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  • Lucio Marzano
    Lo zio
    • Mar 2005
    • 30090
    • chiasso svizzera
    • bracco italiano

    #16
    Originariamente inviato da bosco64
    Ci mancherebbe , la vediamo in modo diverso. Ma per me possiamo mettere la storia dello spinone a braccetto con la storia del trotto del bracco. Tutti sanno come devono essre, ma poi nelle prove vengono presentati e spesso premiati i diversi. Questo inevitabilmente si porta con se delle conseguenze.

    Il trotto da prova, quello coercito con la braga, ha fatto torto allo spinone dato che ha spinto gli spinonisti a perseguire quel trotto e ad incrociare col bracco italiano , comunque già nel passato di immissioni di sangue di griffoni e pelo-duro d'oltralpe ne erano state fatte . Vi ho già raccontato come mettendo in razza Ferentum Minosse con diverse fattrici , mi sono ritrovato di tutto dai griffoni a pelo morbido (boulet) monocolori , a soggetti con pelo arricciato come i barboni a bianchi a pelo molle ed anche qualche buon soggetto (ma pochissimi) semplicemente perché già dentro c'era un caleidoscopio di soggetti vari. Di fronte alla pochezza disponibile nel secondo dopoguerra si sono prese strade....diciamo secondarie , poi c'é stata la moda delle expo che ha privilegiato i bufali , e cosi' fra esigenze delle prove, bufali venatoriamente inetti e meticci, il povero spinone é stato negletto. E ancora oggi le discussioni su come debba essere il "vero" spinone sono all' ordine del giorno, vedi articolo del Bonasegale, ma di scritti che pretendono di stabilire quali siano ortodossi e quali no, ne troviamo a bizzeffe .
    lucio

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    • ALESSANDRO
      ⭐⭐⭐
      • Sep 2008
      • 4913
      • sarzana SP
      • springer "penny" e epagneul breton "otto"

      #17
      [;)] sicuramente sig.lucio lei ha delle buone ragioni e ragiona con cognizioni di causa, mi chiedo (a me stesso) quale e' il cane da caccia che vediamo in giro ora ...... nel cui sangue non sono state fatte operazioni "spurie" forse pointer? ma qui è stato aiutato dall'estero....... per il resto non saprei...
      Mi sembra che con le altre razze siamo meno "duri" che con lo spinone anche se in quello che dite sono sicuro che corrisponda a verita'.
      Perche da sempre sento questa durezza con questo cane? a mio avviso dal dopoguerra ad oggi ha fatto passi da gigante.... non erano forse previsti dallo standard miglioramenti....? è sacrilegio ricercarli .....?
      ditemi qualcosa di buono......! grazie.

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      • Giampaoletti
        ⭐⭐⭐
        • Aug 2008
        • 1863
        • Ascoli Piceno

        #18
        Penso di non dire cosa nuova e originale, bensì cosa da molti detta, scritta e ribadita, se affermo che,al di là delle differenze stilistiche, es. trotto spinto e trotto svelto, e di quelle morfologiche, es. collo lungo mobile e collo corto meno mobile, su cui troviamo molto o tutto negli standard e nei relativi commenti, le due razze da ferma italiane abbiano in comune lo stesso problema. Quello di avere una maggiore efficacia venatoria che le renda appetibili ad un maggior numero di cacciatori rispetto agli attuali.
        Se non si risolve questo problema, a mio modesto avviso, le altre disquisizioni pur belle, cinologicamente corrette e affascinanti rimangono, tuttavia, puro esercizio retorico.

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        • Lucio Marzano
          Lo zio
          • Mar 2005
          • 30090
          • chiasso svizzera
          • bracco italiano

          #19
          Originariamente inviato da ALE
          [;)] sicuramente sig.lucio lei ha delle buone ragioni e ragiona con cognizioni di causa, mi chiedo (a me stesso) quale e' il cane da caccia che vediamo in giro ora ...... nel cui sangue non sono state fatte operazioni "spurie" forse pointer? ma qui è stato aiutato dall'estero....... per il resto non saprei...
          il problema é il numero ammesso e non concesso che nel setter siano state fatte immissioni di sangue aspurio, si tratterebbe di casi singoli ininfluenti in una razza che iscrive 13000 soggetti, cosi' nel pointer che se ha conosciuto un ridottissimo apporto di sangue spurio quantificabile in poche unità, per il resto da quale altra razza da ferma potrebbe essere velocizzato ? il breton ha conosciuto immissioni conosciute finalizzate a rafforzarne la ferma e l'operazione é riuscitissima, lo spinone invece iscrive poche centinaia di soggetti e se una forte percentuale o non é venatica o é spuria, cosa rimane per portare avanti il discorso in purezza ?

          Mi sembra che con le altre razze siamo meno "duri" che con lo spinone anche se in quello che dite sono sicuro che corrisponda a verita'.
          Perche da sempre sento questa durezza con questo cane? a mio avviso dal dopoguerra ad oggi ha fatto passi da gigante.... non erano forse previsti dallo standard miglioramenti....? è sacrilegio ricercarli .....?
          ditemi qualcosa di buono......! grazie.
          Lo standard non é cambiato da decenni , permangono taglie massime da alano, certo che si puo' cambiare lo standard, ma occorre avere la VOLONTA' di farlo, invece nel club convivono cacciatori e amanti delle expo con idee totalmente opposte fra loro
          lucio

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          • Cristian De Monte
            ⭐⭐⭐
            • Mar 2006
            • 5573
            • Goito, Mantova, Lombardia.
            • Afra - BI-RM Dora - SPRINGER

            #20
            Sono d’accordo con Lucio nel pensare che Bonasegale ha il diritto di dire quello che pensa (vista l’enorme esperienza in materia) ma che il CISP non dovrebbe avvallare le sue idee se (e preciso “se”) vogliono salvaguardare il proprio standard.<?xml:namespace prefix = "o" ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p>
            L’immissione di sangue spurio è ormai cosa risaputa (sinceramente trovo strana certa gente che sputa sentenze ma poi se vai a vedere la genealogia dei loro cani scopri che il “meticcio” l’ha usato e anche più di una volta) e non coinvolge solo lo spinone ma tutte le razze (basti guardare i setter, dove i soggetti da lavoro sono poco più alti di un Breton), la cosa però che più mi fa pensare nello spinone è il marcato divario tra soggetti da prove/caccia e soggetti da esposizione, cosa che fortunatamente da qualche anno non vedo più nel BI.<o:p></o:p>
            De Monte Cristian

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            • silvio roncallo
              ⭐⭐⭐
              • Dec 2006
              • 5650
              • genova, Genova, Liguria.
              • spinone

              #21
              Originariamente inviato da Cristian De Monte
              .....la cosa però che più mi fa pensare nello spinone è il marcato divario tra soggetti da prove/caccia e soggetti da esposizione, cosa che fortunatamente da qualche anno non vedo più nel BI.<o:p></o>
              E' la stessa cosa che si è verificata con tante altre razze da caccia che "piacciono" molto come cani da compagnia: per via dell'aspetto, del carattere ecc.
              Vedi il Setter Irlandese, il Labrador, il Cocker ecc.

              Se il mercato venatorio è estremamente ristretto, non lo è quello degli animali da affezione (hanno pensato di costituirsi anche in "movimento/partito" e non è escluso si presentino anche alle prossime elezioni....sic).

              Cosa vogliamo, farne una colpa agli "allevatori" che pensano solo a sfornare cuccioli ed immetterli sul mercato senza alcuna verifica?

              Ma allora non so neppure se basta una netta presa di posizione della Soc. Specializzata perchè qui riguarda l'ENCI.

              Ne abbiamo già trattato a iosa:
              1 - senza prova di lavoro e/o verifica attitudini venatorie e verifica della "morfologia funzionale" è proibita l'iscrizione al libro origini.
              2 - eventuali "matrimoni spuri" devono essere dichiarati ed i soggetti che ne nascono, potranno essere iscritti solo dopo quanto al punto 1.

              Da qualche altra parte, in Europa, lo hanno fatto e mi sembra funzioni.

              Da noi ritengo non sarà mai possibile.
              silvio

              Commenta

              • Cristian De Monte
                ⭐⭐⭐
                • Mar 2006
                • 5573
                • Goito, Mantova, Lombardia.
                • Afra - BI-RM Dora - SPRINGER

                #22
                Originariamente inviato da silvio roncallo
                E' la stessa cosa che si è verificata con tante altre razze da caccia che "piacciono" molto come cani da compagnia: per via dell'aspetto, del carattere ecc.
                Vedi il Setter Irlandese, il Labrador, il Cocker ecc.

                Se il mercato venatorio è estremamente ristretto, non lo è quello degli animali da affezione (hanno pensato di costituirsi anche in "movimento/partito" e non è escluso si presentino anche alle prossime elezioni....sic).

                Cosa vogliamo, farne una colpa agli "allevatori" che pensano solo a sfornare cuccioli ed immetterli sul mercato senza alcuna verifica?

                Ma allora non so neppure se basta una netta presa di posizione della Soc. Specializzata perchè qui riguarda l'ENCI.

                Ne abbiamo già trattato a iosa:
                1 - senza prova di lavoro e/o verifica attitudini venatorie e verifica della "morfologia funzionale" è proibita l'iscrizione al libro origini.
                2 - eventuali "matrimoni spuri" devono essere dichiarati ed i soggetti che ne nascono, potranno essere iscritti solo dopo quanto al punto 1.

                Da qualche altra parte, in Europa, lo hanno fatto e mi sembra funzioni.

                Da noi ritengo non sarà mai possibile.
                Quoto il tutto, anche se comunque per alcune razze la forbice si è ridotta, nello specifico parlo del BI.
                Anche quest'ultimo è un cane che per il carattere e per l'aspetto fisico piace e nutre una buona partecipazione alle expo (e permetterebbe grazie allo std attuale un ampia forbice nelle dimensioni), però negli ultimi anni molti dei cani che fanno cartellini alle expo sono anche gli stessi che li fanno in prova o per lo meno sono figli di cani che partecipano a prove di lavoro.
                Così facendo si è migliorato molto la parte morfologica nelle così dette correnti da lavoro e è diminuito il divario (che prima era noto) tra quet'ultimi e i cani che calcano assiduamente i ring delle expo.
                Cito per esempio Agamennone di Cascina Croce (cane ormai fuori dai circuiti delle prove e expo) che ha dato una marea di campioni di lavoro ma anche di bellezza, ed i sui figli stanno continuando con buon esito.
                Ho visto (in video) l'ultimo derby e i soggetti (morfologicamente parlando) sono tutti ottimi esponenti di razza.

                Chiedo scusa se sono uscito un pò dalla discussione ma secondo me il tutto poi si può ricollegare al trend iniziale.
                De Monte Cristian

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                • silvio roncallo
                  ⭐⭐⭐
                  • Dec 2006
                  • 5650
                  • genova, Genova, Liguria.
                  • spinone

                  #23
                  tutto giusto Cristian, peccato che lo Spinone abbia, rispetto al BI un problema in più: il pelo.

                  Da un lato lo rende molto appetibile come cane da Compagnia (cane grosso, pelosone, bonaccione ...ne aveva già parlato Scheggi 30 anni fa ...).

                  Dall'altro è il suo problema "morfofunzionale": senza il pelo "giusto" lo Spinone semplicemente non c'è.

                  E non è giustificabile il fatto che "intanto che il cane vada a caccia, poi il resto vedremo".

                  ASSOLUTAMENTE NO.

                  Perchè per lo Spinone il pelo NON E' solo morfologico, E' FUNZIONALE.

                  Senza quel tipo di pelo, assolutamente caratteristico, una volta che lo porti a caccia poi devi tenerlo 2 giorni fuori dalla porta e stripparlo con l'apposito attrezzo altrimenti rimane un ammasso di fango e semi vari.

                  L'alternativa sono gli spinoni "che vanno" (ma dove????) però quasi glabri.

                  Purtroppo siamo alle solite: se si continuano a premiare (in lavoro) cani che del pelo dello Spinone ne hanno, forse, una parvenza .....

                  ---------- Messaggio inserito alle 12:29 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:28 PM ----------

                  Scusa, dimenticavo: certo che se agli allevatori NON interessa la caccia, ma solo le prove di lavorio, vanno benissimo gli spinoni glabri.

                  Ma allora meglio il Bracco Italiano, per lo meno lui, senza pelo, c'è nato.
                  silvio

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                  • Lucio Marzano
                    Lo zio
                    • Mar 2005
                    • 30090
                    • chiasso svizzera
                    • bracco italiano

                    #24
                    Il pelo !!! certo che é funzionale, insieme alla pelle piuttosto spessa, protegge il cane negli spinai e nell'acqua fredda e chi ha posseduto spinoni sa quanto lo sia , il pelo corretto deve essere aderente al corpo lungo da 4 a 6 cm. DURO e senza sottopelo , piu' corto sul capo e le orecchie e con difese piu' guarnite. Fondamentale é che sia duro e di sezione relativamente importante cosi' diventerà molto meno ricettacolo di vegetazione varia . Senza sottopelo perché é un cane italiano e cosi' si asciugherà molto rapidamente e si eviteranno, almeno parzialmente, cattivi odori. Il sottopelo é caratteristico di griffoni e cani a pelo duro mitteleuropei dove il clima é molto piu' rigido che da noi e se uno spinone dovesse avere il sottopelo, sarebbe un evidente segnale di immissioni spurie. Lo spinone é definito cane RUSTICO ma nelle esposizioni vengono presentati soggetti ampiamente toelettati e con l'aggiunta di polveri che dovrebbero far sembrare il pelo piu' duro. Ho spesso visto i proprietari toelettare i cani davanti a tutti e poi i giudici "non accorgersi" della polvere che cadeva dal cane altro che rustici !!!!!
                    Riguardo alla funzionalità del pelo duro spesso sento proprietari di pointer dire che i loro cani entrano nei rovi come gli spinoni, vero ,anche i miei bracchi lo fanno , ma perché sono animati da grande passione che gli fa sopportare il dolore ma , mi ripeto, se andassimo in montagna Messner ed io, io attrezzato di tutto punto e lui solo sommariamente, Messner sarebbe ugualmente molto piu' efficace di me, ma sarebbe un tragico errore concludere che l'attrezzatura in montagna non serva !
                    Ultima modifica Lucio Marzano; 15-09-17, 17:17.
                    lucio

                    Commenta

                    • danieleserafino
                      ⭐⭐
                      • Nov 2006
                      • 984
                      • san donato di lecce, Lecce, Puglia.
                      • spinoni: Athena Galileo Gaia Ombra Bosco

                      #25
                      Originariamente inviato da silvio roncallo
                      E non è giustificabile il fatto che "intanto che il cane vada a caccia, poi il resto vedremo".
                      ASSOLUTAMENTE NO.
                      Finalmente!!! benvenuta cinofilia [:D]

                      www.spinonidivalledellacupa.it

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                      • Lucio Marzano
                        Lo zio
                        • Mar 2005
                        • 30090
                        • chiasso svizzera
                        • bracco italiano

                        #26
                        ho appena letto un identico commento di un notissimo giudice e spinonista, cioé conta solo se trova la selvaggina , questo é un ragionamento da cacciator NON cinofilo , posso comprenderlo ma non lo condivido. Un cane appartiene ad una ben precisa razza e lo dimostra nella morfologia e NEL MODO DI LAVORARE , senza di che avremmo solo una accozzaglia di meticci.

                        Ho appena ricevuto il libro di Bonasegale, non lo ho ancora letto ma c'é un capitolo intitolato :"il bracco spinoso"
                        lucio

                        Commenta

                        • Giampaoletti
                          ⭐⭐⭐
                          • Aug 2008
                          • 1863
                          • Ascoli Piceno

                          #27
                          Originariamente inviato da Lucio Marzano
                          .................................................. ......................................
                          Ho appena ricevuto il libro di Bonasegale, non lo ho ancora letto ma c'é un capitolo intitolato :"il bracco spinoso"
                          L'ho richiesto via e.mail alla Sabi. Ancora, però, non mi hanno inviato le coordinate.

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                          • silvio roncallo
                            ⭐⭐⭐
                            • Dec 2006
                            • 5650
                            • genova, Genova, Liguria.
                            • spinone

                            #28
                            c'è stato un periodo di tempo, durante il quale i giudici delle prove di lavoro, erano molto "disponibili" nei confronto dei Continentali Italiani.
                            Ma questo poteva avere una sua ragione di essere: erano anni diciamo così "difficili", nei quali era veramente problematico trovare soggetti quantomeno passibili per l'uso venatorio (non mi ricordo più quale giudice scrisse: parlatene di meno e portateli di più a caccia).
                            Ma ora basta, cani che cacciano (ed anche molto bene) ce ne sono; soggetti che si fanno rispettare nelle prove di lavoro, anche.
                            Del resto, aumenti in doppia cifra non sono possibili per tutta una serie di motivi che conosciamo benissimo.
                            Non si riesce a capire quale sia la necessità di continuare con un andazzo che porta solo a domandarsi se quelli che vediamo sono Spinoni o no.

                            Ed allora Bonasegale non ha tutti i torti a definirlo "Bracco Spinoso".
                            silvio

                            Commenta

                            • Lucio Marzano
                              Lo zio
                              • Mar 2005
                              • 30090
                              • chiasso svizzera
                              • bracco italiano

                              #29
                              Originariamente inviato da silvio roncallo
                              c'è stato un periodo di tempo, durante il quale i giudici delle prove di lavoro, erano molto "disponibili" nei confronto dei Continentali Italiani.
                              Ma questo poteva avere una sua ragione di essere: erano anni diciamo così "difficili", nei quali era veramente problematico trovare soggetti quantomeno passibili per l'uso venatorio (non mi ricordo più quale giudice scrisse: parlatene di meno e portateli di più a caccia).
                              Ma ora basta, cani che cacciano (ed anche molto bene) ce ne sono; soggetti che si fanno rispettare nelle prove di lavoro, anche.
                              Del resto, aumenti in doppia cifra non sono possibili per tutta una serie di motivi che conosciamo benissimo.
                              Non si riesce a capire quale sia la necessità di continuare con un andazzo che porta solo a domandarsi se quelli che vediamo sono Spinoni o no.

                              Ed allora Bonasegale non ha tutti i torti a definirlo "Bracco Spinoso".

                              Ognuno la pensa come gli pare e va rispettato , quello che non é invece OGGETTIVAMENTE accettabile é il fatto che, in base a certe affermazioni , che per altro sarebbero tutte prima da dimostrare e poi andrebbero ufficializzate prima dalla società specializzata , poi dall'ENCi e poi dalla FCI , si giustificherebbero quelle che, fino a prova contraria, sono immissioni di sangue spurio con conseguenti pedigree FASULLI dato che
                              ufficialmente e TUTT'ORA lo spinone ed il bracco Italiano sono due razze diverse .
                              lucio

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                              • silvio roncallo
                                ⭐⭐⭐
                                • Dec 2006
                                • 5650
                                • genova, Genova, Liguria.
                                • spinone

                                #30
                                Assolutamente d'accordo, Lucio: che ognuno sia responsabile delle cose che scrive.

                                Certo che ad aver tempo e voglia si potrebbe scatenare un bel .... putiferio....
                                silvio

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