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<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da gbmax
però sotto casa mia (2 km circa) ci sono circa tre voli di una sestina di individui, ne leviamo 2 per volo e se ci mettono le manette, abbiamo le tue arance da mangiare in cella.
In ogni modo trovarne qualcuna sentire quel fragore d’ali ti mette il fuoco addosso “meglio di una s………” Adesso cominci a farmi preoccupare...... a certe s...... è meglio non rinunciare mai!!!
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mi avevano detto che in Sicilia si trovavano le cotorne anche nelle stoppie e pensavo che fosse poco probabile, ma vedo che mi sbagliavo
d'altra parte ogni regione ha le sue particolarità, credo però che siano dovunque una selvaggina con due SS...........ogni illazione è legittima
dimenticavo Nicola il "Signore" sta in cielo, dammi del tu per piacere che già sono anziano di mio e col "tu" mi sento più vicino ai giovani.
Mario Di Pinto è un vecchio (in senso di esperienza) cacciatore e forse neanche lui sa quante beccacce ha fatto alzare nella sua vita,
ma è anche un cacciatore con una passione incredibile, vi racconto due episodi, spero che lui non se abbia a male, c'era a canossa una riunione del consiglio del CISP, cui Mario DOVEVA partecipare, ed avevamo stabilito che alle 16 sarei arrivato per fare un'uscita con i cani, durante il consuglio mario si era addormantato (o quasi) ed era stato rispreso dal presidente (dott Massimino) alle 15 e 55 era già in piedi e pronto ad uscire ad onta dei richiami ; un'altra volta a canossa abbatte una rossa, lo raggiungo mentre la soppesa
soddisfatto e mi disse serafico "ora me ne starei qui fino a stasera"
<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da Lucio Marzano
mi avevano detto che in Sicilia si trovavano le cotorne anche nelle stoppie e pensavo che fosse poco probabile, ma vedo che mi sbagliavo
d'altra parte ogni regione ha le sue particolarità, credo però che siano dovunque una selvaggina con due SS...........ogni illazione è legittima
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Si trovano anche nelle stoppie e poi negli arati ma cacciarle in montagna è tutta un'altra cosa!!!
Da un certo punto di vista nelle stoppie è ancora più difficile perchè possono trovarsi ovunque e se non si ha alcun riferimento preciso a volte si cammina!!!!
In montagna sai invece dove andarle a cercare o dove potrebbero stare.
E' proprio vero che c'è sempre da imparare, mai avrei pensato di alzare delle coturne nelle stoppie, anche perché da noi in montagna non ci sono nemmeno. Daltra parte in grecia ho visto pernici a livello del mare e quindi nulla di strano che stiano anche nelle stoppie, ma pnsavo che fossero diverse dalle noste e certo un poco diverse lo devono essere, se non altro per habitat.
Da quello che spiega Gino posso assimilare le coturnici sicule alle pernici sarde ed era quello che volevo sapere;infatti presumo e dico presumo che le montagne a cui allude Gino siano diverse dalle montagne alpine o appenniniche con le loro cotorne,ovviamente Sicilia o Sardegna sono animali difficili ma dipende,secondo la mia esperienza
molto dal posto dove le trovi e potrebbe sembrare una banalità ma ogni selvatico va cacciato nel suo ambiente al di fuori ti lascia non dico indifferente ma con l'amaro in bocca.
A presto.
credo che pochissimi saprebbero distinguere una chukar da una alectoris nostrana vedendone le spoglie, ma ti assicuro che cacciandole, la differenza la vede anche un cieco, perché da noi le chukar (coturnice orientale) sono solo di allevamento e non mi risulta che si siano mai riprodotte in natura, andando a "casa
loro" ne ritrovi la piena efficienza. Così le sarde, le rosse e qualunque altro surrogato. La selvaggina lanciata deve avere il tempo di acclimatarsi e riprodursi e solo così ritrova la piena validità venatoria. Per esempio cacciare le bianche od i galli forcelli in Lapponia è bello, ma cacciarli sulle Alpi è ben più difficile ed impegnativo ed i carnieri sono di ben diversa entità.
Nelle stoppie non parlo di montagne ma di zone collinari dove, del resto, è possibile praticare questa coltura.
Le montagne di cui parlo sono davvero toste e anche se gli appennini e le alpi le ho viste solo in foto, credo che siano ugualmente impegnative.
Qui prima le coturnici erano davvero tante ma ultimamente son molto diminuite.
Resta un mio sogno poter cacciare bianche e forcelli ma solamente in Italia.
quando ho cominciato ad andare a caccia io, poco meno di mezzo secolo
fa (purtroppo) le coturnici le trovavo già a 600/800 metri, oggi a quell'altezza non ce ne sono assolutamente più e per trovarle bisogna andare parecchio più alti, va detto che la parte medio bassa delle prealpi si è molto antropizzata e gli alpeggi a quei livelli sono stati tutti abbandonati, cosicché i ceppi rimasti sono molto isolati
e difficilmente c'é un rinnovo di sangue, va anche detto che la montagna, che una volta era il regno del silenzio e della pace, è diventata più frequentata delle piazze di mercato, ci sono gitanti
dapertutto, ciclisti, fuoristradisti, cavalieri,parapendii, cercatori di funghi, di lumache , di fiori e quando c'é la neve sciatori nelle piste e fuori, scolaresche, slitte ecc. ecc. queste povere coturnici, che sono animali schivi, finiscono per andare nei posti più impervi.
ho avuto la fortuna di cacciare la coturnice sia
sull'appennino centrale ,sia per diversi anni in sicilia nel siracusano,per quanto riguarda la difficolta' dei terreni in sicilia le pendenze erano minori ma le difficolta' climatiche a volte erano tremende,per quanto riguarda la particolarita' dei soggetti catturati sempre pochi per la verita' ho notato la diversa colorazione del dorso ,tendente al verde nei cotorni siciliani ,azzurrognolo in quelli appenninici,ritengo che dipenda dall'habitat,comunque sono esperienze di caccia
indimenticabili che purtroppo la parcomania ha reso almeno per me sempre piu' difficile.
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