QUAL'è IL MIGLIORE CANE DA CACCIA PER I CINGHIALI?

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  • Alessandro il cacciatore
    🥇🥇
    • Feb 2009
    • 20200
    • al centro della Toscana
    • Deutsch Kurzhaar

    #226
    Originariamente inviato da costa
    Io credo che maremmani buoni e istriani buoni hanno uno stile in braccata molto simile. Tutti e due impetuosi, temerari, veloci, dalla buona cerca. Poco naso a terra.
    I cani si fanno ammazzare per colpa dei canali che non sanno allenare e usare i cani. Se uno scioglie 10 cani su un solengo è un pazzo!! Massimo tre cani, e che sappiano tenere le distanze. I cani si fanno in recinto (anzi recinti, con diverse caratteristiche in base al cane e al prosieguo delle sue capacità). La maggior parte invece porta cuccioloni allo sbaraglio durante la caccia....
    PS. Chiedete a Giovanni (Cero) chi sta trovando i cinghiali in squadra... Un bassotto di 18 mesi, meno di 8 kg di cane. Ma, oltre alla genetica, lui è stato molto bravo a prepararlo.
    I cani vengono ammazzati principalmente perchè i canai succhiellano il tiro, anzichè mandarli alle poste. Poi segue un addestramento fiacco, ma guardate che la selezione viene fatta prima di andare a caccia e quelli meno adatti non ci sono. E poi i canai sono come tutti: ci sono bravi, bravissimi, scarsi e nulli. I bravissimi scarseggiano.
    Dieci sono troppi? Per me è esattamente il contrario, meglio trenta: la massa fa paura anche ai verracci; invece due o tre un verro li mangia all' happy hour, al posto degli stuzzichini. E poi con due o tre cani non è caccia al cinghiale tradizionale. E se è cosi, un motivo ci sarà: quando la carne era preziosa sarebbe stato meglio essere in meno (cani e cacciatori), se hanno fatto diversamente è perchè hanno fatto le loro considerazioni.
    Ho l'impressione che non avete presente cosa vuol dire la macchia mediterranea e forse avete una conoscenza superficiale (scusate se non è vero) dei segugi maremmani.
    Cero non fa testo, lui uccide i cinghiali per sopravvivenza, altrimenti mangiano lui (da quanti ne ha intorno). Ho visto i video, bravi lui e il cane. Spero che passato il covid venga a caccia con me, se accetterà il mio invito. Ma non ditemi che il bassotto è la razza piu' efficiente per l'ambiente tipico del cinghiale. Finchè si tratta di boschi continentali, ancora ancora, ma per ruzzare, non per cacciare sul serio con il fine di fare risultati consistenti.
    Mi scuso se ho usato termini probabilmente non a tutti comprensibili, ma sono quelli piu' adatti per la questione. E' un cignal-test, ma volendo traduco.
    Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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    • marbizzu
      ⭐⭐
      • Jun 2008
      • 961
      • Catanzaro

      #227
      Scusa Alessandro ma la penso come costa, per la mia esperienza almeno. Quando nella mia squadra ma è un pensiero comune, c'è un solengo si ragione più ce ne buttiamo e meglio è. Risultato un macello. Purtroppo noi cacciatori siamo permalosi, e non accettiamo suggerimenti, e ci si deve accollare le spese veterinarie e stare zitti. Se vuoi buttare una muta su un solengo, si deve conoscere ogni singolo cane le sue caratteristiche, e deve essere equilibrata e stabilizzata tramite addestramento. Solo così si ha qualche possibilità, di recuperare la muta intera dopo la braccata. Invece si buttano mute eterogenee, di tanti canai con risultato che basta un cane aggressivo, per creare disordine e dare la possibilità al selvatico di difendersi. La mano umana può fare molto

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      • Livia1968🦉
        Moderatore Domande sul sito - Chiacchierando - aka Motore di ricerca
        • Apr 2019
        • 6540
        • Guidonia Montecelio (Roma)
        • Rocca e Brio del Buonvento -Bracco Italiano Davidensi's Tabacco-Spinone Italiano, Bia-Kurzhaar

        #228
        È vero, quando i cani sono in tanti e non appartengono allo stesso branco, non hanno stabilito le loro gerarchie e compiti, al salire dell energia possono entrare in competizione tra loro e distogliere la loro attenzione da ciò che sono chiamati a fare. Le dinamiche di branco ,in un lavoro, sono la prima cosa che va curata affinché il lavoro riesca.
        Per far capire estremizzando, in un filmato ho visto che in America usano i cani corsi ed i pit bull per il cinghiale. I cani venivano caricati sul pickup ed al salire dell eccitazione (come sovente succede nei cani quando capiscono che vanno a caccia) due di loro si sono attaccati.
        Ultima modifica Livia1968🦉; 20-11-20, 07:39.
        "Ululò a lungo, ma poi mi fu addosso come un uragano, e io mi trovai, per così dire, avvolto in un turbine di furiosa gioia canina.” Konrad Lorenz

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        • Alessandro il cacciatore
          🥇🥇
          • Feb 2009
          • 20200
          • al centro della Toscana
          • Deutsch Kurzhaar

          #229
          Originariamente inviato da marbizzu
          Scusa Alessandro ma la penso come costa, per la mia esperienza almeno. Quando nella mia squadra ma è un pensiero comune, c'è un solengo si ragione più ce ne buttiamo e meglio è. Risultato un macello. Purtroppo noi cacciatori siamo permalosi, e non accettiamo suggerimenti, e ci si deve accollare le spese veterinarie e stare zitti. Se vuoi buttare una muta su un solengo, si deve conoscere ogni singolo cane le sue caratteristiche, e deve essere equilibrata e stabilizzata tramite addestramento. Solo così si ha qualche possibilità, di recuperare la muta intera dopo la braccata. Invece si buttano mute eterogenee, di tanti canai con risultato che basta un cane aggressivo, per creare disordine e dare la possibilità al selvatico di difendersi. La mano umana può fare molto
          Non è questione di correnti di pensiero. Ma di situazioni diverse a cui ci si deve adattare, e di tecniche affinate più o meno.
          Nella classica battuta alla maremmana (in epoca di pochi cinghiali), scioglievano UN cane, che prendeva la passata che poteva durare qualche kilometro, con lo scagno lentamente cadenzato (quanti cani autodefiniti da cinghiali sono in grado di farlo oggi? pochi o punti), fino a quando faceva l'abbaio a fermo. La qualità del cane, dopo aver fatto tutto questo, si misurava anche nella sua capacità a non farsi ferire dal cinghiale e a non mollare assolutamente l'abbaio a fermo. A quel punto si "armava" la zona ( i cacciatori si mettevano alle poste), poi veniva sciolta la muta mentre il canaio si faceva "sotto" e con una paio di fucilate a salve, faceva muovere il cinghiale verso le poste, in quel momento esplodeva la canizza (questa se è numerosa è meglio) ed il cinghiale veniva eventualmente corretto nella direzione giusta verso le poste dal "chiasso".
          Questo modo di cacciare il cinghiale si adattava alla situazione di allora: zona molto grande dove si poteva cacciare, scarsità di auto e men che meno di fuoristrada, pochi cinghiali, un muta di cani ( di solito una decina di elementi) niente radio (si usavano le canne dle fucile come tromba).

          Ora la situazione è cambiata. Continuo appena posso a descriverla come avviene oggi suppergiù nelle stesse zone ma con situazioni mutate rispetto a d allora.
          Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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          • costa
            ⭐⭐
            • Feb 2009
            • 883
            • Viterbo/San Nicandro G./Monticelli d'Ongina/Crotta d'Adda

            #230
            Alessandro, capisco quello che dici, e capisco anche la tradizione. Ho cacciato il cinghiale in Puglia a singolo e nella tipica braccata con pochi cani e senza radio, sia in aree pulite che in macchia mediterranea (olivastro, leccio, strappabraghe, marruche); ho cacciato nel viterbese, sia tolfetano che verso Acquapendente, zone opposte. Ho fatto qualche scaccio senza sparo anche nel grossetano, intorno Capalbio. Adesso lo caccio sul piacentino, sia in selezione che in braccata. Come dici bene il territorio seleziona il cane più adatto. Però dove i cinghiali non si muovono, mandare cani piccoli e agili (bassotti e terrier) ha il suo vantaggio.
            Poi, io ho la mia classifica: sicurezza del cane e dei cacciatori, bellezza dell'azione, efficacia. Si va a caccia per godere di belle azioni, non per far numero. Altrimenti basta un visore notturno e carta bianca dalla provincia...

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            • marbizzu
              ⭐⭐
              • Jun 2008
              • 961
              • Catanzaro

              #231
              Altro aspetto che in realtà si tiene poco conto è che di segugi puri che rispecchiano lo standard di razza a caccia c'è ne sono veramente pochi che vengono utilizzati a caccia. Ancora meno di mute pure.

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              • Alessandro il cacciatore
                🥇🥇
                • Feb 2009
                • 20200
                • al centro della Toscana
                • Deutsch Kurzhaar

                #232
                Originariamente inviato da marbizzu
                Altro aspetto che in realtà si tiene poco conto è che di segugi puri che rispecchiano lo standard di razza a caccia c'è ne sono veramente pochi che vengono utilizzati a caccia. Ancora meno di mute pure.
                Parli di segugi maremmani?
                Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                • marbizzu
                  ⭐⭐
                  • Jun 2008
                  • 961
                  • Catanzaro

                  #233
                  Discorso generico. Fuori dalle gare, allevatori di segugi sono veramente pochi che seguono lo standard di razza, o non incrociano razze diverse o addirittura usano una sola razza per fare una muta, perchè estimatori di essa.

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                  • Argentina hunting
                    ⭐⭐
                    • Jul 2022
                    • 981
                    • Umbria
                    • Setter

                    #234
                    Ho votato segugio maremmano. Rispetto ai francesi una volta quì molto diffusi, sono più spicci ed incalzanti. Certo le voci di belle seguite delle mute dei gascogne o degl ariege me le sogno la notte, ma hanno cambiato tutti razze circa 15.20 anni fa e non sono più tornati indietro, credo che il 90% delle squadre abbia mute di segugi maremmani e/o incroci segugio italiano/maremmano.
                    Se dici la verità non dovrai mai inventarti nulla

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                    • michele2
                      ⭐⭐⭐
                      • Oct 2008
                      • 2992
                      • Agrate Conturbia (NO)
                      • Kurzhaar

                      #235
                      Non sarà il miglior cane da cinghiali, anche perchè ora ha 15 anni e per i primi 8 è stato operativo in Croce Rossa ma il mio Ugo (Parson) ancora si difende quando qualche amico si perde un cinghiale notte tempo...
                      Questa mattina alle 6 l'ho svegliato e gli ho detto: "Ugaccio metti il mantello da SuperUgo e andiamo, c'è un compito per te", saltato sul sedile davanti del Suzukino e via con lo spirito e la cattiveria di un cucciolo.



                      Perché a vent’anni, con due passioni nel cuore, la caccia e la libertà, e un grande disprezzo di tutti i beni per cui l’umanità merciaiola si arrovella e soffre, un buon cane davanti e un fucile in mano, come non può essere bella la vita ?”
                      (E. Barisoni, anno 1932)

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                      • Yed
                        Yed commenta
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                        Quella macchia senza pelo... è stato arrotato ?
                    • michele2
                      ⭐⭐⭐
                      • Oct 2008
                      • 2992
                      • Agrate Conturbia (NO)
                      • Kurzhaar

                      #236
                      Ciao Yed, l'ho notata anche io. Non saprei proprio, prima dello sparo non ha denotato comportamenti strani, zoppie o altro mi ha riferito il mio amico
                      Perché a vent’anni, con due passioni nel cuore, la caccia e la libertà, e un grande disprezzo di tutti i beni per cui l’umanità merciaiola si arrovella e soffre, un buon cane davanti e un fucile in mano, come non può essere bella la vita ?”
                      (E. Barisoni, anno 1932)

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                      • michele2
                        ⭐⭐⭐
                        • Oct 2008
                        • 2992
                        • Agrate Conturbia (NO)
                        • Kurzhaar

                        #237
                        Ah dettaglio non trascurabile del mio amico, età anagrafica 94 anni portati con la lucidità di testa ed il fisico di un ragazzino... Una leggenda tra i cacciatori della Provincia di Novara, lo conoscono anche i sassi!
                        Perché a vent’anni, con due passioni nel cuore, la caccia e la libertà, e un grande disprezzo di tutti i beni per cui l’umanità merciaiola si arrovella e soffre, un buon cane davanti e un fucile in mano, come non può essere bella la vita ?”
                        (E. Barisoni, anno 1932)

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                        • M.B. Tricolore
                          ⭐⭐
                          • Feb 2011
                          • 538
                          • ABRUZZO

                          #238
                          attualmente l istriano sta prendendo piede abbastanza

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                          • Nico93
                            ⭐⭐
                            • Jan 2024
                            • 313
                            • Sicilia
                            • kurzhaar

                            #239
                            Il miglior cane da cinghiali è quello che li trova... Non importa la razza... Basta che li trova...poi in base all'esigenze del cacciatore ci saranno altre qualità importanti...abbaio a fermo seguita ecc ecc

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