Pointer! Solo grandi geometrie e velocità ?
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Paisà,metti anche che il Garavini cacciava coi pointer nella maremma più intricata e ne esaltava giustamente le doti,oggi si vuole far passare il concetto che per "scovar" beccacce ,basta il meticcio trescolone,ed invece oggi più che mai ci vogliono soggetti ad atissimi livelli,perchè la selvaggina ormai da decenni si è fatta giustamente scaltrissima e sovente si assiste alla solita scena cani in ferma e lei che si è già dileguata,e la scena si ripete per almeno 2-3 volte prima di una conclusione,figuriamoci se basta il trescolone!!! -
ohhh ... maremma ... bona !
ma qui si casca nell' ovvietà .... meglio un cane bello e bravo piuttosto che uno brutto e inutile !
ma per avere un cane bello e bravo .... cosa si deve fare ?
servono le expo : altrimenti avremo tutte le sottomisure dal brutto al bello
servono le gare : altrimenti chi certifica l' ottimo dallo scarso ? ... le riunioni al bar ? ... ci fidiamo del nostro grado di giudizio personale ? .. ci fidiamo del grado di giudizio dell' allevatore ( anche magari improvvisato) ?
... insomma per stabilire il meglio, da che mondo è mondo , serve l' agonismo , serve il giudizio , serve la comparazione ; è inutile lasciare questi parametri alla libera interpretazione e alla competenza soggettiva .
che poi le gare e la GC debbano essere rivisitate ... può essere vero ... ma non si può derogare dal fatto che la bellezza ( intesa come insieme di stile e morfologia) e l' utilità ( venatoria e addestrabilità ) devono procedere di pari passo ... ed avere le stesso livello di attenzione .Commenta
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Mi sembra che, ognuno a suo modo, abbiamo espresso tutti gli stessi concetti, quindi concordo con te anche sul discorso dell'utilità (o ineluttabilità) delle prove...
parole sante quelle che ti ho quotato, bellezza e utilità, ma la mia impressione (che sia chiaro, potrebbe anche essere sbagliata), è che, nella ricerca delle attitudini più ricercate oggigiorno, prime tra tutte la velocità e la nevrilità, si rischi di perdere un po' di vista o mortificare non tanto la bellezza, ormai fortunatamente acquisita (però sarebbe bene ricordare i setter formato breton e con muso volpino di qualche anno fa.....ma vincevano, e anche qui, in onore dei risultati eclatanti, alcuni giudici non si accorgevano di cani sottotaglia e fuori standard.....), ma soprattutto si rischia di mortificare l' utilità, intesa non come conquista del cartellino, ma come attitudini venatorie.....[:-bunny].....a meno che la VERA utilità di oggi sia la conquista del cartellino.....
---------- Messaggio inserito alle 11:57 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:50 AM ----------
Finalmente !!!!!
Mala tempora curruntCommenta
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sig. rosetti,mi scuso ma credo che il suo raccontino non sia poi esaustivo,posso avere di sicuro un cane con minore potenza olfattiva,ma se entro nel macchiume ai margine del fiume e le beccacce ci sono, le fermo,quindi e' solo potenza olfattiva data dalla natura,se poi me le butta per aria non credo che a casa mia arrivi al tempo del freddo me ne accorgerei subito che e' 1 brocco,lo stile non centra.
le prove non e' che non facciano testo,ma come sono impostate sono non vere o meglio + lontane dalla veridicita' della caccia,poi e' inutile prendersi in giro,si fanno tante macchiette per certificare quel cane campione!!!!!anche se poi e' fasullo,dissi in tempi non lontani che le mie 2 cagnette discendono da magnanimi lombi(tutto sangue dianella)la madre che il "dio " dei cani l'abbia in gloria grandissima cacciatrice-stilista,olfatto e discernimento in massimo grado,mai 1 ferma falsa,solo con 1 piccolo grandissssssssimo problema,aperture all'infinito,libidine per il selvatico inverosimile,a cotorni era 1 favola vederla volteggiare in alto e in basso,ma le cotorne erano solo 1 goduria di allenamento,ma poi si andava a quaglie ,a beccacce e come ci andavi con questa cagna? accoppiata con un ottimo soggetto da caccia-ripeto da caccia con parenti da prove alla lontana,mi ha regalato 3 bellisiimi cucciole,2 me le godo io,l'altra il padrone del maschio,le mie 2,non hanno lo stile e la classe della mamma,ma sono cacciatrici per il fucile,a volte (essendo molto sincero come persona) mi sembra che mi manchi qualcosa della mamma,ma poi aperto il cofano dell'auto e iniziando il giro in campagna mi riprendo,il fischietto non lo porto nemmeno,di sicuro ginger capisce quello che voglio dire.
saluti natellaCommenta
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Ho letto con sufficiente attenzione queste sue riflessioni e debbo dire che su alcune, solo su alcune sono d'accordo con lei.Chi ,come me, ha qualche annetto e buona memoria, ricorderà un articolo di Alberto Chelini , apparso su "DIANA" di tanti anni fa con questo titolo : "Prima che inventino il bracco robot" e sottotitolato: " Per gli italiani prove da italiani..".
E con i nostri inglesi , specie il pointer, oggi pensiamo di star meglio che con bracchi e spinoni 40 anni fa ? A me, scusate la franchezza, pare proprio di no! E provo a spiegare perchè. Primo:, la cosiddetta mentalità di grande cerca ( oggi allo spasimo) per velocità ed entità di aperture si abbraccia alla richiesta di una cerca adatta solo ai terreni biliardo, senza riferimenti vegetali o orografici per cui si pretende la geometricità , assolutamente priva di fantasia. Secondo, la velocità supersonica e di ritmo continuo non consente di selezionare qualità altrettanto ( e forse più ) importanti, come l'uso del naso , il raziocinio e la visione dei luoghi. Le prove di caccia pratica sono considerata una seri C ( anche quando si corrono su terreni impegnativi e selvatici con i baffi) . Di essa si ha una generale accezione di formula in cui il campionato non si nega più quasi a nessuno . Gravissimo.!! A mio modesto parere il campione di caccia deve valere, pur con le notevoli differenze, quanto un campione trialer. E per le prove di caccia dovrebbe esserci una NOTA DEL CONCORSO ben precisa e ardua, che permetta di vagliare le qualità di razza su terreni di caccia ( reali) e sulla selvaggina più disparata ( dal beccaccinoi ,alla beccaccia dal fagiano selvatico alla pernice rossa o barbara, dalla coturnice al "pollo" immesso da poco ( che seppur non desiderabile, è una realta diffusa con cui la cinofilia deve fare i conti). E i cani buoni devono esserlo anche; sottolineo ANCHE, per dire non solo e tatomeno soprattutto, su pseudoselvatici. Senza trascurare nè sottovalutare ( anzi!!) il lavoro del cane dopo lo sparo: quanto a dire riporto e recupero (anche dall'acqua profonda). Direi che la GC seleziona alcune caratteri utili ( velocità, avidità, addestrabilità massima ); la CP ne seleziona altri: intelligenza venatica, senso del selvatico, ferma solida e guidata sicura. E per fare un gran pointer ci vogliono entrambi "i pacchetti genetici". Il setter inglese, più generico per carattere, è anche molto più diffuso, per cui ha maggiori opportunità di una selezione generica. Guai se un giorno ( secondo me molto promissimo) il pointer diventasse il cane scelto solo dal trialermen!
Paolo Cioli
La GC oggi sta sicuramente andando al di la di ogni aspettativa, per andature ed ampiezza di cerca e a tal proposito mi creda, molto spesso, anche noi, diciamo così addetti ai lavori, c'interroghiamo sull'opportunità o meno di ridimensionare un pò la nota, perchè se è vero che da qui si estraggono poi i grandi cani da caccia, dovrebbe esser altrettanto vero che questa nota dovrebbe essere consona all'attività venatoria e questo oggi è utopico.
Di contro è evidente, analizzando le cose con onestà, che tutti i nostri cani da caccia hanno alle spalle qualche grande trailler, segno inequivocabile che i caratteri trasmessi ci sono eccome ...
Per quanto riguarda invece " la cerca adatta solo a terreni biliardo, senza riferimanti vegetali o orografici, per cui si pretende la geometricità assolutamente priva di fantasia"... beh mi lasci essere in fortissimo disaccordo con lei.
Se dal punto di vista dell'habitat questo poteva avere un senso in terra polacca, mi creda, in Serbia dove attualmente si corrono le più importanti manifestazioni mondiali, questo non si può dire,.
Se un cane non va ad esplorare incolti, argini, terreno zollato, frutteti e quant'altro la possibilità di chiudere il turno senza incontri è alta, anche se sul terreno ci sono numerosissime starne, e i nostri cani, dati alla mano, sono sempre al top della cinofilia mondiale,segno inequivocabile di naso e cervello uniti come lei dice a gran fisico ed eccellente dressaggio.
Mi creda questa è esperienza diretta, la invito se può a farsi un'idea andando a Nis, paradiso cinofilo vero (solo cinofilo), magari con un suo bravo cane e vedrà, virà momenti magici.
Un saluto Claudio LombardiCommenta
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proposizione ineccepibile .... chi potrebbe non ritenerla tale !Mi è piaciuto molto l'ultimo post di Fabryboc . È vero, il cane stilista e bravo si vede in tutte le zone di caccia e più è bravo e più si adegua e se è stilista mantiene intatte le sue doti di razza. Fino a pochi anni fa cacciavo in una zona del viterbese molto vocata per le beccacce. In questo terreno c'era un fiume con gli argini molto sporchi. Le beccacce con il freddo intenso,lasciavano i vicini boschi ed albergavano lungo questi argini. In questi frangenti i cani bravi correvano ( con stile se lo possedevano) e quando avvertivano le beccacce accostavano e fermavano. Gli altri meno dotati non le avvertivano da fuori allora entravano e sfrullavano la maggior parte degli uccelli ed iloro proprietari commentavano: " ma il mio cane non è mica un palombaro" giustificando così la pochezza del proprio ausiliare. Il commento dei proprietari dei cani" non palombari" l'ho voluto ricordare per sottolineare la veridicità del poster di Fedro75 che ho trovato molto " azzeccato " .
... ma ciò non toglie che.. ad esempio .. un leone costretto a cacciare in un acquitrino, talvolta profondo, "sopravvive" ... mentre un coccodrillo "ingrasserebbe ... se il leone sopravvive "
vale a dire che non si può penalizzare il pointer perchè troppo veloce ... ma si può penalizzare se non incontra ... dove si può incontrare .
il "giusto" non è mai agli estremi ... e neppure nel "mezzo" ( che in genere significa mediocrità )Commenta
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Sig. Natella mi scuso se il mio " raccontino" non le è piaciuto. Non ho la sua prosa cosi' trascinante ne la sua conoscenza cinofila e quindi spero che mi perdonerà. Comunque le faccio presente che non ho detto che senza stile i cani non avrebbero fermate le beccacce. Ho detto solamente che se i cani avevano stile anche in quei frangenti lo palesavano. Lei dice che se i suoi cani non hanno una notevole potenza olfattiva lei li scarta. Ebbene io le dico che io li scarto anche se forniti di notevoli qualità venatorie non siano in possesso di almeno buone qualità di stile di razza. Vede sig. Natella ognuno di noi ha le sue esigenze. C' è a chi piace mangiare qualsiasi cosa purché sia abbondante, a me diversamente piace mangiare cibo ben cucinato e ben presentato. Vede i gusti,anche quelli venatori, sono diversi. Qui tutti direbbero che i diversi gusti andrebbero tutti ugualmente rispettati. Per me invece certi gusti li posso anche giustificare ma, forse sarà colpa del mio mestiere, non li coddivido, ne tantomeno li rispetto!Ultima modifica adolfo rosetti; 17-05-13, 13:00.Commenta
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Nel vedere un Inglese impiegato nelle più disparate forme di caccia -qui da me ad esempio in pianura se ne vedono anche molti girovagare sugli arati alla ricerca di lepri, o altri che bordeggiano siepi di rovi e d'acacia sperando di incappare in qualche fagiano o beccaccia e appena allungano un attimo i loro padroni bestemmiano, e ancora nella macchia più fitta alla ricerca di sigarone dove il cane per farsi spazio dovrebbe trasformarsi in cinghiale...- beh per me quello è mortificare il cane!Ma per forza, secondo Te, si mortificano i cani, portandoli a caccia nei posti che abbiamo a disposizione, e aggiungo, gli unici posti dove i selvatici (nel senso letterale del termine) ancora ci sono ?
Un setter o un pointer secondo Te si sentiranno così tanto mortificati o sarà solo il nostro capriccioso senso estetico del momento che (non dimentichiamolo) nel corso del tempo li ha : ingranditi, appesantiti, rimpiccioliti, alleggeriti, velocizzati, nevrotizzati, a seconda delle mode, ad essere mortificato ?
Se poi trattasi di soggetto intelligente allora saprà svolgere una cerca appropriata alla situazione, saprà adattarsi, saprà rendersi utile al fucile, però...
Si può andare anche a fare la spesa in centro con una macchina sportiva ma in quella occasione la si sfrutta appieno? La si gode?
Certo, se si ha bisogno lo si fa e ci si adegua però con la consapevolezza che per far quello ci sia di meglio e di più comodo.
Parlando sempre di macchine sportive... te ne daresti in mano una a un neopatentato con all'attivo 10 lezioni di scuola guida fatte con una punto?
Questo per dire che molti danno sempre la colpa a certi cani definendoli pazzi scatenati, deficienti ecc ecc, ma siamo sicuri che sia proprio così? [:D][:-golf]Commenta
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Max sono totalmente d'accordo: chi via a caccia nei boschi, negli incolti, in collina/montagna (in citta nella tua metafora, dove non ci sono dritti senza incroci per kilometri) è meglio che non usi un cane da gare (una macchina sportiva) ed è bene che qualche allevatore selezioni anche ottimi cani di questo tipo che magari sono come auto che possono concorrere ai rally
Ed è bene che chi va a caccia, anche essere napoletano con poche lezioni, non usi cani da gara (auto sportive).
Per questo nelle auto ( ma temo non sia così vero a caccia) si vendono più berline audi, bmw e mercedes che Ferrari. Questo non vuol dire che il meglio sia la trabant :) anzi!
DanieleCommenta
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sig.rosetti,il "raccontino " era solo 1 modo di dire,poi non ho grande prosa e solo una conoscenza cinofila fatta sul campo,ma ripeto lo stile non centra niente nel discorso che lei fa,un cane anche povero di stile se ha un buon naso le beccacce le ferma,poi si desume che se un soggetto come lei dice e' arrivato nel tempo della neve e del freddo quando in alto non si trova niente e il passo e' finito e il padrone lo porta ancora,allora significa che senza stile -brutto-sgraziato-ma le beccacce le conosce,le trova e le ferma,puo darsi che qualche purista con qualche campionissimo stilista le beccacce le fermi da + lontano e poi le accosti,ma alla fine il risultato e' lo stesso,mi piazzo e sparo.
natella
p.s non mi offendo,vengo a roma,ma quando scarta qualche soggetto valido venatoriamente,ma non stilista me lo faccia sapere,li accolgo a braccia aperte se validi ,capisco che lei e' 1 raffinato ma qualcuno si deve accontentare di quello che passa il convento ed io in 40 di caccia mi accontento.Commenta
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