Drahthaar in Italia

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  • Lucio Marzano
    Lo zio
    • Mar 2005
    • 30090
    • chiasso svizzera
    • bracco italiano

    #1

    Drahthaar in Italia

    Sull'ultimo numero di Gazzetta della Cinofilia (nr. 12) nella rubrica Forum a pagina 7 c'è la lerttera del Dr. Marco Solari, che merita attenta lettura, ne sottolineo alcuni passaggi :
    "il grosso problema non è solo l'aggressività di certe linee di sangue ma che il club enfatizza in modo eccessivo queste prove tedesche utilizzando tutti questi soggetti in allevamento che mal si addicono al tipo di caccia praticato in Italia"
    "quando tutto il resto d'Europa, e lo dice sempre il Sig Tiziano Rossi, ha mollato il club mondiale perché un Drahthaar così fatto lo vogliono solo i tedeschi"
    "dice bene il Sig Cappelletti, che bisogna allevare un cane che serva in Italia"
    "si lascia la selezione della squadra per coppa Italia in mano a coloro che vorrebbero SOLO un drhthaar col naso in terra..."

    Gli argomenti di discussione che scaturiscono sono di grande interesse e non solo se riferiti al D Drahthaar :
    - una razza deve mantenere le caratteristiche originarie o deve adattarsi alle esigenze degli utilizzatori dei paesi dove viene esportata ?
    - ha senso in Italia un cane da ferma che venga preparato a pistare il sangue e a fare la guardia al sacco o queste prerogative sono dannose per l'utilizzo del cane da ferma come lo si fa da noi ??
    lucio
  • ciccio

    #2
    Lucio, per il momento mi sento di affermare che il drahthaar cosi' come si alleva in Italia e' una "cosa fina": gran cercatore, fermatore, lavoratore instancabile e tenacissimo riportatore dapertutto e in qualsiasi condizione metereologica; l'ho visto buttarsi in un laghetto ghiacciato nel recupero di un germano, e spaccava l'esile strato di ghiaccio (un paio di mm) come una rompighiaccio fillandese. E' un Gran continentale estero, se dovessimo adeguarlo a come lo vogliono i loro selezionatori e scopritori, i teutonici, si rovinerebbe per le nostre cacce, oltre al fatto di rovinarlo ulteriormente con quelle tare di aggressivita' ininfluenti per noi, ma forse anche per chiunque. Ma quando si abbatte un selvatico, me lo spiegate al giorno d'oggi, da chi (il selvatico) lo devono difendere ?? Questa e' una cosa che non riesco a mandar giu'. Ora se si tratta di cani piccoli come il bassotto, va be'; ma costringere un bel pezzo di cane da ferma quale il drahthaar,e qui da noi in Italia, ad avventarsi contro chi si avvicina al selvatico, e' allucinante. Senza omettere il fatto di ridurlo a "pistare" come un segugio.... < ERESIA> !!!!!!

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    • Lucio Marzano
      Lo zio
      • Mar 2005
      • 30090
      • chiasso svizzera
      • bracco italiano

      #3
      <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">se dovessimo adeguarlo a come lo vogliono i loro selezionatori e scopritori, i teutonici, si rovinerebbe per le nostre cacce </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
      veramente Ciccio hai rivoltato il problema, sono i "puristi" del D.Drathaar che dicono
      che lo vogliamo adeguare a come lo vogliono i ns. cacciatori, non viceversa, ma hai risposto
      in modo chiaro alle domande. Concordo con te che sul piano del riporto e del recupero, da acqua, rovi o altro ha pochi rivali, così come in fatto di rusticità è veramente un "panzer"
      ma è giusto italianizzarlo ??? e le prerogative di pistaggio non danneggiano poi la cerca
      che per portare alla ferma deve prevedere che il cane interroghi l'aria e non il terreno ??
      la "durezza" del DD che sconfina spesso in cattiveria ed aggressività, è una dote che ci interessa, considerando che porta ad una tempra incredibile, ciò che facilita e richiede un addestramento "duro" e permette di accettare ogni sollecitazione esterna, freddo, ghiaccio, spine ??
      E' legittimo affermare che il DD è così come l'hanno creato in Germania e se uno vuole un cane diverso cambi razza ??
      lucio

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      • fagio
        ⭐⭐⭐
        • Jun 2006
        • 2025
        • portogruaro, Venezia, Veneto.
        • Bracco Italiano: BOREA, RAYA, BRANDO, GIARA, PAPUA, QUERCIA, CARACA, TALIA, DIEGO, CHANGO, CAIRO,

        #4
        "una razza deve mantenere le caratteristiche originarie o deve adattarsi alle esigenze degli utilizzatori dei paesi dove viene esportata ?"

        Per come la vedo deve CHIARAMENTE mantenere le carateristiche di razza, le quali però vanno giustamente modificate perchè avere un ausiliare che fa, perfettamente, ciò che al cacciatore "italiano" non interessa è un cane che poco ci aiuta a caccia.


        "ha senso in Italia un cane da ferma che venga preparato a pistare il sangue e a fare la guardia al sacco o queste prerogative sono dannose per l'utilizzo del cane da ferma come lo si fa da noi ?? "
        Per la gran parte dei cacciatori penso sia inutile tuttavia non penso siano dannose, una linea di sangue (o razza) che è sempre stata abituata pistare sangue o fare la guardia al sacco sicuramente ha fatto suoi questi insegnamenti e ne sono diventati "caratteristiche genetiche" ma penso siano solo degli istinti che se non ulteriormente stimolati nel cucciolo tali rimmarranno.
        Comunque il cane deve fare,più o meno bene,ciò che al proprio conduttore interessa altrimenti che facciamo.....vado a caccia di ungulati perchè il cane è stato selezionato per seguirli???....MA VALA' (che mi sembra vada di moda[zitto])
        Scherzo, come sempre un salutone a tutti da FAGIO

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        • Lucio Marzano
          Lo zio
          • Mar 2005
          • 30090
          • chiasso svizzera
          • bracco italiano

          #5
          <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Per come la vedo deve CHIARAMENTE mantenere le carateristiche di razza, le quali però vanno giustamente modificate perchè avere un ausiliare che fa, perfettamente, ciò che al cacciatore "italiano" non interessa è un cane che poco ci aiuta a caccia.</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
          Come dici non si capisce se le deve mantenere o le deve modificare
          le caratteristiche di razza

          <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Per la gran parte dei cacciatori penso sia inutile tuttavia non penso siano dannose, una linea di sangue (o razza) che è sempre stata abituata pistare sangue o fare la guardia al sacco sicuramente ha fatto suoi questi insegnamenti e ne sono diventati "caratteristiche genetiche" ma penso siano solo degli istinti che se non ulteriormente stimolati nel cucciolo tali rimmarranno.
          Comunque il cane deve fare,più o meno bene,ciò che al proprio conduttore interessa altrimenti che facciamo.....vado a caccia di ungulati perchè il cane è stato selezionato per seguirli???.</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
          anche qui prima dici una cosa e poi la smentisci, sei un grande uomo politico.........................
          lucio

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          • pennino
            ⭐⭐⭐
            • Jul 2005
            • 2286
            • Rocca Priora, Roma, Lazio.

            #6
            credo che ogni razza, nel tempo percorra un cammino evolutivo che tende a "selezionare" in base ad un reale utilizzo, si sveltiscono i bracchi, i ponter sono ottimi riportatori e D.D. sono più "morbidi" potremmo dire che è la globalizzazione cinofila...
            P.S.
            caccio abitualmente con Fabrizio che ha due D.D. (del Crostolo), scartò a suo tempo una cagna, che era inutilizzabile per la sue estrema cattiveria specialmente con le pecore, una cagna così qui da noi non "serve"
            sigpic
            pennino

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            • Valerio
              ⭐⭐⭐
              • Apr 2005
              • 4181
              • Torre del Lago Puccini, Toscana
              • Bracco Italiano

              #7
              In tutta sincerità e senza nessuna volontà di urtare i sostenitori del DD alla tedesca, che hanno ovviamente un'infinità di ragioni da addurre, io il DD lo vedo molto molto bene all'italiana! Non per niente ho votato questa razza nel sondaggio sul fagiano. Non credo proprio che la pista su sangue, la difesa di sacco e selvatico e l'aggressività verso i nocivi (mi pare sia prevista nel paese d'origine) sono attitudini ricercate dai codaioli italiani! Ripeto che i puristi hanno molti argomenti dalla loro, ma credo che la selezione di un cane debba adattarsi alla esigenze venatorie di un dato momento storico. E dico questo perché il mio migliore compagno di caccia ha un DD che è una meraviglia, un panzer fermatore, dinamico, riportatore sempre, comunque e ovunque. Senza problemi nel convivere e cacciare con altri cani, senza azzannamenti agli uomini, senza fissazioni particolari per il pelo! Insomma, il cane da caccia che tutti vorremmo.
              Valerio

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              • Rossella
                ⭐⭐⭐⭐
                • Mar 2005
                • 14715
                • Gallia Cisalpina
                • Setter Inglese

                #8
                beh... se c'è qualcuno che non è fissato con il pelo (per lo meno come lo intendiamo noi...) sono i tedeschi. Per me il DD è quello krukko... certi che vedi, con noti affissi italici, non hanno nulla del DD... E non è assolutamente vero che il cane alla tedesca debba essere agressivo. Dipende dalla serietà degli allevatori: ci sono allevatori bravi lì come qui. Cmq ho visto in addestramento, in allenamento, in prova, a caccia... DD selezionati alla tedesca (nati in IT e in Germania) e beh... non mi sembravano affatto fuori scenario. Certo quella che ho sotto gli occhi o è un'elite di cani selezionata coi fiocchi e condotta altrettanto bene...Il che può influire positivamente sul mio giudizio.
                Rossella
                Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

                http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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                • robert

                  #9
                  Scusatemi ma la lettera del dr Solari sul n.12 della gazzetta della cinofilia venatoria fa seguito alla mia disamina intitolata "un'osservazione e un'auspicio sul drahthaar"nel forum della gazzetta n.10. Sono contento che il mio scritto abbia acceso una discussione cinofila piacevole e interessante. Sono ancora più convinto quindi che il problema dell'aggressività di questo magnifico cane da caccia oggi è più grave di quanto si possa pensare o di quanto si voglia far vedere.Dal punto di vista della tipologia di lavoro come cane da ferma, vi posso assicurare che vedere un drahthaar in cerca scrutare il vento,per chi è appassionato, è una bella emozione.Saluti R.D.V.

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                  • duedentoni_old

                    #10
                    io ho cacciato sue sabati con monica che ha tre drath di tre genealogie differenti e sia io che Darma siamo tutte intere!!! Anzi Darma e Alma (che ha 12 anni) Siccome hanno cacciato e alzato un fagiano insieme ora si compensano se Alma avverte qualcosa Darma verifica e viceversa così sappiamo che non cè niente davvero......purtroppo i caprioli li rincorre Darma perchè Alma ha una certa età..... ma nei laghetti ci vanno insieme!
                    Monica dice che ho un drath travestito da bracco e che gli manca solo la guardia al sacco.... [:-clown]

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                    • duedentoni_old

                      #11
                      io ho cacciato sue sabati con monica che ha tre drath di tre genealogie differenti e sia io che Darma siamo tutte intere!!! Anzi Darma e Alma (che ha 12 anni) Siccome hanno cacciato e alzato un fagiano insieme ora si compensano se Alma avverte qualcosa Darma verifica e viceversa così sappiamo che non cè niente davvero......purtroppo i caprioli li rincorre Darma perchè Alma ha una certa età..... ma nei laghetti ci vanno insieme!
                      Monica dice che ho un drath travestito da bracco e che gli manca solo la guardia al sacco.... [:-clown]

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                      • Lucio Marzano
                        Lo zio
                        • Mar 2005
                        • 30090
                        • chiasso svizzera
                        • bracco italiano

                        #12
                        <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">E non è assolutamente vero che il cane alla tedesca debba essere agressivo </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
                        su questo non sono daccordo, lo selezionano in modo che impari ad uccidere, lo testano su volpi e tassi, richiedono temperamento e "Schaerfe" la conseguenza logica è un cane dal dente facile,che poi loro (i tedeschi) lo controllino benissimo è un altro discorso.

                        <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">vedere un drahthaar in cerca scrutare il vento, per chi è appassionato, è una bella emozione </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
                        questo con cani addestrati a pistare ed seguire i "fili" degli ungulati, capita purtroppo molto raramente
                        lucio

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                        • Lucio Marzano
                          Lo zio
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                          • 30090
                          • chiasso svizzera
                          • bracco italiano

                          #13
                          <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">E non è assolutamente vero che il cane alla tedesca debba essere agressivo </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
                          su questo non sono daccordo, lo selezionano in modo che impari ad uccidere, lo testano su volpi e tassi, richiedono temperamento e "Schaerfe" la conseguenza logica è un cane dal dente facile,che poi loro (i tedeschi) lo controllino benissimo è un altro discorso.

                          <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">vedere un drahthaar in cerca scrutare il vento, per chi è appassionato, è una bella emozione </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
                          questo con cani addestrati a pistare ed seguire i "fili" degli ungulati, capita purtroppo molto raramente
                          lucio

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                          • fagio
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                            • Jun 2006
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                            • Bracco Italiano: BOREA, RAYA, BRANDO, GIARA, PAPUA, QUERCIA, CARACA, TALIA, DIEGO, CHANGO, CAIRO,

                            #14
                            "Come dici non si capisce se le deve mantenere o le deve modificare
                            le caratteristiche di razza"
                            Non deve essere snaturato... ma deve cambiarle!!

                            "sei un grande uomo politico........................." = Non dici un c...o!
                            Carateristica essenziale del politico allevato all'italiana!!!

                            Commenta

                            • fagio
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                              #15
                              "Come dici non si capisce se le deve mantenere o le deve modificare
                              le caratteristiche di razza"
                              Non deve essere snaturato... ma deve cambiarle!!

                              "sei un grande uomo politico........................." = Non dici un c...o!
                              Carateristica essenziale del politico allevato all'italiana!!!

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