raggiungere i luoghi di caccia che per cercare le starne, che , é vero, c'erano, ma bisognava anche trovarle perché avevano, specie in alta collina un areale per branco estesissimo. Ad inizio stagione si rimettevano a qualche centinaio di metri, ma poi facevano voli di km. e con molte curve, spesso si ribattevano d'esperienza piu' che di logica, ma spesso malgrado gamba e conoscenza dei posti, non le ritrovavamo piu'.
                lucio

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                • busmat0
                  ⭐⭐
                  • Feb 2007
                  • 669
                  • Genova
                  • Bretton femmina

                  #9
                  Troppa malinconia a trattare questo argomento.- per il momento 'passo'.-
                  Mario

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                  • nasodibracco

                    #10
                    Ahimè, di starne io ho solo letto bei racconti... sui libri!!!!!
                    Purtroppo no ho viste davvero poche e non ho nemmeno l'esperienza per capire se sono nate fuori o mollate!!!

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                    • Mariopetitto
                      • Jan 2013
                      • 60
                      • Irpinia
                      • Pointer/esmeralda, Ronaldo Setter/Margot,Ala,Moon

                      #11
                      Sono troppo giovane per ricordare le starne italiane ma in un viaggio in bulgaria a quaglie davanti al cane ho ammirato il volo di una brigata di 8 starne,davvero una grande emozione ed erano di quelle VERE.

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                      • Ale!
                        ⭐⭐
                        • Apr 2011
                        • 323
                        • Roma
                        • Nero, Trick, Buck ed Alì setter inglesi

                        #12
                        purtroppo non posso che provare una sana invidia...per me le Starne esistono solamente nei vostri racconti...nel libero non ne ho mai vista una! :'(

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                        • PATO
                          ⭐⭐⭐
                          • Feb 2011
                          • 1970
                          • VIGNOLA MO
                          • SETTER INGLESI E GRIFFONI KORTAL

                          #13
                          Originariamente inviato da Ale!
                          purtroppo non posso che provare una sana invidia...per me le Starne esistono solamente nei vostri racconti...nel libero non ne ho mai vista una! :'(
                          Siamo anche contenti di raccontare cose vere,cose accadute, che purtroppo non si rivivranno mai piu almeno per me, per voi giovani spero un mondo ed una caccia migliore.
                          In quel periodo ho avuto due setter inglesi,ed una pointer (di mio zio faceva il fornaio non aveva tempo per la caccia).Paragonandoli ai cani di oggi,non riesco a dare una valutazione,il selvatico e' completamente diverso, so di sicuro che certe azioni di caccia mi sono rimaste stampate nella mente,come un pomeriggio di primo ottobre quando trovammo i nostri due setter fermi al bordo di una stoppia,tra gli steli un po lunghi ed erbacce rinate,iniziano una guidata di quelle che lasciano il solco, schiacciati a terra come due serpenti col tartufo al vento,l'azione era tutta in salita,anzi molto in salita,il cuore in gola per l'interminabile guidata,poi il fragore del branco,non meno di una quindicina di individui partono buttandosi in picchiata ,due le stacchiamo di punta ed altre due di dietro.Io ero molto geloso di questo uccello,a quei tempi(sbagliando) non davo molta importanza al riporto,mi piaceva raccogliere la starna senza che il cane l'avesse abboccata,quando vedevo il ferro di cavallo del petto esplodevo,perche' per chi non lo sapesse,le vere starne quando le abbattevi il 90% erano tutte a pancia in su.

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                          • greg
                            • Nov 2009
                            • 160
                            • Torino
                            • springer spaniel setter inglese

                            #14
                            Io le ricordo bene, sulle colline astigiane, nelle vigne. Conoscevo tutte le brigate, bambino per tutta l'estate gli correvo dietro con il mio setter. Poi più o meno quando ho preso la licenza il declino, rapido. Nella mia zona la scomparsa della starna fu causato dall'apertura, a distanza di qualche anno, di due aree di divieto (a castello d'annone prima e poi san grato) in cui in poche ore centinaia di cacciatori han cancellato ceppi autoctoni di starne, lepri e fagiani che ripopolavano tutto il territorio in modo straordinario. Ricordo i voli di starne che partivano e non riuscivano più a rimettersi inseguite dalle fucilate di schiere di cacciatori arrivati da ogni parte, molti anche da fuori regione. Tanti senza cane e con la valigetta per le cartucce. Furono due mattanze. Al pomeriggio dell'apertura era già quasi tutto finito.

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                            • PATO
                              ⭐⭐⭐
                              • Feb 2011
                              • 1970
                              • VIGNOLA MO
                              • SETTER INGLESI E GRIFFONI KORTAL

                              #15
                              Originariamente inviato da greg
                              Io le ricordo bene, sulle colline astigiane, nelle vigne. Conoscevo tutte le brigate, bambino per tutta l'estate gli correvo dietro con il mio setter. Poi più o meno quando ho preso la licenza il declino, rapido. Nella mia zona la scomparsa della starna fu causato dall'apertura, a distanza di qualche anno, di due aree di divieto (a castello d'annone prima e poi san grato) in cui in poche ore centinaia di cacciatori han cancellato ceppi autoctoni di starne, lepri e fagiani che ripopolavano tutto il territorio in modo straordinario. Ricordo i voli di starne che partivano e non riuscivano più a rimettersi inseguite dalle fucilate di schiere di cacciatori arrivati da ogni parte, molti anche da fuori regione. Tanti senza cane e con la valigetta per le cartucce. Furono due mattanze. Al pomeriggio dell'apertura era già quasi tutto finito.

                              Infatti quello che hai detto accadeva purtroppo anche da noi.Avevamo delle zone di ripopolamento piene di starne. Era per questo che in libera trovavi nidiate ovunque,si irradiava il territorio come solo loro lo sanno fare.Poi accadeva che ai piani alti decidessero di aprire improvvisamente,e qua' cominciava la danza di chi uccideva di piu,assurdo.
                              Ho sentito per anni la solita manfrina, che le starne sono sparite per mancanza di abitat,campagne abbandonate ed incolte. Ero e resto convinto che e' stato il piombo e nient'altro.Sono state oggetto di una caccia spietata,io ne sono un buon testimone.Le cacciavamo dalla mattina alla sera senza limiti di carnieri,poi quando e' uscita la legge che ne potevi abbattere due giornaliere,da noi c'era un "detto" che le starne stanno in poco posto.Immaginatevi le conseguenze. Debbo anche dire che con l'esplosione del fagiano,loro hanno sofferto parecchio,il fagiano selvatico e' un uccello molto cattivo nel suo territorio,detesta addirittura i suoi simili specialmente se sono maschi. Ma il piu grande spettacolo del mondo,lo vedevo al Mezzano in provincia di Ferrara,si andava di frodo solo ad allenare i cani.La caccia era interdetta. Eri capace in un' ora di vedere 10 branchi di starne,era una cosa impressionante,qua vedevamo anche molti sfrulli, dovevi stare dentro poco altrimenti i cani li dovevi ricoverare, impazzivano

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