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Grazie Arolf per la precisazione.
Personalmente, e quindi in modo del tutto soggettivo, se vorrò essere performante in un tipo specifico di caccia mi munirò di attrezzatura e cani adeguati.
La traccia è una specificità, in un prosieguo dell'azione venatoria, troppo particolare per poter essere compresa tra le cacce normali.
Un vero lavoro da specialista per cani specializzati e specifici.
Dr.
Scusami ma non mi sono spiegato bene, con il paragone fra telefonino e reflex intendevo dire che non sempre si ha a disposizione una macchina con obbiettivi, filtri etc. ma al giorno d'oggi tutti abbiamo in tasca un cell quindi se devo fare una foto posso farla subito senza aspettare, chiamare etc. e cioè "cogliere l'attimo" e spesso si risolve tutto subito e bene.
Elio ha descritto bene la cosa nell'ultima frase del suo post quando dice che: "... lo specialista dovrebbe essere indirizzato allo specialista, e il polivalente al cacciatore"
[:D]
---------- Messaggio inserito alle 06:54 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:53 PM ----------
Originariamente inviato da Dr. Balanzone
Grazie Arolf per la precisazione.
Personalmente, e quindi in modo del tutto soggettivo, se voglio essere performante in un tipo specifico di caccia mi munirò di attrezzatura e cani adeguati.
La traccia è una specificità, in un prosieguo dell'azione venatoria, troppo particolare per poter essere compresa tra le cacce normali.
Un vero lavoro da specialista per cani specializzati e specifici.
Dr.
Mi spingo oltre!
Capite le differenze che ci sono tra lo specialista e il polivalente legati ognuno al conduttore adeguato (selecontrollore, cacciatore), le differenze tra gli specialisti su cosa si basano?[:-bunny]
Ciò che tu chiami inferno, io lo chiamo paradiso![devil]
Io mi fermo quì, non ho nessuna esperienza di specialisti e quindi non mi pronuncio sulle differenze fra le due principali razze, io non sono un selecontrollore anche se penso che questa sarà l'unica caccia "decente"che rimarrà praticabile nel futuro. Per adesso anche se molto ripetente mi limito a studiare.
Ieri ho mostrato ad un corso per selecontrollori il lavoro di uno specialista dal vivo e il lavoro di un polivalente in filmato. Due tracce svolte in modo ineccepibile, ma con notevoli differenze di esecuzione. In sintesi, lo specialista affida tutto all'olfatto e alla concentrazione che sa mantenere allo stello livello, il polivalente sfrutta tutti i suoi sensi, olfatto ,udito e vista. Facendo un esempio in numeri, nello specialista partendo da 0 sale dal momento dell'accertamento del punto di tiro sino a 100 nel momento della presa della traccia e viene(dovrebbe) mantenuta allo stesso livello sino al raggiungimento della spoglia per poi ritornare a livelli bassi a fine lavoro; nel polivalente da 0 sale gradatamente sino a 100 quando l'emanazione è più forte per scendere a livelli più bassi quando va scemando, per poi risalire ancora all'aumentare dell'emanazione e così via fino alla fine, questa caratteristica lavorativa del polivalente lo porta ad un più probabile errore(non scontato naturalmente) per distrazioni che possono subbentrare durante la traccia( alzata di animali nelle immediate vicinanze, attraversamenti più caldi , rumori, movimenti, ecc)nel filmato del polivalente nel momento dell'accertamento dell'anschuss è partito un capriolo a pochi metri e si nota perfettamente l'immediata deconcentrazione del cane, che viene rimesso sulla traccia ma prima di riprendere la concentrazione necessaria fa diversi sfarfallamenti, poi una volta calmato la porta fino al termine solo con qualche attimo di attenzione a rumori creati da movimenti abbastanza vicini nel bosco.La traccia eseguita ieri dallo specialista è stata tracciata volutamente con il punto di tiro a due metri da una tana di marmotta in un'alpeggio patria di marmotte, in una zona ricca di ungulati, la marmotta nelle sette ore di invecchiamento della traccia è uscita dalla tana almeno 4 volte. Il cane non è stato portato sul punto di tiro ma ha dovuto trovarlo da solo con la lunga fuori tutta, dopo aver girato per 2-3 minuti e aver annusato per un attimo l'imbocco della tana ha "preso la traccia" e l'ha portata a termine in poco più di 15min. incluso lo sgancio mantenendo la stessa concentrazione dall'inizio. Traccia di dimostrazione con 50cc di sangue, marcatura con zoccoli e testa di cervo a fine traccia, lunga più o meno 650-700mt misurata con contametri. La traccia del polivalente misurava 1200mt ed è stata portata a termine in circa 3/4 d'ora per via delle varie fermate per far riconcentrare il cane , in ogni caso risolta egregiamente. Con questo voglio dire che per un cacciatore che ha il suo cane che tra le varie discipline svolte svolge in modo ottimale anche la traccia di sangue, dandogli la possibilità di recuperare il selvatico eventualmente ferito è sicuramente preferibile il polivalente che risolve anche con qualche sbavatura. Per una UCR direi che è quasi d'obbligo uno specialista, che sicuramente da più garanzie sia al conduttore che al cacciatore feritore o a chi altro necessita di effettuare un recupero.
Per Antonio (alias Arolf): una piccola correzione, i votanti sono 36 i voti 46 di cui 22 indirizzati agli specialisti e se negli specialisti vogliamo inserire come è stato fatto in epoca recentissima (erroneamente) anche il Dacke saliamo a 27 quindi a un buon 60%. Detto questo, come ho già scritto in precedenza e come ha scritto anche Marco Dr. nei suoi interventi lo specialista dovrebbe essere indirizzato allo specialista, e il polivalente al cacciatore.
Mi spingo oltre!
Capite le differenze che ci sono tra lo specialista e il polivalente legati ognuno al conduttore adeguato (selecontrollore, cacciatore), le differenze tra gli specialisti su cosa si basano?[:-bunny]
Prima di tutto, non facciamo confusioni, il selecontrollore non è altro che un cacciatore che svolge la caccia "selecontrollando" riconoscendo il selvatico da abbattere e facendo così nel contempo un'azione di controllo sulla specie,detto in parole povere. Indicando che lo specialista dovrebbe andare allo specialista, mi riferisco al recuperatore ,figura più complessa del selecontrollore, un recuperatore normalmente è anche selecontrollore, ma ha dei compiti e degli obblighi in più e se vogliamo chiamarlo così, anche qualche privilegio, il recuperatore ha il compito di recuperare quello che il selecontrollore per vari motivi non ha saputo o non ha potuto abbattere sul posto e l'obbligo di far finire le sue sofferenze e successivamente di consegnarlo a chi lo aveva precedentemente ferito, il tutto gratuitamente.Recupera anche animali defedati da incidenti e ha la possibilità di farlo 365gg all'anno senza limiti di territorio, inclusi parchi, oasi e riserve, portando con sè il suo ausiliare, l'arma e i mezzi necessari, per fare ciò deve essere abilitato lui e il suo ausiliare.
I due specialisti hanno caratteristiche olfattive pressochè identiche, metodo leggermente diverso, il Bavarese è più nevrile dell'hannoveriano che è molto più calmo e riflessivo, ha un carattere più schivo e aggressivo, ed è morfologicamente più contenuto, entrambe hanno nel loro DNA la caratteristica di mantenere la stessa concentrazione per lunghi periodi ed entrambe per questa loro peculiarità se ben allenati difficilmente si distraggono dalla traccia perseguita.L'hannoveriano per la sua struttura ha più potenzialità nel bloccaggio inteso come presa del selvatico e capacità nel finirlo anche se di grossa mole.
Elio
Per le figure umane intendevo distinguerle tra chi lo fà tutto l'anno e chi raramente.
X ciò che riguarda l'hannover, bloccaggio come presa del selvatico intendi scontro fisico e possibilità di uccisione da parte del cane?[:-golf]
Ciò che tu chiami inferno, io lo chiamo paradiso![devil]
Per le figure umane intendevo distinguerle tra chi lo fà tutto l'anno e chi raramente.
X ciò che riguarda l'hannover, bloccaggio come presa del selvatico intendi scontro fisico e possibilità di uccisione da parte del cane?[:-golf]
Ciao Roby, per la figura umana del recuperatore...è colui che si mette a disposizione della stazione di recupero e da la sua disponibilità e reperibilità per ogni forma di intervento di recupero, venatorio o accidentale, è evidente che deve avere un'attivita o un tipo di vita che glielo permette,(es. libero professionista, pensionato, guardia venatoria, forestale, ecc..)esso può essere semplice cacciatore o selecontrollore, deve essere però obbligatoriamente conduttore ailitato di cane da traccia, e ugualmente il suo ausiliare deve essere abilitato. Per quanto riguarda il bloccaggio inteso come presa, un Hannover è in grado di finire tranquillamente un capriolo, un cinghiale di 30-40kg o un daino, anche un camoscio e un cervo se sono gravemente debilitati.[:-golf]
Ciao Roby, per la figura umana del recuperatore...è colui che si mette a disposizione della stazione di recupero e da la sua disponibilità e reperibilità per ogni forma di intervento di recupero, venatorio o accidentale, è evidente che deve avere un'attivita o un tipo di vita che glielo permette,(es. libero professionista, pensionato, guardia venatoria, forestale, ecc..)esso può essere semplice cacciatore o selecontrollore, deve essere però obbligatoriamente conduttore ailitato di cane da traccia, e ugualmente il suo ausiliare deve essere abilitato. Per quanto riguarda il bloccaggio inteso come presa, un Hannover è in grado di finire tranquillamente un capriolo, un cinghiale di 30-40kg o un daino, anche un camoscio e un cervo se sono gravemente debilitati.[:-golf]
Sulla figura umana intendevo qualcosa del genere, descritta da me molto ma molto approssimativa
Sul discorso sicurezza del cane non converrebbe, al momento dell'arrivo dell'uomo nei pressi del selvatico stoppato dal cane recuperatore, l'utilizzo di altre razze più predisposte allo scontro fisico là dove non si può finire selvatoco il con il fucile?[:-golf]
Ciò che tu chiami inferno, io lo chiamo paradiso![devil]
Sulla figura umana intendevo qualcosa del genere, descritta da me molto ma molto approssimativa
Sul discorso sicurezza del cane non converrebbe, al momento dell'arrivo dell'uomo nei pressi del selvatico stoppato dal cane recuperatore, l'utilizzo di altre razze più predisposte allo scontro fisico là dove non si può finire selvatoco il con il fucile?[:-golf]
Credo che le razze "più predisposte allo scontro fisico" siano troppo soggette ad essere uccise o ferite gravemente. Per addestrare un cane da sangue e averlo esperto e capace serve tantissimo tempo (anni) e infinite ore di impegno, se non ha un po' di istinto di autoconservazione diventa un cane da sangue "monouso", se mi sono spiegata. Dalle mie parti c'è un tipo che usa andare a cinghiali con una muta di dogo argentino e bulldog americani. Ne ha circa una trentina in canile ma tutte le volte che esce uno viene ucciso o gravemente ferito. Ne ha così tanti ma abili al lavoro non più di 3 o 4 contemporaneamente. Io penso che non sia il loro lavoro. Forse è per questo che si tende sempre più a ridurre la taglia dei cani usati per il recupero (dacke, jagd, bavarese, bassotto) proprio per diminuire questo rischio![:-golf]
Credo che le razze "più predisposte allo scontro fisico" siano troppo soggette ad essere uccise o ferite gravemente. Per addestrare un cane da sangue e averlo esperto e capace serve tantissimo tempo (anni) e infinite ore di impegno, se non ha un po' di istinto di autoconservazione diventa un cane da sangue "monouso", se mi sono spiegata. Dalle mie parti c'è un tipo che usa andare a cinghiali con una muta di dogo argentino e bulldog americani. Ne ha circa una trentina in canile ma tutte le volte che esce uno viene ucciso o gravemente ferito. Ne ha così tanti ma abili al lavoro non più di 3 o 4 contemporaneamente. Io penso che non sia il loro lavoro. Forse è per questo che si tende sempre più a ridurre la taglia dei cani usati per il recupero (dacke, jagd, bavarese, bassotto) proprio per diminuire questo rischio![:-golf]
Ciao Elena, la predisposizione allo scontro fisico ,e ovviamente a sopprimere il selvatico autonomamente da parte del cane, personalmente la gradisco su selvatici di tagli piccola caprioli ,o soggetti giovani di cinghiali ,daini ecc..
Ritengo che il cane dimostri il suo equilibrio propio in queste occasioni, il mio primo HS una femmina portava a termine il lavoro solo sul capriolo, mentre su cervo ed anche il camoscio non affondava fino in fondo gli attacchi come si usa dire parava il selvatico ferito e aspettava il mio intervento.
Concordo con tè che i cani troppo intraprendenti rischiano la vita, e perdere un ausiliare dopo che è costato tanto impegno e sacrifici non è mai bello.
Quindi prima di sganciare un cane quando non si è sicuri del suo comportamento sul selvatico di una certa pericolosità pensateci due volte.
Parlando di recupero sicuramente andrei per un annoveriano o un bavarese, perchè sono specialisti e mi piacciono come razze, questo ovvio se parliamo di un recuperatore.
Come cacciatore, il mio preferito è il DK (ma adoro anche il DD), i miei cani non sono puri e risentono (positivamente) del fatto che la mamma è setter, però sono moooltooo DK.
Io sono un cacciatore polivalente e mi piacciono i cani polivalenti, che mi consentono di fare la beccaccia e il cinghiale, così come i beccaccini e il coniglio senza defajance, il mio lavoro con i cani è orientato a questo e i risultati stanno arrivando.
Se abitassi in montagna penso che i seguirei la strada di Elio, e di altri, un cane che sa fare il suo lavoro, selvatici eccezionali ( cervo capriolo cinghiale camoscio) poter sempre andare in campagna senza troppe rotture... Magnifico!!!!
Ovvio non abbandonerei il cane da ferma, è eccezionalmente bello vedere il cane lavorare su pernice o beccaccia, quindi un posto per lui ci sarebbe sempre.
Prima di votare cmq vorrei capire le differenze tra hannover e bavarese, soprattutto nel lavoro e nel carattere, ragazzi scusatemi sono capra in materia!
Sulla figura umana intendevo qualcosa del genere, descritta da me molto ma molto approssimativa
Sul discorso sicurezza del cane non converrebbe, al momento dell'arrivo dell'uomo nei pressi del selvatico stoppato dal cane recuperatore, l'utilizzo di altre razze più predisposte allo scontro fisico là dove non si può finire selvatoco il con il fucile?[:-golf]
Ciao Roby, condivido al 100% ciò che ha scritto Elena e Daniele, o meglio al 90% ciò che ha scritto Elena motivando la preferenza a razze più leggere scartando l'Hannover.[:D] La preferenza non dovrebbe essere data dalla leggerezza ma dai modi, dai terreni e dall'utilizzo del cane da parte del conduttore, se utilizzato come polivalente o come specialista, personalmente avendone la possibilità non andrò mai a recuperare in macchia mediterranea fitta con un Hannover, ci andrò sicuramente con uno Jagd o un Bassotto, ma solo in macchia mediterranea, avendo la possibilità di utilizzare altrove al meglio uno specialista, poi la scelta tra Bavarese e Hannover secondo me è solo soggettiva, non abbiamo più tra le mani Hannover da 45Kg e oltre. Per quanto riguarda lo scontro fisico, un cane da traccia non deve avere uno scontro fisico ma deve saper valutare quando può e quando non può, e tantomeno si possono affiancare cani da presa ad un cane da traccia, ma non avrebbe neppure senso, il colegamento tra conduttore e cane deve essere stretto, quindi che necessità ci sarebbe di avere altri cani quando hai a disposizione un buon fucile o alla peggio un coltello da caccia. Inoltre la ragione etica principe di un recupero è far finire quato prima le sofferenze dell'animale ferito, farlo sbranare dai cani direi che le prolunga e le aumenta.
Elio[:-golf]
---------- Messaggio inserito alle 09:28 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:50 PM ----------
Originariamente inviato da truzzeddu
Parlando di recupero sicuramente andrei per un annoveriano o un bavarese, perchè sono specialisti e mi piacciono come razze, questo ovvio se parliamo di un recuperatore.
Come cacciatore, il mio preferito è il DK (ma adoro anche il DD), i miei cani non sono puri e risentono (positivamente) del fatto che la mamma è setter, però sono moooltooo DK.
Io sono un cacciatore polivalente e mi piacciono i cani polivalenti, che mi consentono di fare la beccaccia e il cinghiale, così come i beccaccini e il coniglio senza defajance, il mio lavoro con i cani è orientato a questo e i risultati stanno arrivando.
Se abitassi in montagna penso che i seguirei la strada di Elio, e di altri, un cane che sa fare il suo lavoro, selvatici eccezionali ( cervo capriolo cinghiale camoscio) poter sempre andare in campagna senza troppe rotture... Magnifico!!!!
Ovvio non abbandonerei il cane da ferma, è eccezionalmente bello vedere il cane lavorare su pernice o beccaccia, quindi un posto per lui ci sarebbe sempre.
Prima di votare cmq vorrei capire le differenze tra hannover e bavarese, soprattutto nel lavoro e nel carattere, ragazzi scusatemi sono capra in materia!
PG, stai più attento, altrimenti come si fa a promuoverti "conduttore"?[:D]Leggi i post precedenti e capirai.[:-golf]
Riguardo le altre razze, citate da elena, mi riferivo all'utilizzo soltanto come atto finale del ritrovamento del selvatico. E' vero che sono razze più predisposte a farsi male ma è anche vero che soggetti veramente idonei per questo lavoro sono molto pochi. Personalmente, per fare un esempio, ho visto lavorare moltissimi pit sul cinghiale ma tutti mancanti di intelligenza lavorativa nell'affrontare un verro adulto mentre i derivanti dalla linea del mio (album) vederli, ognuno con la sua tecnica, andare in presa e assecondare i movimenti dei grossi cinghiali nell'attesa del cacciatore ti riempivano d'orgoglio. In Toscana una femmina proveniente da questa linea ha fatto la storia e ancora oggi, dopo anni che è morta, rimane la miglior cagna da cinghiale.
Comunque condivido ciò che mi avete spiegato.[:-golf]
P.S. Elio, Maurizio ha selezionato egregiamente sia su cinghiale che bufalo.
Ciò che tu chiami inferno, io lo chiamo paradiso![devil]
Ciao Roby, condivido al 100% ciò che ha scritto Elena e Daniele, o meglio al 90% ciò che ha scritto Elena motivando la preferenza a razze più leggere scartando l'Hannover.[:D] La preferenza non dovrebbe essere data dalla leggerezza ma dai modi, dai terreni e dall'utilizzo del cane da parte del conduttore, se utilizzato come polivalente o come specialista, personalmente avendone la possibilità non andrò mai a recuperare in macchia mediterranea fitta con un Hannover,
All'inizio l'Hannover era usato solo per recuperare selvaggina "nobile", cervo e cinghiale. Su questi animali uno scontro fisico avrebbe portato alla morte il cane, quindi si sono selezionati cani che paravano e che non affondavano. Negli anni scorsi questa vecchia selezione veniva ancora fuori e alcuni Hannover non avrebbero mai e poi mai "bloccato" un selvatico ma solo avvisato il conduttore della sua presenza. Ora, utilizzando l'Hannover anche per altri selvatici questa particolarità si sta giustamente perdendo. Cosa ne pensi Elio? Tutto ciò ha reso la selezione difficile perchè il confine tra prudenza e timidezza è labile. Ora ci sono ancora Hannover che si rifiutano di bloccare?
Salve, ho sempre letto che queste due doppiette sono molto apprezzate da chi caccia in vagante, in particolare la beccaccia, per il loro peso di molto...
Buon giorno a tutti vorrei usare una Bernardelli elio x apertura ma vorrei eliminare estrattori automatici basta togliere le molle ? posso fare da so...
Il bosco del Rosso ha per me un valore speciale è qui che quasi cinquanta licenze fa ho ucciso la mia prima beccaccia e da allora attraversarlo mi da...
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