consiglio braga!!
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Ti spiego i miei cani piu o meno trottano ma a me urta il fatto che a volte mettono il naso per terra cioè sono giovani e ok ma è come se non capissero il vento nonostante io le sciolgo sempre contro vento, a beccaccini mi mandano al manicomio fermano il primo spettacolarmente poi qnd parte morto o non cominciano a ruspare per terra come cinghiali poi qnd giustamente frullano tutti fermano la calda, allora ho pensato che magari con la braga si calmino un pochinoLA NOSTRA FEDE SCONFITTA NON VEDE SS. LAZIOCommenta
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Il compianto Scheggi parlava dell'azione da te descritta come "seguidata" ed è una caratteristica del bracco italiano.
La braga non serve a niente, a maggior ragione alla luce del nuovo standard che prevede il galoppo come ammesso e non più solo tollerato e di certo non serve ad evitare la seguidata.Commenta
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Massimò ti giro questo scritto di Rino Vigo.
La braga e il CONTINENTALE ITALIANO
Il termine “braga”, come comunemente viene chiamata in cinofilia, non rispecchia esattamente la sua funzione, in quanto tra i vari significati, quelli piu’ vicini sarebbero i seguenti:
1) allacciatura di filo che passa tra le ali e le gambe degli zimbelli, serve a tenerli legati al bacchetto
2) pezzo di corda o catena con cui si lega un oggetto da sollevare.
A mio avviso ritengo più logico definire tale attrezzatura con il nome di pastoia, in quanto la “braga” conosciuta nell’ambito cinofilo non è altro che una cordicella avente un diametro di sei o sette mm circa, che passa attraverso un anello metallico fisso al collare del cane, in modo che questa cordicella possa scorrere avanti e indietro, permettendo in tale modo al cane di camminare al passo e al trotto precludendogli la possibilità di galoppare, in quanto i due capi della stessa vengono fissati nella voluta lunghezza, uno al pastorale sinistro e l’altro al pastorale destro.
L’uso della suddetta braga è stato negli anni passati un argomento assai discusso e non privo di polemiche da parte di alcuni appassionati del continentale italiano, ma evidentemente con il passare degli anni anche i più scettici si sono convinti dell’utilità di questo attrezzo per correggere il continentale italiano in alcune inutili fasi di galoppo. Mi propongo di chiarire alcuni punti sull’uso della braga onde evitare degli equivoci che alcuni anni or sono diedero origine alla succitata polemica. Come premessa, vi dirò che l’attrezzo in oggetto, serve a correggere l’andatura e non ad indurre al trotto un cane che non possiede le caratteristiche del trottatore. Il trotto è quell’andatura che distingue nettamente il continentale italiano dalle altre razze galoppatrici, in quanto l’ andatura è prettamente originale in queste nostre italianissime razze. Fatta questa precisazione ritengo inutile dilungarmi con spiegazioni tediose in quanto già gli stessi standards descrivono chiaramente l’andatura di rigore di queste due razze, di conseguenza trovo superfluo un ulteriore commento riguardante l’andatura del continentale italiano. Trovo però utile approfondire il discorso sull’uso della braga anche se come già accennato, i più scettici di un tempo ne fanno oggi largo uso.
Esistono ancora alcuni cinofili che forse, per non avere mai visto questo semplice attrezzo e la funzione che esercita sul soggetto da correggere, pensano che sia un complicato marchingegno che eserciti sul cane un’azione seviziatrice.
Osservando la foto è possibile vedere la semplicità di questo accorgimento, ed inoltre intravedere il suo funzionamento e la innocua, azione coercitiva che può esercitare sul soggetto da correggere.
E’ ovvio che dopo aver abituato il cane a portare la braga con la necessaria disinvoltura, è bene specialmente nelle prime volte farlo lavorare in terreno popolato di selvaggina onde possa avere la possibilità di fare qualche incontro; dopo l’incontro noterete che l’ allievo assumerà un’espressione di cerca attenta, questo per il fatto che la braga non gli consente, pur sotto l’entusiasmo, di galoppare, di conseguenza il nostro allievo rimarrà più calmo e meglio concentrato nella cerca.
Fatta questa premessa, vi esporrò il metodo da me usato per abituare il cane a portare il suddetto attrezzo : per le prime volte aggancio ai pastorali del cane i capi della cordicella regolando la lunghezza dei tiranti in misura tale da permettere al soggetto di abbozzare anche qualche battuta di galoppo, faccio però attenzione di regolarli in modo che quando l’allievo tenterà di galoppare dovrà ricevere per effetto di questi un forte strappo al collare, simile allo strappo di corda da noi infertogli durante alcune fasi di addestramento.
Per svolgere la cerca al trotto, ma per questo non è detto che non sia in grado di galoppare, infatti è ampiamente dimostrato che all’inseguimento del selvatico e in special modo della lepre, il suo galoppo diventa sfrenato quanto quello di un cane galoppatore, segno evidente che oltre alla sua conformazione morfologica, deve essere dotato di un perfetto sistema psichico che gli consenta un equilibrato ragionamento in tutte le fasi di lavoro.
Da parte mia quando devo correggere un continentale italiano allo schizzo della lepre, come pure sul volatile, mi avvalgo dell’ausilio della braga, ed appunto grazie a questa, mi riesce più facile la correzione per il fatto che al cane viene tolta la possibilità di galoppare e di allontanarsi rapidamente da me, avendo così una maggiore facilità di arrivare tempestivamente con la dovuta punizione.
Se ci troviamo di fronte ad un giovane soggetto dotato di passione venatoria, che rincorre tutto quando vede volare, è bene usare la braga onde indurlo alla ragione senza ricorrere a rigide punizioni che potrebbero agire negativamente sul cane spegnendoli in parte, la passione e l’iniziativa di cercare. Anche durante i normali allenamenti, la braga si rivela molto utile per correggere l’ andatura del cane che per una qualsiasi ragione si eccita e svolge la cerca con frequenti ed inutili fasi di galoppo, ed anche per questo non ci sarà bisogno del nostro diretto intervento, per cui il cane, non sentendosi redarguire, svolgerà una cerca con andatura spigliata e disinvolta.
Dalla mia lunga esperienza di addestratore, posso quindi dedurre che l’ uso della braga costituisce una coercizione meno violenta e rigida di tante altre, anzi direi più convincente per il soggetto e più efficiente per gli scopi da conseguire.
Rino Vigo
questo articolo è tratto dal libro del sig. Rino Vigo:
“cani da ferma- ho scelto, allevato, addestrato, ecco come:”
su gentile concessione dell’autore.Nec sine Marsis nec contra Marsos triumphari posseCommenta
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io userei il condizionale, dovrebbe servire ad aiutare ma di fatto fa diventare trottatori anche dei cani che sono galoppatori purivi dirò che l’attrezzo in oggetto, serve a correggere l’andatura e non ad indurre al trotto un cane che non possiede le caratteristiche del trottatorelucioCommenta
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Io l'ho messo una volta... è entrato nei rovi è rimasto agganciato la chiusura che mi avevano assicurato non scorrere..lo ha fatto..e tra un pò si amputa la gamba... mai più!Non provo rabbia, nemmeno delusione, ho solo quel senso di schifo e disprezzo per aver dato importanza a gente inutile.Commenta
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mi associo ai commento di Gianni che é molto piu' significativo delle parole ma commento ugualmente :
la braga si utilizza solo su terreni aperti , con bassa vegetazione e pianeggianti, dove non crei impedimenti al cane e possa' svolgere la sua funzione di abituarlo all'andatura di trotto allenando i muscoli ad essa interessati.lucioCommenta
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carissimi qualcuno mi sa consigliare se è troppo tardi e inutile utilizzare la braga sulla mia bracca di due anni che a causa della sua irruenza durante le fasi di caccia è piu galoppatrice che trottatrice ????Commenta
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due anni é ancora un'età di formazione per il cane, puoi metterlo alla braga senza problemi, ricorda . su terreni a vegetazione bassa e poi i risultati si ottengono con perseveranza e pazienza ciaolucioCommenta
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la mia stà per compiere 8 mesi e fa esattamente lo stesso: testa alta contro vento sulla prima emanazione, poi naso a terra come un ariegeois ed in fine galoppo sfrenato tant'è che per i meno esperti ad una certa distanza potrebbe apparire come un pointer. Confesso di aver spesso pensato alla braga ma ne vale la pena specie con un cane che galoppa sin dai 3 mesi?Commenta
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