
Sul supplemento ordinario numero uno Gennaio-marzo 2008 della Wilderness italia leggiamo questo articolo:
Delta del Po'
Morte di fenicotteri e scandalismo anticaccia
Lorenzo Carnacina Vice presidente FIDC di Rovigo e consigliere nazionale AIW ha chiesto al Dott. Michele Sorrenti, responsabile del settore ricerche sugli acquatici del ACMA-FIDC,il parere sui recenti casi di Fenicotteri rosa trovati morti nelle valli da pesca della provincia di Rovigo, approfittandone anche per fare il punto sulla situazione generale degli acquatici nel delta del Po.
"Credo sia doveroso esprimere la nostra posizione al riguardo anche per ribattere le affermazioni che descrivono per la presenza di fauna acquatica in Italia una situazione apocalittica. Ebbene dai dati dell'INFS ( censimenti 1993-2000) ad oggi la popolazione svernante in Italia di 5 specie di anatre selvatiche oltre alla folaga sono in aumento consistente ( germano reale, Fischione, Canapiglia, Alzavola, moretta tabaccata). Ugualmente la gran parte delle popolazione di acquatici del Paleartico Occidentale sono stabili o in aumento.
Il Fenicottero fa registrare un aumento consistente nello stesso periodo. Ne consegue, dai dati scientifici in possesso e documentabili, che non vi sono elementi per considerare negativa la situazione demografica di tutte queste specie in Italia ed in Europa. Per queste ragioni il problema pallini di piombo, in via di risoluzione in Italia non può essere, alla prova dei fatti , presentato nei toni catastrofici degli animalisti. La morte dei fenicotteri per causa del piombo ingerito è sicuramente un fatto spiacevole ma che ad oggi non ha provocato gravi danni alla popolazione di fenicotteri che frequentano l'Italia ed il Veneto. In questa regione, nelle aree ZPS ( tutte le lagune e le valli) dove si è verificata la mortalità di fenicotteri, l'uso del piombo delle cartucce cesserà nella stagione 2008/09. Nel Delta del Po sostano un numero consistente di circa 6000 fenicotteri, di conseguenza la morte di poche decine di esemplari, sebbene indichi la presenza del problema dei pallini di piombo, non costituisce un problema demografico per la specie. Per questo motivo, gli allarmismi e i toni catastrofici utilizzati dal mondo animalista, sono ancora una volta la dimostrazione di un atteggiamento volto a trovare in qualsiasi occasione e in qualsiasi episodio, lo spunto per attacchi al mondo della caccia privi di fondamento scientifico."
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