Rileggendo ......riflettendo...meditando ......

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  • casamassima
    ⭐⭐⭐
    • Apr 2005
    • 4134
    • Mottola, Taranto, Puglia.
    • Bracco Italiano .

    #1

    Rileggendo ......riflettendo...meditando ......

    [ciao][:-golf] nel mettere ordine tra le mie vecchie e usate carte "di bracchi" mi ritrovo fra le mani alcuni concetti tecnici sulla linea dorsale, sul trotto ed altrettante considerazioni espresse da nomi storici della cinofilia italiana.
    Sicuramente molti di Voi li avranno già letti,ritengo pero'possano ritornare utili a chi anagraficamente è piu' giovane ...pertanto di seguito li trascrivo e .... chissa' che non diano spunto a un dibattito !

    Concetti del dr.Brianzi

    La linea dorsale del cane, in teoria, piu' tende ad essere retta e piu' dovrebbe sostenere. Concetto comprensibile per i galoppatori perchè quando il cane procede al galoppo la schiena è orizzontale o convessa. Il trottatore ha la linea dorsale spezzata, cioè determinata da due linee con incontro all'11^ vertebra dorsale; essa, con la sua presenza, ingenera disagio nell'animale che, nel galoppo, trova difficoltà a rialzare ed incurvare la schiena. E' in pratica, un impedimento nella meccanica di locomozione, giustificato dall'esigenza dell'andatura.

    Concetti del Cav. Ciceri

    Ma l'esigenza dell'andatura deriva dal tenere la testa alta (vedi linee divergenti della testa) e, se il cane procede a testa alta, non puo' certo galoppare (meccanica animale).

    Concetti del dr. Granata

    Si dice che le razze cui è proprio il trotto, e che cacciano a testa alta, abbiano un dorso tendente al concavo, facendo in genere riferimento al bracco ed allo spinone.
    Il profilo superiore del tronco è costituito da due linee che in sostanza, come descrive lo standard, convergono all'11^ dorsale.
    Definizione ovviamente impropria in quanto le vertebre sono normali.
    Io mi domando se non vi sia una ragione, ricavata dalla storia dell'evoluzione del bracco, che abbia reso possibile la fissazione di questo particolare profilo dorsale superiore.
    Ritengo la spiegazione dovuta anche alla [u]cattiva alimentazione e stabulazione alla catena di questi cani</u>.

    Considerazioni del Cav. Ciceri

    Se le vertebre sono normali a buona ragione vale il fatto che questo cedimento è dato dal rilassamento del legamento sopraspinoso (rachide) che assume questa posizione per il portamento di testa alto (necessita' di lavoro) e produce la rottura al'11^
    vertebra.

    Considerazioni del Dr. Barbieri

    Il dorso nel suo assieme deve presentarsi diritto ed orizzontale con una leggera inclinazione dall'avanti all'indietro affinchè le forze sviluppate nel posteriore possano essere trasmesse senza dispersione al bipede anteriore. Il rene, deve essere corto, denota solidità e deve avere direzione quasi orizzontale , tenuto presente che una leggera inclinazione dall'avanti all'indietro è preferibile perchè presenta sfruttamento maggiore della contrazione dei muscoli lombari. Il valore del rapporto groppa-dorso è minore nel cane quadrato che non nel soggetto che sta nel rettangolo; se ne deduce che i cani in cui l'altezza del tronco è uguale alla lunghezza saranno nel galoppo piu' resistenti degli altri.

    Considerazioni del Cav. Ciceri

    [u]Ma il bracco sta nel quadrato e trotta !</u>
    [u]Ragione di piu' per sostenere che la volontà di trottare è data soprattutto dalla sua indole.</u>

    Considerazioni del Dr. Gorrieri

    La caratteristica del trottatore è quella di avere la falcata piu' ampia , cioè un passo allungato, essendo costruito nel rettangolo - quindi maggiore angolatura degli arti , specie nel posteriore - quindi angoli piu' chiusi. Conseguenza, groppa piu' inclinata. [u]La spinta o propulsione del posteriore si trasmette attraverso la groppa alla colonna vertebrale lombo-dorsale</u> ;
    poichè nel trottatore questa spinta deve verificarsi secondo una traiettoria abbastanza vicina all'orizzontale, ne consegue che detta spinta dovrà trovare una curva armonica attraverso la regione lombare e il tratto dorsale della colonna che trasmette l'impulso alla regione toracica.
    Difetti : Cifosi e lordosi.

    Considerazioni del Cav. Ciceri

    Il bracco si differenzia perchè sta nel quadrato, ha raggi ossei brevi, angoli piu' aperti e, nonostante tutto, trotta !
    Va' ribadito che ne ha lo spirito ereditato dagli antenati.

    Considerazioni del Prof. Solaro

    La costruzione del dorso è strettamente legata alla andatura propria del soggetto o della razza. Si sa che il legamento cervicale ha la funzione di tendere, di sollevare e di irrigidire la colonna vertebrale dorso-lombare ; piu' il cane nel galoppo porta avanti il bilanciere cefalo cervicale ( testa ) maggiormente irrigidisce e solleva il dorso (galoppatore).
    [u]Nel trotto, testa alta collo eretto, il legamento cervicale non viene teso e quindi il rachide dorsale cede sotto il peso del tronco - da qui la spezzatura della linea dorsale al'11^ vertebra.</u>

    Considerazioni del Cav. Ciceri

    Descrizione su esposta perfetta.
    Da notare che è il legamento sopraspinoso il motivo della conformazione dorsale, conformazione data dal trotto - testa alta.
    [u]Non è quindi la rottura all'11^ vertebra la ragione che porta al trotto, tutt'al piu' lo favorirà.</u>
    Antonio Casamassima
  • VanVonVac
    ⭐⭐⭐
    • Mar 2005
    • 6162
    • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
    • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

    #2
    come sempre, ci fornisce spezzoni di storia bracca,su cui ci sarebbe da meditare e parlare per ore ore e ore,peccato questi 800 km di distanza[:-clown].......per fortuna c'è questo [clap]sito però[polup]

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    • Maluc
      ⭐⭐
      • Apr 2006
      • 477
      • Forli\', Forlì-Cesena, Emilia Romagna.
      • Spinone Italiano: Mico detto Modì (campione italiano di bellezza) Ephithelium Gondrano Kurzhaar:

      #3
      Complimenti per l0 ottinima idea.
      Devo dire che in concetti dei piu' famosi stimatori della razza ti fanno sempre pensare e osservare le cose da altre angolazione.

      Alessandro

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      • Cristian De Monte
        ⭐⭐⭐
        • Mar 2006
        • 5573
        • Goito, Mantova, Lombardia.
        • Afra - BI-RM Dora - SPRINGER

        #4
        Bravo Antonio,
        aspetto commenti da voi anziani (per modo di dire) della razza.
        De Monte Cristian

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        • casamassima
          ⭐⭐⭐
          • Apr 2005
          • 4134
          • Mottola, Taranto, Puglia.
          • Bracco Italiano .

          #5
          La Biomeccanica fra i movimenti progressivi del cane oltre al passo (ordinario,allungato e raccorciato), all'ambio (camminato e da corsa), al salto, al galoppo annovera il trotto.
          Il trotto puo' essere lento quando manca la fase di sospensione...quindi è un'andatura camminata ; puo' essere ordinario ed è l'andatura piu' naturale per il nostro ausiliare (andatura saltata con una sola fase di sospensione) ; puo' essere allungato (andatura saltata con prolungamento della fase di sospensione che puo' eguagliare e superare la durata dell'appoggio) ed è poi,infine, l'andatura che entusiasma e appaga noi braccofili..... ne convenite ?
          Antonio Casamassima

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          • VanVonVac
            ⭐⭐⭐
            • Mar 2005
            • 6162
            • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
            • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

            #6
            ma allora perchè i "padri fondatori "del bracco,e relatori dello standard,misero che il cane deve stare nel quadrato,quando quelli nel quadrato sono più facili al galoppo che un cane un filo lungo???o il problema galoppo è sorto dopo in una altra epoca???

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            • Pisturo

              #7
              uao! molto interessanti! potrebbero essermi utili! me le copio sul pc

              Commenta

              • Lucio Marzano
                Lo zio
                • Mar 2005
                • 30090
                • chiasso svizzera
                • bracco italiano

                #8
                <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Concetti del Cav. Ciceri
                Ma l'esigenza dell'andatura deriva dal tenere la testa alta (vedi linee divergenti della testa) e, se il cane procede a testa alta, non puo' certo galoppare (meccanica animale)</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
                con tutto il rispetto per l'estensore, ma non concordo, si può galoppare anche tenendo la testa alta

                <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Concetti del dr. Granata.....omissis.....
                Ritengo la spiegazione dovuta anche alla cattiva alimentazione e stabulazione alla catena di questi cani</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">.
                anche io la penso così, oggi non si vedono più nè spezzature nè schiene concave ed i cani sono perfettamente in grado di trottare,
                non è nel corpo ma nella testa che dobbiamo cercare il trotto !!!

                Considerazioni del Cav. Ciceri

                <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Ma il bracco sta nel quadrato e trotta !
                Ragione di piu' per sostenere che la volontà di trottare è data soprattutto dalla sua indole.</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
                daccordissimo, ma allora le considerazioni sulle vertebre ???


                leggo che un cane che sta nel rettangolo avrebbe la sgambata più lunga di uno che stia nel quadrato, ma gli arti non sono sulla stessa linea quindi possono benissimo sovrapporsi, visti lateralmente e quindi sarà influente ai fini della lunghezza delle sgambate la lunghezza degli arti e la loro muscolatura e non certo la lunghezza del cane.
                lucio

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                • VanVonVac
                  ⭐⭐⭐
                  • Mar 2005
                  • 6162
                  • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
                  • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

                  #9
                  quindi il trotto sarebbe solo una cosa mentale???
                  o il mezzo fisico influisce su ciò???
                  tecnicamente con la rottura alla 11 vertebra, il galoppo dovrebbe essere molto faticoso per il cane, quasi un movimento non naturale?
                  perchè non partecipa quasi nessuno???avanti utilizzatori e selezionatori di questa grande razza

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                  • Lucio Marzano
                    Lo zio
                    • Mar 2005
                    • 30090
                    • chiasso svizzera
                    • bracco italiano

                    #10
                    io ho un'opinione un po' contraria a quanto finora scritto, secondo me il trotto "spinto" è un'andatura che si può ottenere solo se imposta, il trotto naturale è invece un'andatura che permette al cane di durare con un dispendio relativo di energie ed è un'andatura non conseguente ad una particolare costruzione fisica.Il nostro la metterà in pratica sfogate le iniziali esuberanze o quando venga utilizzato con frequenza. Una linea superiore concava, i gomiti aperti, una costruzione lunga, particolarità che sono state teorizzate da molti braccofili come condizioni per trottare meglio, sono DIFETTI FISICI da penalizzare e basta. Più i bracchi migliorano le capacità atletiche e più tempo bisogna aspettare perchè si mettano a trottare naturalmente, quand'anche arrivino a farlo !! quindi gli diamo un bell'aiutino e poi ci compiacciamo a guardarli mentre vanno con l'andatura che tanto ci piace.
                    Poi se qualcuno crede ancora che
                    trottano solo i cani che il trotto l'hanno nel cervello perché gli altri, tolta la braga non trotterebber più , li lascio alle loro illusioni che possono essere anche cose piacevoli, ma restano tali, appunto illusioni !!!!!!!!!!
                    Sapeste quanti bracchi (e spinoni) ho visto che non avevano neanche la più lontana idea
                    di mettersi al trotto, nè riposati, né stanchi che con l'adeguata "cura" sono diventati "trottatori" a tempo pieno.
                    Poi c'é il cane che trotta in modo elegante e quello che è meglio lasciar andare al galoppo e qui allora intervengono i fattori fisici e di costruzione.
                    lucio

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                    • Polcevera
                      ⭐⭐⭐
                      • Apr 2006
                      • 1101
                      • Genova, Genova, Liguria.
                      • Bracco italiano ''POLCEVERA'S''

                      #11
                      Concordo pienamente con quello che hai scritto Lucio; il bracco per trottare non deve avere una costruzione anomala, ma è importante che sia ben costruito e senza difetti, e non valorizziamo il cucciolone di 10/12 mesi che trotterella naturalmente da subito,
                      perche' di solito da adulto non avra' mai un andatura di trotto spinto.
                      La braga e' una bella invenzione che ha permesso a tutti i campioni, e dico proprio tutti, di potenziarne il trotto , ma non il modo di trottare, perche' ogni soggetto tirera' fuori la propria classe e si vedranno le differenze di movimento tra soggetti imbragati allo stesso modo.

                      Immagine:

                      114,67KBPolcevera's Trebbia
                      Maurizio Sodini


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                      • casamassima
                        ⭐⭐⭐
                        • Apr 2005
                        • 4134
                        • Mottola, Taranto, Puglia.
                        • Bracco Italiano .

                        #12
                        Argomento assai dibattuto quello del trotto e di rilevanza preponderante nel bracco italiano.
                        Cerco nel mio piccolo, non essendo un maggiorente o una voce autorevole, di dire la mia .. senza presunzione… ma solo riveniente da osservazioni e letture fatte nel corso degli anni.
                        E’ fin troppo ovvio e scontato che a qualsiasi cane, sia esso bracco o no, che abbia la voglia di andare, con gli opportuni mezzi coercitivi : la braga , venga inculcato e impostato il trotto.
                        Ma…innanzi tutto deve, prioritariamente, esserci la volonta’ di andare.
                        Cio posto è opportuno, affinché’ detta andatura si realizzi, la costruzione scheletrico-muscolare corretta , la giusta lunghezza del collo e conformazione della testa, in quanto il trotto è l'andatura di rigore quando deve affrontare e risolvere i quesiti olfattivi.
                        Perche’ si realizzi il trotto c’è bisogno di una buona spalla che consenta il conseguente allungo dell’anteriore, una regione dorsale solida, rene corto e muscoloso, groppa giustamente inclinata di buona lunghezza e larghezza , posteriore giustamente angolato tale da realizzare e imprimere la spinta occorrente.
                        Il bracco non risolve d’istinto i quesiti olfattivi come i galoppatori ma in lui si origina un vero e proprio oserei dire, impropriamente, ragionamento…..quindi trotto… collo giustamente in alto e testa alta con canna nasale rivolta verso il basso…in queste condizioni “si realizza” il trottatore naturale.
                        Quante volte sganciando il cucciolone o l’adulto è partito al galoppo , ma sfogata la frenesia iniziale e a seguito della conformazione corporea "bracca", del portamento del collo e della testa (bracca) e soprattutto perche’ dettato dalla sua indole riflessiva e dal suo retaggio atavico (bracco) s’è messo al trotto… sfoggiando una successione di appoggi bipedi diagonali e fasi di sospensione che durano piu’ della fase d’appoggio …tant’è che ci sembra che voli.

                        Antonio Casamassima

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                        • diego dariol

                          #13
                          E' vera l'affermazione che il trotto di Giacherebbe dell'Angelo del Summano è stato quello più bello stilisticamente a vedersi nella razza?

                          Commenta

                          • Cristian De Monte
                            ⭐⭐⭐
                            • Mar 2006
                            • 5573
                            • Goito, Mantova, Lombardia.
                            • Afra - BI-RM Dora - SPRINGER

                            #14
                            Da quello che sò, è stato determinante per fargli vincere la mondiale di Milano.
                            comunque io l'ho visto al raduno di Volta e ti confermo che aveva un trotto fantastico oltre ad essere bellissimo.
                            De Monte Cristian

                            Commenta

                            • Lucio Marzano
                              Lo zio
                              • Mar 2005
                              • 30090
                              • chiasso svizzera
                              • bracco italiano

                              #15
                              non vorrei apparire iconoclasta, ma Giacherebbe bellissimo proprio non lo era affatto, si muoveva molto bene, questo si ,ed era stato preparato per mesi e ,presentato a grande velocità sul ring da un conduttore giovane che correva come fosse alle olimpiadi, ha impressionato i giudici. Sul terreno sfoggiava un bel trotto, potente e a sgambate molto lunghe con un eccellente portamento della testa, ma il trotto più bello che io abbia visto nei maschi era quello sfoggiato da BYORON di Villa Carla, che rispetto a Giacherebbe era decisamente più morbido ed estremamente redditizio (poi il cane aveva altri limiti in fase di conclusione)e con un portamento regale.

                              Oggi per sfogare la "frenesia iniziale" occorrono una o due ore,
                              poi i cani possono anche mettersi al trotto, non sto qui a disquisire sul tempo di sospensione "lungo" che penso sia proprio del cosiddetto "trotto spinto" che molto naturale non è. Io invece la mentalità del trottatore la vedo (senza ausilio di artifici) nelle fasi di accertamento e quando il cane entra in emanazione.
                              Poi come dice Maurizio, l'eleganza ed il portamento non si possono insegnare o ci sono o non ci sono, ed ho visto soggetti costruiti in modo poco ortodosso avere sia l'una che l'altro, per esempio Bandera di Cascina Croce, che era proprio bruttina e piccolina, ma che quando si metteva a trottare sembrava un gigante (ed era anche positiva).
                              lucio

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