Mai visita fu tanto gradita,soprattutto perchè il caro Paolo oltre a portarci soccorso in campo venatorio,fortunatamente non manca mai di darci una mano nelle ardue battaglie con la tavola imbandita,dove ad onor del vero meriterebbe una medaglia al valore!
Sabato mattina l'appuntamento è sulla strada che ci porterà sui luoghi di caccia,un rapido scambio di saluti da buoni amici che non si vedono da un pò e...si parte.
Didò,Martina e Kidro saranno la rappresentanza continentale italiana ed Axel sarà il testimone dell'eleganza inglese.
Il bosco si svela subito per quel che è,ovvero il paradiso dela beccaccia ed il sogno di ogni beccacciaio,un enorme ceduo di Fragni solcato da lame e canali in cui il bosco si infittisce e da qualche radura,abbondantemente"concimato"dal bestiame al pascolo.
Purtroppo però è troppo secco,il caldo persistente e la mancanza di piogge hanno reso il suolo duro e riarso spesso solcato da crepe,ed il carsismo del luogo impedisce la possibilità di trovare il benchè minimo ristagno d'acqua.
Poco male,la giornta in fondo è da viversi all'insegna della convivialità e della compagnia,il carniere se verrà sarà gradito.
I cani cercano bene,allargano dove possono e dettagliano nei punti più promettenti,costeggiamo una lama delimitata da un muro a secco percorrendo un sentierino in costa quando Didò entra in emanazione e ferma.
A questo punto è doveroso precisare per chi non conoscesse Didò che ,se ferma, la regina c'è,cascasse il mondo ma c'è!
Detto questo,qual'è il più madornale degli errori? Non credere a Didò in ferma,altro che chiacchiere!
E noi...abbiamo fatto l'errore,scoraggiati dal secco,dalla profondità della lama,dalla presenza del muro,dal"non è possibile"etc.tiriamo dritto,poi,rosi dal tarlo del dubbio torniamo indietro e mentre Zù Manuele è nella più precaria delle posizioni mentre scavalca il muro...."pàpàpàpà"eccola che si invola dal fondo della lama,due botte tirate nel vuoto la saluteranno,ma onestamente sparare cercando di scavalcare un muro non è la migliore garanzia di far centro,ma...ci si prova.
Ora,se si può dare un valore semantico agli occhi di un cane,Didò guardandoci ha detto"Che schifo"ed aveva ragione,poi ci ha perdonato dall'alto della sua bontà spinona.
La cacciata prosegue tra un ruzzolone del sottoscritto ed un"atterraggio"della corazzata Zù Manuele con sottofondo di risate del buon Paolo Fineo che giustamente si è goduto la sua rivincità dopo un anno di sfottò!
La presenza del caro Paolo Malavasi ci proteggerà da altri incontri coi maiali,ma non da una(pacifica)mandria di vacche.
Avremo altri due incontri con beccacce cattive come non mai che frulleranno come bolidi prima ancora che i cani possano"corteggiarle".
Al rientro siamo stanchissimi,ma giusto il tempo di un rapido e "frugale"spuntino,con annesse pubbliche relazioni con la cameriera e si fa rotta verso una zona da beccaccini,dove però l'unico incontro sarà con un airone bianco maggiore.A questo punto siamo veramente sfiniti,ma contenti per la bella giornata e spiritualmente pronti ad onorare la tavola imbandita che allieterà la serata.E la serata sarà davvero piacevole ma lascio ad altri il piacere di raccontarla...
Cerchiamo la regina...

<O:pDidò,protagonista della"incredibile"ferma</O:p
<O:p
</O:p>Zù e Po

Notare il sorriso sornione di Paolo,lui sa cosa succede"dietro le quinte"

Amici!!!

Che sguardo innamorato(la vacca!)...

Un attimo di pausa...

Giuro che è un caso non erano in posa!

ebbene si sono innamorato di Martina...

La brava e bellissima Martina

pomeriggio in palude

piccolo piccolo,ma c'è l'airone.

La sera la fame è tanta....
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