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  • Marco Ciarafoni
    ⭐⭐
    • Jul 2006
    • 546
    • Roma, Roma, Lazio.
    • allevo bracchi italiani con l'affisso del Borgorosso

    #16
    Nutrie, sen. Vaccari “Dico alla Lav: andate a Bomporto e Bastiglia”

    Il senatore nel mirino della Lav per l’emendamento che nega la protezione delle nutrie<O:p></O:p>
    Il senatore modenese del Pd Stefano Vaccari è nel mirino della Lav, che invita i propri aderenti a un mail bombing nei suoi confronti, per l’emendamento che fa rientrare le nutrie tra le specie della fauna selvatica non protette. L’emendamento al Dl competitività, a prima firma del senatore Vaccari, ha ottenuto voto favorevole nelle Commissioni Ambiente e Industria del Senato. Ecco la risposta del senatore Stefano Vaccari:
    “Dalla LAV non prendo lezioni sulla biodiversità, con affermazioni strampalate sugli scenari futuri, dopo l'approvazione di una modifica alla Legge 157/1992 che tutela la fauna autoctona tra la quale, purtroppo, era finita anche la nutria. Sottolineo, purtroppo, perché anche il vecchio Parlamento europeo prima di decadere aveva approvato un regolamento per contrastare la diffusione delle specie alloctone invasive e che dovrà essere adottato solo formalmente dal nuovo Consiglio. Le specie alloctone invasive sono una vera e propria minaccia alla biodiversità che, secondo le stime europee, ha anche un costo di 12 miliardi di euro per i danni causati. Il provvedimento europeo mette in primo piano la prevenzione a livello comunitario e nazionale di ogni stato membro, con l'obbligo di intervenire per eradicare il problema. Ogni Paese dovrà individuare i sistemi di sorveglianza e piani di azione, con un forum scientifico indipendente che supporterà i singoli comitati nazionali. Una decisione importante che viene dopo anni nei quali gli scienziati avevano lanciato l'allarme, sottolineando come una specie aliena introdotta in un habitat diverso dal suo provochi uno squilibrio nell'ecosistema ospite soppiantando le specie autoctone e causi danni importanti, anche dal punto di vista economico e sociale. Tra queste, oltre alla nutria importata dapprima per scopi commerciali e poi diffusasi rapidamente per mancanza di predatori naturali, si possono citare a titolo di esempio la zanzara tigre, il coleottero rosso, la tartaruga d'acqua dolce carnivora. Per tornare a casa nostra, le stime in difetto parlano chiaro perché dal 1995 ogni anno le nutrie hanno provocato oltre 10 milioni di euro di danni, a cui vanno aggiunti svariati milioni di euro necessari per le attività di controllo e contenimento, finora sottoposte alle norme della 157/92. Il "Piano nutrie" della provincia di Modena - seppure con un attività importante di coordinamento svolta dalla Provincia con un significativo dispendio di risorse umane, economiche ed organizzative e migliaia di capi prelevati e abbattuti - non ha prodotto i risultati sperati, tant'è che si contano a milioni gli euro di danni tra i quali è bene annoverare, purtroppo, anche i danni provocati dalle tane di animali, quale concausa del collasso arginale avutosi presso la frazione San Matteo sul fiume Secchia che ha prodotto l'alluvione del 17 gennaio scorso. A confermarlo la relazione tecnico-scientifica sulle cause del collasso dell'argine redatta dalla commissione formata appositamente dalla Regione. La LAV e gli altri che si scagliano contro la modifica approvata coerente con la normativa europea, si assumano la responsabilità di andare a sostenere le loro ragioni davanti ai sindaci e ai cittadini di Bomporto e Bastiglia”.

    DL COMPETITIVITA': SENATORI PD, SU ANIMALI TROPPA IDEOLOGIA, NOSTRA POSIZIONE DI EQUILIBRIO
    "Decreto migliorato sotto il profilo ambientale, servono più serenità e responsabilità".
    "Su tutte le norme che riguardano gli animali contenute nel decreto competitività crediamo che si pratichi troppa ideologia, anche perché le posizioni sostenute dal Pd nelle commissioni Ambiente e Industria durante l'esame del provvedimento sono di assoluto equilibrio. E per questo facciamo un appello a considerare le questioni con più responsabilità e serenità". Lo dicono i senatori democratici Massimo Caleo e Stefano Vaccari, rispettivamente capogruppo del Pd e componente della Commissione Ambiente.
    "Per quanto concerne le disposizioni sull'uso dei cosiddetti richiami vivi - proseguono i due senatori - l'emendamento approvato è finalizzato a limitare e a disciplinare le catture, consentendo in Italia reti selettive e non lesive utilizzate in altri Paesi europei e dal personale Ispra che avrà il dovere della formazione, dell'autorizzazione e del controllo. In questo modo si supera la procedura di infrazione europea. Per quanto riguarda le nutrie, abbiamo semplicemente escluso questa specie dalle ipotesi di tutela inserite nella legge 157/92 sulla caccia, dal momento che si tratta di una specie alloctona invasiva. Vogliamo ricordare che i danni causati dalle tane di questi animali sono stati riconosciuti tra le concause del collasso degli argini del fiume Secchia che hanno prodotto l'alluvione del 17 gennaio scorso in provincia di Modena. E' la stessa logica dell'intervento che ha esteso anche all'Appennino la possibilità di cacciare sulla neve concessa sulle Alpi, pratica che riguarda gli abbattimenti selettivi dei cinghiali, altra specie invasiva che sta provocando ingenti danni all'agricoltura di qualità. Nessuna barbarie, dunque, e nessuna pagina penosa, ma solo interventi puntuali e non ideologici. Vorremmo inoltre puntualizzare, ed ascrivere alla nostra iniziativa e del gruppo del PD nelle commissioni ambiente e industria, le modiche sostanziali introdotte con emendamenti puntuali al DL 91 (bioshopper, carrette del mare, semplificazione per la difesa del suolo e prevenzione del dissesto idrogeologico, controllo su bonifiche, norme su VIA postuma, rinnovabili) che lo stesso Governo ha riconosciuto come miglioramenti e qualificazioni coerenti con gli obiettivi iniziali del provvedimento".


    Roma, 24 luglio 2014

    Ilaria Di Bella
    vice capo Ufficio stampa gruppo Pd Senato
    tel: 06.6706.5653 - 329/4345628
    ilaria.dibella@senato.it
    <O:p></O:p>

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    • arfo
      ⭐⭐⭐
      • Feb 2013
      • 1459
      • Provincia di Lodi
      • Deutch drahthaar

      #17
      Originariamente inviato da Marco Ciarafoni
      Nutrie, sen. Vaccari “Dico alla Lav: andate a Bomporto e Bastiglia”

      Il senatore nel mirino della Lav per l’emendamento che nega la protezione delle nutrie<O:p></O:p>
      Il senatore modenese del Pd Stefano Vaccari è nel mirino della Lav, che invita i propri aderenti a un mail bombing nei suoi confronti, per l’emendamento che fa rientrare le nutrie tra le specie della fauna selvatica non protette. L’emendamento al Dl competitività, a prima firma del senatore Vaccari, ha ottenuto voto favorevole nelle Commissioni Ambiente e Industria del Senato. Ecco la risposta del senatore Stefano Vaccari:
      “Dalla LAV non prendo lezioni sulla biodiversità, con affermazioni strampalate sugli scenari futuri, dopo l'approvazione di una modifica alla Legge 157/1992 che tutela la fauna autoctona tra la quale, purtroppo, era finita anche la nutria. Sottolineo, purtroppo, perché anche il vecchio Parlamento europeo prima di decadere aveva approvato un regolamento per contrastare la diffusione delle specie alloctone invasive e che dovrà essere adottato solo formalmente dal nuovo Consiglio. Le specie alloctone invasive sono una vera e propria minaccia alla biodiversità che, secondo le stime europee, ha anche un costo di 12 miliardi di euro per i danni causati. Il provvedimento europeo mette in primo piano la prevenzione a livello comunitario e nazionale di ogni stato membro, con l'obbligo di intervenire per eradicare il problema. Ogni Paese dovrà individuare i sistemi di sorveglianza e piani di azione, con un forum scientifico indipendente che supporterà i singoli comitati nazionali. Una decisione importante che viene dopo anni nei quali gli scienziati avevano lanciato l'allarme, sottolineando come una specie aliena introdotta in un habitat diverso dal suo provochi uno squilibrio nell'ecosistema ospite soppiantando le specie autoctone e causi danni importanti, anche dal punto di vista economico e sociale. Tra queste, oltre alla nutria importata dapprima per scopi commerciali e poi diffusasi rapidamente per mancanza di predatori naturali, si possono citare a titolo di esempio la zanzara tigre, il coleottero rosso, la tartaruga d'acqua dolce carnivora. Per tornare a casa nostra, le stime in difetto parlano chiaro perché dal 1995 ogni anno le nutrie hanno provocato oltre 10 milioni di euro di danni, a cui vanno aggiunti svariati milioni di euro necessari per le attività di controllo e contenimento, finora sottoposte alle norme della 157/92. Il "Piano nutrie" della provincia di Modena - seppure con un attività importante di coordinamento svolta dalla Provincia con un significativo dispendio di risorse umane, economiche ed organizzative e migliaia di capi prelevati e abbattuti - non ha prodotto i risultati sperati, tant'è che si contano a milioni gli euro di danni tra i quali è bene annoverare, purtroppo, anche i danni provocati dalle tane di animali, quale concausa del collasso arginale avutosi presso la frazione San Matteo sul fiume Secchia che ha prodotto l'alluvione del 17 gennaio scorso. A confermarlo la relazione tecnico-scientifica sulle cause del collasso dell'argine redatta dalla commissione formata appositamente dalla Regione. La LAV e gli altri che si scagliano contro la modifica approvata coerente con la normativa europea, si assumano la responsabilità di andare a sostenere le loro ragioni davanti ai sindaci e ai cittadini di Bomporto e Bastiglia”.

      DL COMPETITIVITA': SENATORI PD, SU ANIMALI TROPPA IDEOLOGIA, NOSTRA POSIZIONE DI EQUILIBRIO
      "Decreto migliorato sotto il profilo ambientale, servono più serenità e responsabilità".
      "Su tutte le norme che riguardano gli animali contenute nel decreto competitività crediamo che si pratichi troppa ideologia, anche perché le posizioni sostenute dal Pd nelle commissioni Ambiente e Industria durante l'esame del provvedimento sono di assoluto equilibrio. E per questo facciamo un appello a considerare le questioni con più responsabilità e serenità". Lo dicono i senatori democratici Massimo Caleo e Stefano Vaccari, rispettivamente capogruppo del Pd e componente della Commissione Ambiente.
      "Per quanto concerne le disposizioni sull'uso dei cosiddetti richiami vivi - proseguono i due senatori - l'emendamento approvato è finalizzato a limitare e a disciplinare le catture, consentendo in Italia reti selettive e non lesive utilizzate in altri Paesi europei e dal personale Ispra che avrà il dovere della formazione, dell'autorizzazione e del controllo. In questo modo si supera la procedura di infrazione europea. Per quanto riguarda le nutrie, abbiamo semplicemente escluso questa specie dalle ipotesi di tutela inserite nella legge 157/92 sulla caccia, dal momento che si tratta di una specie alloctona invasiva. Vogliamo ricordare che i danni causati dalle tane di questi animali sono stati riconosciuti tra le concause del collasso degli argini del fiume Secchia che hanno prodotto l'alluvione del 17 gennaio scorso in provincia di Modena. E' la stessa logica dell'intervento che ha esteso anche all'Appennino la possibilità di cacciare sulla neve concessa sulle Alpi, pratica che riguarda gli abbattimenti selettivi dei cinghiali, altra specie invasiva che sta provocando ingenti danni all'agricoltura di qualità. Nessuna barbarie, dunque, e nessuna pagina penosa, ma solo interventi puntuali e non ideologici. Vorremmo inoltre puntualizzare, ed ascrivere alla nostra iniziativa e del gruppo del PD nelle commissioni ambiente e industria, le modiche sostanziali introdotte con emendamenti puntuali al DL 91 (bioshopper, carrette del mare, semplificazione per la difesa del suolo e prevenzione del dissesto idrogeologico, controllo su bonifiche, norme su VIA postuma, rinnovabili) che lo stesso Governo ha riconosciuto come miglioramenti e qualificazioni coerenti con gli obiettivi iniziali del provvedimento".


      Roma, 24 luglio 2014

      Ilaria Di Bella
      vice capo Ufficio stampa gruppo Pd Senato
      tel: 06.6706.5653 - 329/4345628
      ilaria.dibella@senato.it
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      Per fortuna c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di ragionare! Il caso delle nutrie è emblematico del danno che l'introduzione di specie alloctone arreca all'ecosistema e alla stessa biodiversità! Purtroppo in Italia la scarsa cultura "ambientale" dà e darà sempre troppo fiato alle trombe di certo animalismo ignorantissimo...:banghead::banghead:
      Un plauso a chi pur sedendo in Parlamento riesce a non scollarsi dalla realtà! Non è da tutti... :D

      Inviato dal mio GT-S6500D con Tapatalk 2

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      • Pluto
        ⭐⭐⭐
        • Jun 2006
        • 3034
        • signa, Firenze, Toscana.
        • Bracco italiano

        #18
        Originariamente inviato da Lume
        Non capisco il tuo riferimento ai 5stelle..che non ho nominato. Il problema è che questo testo senza capo ne coda trova consensi in tutte le forze politiche.. O meglio in alcuni esponenti che si interessano in parlamento solo di questi argomenti e che trasversalmente barattano il proprio voto rappresentativo su altri temi ben più importanti per il paese in cambio di questo.
        Personalmente sono dieci anni che non voto proprio perché non trovo nessuna forza politica che abbia le palle di dire di essere favorevole alla caccia.. E che poi in maniera coesa lo faccia pure....
        Lume il mio commento sui 5s non era rivolto direttamente a te, il problema grosso è che non è finito un bel niente, oramai tutti gli anni siamo sempre in attesa di modifiche "casualmente" penalizzanti e chi propone non ha colore politico. Vengono ignorate le vere cause della distruzione ambientale perchè i pesci sono troppo grandi e vengono fatte campagne sulla caccia perchè hanno grande consenso.
        Damiano

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        • cicalone
          Celsius °C
          • Dec 2008
          • 19936
          • Ostia Lido Roma
          • cane da lecco

          #19
          "Per quanto concerne le disposizioni sull'uso dei cosiddetti richiami vivi - proseguono i due senatori - l'emendamento approvato è finalizzato a limitare e a disciplinare le catture, consentendo in Italia reti selettive e non lesive utilizzate in altri Paesi europei e dal personale Ispra che avrà il dovere della formazione, dell'autorizzazione e del controllo. In questo modo si supera la procedura di infrazione europea. Per quanto riguarda le nutrie, abbiamo semplicemente escluso questa specie dalle ipotesi di tutela inserite nella legge 157/92 sulla caccia, dal momento che si tratta di una specie alloctona invasiva. Vogliamo ricordare che i danni causati dalle tane di questi animali sono stati riconosciuti tra le concause del collasso degli argini del fiume Secchia che hanno prodotto l'alluvione del 17 gennaio scorso in provincia di Modena. E' la stessa logica dell'intervento che ha esteso anche all'Appennino la possibilità di cacciare sulla neve concessa sulle Alpi, pratica che riguarda gli abbattimenti selettivi dei cinghiali, altra specie invasiva che sta provocando ingenti danni all'agricoltura di qualità. Nessuna barbarie, dunque, e nessuna pagina penosa, ma solo interventi puntuali e non ideologici. Vorremmo inoltre puntualizzare, ed ascrivere alla nostra iniziativa e del gruppo del PD nelle commissioni ambiente e industria, le modiche sostanziali introdotte con emendamenti puntuali al DL 91 (bioshopper, carrette del mare, semplificazione per la difesa del suolo e prevenzione del dissesto idrogeologico, controllo su bonifiche, norme su VIA postuma, rinnovabili) che lo stesso Governo ha riconosciuto come miglioramenti e qualificazioni coerenti con gli obiettivi iniziali del provvedimento".


          Tho' un governo del PD che ha fatto qualcosa per i cacciatori? Non so piu' che pensare....
          Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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          • Giannirm
            ⭐⭐
            • Nov 2013
            • 680
            • Castelli Romani LAZIO

            #20
            Originariamente inviato da cicalone
            "Per quanto concerne le disposizioni sull'uso dei cosiddetti richiami vivi - proseguono i due senatori - l'emendamento approvato è finalizzato a limitare e a disciplinare le catture, consentendo in Italia reti selettive e non lesive utilizzate in altri Paesi europei e dal personale Ispra che avrà il dovere della formazione, dell'autorizzazione e del controllo. In questo modo si supera la procedura di infrazione europea. Per quanto riguarda le nutrie, abbiamo semplicemente escluso questa specie dalle ipotesi di tutela inserite nella legge 157/92 sulla caccia, dal momento che si tratta di una specie alloctona invasiva. Vogliamo ricordare che i danni causati dalle tane di questi animali sono stati riconosciuti tra le concause del collasso degli argini del fiume Secchia che hanno prodotto l'alluvione del 17 gennaio scorso in provincia di Modena. E' la stessa logica dell'intervento che ha esteso anche all'Appennino la possibilità di cacciare sulla neve concessa sulle Alpi, pratica che riguarda gli abbattimenti selettivi dei cinghiali, altra specie invasiva che sta provocando ingenti danni all'agricoltura di qualità. Nessuna barbarie, dunque, e nessuna pagina penosa, ma solo interventi puntuali e non ideologici. Vorremmo inoltre puntualizzare, ed ascrivere alla nostra iniziativa e del gruppo del PD nelle commissioni ambiente e industria, le modiche sostanziali introdotte con emendamenti puntuali al DL 91 (bioshopper, carrette del mare, semplificazione per la difesa del suolo e prevenzione del dissesto idrogeologico, controllo su bonifiche, norme su VIA postuma, rinnovabili) che lo stesso Governo ha riconosciuto come miglioramenti e qualificazioni coerenti con gli obiettivi iniziali del provvedimento".


            Tho' un governo del PD che ha fatto qualcosa per i cacciatori? Non so piu' che pensare....
            cè poco da pensare, emblematico è chi ha messo questo messaggio, finalmente riparlano da cacciatori contro gli animalisti[clap] [wel]
            sigpicO a Napoli in carrozza o alla macchia a far carbone!

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            • pako
              ⭐⭐⭐
              • Nov 2009
              • 4862
              • Tortona
              • kurzhaar - Pepe

              #21
              Vi giro per conoscenza la posizione congiunta delle AAVV...
              File allegati
              ... Che cos'è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.."amici miei atto II"

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