SPINONE E TIPICA ALPINA

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  • Mario Di Pinto

    #31
    in tutte le razze l'ipertipo e' sempre fuori tipo,ad onor del vero guardandomi in giro dei cani
    di taglia eccessiva in tutte e due le razze (parlo dei cani da lavoro )non ne vedo,per il discorso cane da montagna mi preoccupano molto di piu' i bipedi che i quadrupedi.

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    • Lucio Marzano
      Lo zio
      • Mar 2005
      • 30090
      • chiasso svizzera
      • bracco italiano

      #32
      Contrariamente a quanto si pensa, se il bipede è poco mobile, avrà ancora di più bisogno di un quadrupede che faccia anche la strada che lui non riesce a fare, per carenze atletiche o semplicemente causa età, l'importante è che il quadrupede sia ben in mano a 20 metri come a 500 metri, quindi fisico, avidità ma anche TESTA
      lucio

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      • forcello

        #33
        Sono d'accordo sulla taglia medio-piccola, ma accompagnata da una gran massa cerebrale: La montagna va affrontata prima con il cervello che con le gambe, questo sia per il bipede armato che per il quadrupede. In questi anni ho cercato di trovare utilizzatori della razza bracca sui terreni alpini, ma con scarsi risultati, il delegato del Friuli V.G.dà oltre un decennio caccia e fa i censimenti anche con la nostra razza (ma utilizza anche altre razze), poi c'è un braccofilo Valdostano che utilizza in modo continuativo e anche con buoni risultati il bracco italiano, poi più nulla, mi sembra onestamente troppo poco. Spero che qualcun'altro si faccia vivo su questo forum, perchè la razza deve venire testata in situazioni difficili per ambiente e per qualità del selvatico e la montagna a questo fine è un severo esame.

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        • Lucio Marzano
          Lo zio
          • Mar 2005
          • 30090
          • chiasso svizzera
          • bracco italiano

          #34
          il Braccofilo valdostano è l'amico Verducci che si accompagna ad un altro braccofilo locale Platania(pure appassionat di bassotti). Da due anni andiamo ad inizio settembre nella Vallée a fare una prova su selvaggina da montagna sullo stesso terreno della Saladini-Pilastri, un pendio coperto di rododendri dove i cani DEVONO saltare continuamente,ciò che non è un esercizio che esalti dei trottatori. Onestamente parlando su una quindicina di bracchi, solo due o tre hanno la dinamica sufficiente. Diciamo che molti non hanno esperienza su questi terreni, altri con l'esperienza rimediano alle carenze di rapporto peso/potenza ma solo un cieco (o un incompetente) potrebbe dire che il bracco italiano, in generale ,è una razza adatta alla caccia sulle Alpi. Potrebbe diventarlo selezionando quei soggetti che oltre a dinamismo e capacità atletiche, presentano dimensioni e peso più contenuti, insomma ritornando al bracco leggero. Poi, volendolo, si può andare anche a caccia di starne con un cane lupo,
          ma non sarebbe una soluzione "cinofila".
          lucio

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