E con i nostri inglesi , specie il pointer, oggi pensiamo di star meglio che con bracchi e spinoni 40 anni fa ? A me, scusate la franchezza, pare proprio di no! E provo a spiegare perchè. Primo:, la cosiddetta mentalità di grande cerca ( oggi allo spasimo) per velocità ed entità di aperture si abbraccia alla richiesta di una cerca adatta solo ai terreni biliardo, senza riferimenti vegetali o orografici per cui si pretende la geometricità , assolutamente priva di fantasia. Secondo, la velocità supersonica e di ritmo continuo non consente di selezionare qualità altrettanto ( e forse più ) importanti, come l'uso del naso , il raziocinio e la visione dei luoghi. Le prove di caccia pratica sono considerata una seri C ( anche quando si corrono su terreni impegnativi e selvatici con i baffi) . Di essa si ha una generale accezione di formula in cui il campionato non si nega più quasi a nessuno . Gravissimo.!! A mio modesto parere il campione di caccia deve valere, pur con le notevoli differenze, quanto un campione trialer. E per le prove di caccia dovrebbe esserci una NOTA DEL CONCORSO ben precisa e ardua, che permetta di vagliare le qualità di razza su terreni di caccia ( reali) e sulla selvaggina più disparata ( dal beccaccinoi ,alla beccaccia dal fagiano selvatico alla pernice rossa o barbara, dalla coturnice al "pollo" immesso da poco ( che seppur non desiderabile, è una realta diffusa con cui la cinofilia deve fare i conti). E i cani buoni devono esserlo anche; sottolineo ANCHE, per dire non solo e tatomeno soprattutto, su pseudoselvatici. Senza trascurare nè sottovalutare ( anzi!!) il lavoro del cane dopo lo sparo: quanto a dire riporto e recupero (anche dall'acqua profonda). Direi che la GC seleziona alcune caratteri utili ( velocità, avidità, addestrabilità massima ); la CP ne seleziona altri: intelligenza venatica, senso del selvatico, ferma solida e guidata sicura. E per fare un gran pointer ci vogliono entrambi "i pacchetti genetici". Il setter inglese, più generico per carattere, è anche molto più diffuso, per cui ha maggiori opportunità di una selezione generica. Guai se un giorno ( secondo me molto promissimo) il pointer diventasse il cane scelto solo dal trialermen!
Paolo Cioli
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