Forse non saranno eleganti, ma ...
La caccia, giriamola e voltiamola come vogliamo, è anzitutto predazione.
Un istinto che ha sempre accompagnato l'uomo nella storia,
Fu spesso considerata l'unica attività degna di un uomo libero in tempo di pace.
Un istinto che alcuni uomini moderni sentono ancora vivo dentro di sé.
Un istinto che ora si è svincolato (fortunatamente) dalla necessità di sopravvivenza.
E pertanto può essere sublimato in un'azione elegante ed elevata, senza bisogno di incarnierare ad ogni costo.
Per alcuni questa azione è il cane, per altri le batterie di richiami (canori o volantini), per altri la sfida con il selvatico senza cane.
In altri tempi, la sfida è stata con le trappole (panie, archetti, ...)
Non si capisce allora come mai si sentano sempre frasi del tipo:
- con il cane da ferma non si deve andare sulla lepre,
- la lepre si caccia solo col segugio,
- gli ungulati senza segugio;
- il cinghiale però sì;
- tirare da altana è anti etico perché si incarniera facilmente;
- il tiro a fermo da capanno è vergonoso per lo stesso motivo;
- guai se tiri la beccaccia che si è levata mentre battevi siepi;
- ci vuola la specializzazione per ogni selvatico;
- .......
Ora, oltre al rispetto delle leggi (che non necessariamente rispondano sempre ad azioni "etiche"), il cacciatore moderno dovrebbe solo curarsi che la sua attività conservi e, se possibile, migliori il patrimonio faunistico e naturalistico.
La caccia deve avere come obiettivo la "sostenibilità" (o "perpetuabile")
Il resto sono solo divisioni.
Che danneggiano la caccia e i cacciatori.
Ma va tenuto presente, come ricordavo uno scrittore spagnolo, che se "se non si caccia per uccidere, si uccide per cacciare"
O no?
Commenta