Iscrizioni al libro delle origini
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sì, ho capito. Non penso però sia possibile avere un'idea precisa del n. dei decessi: per le iscrizioni c'è l'obbligo ENCI che tiene i registri ma per i decessi credo che il solo dato sia in mano alle varie ASL.silvioCommenta
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sì, sì, penso tu abbia ragione.questo è il punto: il BI ha retto in controtendenza dal 2002 al 2008 poi d'un colpo un crollo del 31 %, avesse seguito la tendenza generale sarebbe stato spiegabile, così non mi pare si possa parlare di dato omogeneo, perché allora sarebbe disomogeneo per gli altri 7 anni, qui è successo qualcosa e mi piacerebbe sapere cosa.
Certo che forse ha ragione anche Mauro nel dire che i dati potrebbero non essere corretti.
Anche perchè vedere gli E.B. ed i pointers che hanno una perdita secca del 40% e oltre fa un po' impressione.silvioCommenta
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mi scuso se mi intrometto,ma quando ho criticato il bracco per la scarsa venatorieta' mi avete linciato,ma,io parlavo come semplice cacciatore che ha provato ad utilizzare un bracco(3 bracchi) a caccia,si guardi bene dal dire che sono inglesista!!!!non faccio d tutta un'erba un fascio,ma questi cani essendo gestiti da amatori,dovrebbero essere validissimi,anzi,quasi un circolo chiuso di buoni ottimi cani,-------------------------------------------------------------------------------
dallo scritto di nerviani,(8° Siamo onesti e sinceri con noi stessi, abbiamo inoltre in giro dei bracchi che non sanno nemmeno cosa sia il selvatico, stupidi, tontoloni, paurosi. Non sono molti per fortuna, ma quando un cacciatore ha un bracco così come fà ad innamorarsi della razza? Come fà a rischiare di prendersi un'altro bracco? La colpa in questo caso è di noi allevatori, che a volte non sappiamo scegliere con competenza i corretti accoppiamenti e quindi commettiamo errori. E questi errori si pagano cari e salati. Sulla pelle della ns. amata razza.)
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cosa ne devo dedurre? che avevo ragione!!!!!,il bracco e' un grandissimo cane alla pari dello spinone che sto conoscendo,ma devono provenire da correnti di lavoro su selvaggina naturale,selvaggina che per essere scovata abbisogna di iniziativa in primis,quindi passione smodata per la caccia,attitudini per una caccia di sacrifici sia fisica che mentale,il punto focale della caccia(il selvatico) non lo si raggiunge in poco tempo,non sono le gare in cui si sa' che ci sono gli uccelli(non li chiamo selvatici,si offenderebbero)quindi il bracco a caccia deve girare ore a vuoto,quello apatico,quello senza iniziativa il cacciatore lo scarta,e' selezione sul campo,ma per i bracchi questo non avviene ed essendo per natura diverso dagli inglesi,e' penalizzato,purtroppo, oggi c'e' crisi di soldi,la caccia costa,ma + della caccia sono le restrizioni che fanno smettere,andare dove? atc-zone chiuse-parchi-zpt e altro,e' il colmo della scelleratezza,poi,in questo contesto, tentare l'avventura di un bracco e' puro suicidio,il cucciolo costa di +,costa di + mantenerlo e portarlo avanti sano,e' ingombrante come cane,i trasportini sono alquanto piccoli,in + si ci mette che tanti soggetti escono non 0 ma meno di 0,tirate voi le somme sulle iscrizioni.
e' il mio pensiero personale,i continentali mi piacciono,adesso sto portando la spinona,non male,ma mi aspetto di + sempre per la solita cosa,la frenesia della cerca.
giuseppe
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Vedi Giuseppe, occorre leggere ed interpretare le mie parole, io non ho generalizzato, ma gli esperti hanno capito, non posso fare nomi e cognomi, ma purtroppo ci sono sul mercato dei bracchi una certa corrente di sangue che non và assolutamente bene. E questo lo sento dire da chi ha acquistato, (pagando molto, ma molto poco) questi bracchi. Recentemente ne ho visto uno che mi ha adirittura disgustato, ho chiesto da dove veniva ed ho capito tutto. Se tali animali capitano nelle mani dei cacciatori, allora addio bracco, non si può che parlarne male. Per fortuna ci sono ancora allevatori seri e coscenziosi che si dedicano anima e corpo al bene di questa razza, ed i risultati sono sugli occhi di tutti. Cosa credi, che anche nei setter (stò facendo solo un esempio) non capitano le stesse cose? Ma quanti sono i setter che nascono ogni anno? E quanti i bracchi?
Da stime più corrette, che qualcuno e non sono certamente io che mii preoccupero' di ufficializzare e correggere i dati comunicati dall'Enci, le cifre esatte dovrebbero attestarsi fra 720/750 soggetti nel 2009 Ma anche se così fosse il problema non cambia, i soggetti non validi restano come gia c'erano anni fa. E' questo che fa il male della razza..Pierino la pesteCommenta
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quando ho scritto dei bracchi che non vanno sono stata "bacchettata" mentre ora, come si suol dire, la verità inizia a venire a galla.
In un mio intervento, ho auspicato l'entrata di Giuseppe, che, sarà quel che sarà ma è un cacciatore e come tale giudica i cani che "gli capitano tra le mani" (comperati, regalati,affidati non so) e in quanto tale (cacciatore-inesperto di cinofilia) soggetto agli "abbagli"
come Giuseppe, ci sono molte altre persone che hanno preso di questi abbagli: possono questi promuovere il bracco italiano e consigliarlo agli amici??? (non credo proprio)
Quindi, indipendentemente dalle statistiche, credo che sia opportuno lavorare sulle prove di lavoro, expo e soprattutto prove amatoriali dove (personalmente) ho trovato maggiori consensi e riscontri proprio perchè vissute all'insegna del cane da caccia.Commenta
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Diana non capisco bene il senso di quest'ultimo intervento. Giuseppe è un cacciatore che ha avuto una brutta esperienza con alcuni soggetti e fatica a comprendere cosa sia il lavoro con un bracco italiano vero, ma non capisco come questa sua generalizzazione ti trovi daccordo. Allevando bracchi tu dovresti essere proprio la prima a cercare di diffonderne il valore, specie qui sul forum, e a convincere chi vive di "brutte esperienze" a non fermarsi ma ad avvicinarsi ai bracchi veri, quelli che ti lasciano a bocca aperta per passione e bravura, insomma quelli che quando li guardi andare ti ipnotizzano!
Non so forse ho frainteso le tue parole.....Commenta
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Brava Catia, il nocciolo è proprio legato ai cacciatori(quelli veri).Chi mi conosce sa che ho sempre sostenuto che i veri selezionatori sono loro.quando ho scritto dei bracchi che non vanno sono stata "bacchettata" mentre ora, come si suol dire, la verità inizia a venire a galla.
In un mio intervento, ho auspicato l'entrata di Giuseppe, che, sarà quel che sarà ma è un cacciatore e come tale giudica i cani che "gli capitano tra le mani" (comperati, regalati,affidati non so) e in quanto tale (cacciatore-inesperto di cinofilia) soggetto agli "abbagli"
come Giuseppe, ci sono molte altre persone che hanno preso di questi abbagli: possono questi promuovere il bracco italiano e consigliarlo agli amici??? (non credo proprio)
Quindi, indipendentemente dalle statistiche, credo che sia opportuno lavorare sulle prove di lavoro, expo e soprattutto prove amatoriali dove (personalmente) ho trovato maggiori consensi e riscontri proprio perchè vissute all'insegna del cane da caccia.
Ho sempre avuto grande rispetto di molti cani(non tutti) portati al campionato di lavoro(vedi la discussione fatta con Lucio la scorsa settimana), ma i problemi nascono quando ad un dresser si mette in mano una "saetta" che non sa neanche cosa sia la ferma per esempio e lui ti dice la fatidica frase:" Non ti preoccupare, l'importante è che vada". Ecco un cane così un cacciatore lo tiene due giorni(giustamete) invece quel soggetto diverrà campione e riprodurrà tutte le sue magagne. E' per questo motivo che io (e qualche altro GRANDISSIMO allevatore[:D]) vado spesso a cercare i riproduttori tra i cacciatori.FIOCCHI FAUSTOCommenta
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i ghen ha copà 5....8....10 la daea bianchina
bianchina??!!
....poenta e cunicio...Commenta
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Quello che non mi piace è il continuo "generalizzare" , dire che ci siano dei bracchi scadenti (ed in quale razza non ci sono dei brocchi ???) è una cosa, scrivere che i campioni certificati tali sono dei brocchi è un'altra , equivale a ridurre a strame tutta la cinofilia agonistica, se poi l'affermazione è riferirta ad un solo soggetto allora è ancora peggio.
Il fatto è che alle prove ci sono terze persone che danno i giudizi, invece di solito i "veri" cacciatori sono autocertificanti, ecco la differenza sostanziale.
Sono certo che fra i cacciatori vi siano eccellenti bracchi, ma per affermarlo bisogna vederli direttamente ( fidarsi dei padroni sarebbe poco serio) e quindi bisogna farci una uscita a caccia,
in un anno avrei ben poche occasioni di vedere e valutare altri bracchi all'infuori dei miei e di qualce amico, quindi ben vengano le prove a farmi conoscere direttamente o indirettamente soggetti di valore.
ma i problemi nascono quando ad un dresser si mette in mano una "saetta" che non sa neanche cosa sia la ferma per esempio e lui ti dice la fatidica frase:" Non ti preoccupare, l'importante è che vada". Ecco un cane così un cacciatore lo tiene due giorni(giustamete) invece quel soggetto diverrà campione e riprodurrà tutte le sue magagne.
ma se non ferma , me lo spieghi come fa a fare i risultati ????
Se li "ruba" parliamo di disonestà altrimenti è difficile che arrivi al campionato e se ci arriva lo toglieranno subito dal giro ed avrà fatto i risultati giust-giustii per il campionato, ecco la necessità di leggere i libretti convenienemente, un cane normale oltra ai risultati strettamente necessari per il campionato consegue molti altri risultati ECC, Mb ecc ecc
Poi ho avuto anche io dei cani che andavano e da giovani NON fermavano solo per irruenza , un esempio ??? LAERTE e poi si è messo a fermare...... mi sembra........o ha rubato quasi cento risultati compresa un coppa italia individuale ????
Perché sia chiaro la ferma non la si puo' insegnare tuttalpiu' si puo' insegnare al cane a fermarsi, ma è un'altra cosa.
Queste continue e malevoli insinuazioni sui cani da prove e sui dresseur mi stanno veramente offendendo e facendo arrabbiare NON E' VERO che il mondo delle prove sia quello che cosi' spesso viene mal dipinto da chi le prove non le fa.
Pronto a dare dimostrazione pratica dovunque con i miei cani (ed anche con quelli di Mauro e di altri amici)lucioCommenta
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Sara, forse non mi sono spiegata bene...riprovo.Diana non capisco bene il senso di quest'ultimo intervento. Giuseppe è un cacciatore che ha avuto una brutta esperienza con alcuni soggetti e fatica a comprendere cosa sia il lavoro con un bracco italiano vero, ma non capisco come questa sua generalizzazione ti trovi daccordo. Allevando bracchi tu dovresti essere proprio la prima a cercare di diffonderne il valore, specie qui sul forum, e a convincere chi vive di "brutte esperienze" a non fermarsi ma ad avvicinarsi ai bracchi veri, quelli che ti lasciano a bocca aperta per passione e bravura, insomma quelli che quando li guardi andare ti ipnotizzano!
Non so forse ho frainteso le tue parole.....
Le generalizzazioni di Giuseppe non piacciono neanche a me infatti mi "vede fumo agli occhi:-pr)
ma lui ha avuto ben 3 "brutte esperienze" e ancora non si è stancato di cercare il continentale che lo faccia cacciare;
la maggior parte, se non tutte, le persone (cacciatori) si sarebbero fermate alla prima esperienza negativa e avrebbero gettato fango sull'intera razza quindi su questo punto posso solo essere in sintonia con Giuseppe.
Personalmente non sono allevatrice ma semplice dogsitter però prima di tutto sono cacciatrice e con il cane ci devo andare a caccia quindi posso solo promuovere il bracco cacciatore che sia, ovviamente, bracco sotto tutti i punti di vista indipendentemente dal suo libretto di qualifiche.
---------- Messaggio inserito alle 09:27 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:20 AM ----------
arrivi al campionato e se ci arriva lo toglieranno subito dal giro ed avrà fatto i risultati giust-giustii per il campionato, ecco la necessità di leggere i libretti convenienemente, un cane normale oltra ai risultati strettamente necessari per il campionato consegue molti altri risultati ECC, Mb ecc ecc
Da come scrivi sembra che gli unici cani a poter andare in riproduzione siano quelli da prova, quelli con una serie infinita di risultati ma non capisci che cani così se li possono "permettere" solo poche persone.Commenta
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