Caccia e cacciatori: florilegio di divisioni

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  • danguerriero
    ⭐⭐⭐
    • Feb 2010
    • 5403
    • ai confini dell'Impero
    • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

    #1

    Caccia e cacciatori: florilegio di divisioni

    Alcune riflessioni sulla caccia.

    Forse non saranno eleganti, ma ...

    La caccia, giriamola e voltiamola come vogliamo, è anzitutto predazione.
    Un istinto che ha sempre accompagnato l'uomo nella storia,

    Fu spesso considerata l'unica attività degna di un uomo libero in tempo di pace.

    Un istinto che alcuni uomini moderni sentono ancora vivo dentro di sé.

    Un istinto che ora si è svincolato (fortunatamente) dalla necessità di sopravvivenza.
    E pertanto può essere sublimato in un'azione elegante ed elevata, senza bisogno di incarnierare ad ogni costo.

    Per alcuni questa azione è il cane, per altri le batterie di richiami (canori o volantini), per altri la sfida con il selvatico senza cane.
    In altri tempi, la sfida è stata con le trappole (panie, archetti, ...)

    Non si capisce allora come mai si sentano sempre frasi del tipo:
    - con il cane da ferma non si deve andare sulla lepre,
    - la lepre si caccia solo col segugio,
    - gli ungulati senza segugio;
    - il cinghiale però sì;
    - tirare da altana è anti etico perché si incarniera facilmente;
    - il tiro a fermo da capanno è vergonoso per lo stesso motivo;
    - guai se tiri la beccaccia che si è levata mentre battevi siepi;
    - ci vuola la specializzazione per ogni selvatico;
    - .......

    Ora, oltre al rispetto delle leggi (che non necessariamente rispondano sempre ad azioni "etiche"), il cacciatore moderno dovrebbe solo curarsi che la sua attività conservi e, se possibile, migliori il patrimonio faunistico e naturalistico.

    La caccia deve avere come obiettivo la "sostenibilità" (o "perpetuabile")


    Il resto sono solo divisioni.
    Che danneggiano la caccia e i cacciatori.

    Ma va tenuto presente, come ricordavo uno scrittore spagnolo, che se "se non si caccia per uccidere, si uccide per cacciare"

    O no?
    ...Im heil'gen Land Tirol...
  • Johnny Padella
    ⭐⭐⭐
    • Nov 2015
    • 1023
    • Finalmente nella capitale del GDT

    #2
    Ma forse perche' la caccia e' una attivita' umana, come tale rispecchia la societa'.
    Societa' divisa e iperspecializzata.
    Poi tra i due litiganti il terzo gode (a volte).
    Bocce&Cartucce

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    • silvio roncallo
      ⭐⭐⭐
      • Dec 2006
      • 5650
      • genova, Genova, Liguria.
      • spinone

      #3
      Dan, alcune considerazioni tue non mi sono chiare:

      "La caccia, .....è anzitutto predazione.
      Un istinto che ora si è svincolato ....dalla necessità di sopravvivenza.
      E pertanto può essere sublimato ....senza bisogno di incarnierare ad ogni costo."


      Però poi scrivi:

      "Ma va tenuto presente, come ricordavo uno scrittore spagnolo, che se "se non si caccia per uccidere, si uccide per cacciare""

      Non trovi che i due periodi siano un po' in antitesi?

      Scrivi anche:

      "il cacciatore moderno dovrebbe solo curarsi che la sua attività conservi e, se possibile, migliori il patrimonio faunistico e naturalistico.
      La caccia deve avere come obiettivo la "sostenibilità" (o "perpetuabile")"

      Però sostieni:

      "Non si capisce allora come mai si sentano sempre frasi del tipo:
      - con il cane da ferma non si deve andare sulla lepre,
      - la lepre si caccia solo col segugio,
      - gli ungulati senza segugio;
      - il cinghiale però sì;
      - tirare da altana è anti etico perché si incarniera facilmente;
      - il tiro a fermo da capanno è vergonoso per lo stesso motivo;
      - guai se tiri la beccaccia che si è levata mentre battevi siepi;"


      Non ti sembra che una qualche forma (perdona il termine) di "specializzazione" aiuti la sostenibilità o perpetuazione della caccia stessa?
      silvio

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      • guli51
        ⭐⭐⭐
        • Jan 2016
        • 1675
        • Trento

        #4
        Originariamente inviato da danguerriero
        Alcune riflessioni sulla caccia.

        Forse non saranno eleganti, ma ...

        La caccia, giriamola e voltiamola come vogliamo, è anzitutto predazione.
        Un istinto che ha sempre accompagnato l'uomo nella storia,

        Fu spesso considerata l'unica attività degna di un uomo libero in tempo di pace.

        Un istinto che alcuni uomini moderni sentono ancora vivo dentro di sé.

        Un istinto che ora si è svincolato (fortunatamente) dalla necessità di sopravvivenza.
        E pertanto può essere sublimato in un'azione elegante ed elevata, senza bisogno di incarnierare ad ogni costo.

        Per alcuni questa azione è il cane, per altri le batterie di richiami (canori o volantini), per altri la sfida con il selvatico senza cane.
        In altri tempi, la sfida è stata con le trappole (panie, archetti, ...)

        Non si capisce allora come mai si sentano sempre frasi del tipo:
        - con il cane da ferma non si deve andare sulla lepre,
        - la lepre si caccia solo col segugio,
        - gli ungulati senza segugio;
        - il cinghiale però sì;
        - tirare da altana è anti etico perché si incarniera facilmente;
        - il tiro a fermo da capanno è vergonoso per lo stesso motivo;
        - guai se tiri la beccaccia che si è levata mentre battevi siepi;
        - ci vuola la specializzazione per ogni selvatico;
        - .......

        Ora, oltre al rispetto delle leggi (che non necessariamente rispondano sempre ad azioni "etiche"), il cacciatore moderno dovrebbe solo curarsi che la sua attività conservi e, se possibile, migliori il patrimonio faunistico e naturalistico.

        La caccia deve avere come obiettivo la "sostenibilità" (o "perpetuabile")


        Il resto sono solo divisioni.
        Che danneggiano la caccia e i cacciatori.

        Ma va tenuto presente, come ricordavo uno scrittore spagnolo, che se "se non si caccia per uccidere, si uccide per cacciare"

        O no?
        Ciao,
        concordo pienamente con la tua riflessione, ma purtroppo l’ invidia è un male incurabile che fa parte dell’ uomo.
        La caccia è anche competizione, e non esiste cacciatore più infelice di quello che soffre per la bella cattura che non ha fatto lui.
        L’ egoismo umano, ben presente tra i cacciatori, fa si che i fermisti rompono le balle ai capannisti, questi a loro volta odiano i cacciatori a palla e così via.
        Che ci crediate o meno io mi immedesimo nel giovane cacciatore che ha preso un megapalco di cervo ed è stato multato per pochi metri fuori zona.
        Io ne soffro, in quanto mi sarei comportato allo stesso modo, altri gongolano.
        Purtroppo fa parte della natura umana, ma per fortuna non siamo tutti uguali.
        Ultimamente godo maggiormente quando un amico spara e colpisce bene.
        Se sparo io è una formalità …[:D]. non c’ è alternativa per il selvatico …[:D] non sbaglio mai …[:-bunny].quasi …. forse … [:-bunny]
        Weidmannsheil di cuore a tutti.

        Ciao
        Guli51

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        • cicalone
          Celsius °C
          • Dec 2008
          • 19936
          • Ostia Lido Roma
          • cane da lecco

          #5
          Originariamente inviato da silvio roncallo
          Dan, alcune considerazioni tue non mi sono chiare:

          "La caccia, .....è anzitutto predazione.
          Un istinto che ora si è svincolato ....dalla necessità di sopravvivenza.
          E pertanto può essere sublimato ....senza bisogno di incarnierare ad ogni costo."

          Però poi scrivi:

          "Ma va tenuto presente, come ricordavo uno scrittore spagnolo, che se "se non si caccia per uccidere, si uccide per cacciare""

          Non trovi che i due periodi siano un po' in antitesi?

          Scrivi anche:

          "il cacciatore moderno dovrebbe solo curarsi che la sua attività conservi e, se possibile, migliori il patrimonio faunistico e naturalistico.
          La caccia deve avere come obiettivo la "sostenibilità" (o "perpetuabile")"

          Però sostieni:

          "Non si capisce allora come mai si sentano sempre frasi del tipo:
          - con il cane da ferma non si deve andare sulla lepre,
          - la lepre si caccia solo col segugio,
          - gli ungulati senza segugio;
          - il cinghiale però sì;
          - tirare da altana è anti etico perché si incarniera facilmente;
          - il tiro a fermo da capanno è vergonoso per lo stesso motivo;
          - guai se tiri la beccaccia che si è levata mentre battevi siepi;"

          Non ti sembra che una qualche forma (perdona il termine) di "specializzazione" aiuti la sostenibilità o perpetuazione della caccia stessa?



          Falli parlare, per esperienza venatoria ho potuto sempre appurare che quelli che fanno questo tipo di considerazioni 8/10 sono i peggiori bracconieri che esistono e come diceva un amico:

          le chiacchiere le porta via il vento....[:142]
          Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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          • danguerriero
            ⭐⭐⭐
            • Feb 2010
            • 5403
            • ai confini dell'Impero
            • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

            #6
            Originariamente inviato da silvio roncallo
            Dan, alcune considerazioni tue non mi sono chiare:

            "La caccia, .....è anzitutto predazione.
            Un istinto che ora si è svincolato ....dalla necessità di sopravvivenza.
            E pertanto può essere sublimato ....senza bisogno di incarnierare ad ogni costo."


            Però poi scrivi:

            "Ma va tenuto presente, come ricordavo uno scrittore spagnolo, che se "se non si caccia per uccidere, si uccide per cacciare""

            Non trovi che i due periodi siano un po' in antitesi?

            Scrivi anche:

            "il cacciatore moderno dovrebbe solo curarsi che la sua attività conservi e, se possibile, migliori il patrimonio faunistico e naturalistico.
            La caccia deve avere come obiettivo la "sostenibilità" (o "perpetuabile")"

            Però sostieni:

            "Non si capisce allora come mai si sentano sempre frasi del tipo:
            - con il cane da ferma non si deve andare sulla lepre,
            - la lepre si caccia solo col segugio,
            - gli ungulati senza segugio;
            - il cinghiale però sì;
            - tirare da altana è anti etico perché si incarniera facilmente;
            - il tiro a fermo da capanno è vergonoso per lo stesso motivo;
            - guai se tiri la beccaccia che si è levata mentre battevi siepi;"


            Non ti sembra che una qualche forma (perdona il termine) di "specializzazione" aiuti la sostenibilità o perpetuazione della caccia stessa?
            Ho scritto di getto e avevo anche inserito un PS dove dicevo "sono sicuro di non essermi spiegato bene" ma poi l'ho rimosso.

            Ad ogni modo, volevo dire questo;
            che l'atto ultimo a caccia è comunque l'abbattimento (non dico che debba essere il fine, ma è comunque la conclusione dell'azione)

            E credo che non dobbiamo mai dimenticarlo questo.
            Altrimenti dovremmo andare fuori senza fucile.


            Poi è evidente che in una caccia svincolata dalla sopravvivenza, si cerchi una eleganza (la bella ferma, l'azione pulita,...)
            ma non mi sento di condannare chi si cerca di tirare una lepre senza l'ausilio dei cani. La vedo comunque come una caccia nobile.
            E' solo una predazione diversa.


            Riguardo alla sostenibilità.
            Preferisco eventualmente che si limitino i carnieri in base a censimenti seri, piuttosto che obbligare le persone a prendere "patentini"

            Per un motivo molto semplice:
            per praticare in modo proficuo una qualunque forma di caccia, servono anni di pratica. Anni.
            E' evidente che ciascuno alla fine si specializza in una forma (cane da ferma, acquatici, ungulati, etc)
            Se per un paio di giornate, desidera fare altro (capanno da un amico, una braccata al cinghiale oppure vagante senza cane)
            che danno può realmente fare?

            io sono partito con la selezione da altana ormai 5 anni fa.
            Per i primi 3 anni, non ho neppure toccato la canna liscia.
            Poi sono uscito a tordi allo schizzo e mi è piaciuto (20 tordi in totale?)
            Poi ho cominciato ad appostarmi ai colombi. E mi è piaciuto. (4 colombi in totale?)

            L'anno scorso ho deciso di accompagnarmi ad un cane da ferma.
            Fino ad ora, 5 quaglie e una lepre.

            Sono questi i carnieri che possono cambiare radicalmente le sorti della caccia?
            ...Im heil'gen Land Tirol...

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            • pointer56
              ⭐⭐⭐
              • Sep 2013
              • 5185
              • Pordenone
              • pointer femmina Aura - bassotto tedesco a pelo duro femmina Frida

              #7
              La caccia, oltre che mezzo di sussistenza dalla notte dei tempi fino a un non lontano passato, è sempre stata anche un'arte, nel senso di attività disinteressata, svincolata da necessità pratiche, in cui l'uomo estrinseca la propria personalità, affinando le proprie abilità. In questo senso, è vero che l'arte della caccia si esprime a livello massimo: per la lepre, cacciandola col segugio; per la penna, col cane da ferma; per la migratoria, con l'appostamento e predisposizione di sito, richiami e allettamenti diversi (il tiro, in questa caccia, al volo o a fermo che sia, è un elemento quasi di dettaglio); per i cervidi, con la caccia senza cane, alla cerca, al bramito e al fischio; al cinghiale, con i segugi in battuta ecc. ecc.
              Ciò non toglie che una lepre può essere fermata (e la mia Aura ha un po' il pallino della lepre e quest'anno ne ha fatto fare una, a mio figlio - la seconda della sua vita - sotto ferma e con altri due pointer in consenso!) e cosa fai, non gli tiri? Ma dài...! Fai chilometri a batter siepi, a tordi e ti si leva una beccaccia: non tiri a quello che è un dono del cielo, per una volta che ti capita? Quanto alla sostenibilità, cui Dan fa giustamente riferimento, col cane da ferma non stermini di sicuro le lepri, nè fai stragi di beccacce andando a tordi, per cui certi discorsi sprezzanti sulle cacce degli altri son solo egoismo e ingiustificato senso di superiorità, che fanno male alla caccia, perchè chi crede che la sua caccia sia migliore e, magari, più accettabile da parte di chi alla caccia è contrario, si illude: se fosse per gli anticaccia, nessuna caccia sopravvivrebbe. Infine, aggiungo, sono d'accordo con Dan: la specializzazione vien da se', perchè è naturale dedicarsi alla caccia che ciascuno trova più soddisfacente, imporre la specializzazione invece sarebbe/è ingiusto.
              Ultima modifica pointer56; 01-12-16, 12:10.

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              • silvio roncallo
                ⭐⭐⭐
                • Dec 2006
                • 5650
                • genova, Genova, Liguria.
                • spinone

                #8
                Ho scritto di getto e avevo anche inserito un PS dove dicevo "sono sicuro di non essermi spiegato bene" ma poi l'ho rimosso.

                Peccato, avrei capito meglio!!!

                Riguardo alla sostenibilità.
                Preferisco eventualmente che si limitino i carnieri in base a censimenti seri, piuttosto che obbligare le persone a prendere "patentini"

                Non mi sembra di aver scritto di "patentini" ho solo scritto di specializzazione, come hai scritto tu.
                Censimenti seri: se li fanno per davvero, a caccia alla stanziale non ci andiamo più.
                In quanto alla migratoria, non saprei proprio come potrebbero fare ....

                Se per un paio di giornate, desidera fare altro ....che danno può realmente fare?

                Infatti, non mi pare che oggi come oggi sia proibito.
                silvio

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                • Alessandro il cacciatore
                  🥇🥇
                  • Feb 2009
                  • 20199
                  • al centro della Toscana
                  • Deutsch Kurzhaar

                  #9
                  Originariamente inviato da danguerriero
                  Poi ho cominciato ad appostarmi ai colombi. E mi è piaciuto. (4 colombi in totale?)
                  Parti da 3 in giù. Ti fece il servizio Bruno. Te l'ho gia scritto e ridetto. Eri così felice che non ebbe il coraggio di dirtelo.

                  Della serie, oltre che egoisti i cacciatori sono anche stronzi.[:D]
                  Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                  • danguerriero
                    ⭐⭐⭐
                    • Feb 2010
                    • 5403
                    • ai confini dell'Impero
                    • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

                    #10
                    Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                    Parti da 3 in giù. Ti fece il servizio Bruno. Te l'ho gia scritto e ridetto. Eri così felice che non ebbe il coraggio di dirtelo.

                    OH VERRO!


                    Punto 1)
                    I 4 citati sono quelli che ho tirato nella mia riserva. In appostamento temporaneo, quando si posavano sui pioppi alti.

                    Punto 2)
                    Ti ribadisco inoltre che Bruno in quel frangente aveva il Benelli in polimero ben appoggiato e stava armeggiando con i volantini.Drool]
                    Non è mia abitudine prendere onori altrui.

                    ---------- Messaggio inserito alle 04:25 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:37 PM ----------

                    Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                    Della serie, oltre che egoisti i cacciatori sono anche stronzi.[:D]

                    Più che altro mendaci
                    ...Im heil'gen Land Tirol...

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                    • Gion
                      ⭐⭐⭐
                      • Jul 2009
                      • 1449
                      • Dolomiti Unesco
                      • setter inglese

                      #11
                      Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore

                      Della serie, oltre che egoisti i cacciatori sono anche stronzi.[:D]
                      Se dici che i cacciatori sono stronzi...allora ti sei fotografato...in tanti anni di attivita' venatoria, gli unici stronzi che ho incontrato sono quelli che denigrano
                      la categoria, proprio come stai facendo tu!!
                      Scusa e'...per me gli stronzi stanno dall'altra parte!![:142]

                      Commenta

                      • danguerriero
                        ⭐⭐⭐
                        • Feb 2010
                        • 5403
                        • ai confini dell'Impero
                        • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

                        #12
                        Gion,

                        era una battuta che aveva fatto a me,
                        poiché la presunta padella al colombo non era vera!

                        Non stava parlando della categoria dei cacciatori.
                        ...Im heil'gen Land Tirol...

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                        • Gion
                          ⭐⭐⭐
                          • Jul 2009
                          • 1449
                          • Dolomiti Unesco
                          • setter inglese

                          #13
                          Originariamente inviato da danguerriero
                          Gion,

                          era una battuta che aveva fatto a me,
                          poiché la presunta padella al colombo non era vera!

                          Non stava parlando della categoria dei cacciatori.
                          Oltre che egoisti, i cacciatori sono anche stronzi!!
                          Scusa Dan, io leggo in generale e sinceramente non mi sta bene!!

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                          • Generale Lee
                            ⭐⭐⭐
                            • Jan 2012
                            • 6061
                            • Cairo Montenotte
                            • Bracco Italiano Argus

                            #14
                            Io rispetto ogni forma di Caccia, e se posso oltre alla mia ne pratico altre, ultimamente ho scoperto la Caccia con il cane da ferma prima grazie al raduno del Club Calibro 16 e agli ottimi cani dell'Amico Alberto Lovisetto, poi con mio cugino Fabrizio ed il suo Breton Tell ed ultimamente con l'Amico Biagio; sono andato anche a Caccia di selezione e ho anche preso un bel colombaccio di passo con l'amico Gianni. Ogni forma è bella, non mi piacciono le prepotenze ed imposizioni di qualcuno che si crede imparato; a volte mi capita di sentire cacciatori lamentarsi dei taglialegna o di chi pratica altre forme ed è arrivato prima; oppure come nel caso del mio ATC chi si è fatto una riserva personale per la lepre e poi a novembre pretende di venire nel libero è ammazzare quello che chi come me non ha aderito alla truffa cerca di lasciare per la stagione dopo.

                            A Caccia ci vanno tante persone, alcune come noi di questa famiglia virtuale sono gente educata e corretta, alcune non sono Cacciatori ma pestilenze dotate di PDA uso caccia.

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                            • Alessandro il cacciatore
                              🥇🥇
                              • Feb 2009
                              • 20199
                              • al centro della Toscana
                              • Deutsch Kurzhaar

                              #15
                              Originariamente inviato da Gion
                              Oltre che egoisti, i cacciatori sono anche stronzi!!
                              Scusa Dan, io leggo in generale e sinceramente non mi sta bene!!
                              Senso dell'ironia, zero eh?
                              Aspetto la riscrivo: i cacciatori sono egoisti e stronz,i eccetto Gion.
                              Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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