Pointer! Solo grandi geometrie e velocità ?

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Paolo Cioli
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  • Paolo Cioli

    #1

    Pointer! Solo grandi geometrie e velocità ?

    Chi ,come me, ha qualche annetto e buona memoria, ricorderà un articolo di Alberto Chelini , apparso su "DIANA" di tanti anni fa con questo titolo : "Prima che inventino il bracco robot" e sottotitolato: " Per gli italiani prove da italiani..".
    E con i nostri inglesi , specie il pointer, oggi pensiamo di star meglio che con bracchi e spinoni 40 anni fa ? A me, scusate la franchezza, pare proprio di no! E provo a spiegare perchè. Primo:, la cosiddetta mentalità di grande cerca ( oggi allo spasimo) per velocità ed entità di aperture si abbraccia alla richiesta di una cerca adatta solo ai terreni biliardo, senza riferimenti vegetali o orografici per cui si pretende la geometricità , assolutamente priva di fantasia. Secondo, la velocità supersonica e di ritmo continuo non consente di selezionare qualità altrettanto ( e forse più ) importanti, come l'uso del naso , il raziocinio e la visione dei luoghi. Le prove di caccia pratica sono considerata una seri C ( anche quando si corrono su terreni impegnativi e selvatici con i baffi) . Di essa si ha una generale accezione di formula in cui il campionato non si nega più quasi a nessuno . Gravissimo.!! A mio modesto parere il campione di caccia deve valere, pur con le notevoli differenze, quanto un campione trialer. E per le prove di caccia dovrebbe esserci una NOTA DEL CONCORSO ben precisa e ardua, che permetta di vagliare le qualità di razza su terreni di caccia ( reali) e sulla selvaggina più disparata ( dal beccaccinoi ,alla beccaccia dal fagiano selvatico alla pernice rossa o barbara, dalla coturnice al "pollo" immesso da poco ( che seppur non desiderabile, è una realta diffusa con cui la cinofilia deve fare i conti). E i cani buoni devono esserlo anche; sottolineo ANCHE, per dire non solo e tatomeno soprattutto, su pseudoselvatici. Senza trascurare nè sottovalutare ( anzi!!) il lavoro del cane dopo lo sparo: quanto a dire riporto e recupero (anche dall'acqua profonda). Direi che la GC seleziona alcune caratteri utili ( velocità, avidità, addestrabilità massima ); la CP ne seleziona altri: intelligenza venatica, senso del selvatico, ferma solida e guidata sicura. E per fare un gran pointer ci vogliono entrambi "i pacchetti genetici". Il setter inglese, più generico per carattere, è anche molto più diffuso, per cui ha maggiori opportunità di una selezione generica. Guai se un giorno ( secondo me molto promissimo) il pointer diventasse il cane scelto solo dal trialermen!
    Paolo Cioli
    Ultima modifica Ospite; 26-03-13, 11:14.
  • PigKill

    #2
    da ex pointerista,sono perfettamente d'accordo....

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    • massimo rossi
      ⭐⭐⭐
      • Feb 2009
      • 1058
      • roma
      • Breton e Pointer

      #3
      Dott. Cioli, quando presi Beba lei mi disse di conoscere cani di quel ceppo e che non sarebbe stata un fulmine di guerra ma che mi avrebbe fatto divertire a caccia, bene, oggi le posso dire che è esattamente come lei disse............
      Non ha una corsa esasperata e affronta la macchia come un Breton, non teme i rovi, anzi se c'è l'emanazione li passa da parte a parte, usa la testa ed è accorta su tutto, va in acqua, recupera e riporta, ferma e consente........................

      E pensare che temevo la scelta del pointer...........
      Saluti
      Massimo

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      • Lucio Marzano
        Lo zio
        • Mar 2005
        • 30090
        • chiasso svizzera
        • bracco italiano

        #4
        secondo me il problema é concettuale : si é mitizzata la grande cerca , considerndo le prove di caccia come di serie B , corse dai soggetti che non hanno i numeri per essere presentati in GC.
        La discussione in merito non é di oggi, ma risale alla fine degli anni 50 quando la diatriba fra italiani e francesi sul concetto stesso di grande cerca esplose in modo violento e nacque la "quète de chasse" , cioè una prova meno estremizzata , soprattuto nelle aperture.
        Il mitico Giulio Colombo con le sue iperbole relative al "puro folle" e i "lacets limitati all'infinito" diceva nel suo "il trialer" : la passione del cane inglese, e del trialer in particolare , si manifesta con esuberanze ed eccessività inconcepibili a caccia e nocive allo svolgimento. Cosi' il mito del "trialer" nacqe e si sviluppo' continuamente ed i soggetti che piu' ci hanno colpito e che restano nelle cronache sono i grandi della GC. Oggi si é andato troppo oltre con le estremizzazioni ??? secondo me si é andato troppo oltre nel concedere cartellini ed ECC in tutte le prove cinofile e non solo in grande cerca, cosicché dei semplici corsieri geometri sono assurti al ruolo di trialer,
        mentre il trialer non puo' essere solo un veloce cane dal percorso ben geometrico, ma deve possede doti intellettive e olfattive di primordine : fermare le starne su terreni spogli andando a sessanta all'ora non é cosa per mezze calzette , ma bisogna farlo con regolarità ed in terreni dove la cerca abbia un senso ed uno scopo e non dove ad ogni turno si fanno due o tre incontri.
        La GC é la formula uno della cinofilia, vi partecipano in molti, ma ben pochi possono aspirare (malgrado l'abbondanza di cartellini cosi' generosamente elargiti) al titolo di "trialer" .
        Le prove su selvaggina ed in particolare quelle specialistiche, rimangono molto importanti . perché piu' vicine alla caccia , ma ciononstante il "cacciatore" cercherà piu' il figlio di Ribot o di kapo' che quello di Anter o di Miura, questo in funzione caccia é un controsenso , se la caccia ha ancora un senso.
        lucio

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        • fabryboc
          Moderatore Setter & Pointer
          • Dec 2009
          • 8024
          • piemonte
          • setter inglese e griffone Korthals

          #5
          Intervengo scusandomi in anticipo per le (forse) banalità che dirò, non certo da esperto, ma da "uomo della strada" che ha scelto di cacciare con cani inglesi (frangiati).

          Forse, se invece che biasimare su tutte le pubblicazioni cinofile o cino-venatorie che siano, l'esasperazione folle di determinate doti (anche a discapito di altre), salvo poi continuare a premiare sempre e solo il parossismo di tali doti, si provasse a giudicare in maniera più "venatoria", non sarebbe male.

          L'obiezione spontanea, sarà quella che la caccia cacciata è al crepuscolo, e solo la cinofilia salverà la caccia...o quanto ne resta....tutti cinofili quindi, e quasi più nessuno cacciatore (tantomeno conduttori, proprietari e addirittura allevatori).....

          Se prima entusiasmavano una presa di punto o una filata, ci si accontenterà di una ferma ai 90 all'ora, tanto il gioco sarà fine a se stesso.....

          Proprio questo è il problema, se il gioco diventa fine a se stesso, e le differenze tra prova e realtà venatoria si fanno abissali, sia come ambiente, che come selvatici, che come metodo, tanto da non avere quasi più punti in comune, è lapalissiano che le doti che dovranno avere i rispettivi protagonisti delle tenzoni, non saranno le stesse....

          Altro discorso per le prove di caccia....ma, fateci caso, anche lì si cerca di snaturare le competizioni (non sia mai che abbiano troppo seguito, sottraendo linfa al Barnum primario), introducendo a beccacce turni in coppia e divieto di beeper....in maniera di veder si, le beccacce svolazzare,ma senza premiare troppo....non si sa mai....

          E se ad una magnifica razza, quella che ha SALVATO il sangue dei cani di mezzo mondo e che possiede, oltre ad ottime doti venatorie,quei fondamentali necessari a diventare protagonista della formula 1, questo fa più danno che bene, rendendola (anche per ignoranza) invisa ai cacciatori, quanto ambita dai "garisti", nessuno se ne stupisce o preoccupa, pensando che il giochino non si romperà mai....continuando a spingere e selezionare quelli più adatti alla bisogna....

          Fortunatamente, qualcuno la pensa ancora diversamente, e lo dimostrano alcuni risultati eclatanti in prove al di sopra di ogni sospetto.....

          ---------- Messaggio inserito alle 12:39 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:31 PM ----------

          Originariamente inviato da Lucio Marzano
          ma ciononstante il "cacciatore" cercherà piu' il figlio di Ribot o di kapo' che quello di Anter o di Miura, questo in funzione caccia é un controsenso , se la caccia ha ancora un senso.
          Sig. Lucio, io la rispetto molto, e sono spesso illuminato dai suoi scritti, quello che a volte mi offende, è quel "cacciatore" tra virgolette.....

          E anche sull'ultimo assunto "se la caccia ha ancora un senso"....per qualcuno le garantisco che ce l'ha ancora....e non è detto che si tratti necessariamente di un Neanderthal.....

          con simpatia
          Mala tempora currunt

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          • giovanni
            ⭐⭐⭐
            • Sep 2007
            • 1180
            • Bari
            • Breton Kira

            #6
            "Senza trascurare nè sottovalutare ( anzi!!) il lavoro del cane dopo lo sparo...".
            Gentile dottore è una vita che cerco di ricordare a tutti che il grande cane è tale solo se è in grado di comportarsi da "campione" anche dopo lo sparo. Purtroppo, al giorno d'oggi, sembra che sparare non interessa più a nessuno figuriamoci se importa che il cane riporti o recuperi naturalmente o che sia capace di guardarsi intorno per capire dove andare. Come diceva mio fratello: "fos sol u Puenter che non l'annusciu" e cioè "fosse solo il Pointer che non riporta".
            Giovanni Albergo - Bari

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            • Massimo
              ⭐⭐⭐
              • Jul 2006
              • 2639
              • Roma, Roma, Lazio.
              • Pointer/Mora/Gina

              #7
              Caro dott.Cioli sottoscrivo il suo scritto proprio perchè per sentire le voci di cinofili più o meno competenti in casa mia non era mai entrato un pointer perchè il minimo era di un pazzo scatenato utile solo per Tor di Valle,ora da poco più di un anno ho una pointerina che mi ha fatto scoprire la cosiddetta acqua calda " il pointer è un super cane da caccia "certo il caso o la fortuna ha voluto premiarmi poichè è bastato portare la cagna su selvaggina autentica per risvegliare un istinto sopito da due anni di box,ripeto caso e fortuna,del resto non avendo mai avuto a che fare con tale razza ed avendone visti all'opera in maniera episodica che giudizi avrei potuto dare? Ho fatto male ad ascoltare gli pseudocinofili suddetti certamente e comunque di certo non rinnego oltre 25 anni di kurzhaar ma un certo tarlo mi rimane dentro.
              Massimo C.

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              • Paolo Cioli

                #8
                Qualcuno di voi ha detto, molto suggiamente, che le note della caccia andrebbero rivisitate ed esaltate. Concordo in pieno! Un cane da caccia pratica, non è un cane che non arriva a fare la grande cerca, è un cane da caccia pratica, con tutte le peculiarità della nota, e che non sono affatto comuni. Anzi oserei affermare che trovare un pointer adatto alla caccia pratica è ancor più difficile che trovarne uno adatto alla grande cerca.
                Paolo Cioli

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                • cuba7179
                  ⭐⭐⭐
                  • Jul 2007
                  • 7127
                  • Passignano sul Trasimeno, Perugia, Umbria.
                  • Pointer/ Pablo Escobar Pointer/ Maritza Setter/ Vanja od Bebija [url=https://postimages.org/]

                  #9
                  Bellissima discussione Dr Cioli!!!! Sono assolutamente d'accordo con lei.
                  sigpicAlessandro # half drahthaar inside#

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                  • Lucio Marzano
                    Lo zio
                    • Mar 2005
                    • 30090
                    • chiasso svizzera
                    • bracco italiano

                    #10
                    Originariamente inviato da Paolo Cioli
                    Qualcuno di voi ha detto, molto suggiamente, che le note della caccia andrebbero rivisitate ed esaltate. Concordo in pieno! Un cane da caccia pratica, non è un cane che non arriva a fare la grande cerca, è un cane da caccia pratica, con tutte le peculiarità della nota, e che non sono affatto comuni. Anzi oserei affermare che trovare un pointer adatto alla caccia pratica è ancor più difficile che trovarne uno adatto alla grande cerca.
                    Paolo Cioli
                    L'estremizzazione della grande cerca porta a fare delle scelte e sono pochi i cani che possano competere ad alto livello in GC, cio' che non vuol dire affatto che tutti quelli iscritti alle prove di GC abbiano i numeri per farle.
                    Un cane da caccia di valore é un grandissimo cane , ma in GC non sarebbe
                    competitivo , oggi piu' di ieri. Non concordo sul concetto che hai espresso che in GC ci siano solo geometri corsieri, questo vale per le mezze calze non certo per i , pochissimi, veri trialer. Il fatto che oggi su 20 patecipanti alla GC ce ne siano uno o due che meritino la qualifica di trialer (al di là delle qualifiche loro assegnate) non autorizza a mio parere a banalizzare questa spettacolare manifestazione cinofila. Poi che sia piu' difficile trovare un pointer da caccia che da grande cerca che sia un vero trialer , mi pare o esagerato o devastante per la razza.

                    Sig. Lucio, io la rispetto molto, e sono spesso illuminato dai suoi scritti, quello che a volte mi offende, è quel "cacciatore" tra virgolette.....
                    fra virgolette perché mi riferisco ad un certo tipo di cacciatore e non al cinofilo cacciatore

                    E anche sull'ultimo assunto "se la caccia ha ancora un senso"....per qualcuno le garantisco che ce l'ha ancora....e non è detto che si tratti necessariamente di un Neanderthal.....
                    avrei dovuto dire : sel a caccia col trialer ha ancora un senso, prché di questo si parla. purtroppo la caccia che puo' far utilizzare proficuamente un trialer é quasi scomparsa, dove possiamo goderlo ? a coturnici ,a rosse o a starne , ma quanto difficile é trovare in Italia i posti dove ancora alberghino questi selvatici e dove si possono cacciare.


                    rimango dell'idea che la grande cerca sia la sublimazione del cane da caccia inglese, il teatro dove puo' mostrare appieno le sue doti venatiche ed atletiche e dove queste sono messe in luce , quando ci siano, nella piu' esaltante maniera e dove si puo' vedere il soggetto di assoluta eccellenza, quello che puo' apportare dei miglioramenti a tutta la razza.
                    lucio

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                    • Aldo
                      ⭐⭐⭐
                      • Oct 2007
                      • 1238
                      • Bernal - Buenos Aires - Argentina, , .
                      • Pointer e Setter Inglese

                      #11
                      Originariamente inviato da massimo rossi
                      Dott. Cioli, quando presi Beba lei mi disse di conoscere cani di quel ceppo e che non sarebbe stata un fulmine di guerra ma che mi avrebbe fatto divertire a caccia, bene, oggi le posso dire che è esattamente come lei disse............
                      Non ha una corsa esasperata e affronta la macchia come un Breton, non teme i rovi, anzi se c'è l'emanazione li passa da parte a parte, usa la testa ed è accorta su tutto, va in acqua, recupera e riporta, ferma e consente........................

                      E pensare che temevo la scelta del pointer...........
                      Signor Rossi, so che Lei è un nuovo entusiasta del Pointer e sono contento di saperlo, ma... sempre c'é un mah, vorrei essere convinto che Lei si sia sbagliato e che il Suo Pointer affronti la macchia come un POINTER, giacché alla nostra razza non mancano argomenti in nessun terreno per dover andare ad imitare un continentale ( con tutto il rispetto per le razze continentali)

                      Casomai suggerisco di leggere "LO SCARAFAGGIO DA CORSA " scritto dall' Avvocato Zurlini


                      Saluti cordiali

                      PS, sono in debito con il Signor Cantarini in questa settimana invierò per Lui e per Lei una cosina
                      Aldo Rappan x

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                      • fabryboc
                        Moderatore Setter & Pointer
                        • Dec 2009
                        • 8024
                        • piemonte
                        • setter inglese e griffone Korthals

                        #12
                        Originariamente inviato da Lucio Marzano

                        fra virgolette perché mi riferisco ad un certo tipo di cacciatore e non al cinofilo cacciatore

                        avrei dovuto dire : sel a caccia col trialer ha ancora un senso, prché di questo si parla. purtroppo la caccia che puo' far utilizzare proficuamente un trialer é quasi scomparsa, dove possiamo goderlo ? a coturnici ,a rosse o a starne , ma quanto difficile é trovare in Italia i posti dove ancora alberghino questi selvatici e dove si possono cacciare.


                        rimango dell'idea che la grande cerca sia la sublimazione del cane da caccia inglese, il teatro dove puo' mostrare appieno le sue doti venatiche ed atletiche e dove queste sono messe in luce , quando ci siano, nella piu' esaltante maniera e dove si puo' vedere il soggetto di assoluta eccellenza, quello che puo' apportare dei miglioramenti a tutta la razza.
                        Grazie per la delucidazione, su quanto sopra concordo perfettamente...

                        Ma il problema è : se si assiste ad una estremizzazione della GC (già di per se abbastanza "estrema"), e se su 20 cani che la corrono, solo due possono essere definiti trialer, o perlomeno possedere e trasmettere ottime doti (anche) venatorie, secondo me il problema sono gli altri diciotto: non in possesso delle medesime grandi doti, ma corridori forsennati di sicuro (per selezione), magari senza che le altre attitudini siano "sincronizzate" alla maggior velocità....forse che essi non saranno messi in riproduzione ?

                        Faranno più bene alla razza i 2 trialer o più danni i 18 velocisti ?

                        E se le qualità che entusiasmano il cinofilo puro non coincidono con quelle che entusiasmano il cacciatore, visto che a quanto pare i due mondi si stanno allontanando sempre più, a favore di chi volgerà la selezione ??? con quali parametri che non siano venatori vogliamo giudicare quelli che, ricordiamolo sempre, sono cani DA CACCIA ???????
                        Ultima modifica fabryboc; 26-03-13, 17:38.
                        Mala tempora currunt

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                        • dersu
                          ⭐⭐
                          • Nov 2009
                          • 899
                          • sansepolcro
                          • Pointer

                          #13
                          Originariamente inviato da fabryboc
                          Grazie per la delucidazione, su quanto sopra concordo perfettamente...

                          Ma il problema è : se si assiste ad una estremizzazione della GC (già di per se abbastanza "estrema"), e se su 20 cani che la corrono, due possono essere definiti trialer, o perlomeno possedere e trasmettere ottime doti (anche) venatorie, secondo me il problema sono gli altri diciotto: non in possesso delle medesime doti, ma corridori forsennati....forse che essi non saranno messi in riproduzione ?

                          Faranno più bene alla razza i 2 trialer o più danni i 18 corridori ?
                          Per la riproduzione consiglio sempre di guardare il libretto delle qualifiche, sapendolo anche leggere.
                          Bernardo Monti

                          Commenta

                          • massimo rossi
                            ⭐⭐⭐
                            • Feb 2009
                            • 1058
                            • roma
                            • Breton e Pointer

                            #14
                            [QUOTE=Aldo;902226 vorrei essere convinto che Lei si sia sbagliato e che il Suo Pointer affronti la macchia come un POINTER, giacché alla nostra razza non mancano argomenti in nessun terreno per dover andare ad imitare un continentale ( con tutto il rispetto per le razze continentali)

                            Casomai suggerisco di leggere "LO SCARAFAGGIO DA CORSA " scritto dall' Avvocato Zurlini


                            Saluti cordiali

                            PS, sono in debito con il Signor Cantarini in questa settimana invierò per Lui e per Lei una cosina[/QUOTE]



                            Come darle torto, affronta la macchia da gran "POINTER", non era per sminuire.
                            Saluti
                            Massimo

                            Commenta

                            • Paolo Cioli

                              #15
                              Rispetto i periti agrimensori, come si chiamavano un tempo i geometri, ma i cani che "ragionano" da geometri non mi piacciono affatto. E alle prove di lavoro odierne ne vedo tanti, decisamente troppi. L'unica differenza sta nella lunghezza delle diagonali che tracciano. Per cui accolgo solo in parte l'eccezione che fà Lucio:" non ci sono solo geometri corsieri , in grande .". E' vero Lucio, ma sono loro che raccolgono più cartellini, e perchè ? Lascio a voi la risposta.
                              Il peggio però sono i cagnetti che su calanchi, sulle falde di una montagna o nel bosco , raccolgono cartellini facendo le piccole diagonali; una cerca totalmente prive di fantasia o inventiva venatica che dir si voglia . Questi, oltre a non offrire spettacolo, somo una pena e un danno alla selezione della razza.
                              Paolo Cioli

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