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Proprio per le evidenti affinità fra le due razze : storiche, morfologiche e di modo di lavorare pensavo che non fosse un'offesa pensare che un rinsanguamento del BI nel PB fosse una cosa utile, solo per il limitato numero di cani di quest'ultima razza e per creare l'effetto lussureggiante del rinsanguamento contenedo al minimo le conseguenze di deviazioni, mofologiche, caratteriali e di modo di lavorare date le precitate affiunità fra le due razze.
se questo é offensivo me ne scuso, ma vi assicuro che le mie intenzioni erano assolutamente positive.
Riguardo a risanguamenti nel bi , tutti coloro che hanno studiato la razza con un minimo di attenzione , sanno che ce ne sono stati e nessuno si offende se lo si dice o lo si scrive.
Alla fine allora siamo tutti d'accordo ed è normale che i braccofili abbiano almeno un minimo d'interesse per il perdiguero de Burgos e che gli amanti della razza spagnola abbiano simpatia per il bracco italiano.
Ma l'immissione di sangue spurio nel bracco si è fatta molti anni fa, non oggi, se qualcuno oggi volesse mettere sangue di un'altra razza nel bracco, penso quasi tutti i braccofili gli considerebbero un pericolo gravissimo per il futuro della razza. E lo dico per il discorso del bracco-tricolore, secondo ho letto nei tuoi post in un passato ricente c'erano bracchi tricolore e il pluri-titulato Titano del Trovese aveva la mamma tricolore, ciò che vorrebbe dire che tutti i bracchi con Titano sul pedegree avrebbero sangue spurio. Certo che non conosco la razza come la conosci te, ma penso che quasi tutti i pedegree di bracchi che ho guardato negli ultimi anni hanno Titano del Trovese sia nella mamma che nel papa e molte volte in tutti due (come è il caso del mio bracco Polcevera's Oreste). Alcuni anni fa è nata una cucciolatta tri-colore in Inghilterra e quà sul forum sono iniziate subito le critiche: ma come mai questi inglesi vogliono accettare il tricolore!! Ma che schifo!!!! Sembra che in Italia non nascono i tricolore, ma è impossibile, che sucede allora con i tri-colore? possiamo immaginare... Questa attitudine non mi sembra d'accordo con quello che hai detto sulla opinione che hanno gli italiani riguardo all'immissione di sangue spurio nel bracco. Se fosse così, si dovrebbe tolerare il tri-colore (altrimenti eliminare tutte le linee di sangue con tricolore) e se cerchi di proporre una cosa del genere, possiamo immaginare la risposta.
Alla fine allora siamo tutti d'accordo ed è normale che i braccofili abbiano almeno un minimo d'interesse per il perdiguero de Burgos e che gli amanti della razza spagnola abbiano simpatia per il bracco italiano.
non potrebbe essere altrimenti dato che si tratta di due razze molto simili
Ma l'immissione di sangue spurio nel bracco si è fatta molti anni fa, non oggi,
io non sarei molto sicuro di questa affermazione
se qualcuno oggi volesse mettere sangue di un'altra razza nel bracco, penso quasi tutti i braccofili gli considerebbero un pericolo gravissimo per il futuro della razza.
questo é vero e chi lo fa o lo ha fatto, certamente non lo dice
E lo dico per il discorso del bracco-tricolore, secondo ho letto nei tuoi post in un passato ricente c'erano bracchi tricolore e il pluri-titulato Titano del Trovese aveva la mamma tricolore, ciò che vorrebbe dire che tutti i bracchi con Titano sul pedegree avrebbero sangue spurio. Certo che non conosco la razza come la conosci te, ma penso che quasi tutti i pedegree di bracchi che ho guardato negli ultimi anni hanno Titano del Trovese sia nella mamma che nel papa e molte volte in tutti due (come è il caso del mio bracco Polcevera's Oreste).
che la mamma di Titano (Giubba) sia stata un cagna focata é un fatto che non discute nessuno, cosi' come che alcuni discendenti roano marroni di questa linea di sangue (Non tutti solo alcuni) risultino focati,
puo' darsi che ci sia stato sangue spurio, ma ormai é ben diluito.
Non concordo che titano sia in tutte le genealogie di Bracchi, ci sono
molte linee che non hanno fatto capo a questo stallone e personalmente trovo errato per l'interesse generale di una razza , l'andare in massa ad utilizzare lo stesso cane
Alcuni anni fa è nata una cucciolatta tri-colore in Inghilterra e quà sul forum sono iniziate subito le critiche: ma come mai questi inglesi vogliono accettare il tricolore!! Ma che schifo!!!! Sembra che in Italia non nascono i tricolore, ma è impossibile, che sucede allora con i tri-colore? possiamo immaginare... Questa attitudine non mi sembra d'accordo con quello che hai detto sulla opinione che hanno gli italiani riguardo all'immissione di sangue spurio nel bracco. Se fosse così, si dovrebbe tolerare il tri-colore (altrimenti eliminare tutte le linee di sangue con tricolore) e se cerchi di proporre una cosa del genere, possiamo immaginare la risposta.
ti basti leggere qualche testo storico (Manfroni, Delor) per comprendere che un tempo il sangue pointer correrva molto frequentemente nel BI,
certo molto, ma molto meno che in altre razze del gruppo 7, che col pointer sono state formate ed altzre che hanno maniferstato linee cranio facciali convergenti, stop marcatissimi e soprattutto modo di lavorare da pointer.
Il problema non é quello di un tempo..................................
ma siamo fuori tema parliamo del Burgos .
Carlos e Pedro vi ho fin qui letto con molta attenzione, non disgiunta a interesse, condivido i principi e l’etica d’allevamento su quanto da Voi postato sull’antica razza del Perdiguero di Burgos. Concordo in toto sul principio allevatoriale del “rinsanguamento” inteso come : utilizzo nella riproduzione , con i propri soggetti, di altro soggetto della “ stessa razza “ e portatore di una linea genealogica diversa da quella presente in allevamento. Categoricamente contrario invece sono al “meticciamento” inteso come utilizzo nella riproduzione, con i propri soggetti , di soggetto di “ razza diversa ” o apparentemente “affine” e quindi all’immissione di sangue spurio con conseguente nascita di soggetti "ibridi" . Cio’ posto e premesso , per quanto riguarda la razza Bracco Italiano , ogni i tassello della sua storia , ivi compreso il periodo della decadenza va’ collocato ognuno al proprio posto,cercando di essere precisi nel riportare quanto non vissuto direttamente e/o appreso per lettura e/ o per sentito dire. E’ vero che nella letteratura “braccofila” è riportato che nel primi decenni del ‘900 la voglia o meglio il pallino di alcuni fu quello di immettere sangue estraneo con lo scopo di creare una nuova razza il “bracco-alleggerito” , addirittura ci fu’ qualcuno che credendosi con tali ibridi , gia’ in prima generazione, arrivato al traguardo ebbe l’ effimera illusione d’aver ottenuto il “bracchetto” o “ bracco leggero” ( da non confondere con il gia’ estinto ceppo Aschieri) , cio’ pero’ non deve costituire il pretesto o favorire le attenuanti per operare in allevamento in tal senso ! Coloro che scelsero le scorciatoie si ritrovarono con un manipolo di ibridi con commistione di caratteristiche razziali e quando poi tentarono di farli riprodurre tra loro la confusione fu tale e tanta che “l’ambizioso” progetto falli’ ! Incombente aleggia di Don Basilio il fraseggio , sulle note del “Barbiere di Siviglia” , del crescendo “la calunnia è un venticello…….” di rossiniana memoria su tresche ed amplessi” tra bracchi e presunti cugini e/o procugini e/o affini stranieri . Certo è che la natura, se laddove dall’uomo, violentata e ingannata presenta prima o poi il conto, un conto pesante e difficile da contenere e/o saldare. L’essenza della razza va’ si , dove occorra, recuperata, fissata, migliorata e tramandata ma andando alla ricerca di esemplari tipici per caratteri morfologici e funzionali, dove gli uni non siano a discapito degli altri, promuovendone gli accoppiamenti , selezionando i prodotti ottenuti, fissandone le prerogative di razza, ponendo particolare attenzione nel privilegiare la fissazione di caratteri razziali ritenuti in positiva evoluzione, dando cosi’ origine a ceppi ben definiti della medesima razza.
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