Bassotti e recupero ungulati feriti

Comprimi

Riguardo all'autore

Comprimi

cheytac Scopri di più su cheytac
X
 
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi
  • cheytac
    ⭐⭐⭐
    • Jul 2009
    • 4156
    • Bollate(Mi)
    • Bassotta a pelo duro(Ulla) boxer (yuma)

    #16
    Originariamente inviato da hadzi
    Dalla mia esperienza con il bassotto ce in genere pocca speranza solo per il recupero da un capriolo ferito basso alla gamba (anche con solo tre gambe sane il capriolo e di solito troppo veloce per lui) e si deve assolutamente evitare il recupero degli camosci negli terreni con grossi sassi ( l`ho provato una volta con successo, ma e stato un grande stress). Tutti gli grossi ungulati con una palla nel corpo sono recuperabili con il bassotto. Cervi e cinghiali feriti alla gamba non hanno paura del bassotto e si fanno abbaiare al fermo. Dunque mantenere un cane altamente specializato da 30 kili di peso per un paio di occasioni nel anno quando il bassotto non e utilisabile per il recupero, per me vale la penna solo per i cacciatori dedicati unicamente al recupero. Personalmente mi tengo i miei bassotti con i quali, aspetando questo recupero troppo difficile per loro, vado a caccia regolarmente e faccio tutti gli altri recuperi senza problemi.Voglio dire che secondo me per la maggior parte degli cacciatori agli ungulati conviene di avere un bassotto (poche spese di mantenamento) che e un cane polivalente a caccia e il quale risolve con successo la maggior parte degli recuperi che capitano durante la staggione. Per i rari casi dove il suo fisico non e adeguato , si ricore al specialista il piu vicino.
    Il tuo discorso caro hadzi non fa una grinza.è sempre proficuo confrontarsi con chi ha esperienze diverse.Ciao vecio[vinci]
    Waidmannsheil!!!

    Commenta

    • krimilde

      #17
      Originariamente inviato da hadzi
      Dalla mia esperienza con il bassotto ce in genere pocca speranza solo per il recupero da un capriolo ferito basso alla gamba (anche con solo tre gambe sane il capriolo e di solito troppo veloce per lui) e si deve assolutamente evitare il recupero degli camosci negli terreni con grossi sassi ( l`ho provato una volta con successo, ma e stato un grande stress). Tutti gli grossi ungulati con una palla nel corpo sono recuperabili con il bassotto. Cervi e cinghiali feriti alla gamba non hanno paura del bassotto e si fanno abbaiare al fermo. Dunque mantenere un cane altamente specializato da 30 kili di peso per un paio di occasioni nel anno quando il bassotto non e utilisabile per il recupero, per me vale la penna solo per i cacciatori dedicati unicamente al recupero. Personalmente mi tengo i miei bassotti con i quali, aspetando questo recupero troppo difficile per loro, vado a caccia regolarmente e faccio tutti gli altri recuperi senza problemi.Voglio dire che secondo me per la maggior parte degli cacciatori agli ungulati conviene di avere un bassotto (poche spese di mantenamento) che e un cane polivalente a caccia e il quale risolve con successo la maggior parte degli recuperi che capitano durante la staggione. Per i rari casi dove il suo fisico non e adeguato , si ricore al specialista il piu vicino.

      Concordo in pieno. Paradossalmente si è poratti a credere che il caprilo sia il recupero più semplice, e invece così non è. Teme il cane e fugge velocissimo. Su tre gambe nemmeno ci si accorge che sia menomato, tale è la velocità d fuga. I grossi ungulati invece preferiscono fermarsi a fronteggiare il cane e si fanno abbiare a fermo.
      Un annoveriano non è una razza di facile gestione. Sono cani di stazza potente, di carattere dominante, spesso soffrono la convivenza con altri cani e comunque sono in genere esclusivisti nei confronti del padrone. Li consiglio solamente a chi, come me, fa del recupero degli ungulati la sua attività prevalente. Chi in effetti interviene poche volte all'anno sacrificherebbe se stesso e un cane di questo tipo.

      Commenta

      • ojaja
        ⭐⭐⭐
        • Feb 2009
        • 3374
        • olbia
        • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

        #18
        perfettamente d'accordo con hadzi...ho visto tanti di quei video che trattavano l'argomento e vi assiccuro che un bassotto per quanto riguarda un recupero normale non ha niente da invidiare..spesso tra l'altro si tratta di trovare animali gia morti a seguito ferita ma che hanno fatto centinaia di metri quando non km .eppure i bassi si fanno onore sempre e cmq . certo che chi lo fa di professione allora e meglio che abbia un cane esclusivista...ma francamente per il comune cacciatore come siamo la maggior parte impiegare un piccoletto prima a lepri poi magari un amico ti viene a richiedere l'intervento su cinghiale, conoscendo le capacita del tuo ausiliare, credo sia il massimo..

        Commenta

        • segugista
          ⭐⭐⭐
          • Mar 2007
          • 8984
          • Alessandria Piemonte.
          • Segugi Bassotti S/D

          #19
          Una lettura che credo possa interessarvi:
          http://www.enalcacciabologna.it/Docs/D_Bassotto.pdf

          ---------- Messaggio inserito alle 04:06 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:55 PM ----------

          http://www.allevamentodieman.it/Bass...iadisangue.htm
          Altra lettura interessante.

          ---------- Messaggio inserito alle 04:31 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:06 PM ----------

          Un altro scritto interessante sull'argomento è presente sul numero 3 ( Marzo 2009 ) di "Sentieri di Caccia"
          Emanuele

          Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]

          Commenta

          • Costa.m

            #20
            Originariamente inviato da krimilde
            Concordo in pieno. Paradossalmente si è poratti a credere che il caprilo sia il recupero più semplice, e invece così non è. Teme il cane e fugge velocissimo. Su tre gambe nemmeno ci si accorge che sia menomato, tale è la velocità d fuga. I grossi ungulati invece preferiscono fermarsi a fronteggiare il cane e si fanno abbiare a fermo.
            Un annoveriano non è una razza di facile gestione. Sono cani di stazza potente, di carattere dominante, spesso soffrono la convivenza con altri cani e comunque sono in genere esclusivisti nei confronti del padrone. Li consiglio solamente a chi, come me, fa del recupero degli ungulati la sua attività prevalente. Chi in effetti interviene poche volte all'anno sacrificherebbe se stesso e un cane di questo tipo.
            Sono pienamente daccordo con te. Per chi come me ha diversi cani sarebbe un sacrificio enorme soprattutto da parte dell'ausiliare.
            Per quanto riguarda la tipologia di intervento effettivamente col bassotto prediligo recuperare cinghiali alla fine di una battuta /girata.
            Ma la cosa non è facile da far recepire. Infatti l'affermazione classica è.....non c'è sangue,non c'è il capo a terra,quindi il capo è sbagliato!
            Cose da pazzi!! neanche dovessero fare fatica loro!

            Commenta

            • Lupus89
              ⭐⭐
              • Sep 2010
              • 487
              • Savigliano

              #21
              Volevo sapere se alcuni di voi hanno letto l'articolo su "Weidmannsheil", che io consiero una rivista molto seria, sul quale Marco Franolich enuncia i modivi statitistici perchè i "non specialisti" in particolare bassotti e jagd terrier, abbiano più successo che il bavarese e l'annoveriano nel recupero del cinghiale ferito. Il Dottore cercava di spegarlo con il metodo di lavoro che nei cani specialisti, molto legati alla traccia, poco si adatta alle traccie "inquinate" della caccia in braccata, tipo di caccia prevalente di prelievo del setolone; mentre un cane con più iniziativa come il bassotto o lo jagd ha maggiori possibilità di successo. Un'altra prova aggiunta è il fatto che la legislazione italiana impone di eviscerare il capo per la commercializzazione entro tre ore dallo sparo che si contrappone alla tradizione che vuole lasciare un lasso di tempo per fare sciemare le traccie fresche, quindi lo spcialista andrebbe in confusione in una simile confusione creata da traccie di cani, selvatici, ecc....
              Questo è quello che mi sembra di avere capito (coreggetemi se lo avte letto, le nozioni mie sul recupro sono terra terra pre questo mi affido a voi), cosa ne pensate?? Sicomme il signor Marco è un professionista non penso abbia portato dati statistici falsi, bho?
              grazie, ciao!
              Ultima modifica Lupus89; 09-01-11, 18:26.
              Adesso ambientalista (appassionato di cani) filo-cacciatore[:D]; poi cacciatore, vedremo?[vinci]

              Commenta

              • elio193
                ⭐⭐⭐
                • Jan 2010
                • 4225
                • Montecrestese (VB)
                • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

                #22
                Originariamente inviato da Lupus89
                Volevo sapere se alcuni di voi hanno letto l'articolo su "Weidmannsheil", che io consiero una rivista molto seria, sul quale Marco Franolich enuncia i modivi statitistici perchè i "non specialisti" in particolare bassotti e jagd terrier, abbiano più successo che il bavarese e l'annoveriano nel recupero del cinghiale ferito. Il Dottore cercava di spegarlo con il metodo di lavoro che nei cani specialisti, molto legati alla traccia, poco si adatta alle traccie "inquinate" della caccia in braccata, tipo di caccia prevalente di prelievo del setolone; mentre un cane con più iniziativa come il bassotto o lo jagd ha maggiori possibilità di successo. Un'altra prova aggiunta è il fatto che la legislazione italiana impone di eviscerare il capo per la commercializzazione entro tre ore dallo sparo che si contrappone alla tradizione che vuole lasciare un lasso di tempo per fare sciemare le traccie fresche, quindi lo spcialista andrebbe in confusione in una simile confusione creata da traccie di cani, selvatici, ecc....
                Questo è quello che mi sembra di avere capito (coreggetemi se lo avte letto, le nozioni mie sul recupro sono terra terra pre questo mi affido a voi), cosa ne pensate?? Sicomme il signor Marco è un professionista non penso abbia portato dati statistici falsi, bho?
                grazie, ciao!
                Bravo Lupus89, bello questo post, ci darà modo di discutere su affermazioni,chiamiamole (inesatte e tendenziose) del Sig. Franolich che se non è saputo , è giusto si sappia allevatore prima di bassotti a pelo duro(del Gavazzano) poi qualche problema con l'Enci e passato agli Jagdterrier addirittura fondando il Club italiano Jagdterrier e reggendo la presidenza, poi ancora Bassotti a pelo duro lasciando anche la presidenza dello Jagdterrier Club. Giudice di prove di lavoro e articolista su Waidmannscheil! scrive ciò che più gli conviene ,pubblicizzando alla grande i suoi prodotti. Io credo che chi scrive su quotidiani e riviste specializzate, dovrebbe farlo con correttezza, onestà e sincerità, se il sig. Franolich vuole pubblicizzare i suoi prodotti lo faccia in modo limpido e onesto senza screditare con mezze frasi ambigue altre razze.
                Allevo ben 5 razze di cui 4 con il loro stile, le loro caratteristiche le loro doti e capacità svolgono tutte mansioni venatorie polivalenti, ogni una di queste per simpatia,per scelte logistiche, di spazio,territori di caccia,forme di vegetazione e per carattere verrà scelta dagli appassionati di ogni singola razza, loro prossimi detentori e compagni. Non includendo nei polivalenti l'Hannover a mio avviso "specialista" nella traccia e che tale deve essere e rimanere; Jagdterrier, la mia prima razza allevata, Bassotto tedesco a pelo duro, Alpeblaendische Dachsbracke e Slovensky Kopov sono tutte razze che svolgono egregiamente sia la traccia che il lavoro del limiere, con questo non ho mai lontanamente pensato nonostante le mie simpatie personali per una o per l'altra di screditarne una a favore dell'altra, ho sempre ritenuto l'Hannoveriano e il Bavarese i cani da traccia per eccellenza e sentire che qualcuno per i suoi interessi voglia far credere che gli "specialisti" sono meno idonei al recupero di altri per ragioni assurde , come "confondersi fra traccie calde e fredde, di cani e cinghiali o addirittura non essere capaci di risolvere su una traccia di tre ore perchè abituati a lascier scemare gli altri odori di disturbo altrimenti probabilmente disorientati, mi da la nausea e credo che chi si atteggia professionista dovrebbe pesare ciò che scrive con un po' di buon senso e di rispetto per chi lo legge. Elio
                Ultima modifica elio193; 09-01-11, 21:27.

                Il primo cinghialone di Charon

                Commenta

                • marco folgheraiter

                  #23
                  Se quello riportato è corretto chi scrive gli articoli può secondo me presentarsi come allevatore, descrivere le proprie razze allevate nel lavoro ma non denigrare le altre specialmente se non le alleva.

                  Commenta

                  • elio193
                    ⭐⭐⭐
                    • Jan 2010
                    • 4225
                    • Montecrestese (VB)
                    • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

                    #24
                    Originariamente inviato da marco folgheraiter
                    Se quello riportato è corretto chi scrive gli articoli può secondo me presentarsi come allevatore, descrivere le proprie razze allevate nel lavoro ma non denigrare le altre specialmente se non le alleva.
                    Gli articoli non li scrive presentandosi come allevatore , ma come presidente o direttore della "Latemar" di Bolzano e non è la prima occasione dove "spinge" su ciò che gli fa comodo screditando gli "specialisti" vedi altri numeri di "Waidmannscheil" facebook o articoli su altre riviste venatorie.
                    Ultima modifica elio193; 10-01-11, 01:17.

                    Il primo cinghialone di Charon

                    Commenta

                    • cheytac
                      ⭐⭐⭐
                      • Jul 2009
                      • 4156
                      • Bollate(Mi)
                      • Bassotta a pelo duro(Ulla) boxer (yuma)

                      #25
                      Leggo regolarmente la rivista in questione fin dalla sua prima uscita,ho letto quindi anche l'articolo in oggetto e devo dire che sono rimasto quantomeno perplesso.Ho sempre reputato Franolich un conoscitore della razza ed un professionista visto che tiene corsi in tutto lo stivale non che in quella che si può definire l'università del cacciatore in italia ovvero la scuola Latemar,oltre che scrivere per quelle che sono le riviste di rifeimento del settore come "Cacciare a palla "e appunto"Weidmannsheil".Credo che vi saranno molti post interessanti e molto su cui dibattere.Rimango convinto delle capacità immense sia di bassotti che jagd ma credo,proprio per le loro peculiari capacità che hannover e bavaresi siano insuperabili daltrende ono stati creati specificamente per questa attività.A voi altre considerazioni.........................Ciao veci
                      Waidmannsheil!!!

                      Commenta

                      • elio193
                        ⭐⭐⭐
                        • Jan 2010
                        • 4225
                        • Montecrestese (VB)
                        • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

                        #26
                        Originariamente inviato da cheytac
                        Leggo regolarmente la rivista in questione fin dalla sua prima uscita,ho letto quindi anche l'articolo in oggetto e devo dire che sono rimasto quantomeno perplesso.Ho sempre reputato Franolich un conoscitore della razza ed un professionista visto che tiene corsi in tutto lo stivale non che in quella che si può definire l'università del cacciatore in italia ovvero la scuola Latemar,oltre che scrivere per quelle che sono le riviste di rifeimento del settore come "Cacciare a palla "e appunto"Weidmannsheil".Credo che vi saranno molti post interessanti e molto su cui dibattere.Rimango convinto delle capacità immense sia di bassotti che jagd ma credo,proprio per le loro peculiari capacità che hannover e bavaresi siano insuperabili daltrende ono stati creati specificamente per questa attività.A voi altre considerazioni.........................Ciao veci
                        Caro Mirko concordo pienamente ciò che dici, e da quiì sorge il dubbio...... certezza che trattasi si pubblicità sommersa e scorretta.Posso sostenere anche supportato da testimonianze di aspiranti conduttori e conduttori esperti che hanno frequentato i corsi alla scuola "Latemar" che lo scoraggiare l'utilizzo nel recupero degli "specialisti" a favore dei "polivalenti" è una consuetudine.
                        Ps. Leggo anc'io le stesse riviste con molta attenzione, sopratutto ciò che mi è più vicino "i cani"
                        Ultima modifica elio193; 09-01-11, 23:05.

                        Il primo cinghialone di Charon

                        Commenta

                        • Daniele 64

                          #27
                          Originariamente inviato da Lupus89
                          Volevo sapere se alcuni di voi hanno letto l'articolo su "Weidmannsheil", che io consiero una rivista molto seria, sul quale Marco Franolich enuncia i modivi statitistici perchè i "non specialisti" in particolare bassotti e jagd terrier, abbiano più successo che il bavarese e l'annoveriano nel recupero del cinghiale ferito. Il Dottore cercava di spegarlo con il metodo di lavoro che nei cani specialisti, molto legati alla traccia, poco si adatta alle traccie "inquinate" della caccia in braccata, tipo di caccia prevalente di prelievo del setolone; mentre un cane con più iniziativa come il bassotto o lo jagd ha maggiori possibilità di successo. Un'altra prova aggiunta è il fatto che la legislazione italiana impone di eviscerare il capo per la commercializzazione entro tre ore dallo sparo che si contrappone alla tradizione che vuole lasciare un lasso di tempo per fare sciemare le traccie fresche, quindi lo spcialista andrebbe in confusione in una simile confusione creata da traccie di cani, selvatici, ecc....
                          Questo è quello che mi sembra di avere capito (coreggetemi se lo avte letto, le nozioni mie sul recupro sono terra terra pre questo mi affido a voi), cosa ne pensate?? Sicomme il signor Marco è un professionista non penso abbia portato dati statistici falsi, bho?
                          grazie, ciao!

                          Se vengono chiamati specialisti ci sarà un motivo, ed è propio quello di saper lavorare sulle traccie fredde e non su quelle calde .
                          Certo che se si vuole recuperare dopo poche ore dal ferimento, il cane utilizzato lavorerà su una traccia ancora cosi definita calda.
                          Personalmente ritengo che cani specialisti ben addestrati e che intervengano su ferimenti fatti alla mattina ,siano in grado di intervenire nel pomeriggio senza farsi distrarre da passate calde.
                          Basta pensare ad un selvatico sparato in tarda sera e ferito , nella nottata quanti selvatici attraversano la traccia lasciata da questo selvatico.
                          Quante volte capita di alzare selvatici durante un tentativo di recupero ,
                          e che vanno a contaminare la zona interessata all'intervento del cane specializzato.
                          Sempre le traccie sono contaminate da altre emanazioni che sia una lepre, volpe, tassi ,ungulati, ma propio per questo i cani da traccia vengono allenati in aree dove c'è presenza di ungulati ,e altre specie animali.
                          Con questo non voglio sminuire il lavoro di altre razze nella specializzazione del recupero,ma mettere in dubbio il lavoro metodico delle due razze create esclusivamente per questo tipo di intervento che, rammento non è azione di caccia, mi sembra esagerato

                          Daniele 64[:-bunny]

                          Commenta

                          • Lupus89
                            ⭐⭐
                            • Sep 2010
                            • 487
                            • Savigliano

                            #28
                            Lo sapevo che scatenavo un butiferio!!! Ma sicomme non sono uno specialista mi è venuto in mente di pubblicare questo topic così da scambiarci opinioni a riguardo! L'articolo verteva non sul recupero in generale ma sul recupero in particolare del cinghiale cacciato in braccata, quindi da quello che ho capito la risposta alla domanda del mio topic è: NO, cioè gli se buone specialisti, bene addestrati e con qualità venatorie, sono superiori! A rigurdo delle statistiche che affermano, secondo Marco, che i recuperi con maggiore successo sono quelli effetuati da "non specialisti"?Essendo un tecnico e un dottorato oltre insegnate, come qui ricordato, nella "univertità della caccia" non credo che abbia ornito dati falsi, o Si?
                            Queste sono solo mie curiosità per farmi un idea.
                            Grazie e sono contento che vi piaccia la mia curiosità trovata su un giornale specializzato, forse un po' per caso!
                            Adesso ambientalista (appassionato di cani) filo-cacciatore[:D]; poi cacciatore, vedremo?[vinci]

                            Commenta

                            • elio193
                              ⭐⭐⭐
                              • Jan 2010
                              • 4225
                              • Montecrestese (VB)
                              • Slovensky Kopov, Deutscher Jagdterrier, Bassotto tedesco pelo duro, Dachsbracke, Hannoveriano

                              #29
                              Originariamente inviato da Lupus89
                              Lo sapevo che scatenavo un butiferio!!! Ma sicomme non sono uno specialista mi è venuto in mente di pubblicare questo topic così da scambiarci opinioni a riguardo! L'articolo verteva non sul recupero in generale ma sul recupero in particolare del cinghiale cacciato in braccata, quindi da quello che ho capito la risposta alla domanda del mio topic è: NO, cioè gli se buone specialisti, bene addestrati e con qualità venatorie, sono superiori! A rigurdo delle statistiche che affermano, secondo Marco, che i recuperi con maggiore successo sono quelli effetuati da "non specialisti"?Essendo un tecnico e un dottorato oltre insegnate, come qui ricordato, nella "univertità della caccia" non credo che abbia ornito dati falsi, o Si?
                              Queste sono solo mie curiosità per farmi un idea.
                              Grazie e sono contento che vi piaccia la mia curiosità trovata su un giornale specializzato, forse un po' per caso!
                              Ciao, come ti ho già scritto ho letto l'articolo,ti ho esposto i miei convincimenti, esposti da un amante dello Jagdterrier. Non ho detto che una razza è migliore dell'altra, ma che va considerata a secondo delle condizioni dei luoghi, dei terreni e della vegetazione. Un cane ben dressato che esegue alla lettera la disciplina del recupero di ungulati feriti, non si fa distrarre da altre uste presenti sul terreno, da animali in transito o in fuga, da cani, da persone,da emanazioni calde o fredde, esegue il suo lavoro e stop che sia Hannover ,Bavarese,Jagdterrier,Bassotto, Dachsbracke, Kopov, Kurzhaar o Drahthaar.Lo spingere con articoli che vorrebbero sembrare scientifici cani prodotti dallo scrivente non mi sembra del tutto corretto sopratutto se per giungere allo scopo si denigrano razze non allevate, poi lo scrittore può essere anche Einstein ma ciò non toglie che non si può permettere di influenzare i lettori con un articolo divulgativo che con la pubblicità non deve avere nulla a che vedere.
                              Elio

                              Il primo cinghialone di Charon

                              Commenta

                              • camomilla65
                                ⭐⭐⭐
                                • Jan 2009
                                • 6838
                                • ROMA (Tuscolano)

                                #30
                                Secondo me ogni razza è stata creata e selezionata per un determinato lavoro.
                                Io non credo nei cosiddetti jolli.......può capitare magari anche che un barboncino sia il migliore cane da fagiano ma ciò non significa che la razza è da utilizzare per i fagiani.
                                Ad ognuno il suo.
                                Elio ti è arrivato il msg? xchè lo mandato con il mio computer che adesso sta dal meccanico!
                                Ciò che tu chiami inferno, io lo chiamo paradiso![devil]

                                Commenta

                                Argomenti correlati

                                Comprimi

                                Attendere..