per alcuni deve essere uno specialista per altri un cane da prove per altri un cane da caccia ad alcuni non interessa la morfologia nei confronti del lavoro,vogliamo provare a confrontarci e a valutare i motivi che portano a fare scelte alcune volte soggettive e diverse tra loro.
il setter ideale
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il setter ideale
Ognuno di noi ha un idea di quale sia o debba essere il suo setter ideale,
per alcuni deve essere uno specialista per altri un cane da prove per altri un cane da caccia ad alcuni non interessa la morfologia nei confronti del lavoro,vogliamo provare a confrontarci e a valutare i motivi che portano a fare scelte alcune volte soggettive e diverse tra loro. -
Innanzitutto il setter deve essere un cane da caccia; a caccia deve farti vivere emozioni indimenticabili, irripetibili. Che poi quel determinato soggetto abbia le qualità per fare le prove è quanto, per me, di più desiderabile possa esserci: oltre che grande cacciatore, atleta da poter competere in prove di lavoro. La morfologia è importante perchè si possano realizzare le qualità necessarie per emergere in caccia e in prove, e avere delle andature corrette. Un setter con omero più lungo rispetto al radio difficilmente potrebbe avere un galoppo radente, près de terre, come standard comanda e come desidera il cacciatore/cinofilo che lo ha scelto tra le tante altre razze, e di un setter che non non fa vedere quel gioco di scapole che fa accapponare la pelle durante la filata e poi non ferna in maniera flessa e se, con il selvatico che si allontana di pedina dopo la ferna, non diventa "ora serpe ora pantera" tanto da sembrare che non si muova sulle zampe ma che "scivola su rotelle tirate da un filo misterioso"... ebbene... se non è così è un buon cane da carniere, ma non un setter! logicamente secondo il mio modestissimo parere.Andrea -
la domanda posta è come ognuno singolarmente vede il setter ideale, la risposta sarà quindi soggettiva io rispondo da cinofilo/cacciatoreOgnuno di noi ha un idea di quale sia o debba essere il suo setter ideale,
per alcuni deve essere uno specialista per altri un cane da prove per altri un cane da caccia ad alcuni non interessa la morfologia nei confronti del lavoro,vogliamo provare a confrontarci e a valutare i motivi che portano a fare scelte alcune volte soggettive e diverse tra loro.
per me il setter non puo' che essere il cane dalla grande presa di terreno , veloce e resistente dal galoppo tipico "radente" come se scivolasse sul terreno, la testa nel vento, il collo lungo (quanti setter vediamo col collo corto, goffi e sgraziati) che va in ferma smorzando l'andatura sui posteriori flessi, che guida felino, rammentando la flessuosità e l'ttitudine del gatto,
con le scapole che escono a stantuffo.
Nella morfologia il MIO setter ideale è alto fra cinquanta e cinquantacinque cm. ha costruzione marcatamente nel rettangolo , il braccio piu' lungo dell'avanbraccio, il pelo lucido con frange lunghe alle zampe, coda e collo (come non mi piace vedere alle expo i setter a collo nudo per dare slanciarlo mentre la cravatta, cioè il pelo sul collo rivolto all'insu' è per me una delle carattristiche estetiche piu' piacevoli di questa razza) cranio stretto muso lungo come il cranio, labbra ben coprenti la mascella inferiore, da ultimo preferisco i mantelli a fondo chiaro, con bianco ben evidente, che ne favoriscono la visibilità. Le mie simpatie riguardo al colore sono decisamente per il blu-belton a mantello picchiettato o per i tricolori.
A caccia il mio setter ideale sarà molto dinamico bello a vedersi nei terreni aperti dove puo' dimostrare le sue doti migliori, particolarmente in montagna dove è la razza piu' favorita per questa difficile attività venatoria, nessun altra razza ha infatti la sua agilità,
(il setter è felino per definizione).
Il mio setter idele caccerà nelle grandi pietraie passando da un sasso all'altro senza interrompere l'azione, affronterà declivi quasi verticali, magari innevati, senza precipitare a valle , come potrebbe capitare a soggetti piu' irruenti e che vanno di forza, supera passaggi da rocciatori ed è protetto da un abbondante pelo quando le temperature scendono di molto sotto lo zero, pur aprendo per quanto è possibile, avrà sempre un occhio a me e finta la caccia sarà dolce, affettuoso e coccolone.lucioCommenta
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Sono concorde con quanto detto dal signor Lucio ho cacciato per molti anni con questi cani e la penso come lui l'unica casa che mi è mancata con gli
inglesi e il collegamento perchè quando si entusiasmano sono furie scatenate
dipende da me questo lo so' . Però mi sono sempre capitati cani che iniziavano a galoppare e fino a quando non li chiamavo per rientrare non smettevano in inverno anche 3-4 ore. Saluti leonardoLeonardo cinofilo cacciatoreCommenta
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Che ne pensate di un cane castruito come Mark della bassana, che galoppi come Big Jim e abbia la facilità di incontro di Argento del Binario?
E che magari.....sappia fare anche il caffè!!!!!!!!Posta alla beccaccia?
No grazie, roba da sfigati
Francesco Petrella
www.scolopax.it
www.scolopaxrusticola.com
sigpic
We te ne
nee te sa
(chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)Commenta
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e lo stile di razza di Dum del meschio, poi oltre a fare il caffé faccia anche i tortellini..........lucioCommenta
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setter ideale
per me il setter ideale....quello dei sogni.....resta pianigiani's arno-7 campionati europei-camp.ital e int.-camp.riproduttore-ecc.in expo-cac.su beccacce.poi se non fa il caffe' o non porta il giornale pazienza......[fiuu]giannetti lucianoCommenta
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caro francesco credo che avere un cane come quello che hai descritto vorrebbe dire avere un fenomeno,la battuta sul caffe' la potevi risparmiare.Credo che tu abbia mal'interpretato lo scopo della mia discussione.
per me il setter ideale e' quello con una passione ed una avidita' infinita che saranno i motori per la presa di terreno e la cerca,anche se quest'ultima richiede una grande intelligenza, necessaria per lo svolgimento della stessa sui piu' svariati terreni e su molti tipi di selvatico in modo costante ed intelligente(riferito anche ai percorsi, che sono necessari a caccia come in prova e che non saranno solo frutto di un addestramento imposto,ma di concetto del cane che capisce che lavorando in una maniera anziche' in un altra ha piu' facilita' di incontro e si sapra' adattare quindi ai terreni impostando di conseguenza la cerca e questa puo' essere una differenza tra caccia e prove.per capirci meglio sul percorso alcuni a caccia vogliono il setter che entri in un roveto al bordo di un campo,ma mi dite che ci va a fare se non avverte l'usta?magari tralascia un animale nel campo).insieme a queste caratteristiche che sono la base vi sono lo stile in tutte le sue parti dalla ferma che dovra' essere flessa(posso tollerare una certa mancanza)non con la coda alta come si vedono in qualche foto su vari siti,ma con il tartufo bene al vento,galoppo radente,movimento leggero sempre su ogni terreno,assenza totale di movimento di coda su questi ultimi due punti non tollero mancanze,guidata che dovra' essere pancia a terra,testa alta e con movimento di gomito e scapole(il felino vien da se,non tollero mancanze),Il naso che e' la base per la riuscita in ogni condizione meteo e su selvatici ancora sul sito di rimessa(anche se questo e' piuttosto soggettivo da cane a cane).La morfologia deve essere il piu' possibile aderente allo standard altezza garrese tra 56 e 59, flesso 10° sul posteriore,muscoli sviluppati,buon collo(tollerabile leggermente corto) appiombi corretti,testa proporzionata(tra pesante e leggera preferisco la seconda) cassa toracica profonda necessarie per l'impostazione l'andatura e la resistenza,il manto preferisco il BA e il TRIC a sfondo bianco non tollero lo scuro orecchie ben inserite(tollero il leggermente corto) tartufo nero. Non amo gli specialisti
Questa e' la mia opinione ciaoCommenta
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non per polemica ma solo per parlarne, citare alcuni soggetti e le loro caratteristiche mi sembra risponda alla domanda "come é il setter tuo ideale"
la battuta é un modo per dire che un tale cane non esiste.
dipende dalla caccia che si fa, a fagiani bordeggerà per prendere la passata e ppi entrare , a beccacce bisogna che entri, a starne sarebbe fatica sprecataalcuni a caccia vogliono il setter che entri in un roveto al bordo di un campo,ma mi dite che ci va a fare se non avverte l'usta?magari tralascia un animale nel campo)
dritta come i setter americani no, ma anche a scimitarra mi piace un sacconon con la coda alta come si vedono in qualche foto su vari siti,
disegna col cane un profilo a mezza luna di rara eleganza
59 mi pare un po' alto , anche se lo standard (parlo di quello europeo non di quello inglese e della FCI) ammette 54/60 le femmine e 55/62 i maschi , preferisco soggetti nella parte bassa dele dimensioni ammesse sui 55 cm..La morfologia deve essere il piu' possibile aderente allo standard altezza garrese tra 56 e 59,
qui ho idee ben diverse, il collo lungo fa il cane elegante, il collo corto lo fa sembrare tozzo e disarmonicobuon collo(tollerabile leggermente corto)
anche io(tra pesante e leggera preferisco la seconda)
perché ?? é una esaltazione di alcune doti, specie se si sceglie la specializzazione piu' consona alle caratteristiche di razza, coturnici, Bianche per esempionon amo gli specialisti
che é rispettabilissima , si chiacchiera fra amici, nessuno vuol prevalere solo discutere bonalmenteQuesta e' la mia opinione ciaolucioCommenta
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giuseppe -
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setter ideale
dal punto di vista morfologico,mi sembra che il setter ideale prospettato da michele,sia in linea di massima un soggetto vicinissimo allo standard di razza ,cane costruito bene con buon movimento,radente,ferme flesse,buon portamento di testa,felinita ,movimento d'avambraccio ecc.insomma un bel setter,come non se ne vedono molti in giro sui terreni di caccia delle nostri parti,ma qualcuno c'e' e fa la gioia del proprietario-i e fin qui piu' che d' accordo,dove non sono piu' d'accordo,gia' espresso in altre discussioni,e' la genericita' che lui pretende nell' ambito venatorio,quel saper rapportarsi positivamente su qualsiasi terreno e con selvatici diversi mi lascia molto perplesso,diamine che un cane cosi' sia auspicabile da tutti,ma nella realta' nostrana,mi sembra molto una chimera,l'avidita' e la passione possono sopperire parecchio ma se manca la materia prima ,tutto e' vano.io ho prima nominato pianigiani's arno come setter ideale da me sognato,campione europeo,intern,riprod,caccia prat. a beccacce,ma cosa credi che arno per diventare tale oltre le grandi doti naturali,sia stato fatto nell'orto sotto casa,oppure in serbia polonia ecc.difficile oggidi' avere un paradiso venatorio dove cimentarsi con piu'selvatici contemporeanamente e poi siamo sicuri che anche con queste condizioni un soggetto molto dotato sappia rapportarsi alla grande con starne,fagiani,beccacce,beccaccini,quaglie e relativi habitat?con 4 scarsi mesi di caccia ,annate negative comprese,bisognerebbe essere dei grandi manici,per cavarci fuori uno specialista-generico come prospetti tu,e soprattutto quanto tempo occorrerebbe anche con un fenomeno di cane per raggiungere qualche risultato?per non parlare delle prove,quelle un po' piu' serie e con animali vertaderi.io sono pessimista e la situazione credo vada piu' in senso negativo che positivo,ma la speranza e' ultima a morire,ma per avere un setter ideale vedo nero,ciao luciano.[:-cry]giannetti lucianoCommenta
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Michele mi dispiace che tu la prenda così, ho cercato semplicemente di descrivere quei setter che con le specificità proprie incarnano quello che vorrei da un setter. Poi Dum del Meschio citato da Lucio e Pianigiani's Arno citato da Luciano possono essere il giusto completamento, ma come vedi il setter ideale non esiste se non nella giusta fusione delle migliori caratteristiche dei singoli soggetti. Tu parli di avidità, passione, presa di terreno, intelligenza, stile, morfologia, colori ma tutto questo che senso ha?caro francesco credo che avere un cane come quello che hai descritto vorrebbe dire avere un fenomeno,la battuta sul caffe' la potevi risparmiare.Credo che tu abbia mal'interpretato lo scopo della mia discussione.
per me il setter ideale e' quello con una passione ed una avidita' infinita che saranno i motori per la presa di terreno e la cerca,anche se quest'ultima richiede una grande intelligenza, necessaria per lo svolgimento della stessa sui piu' svariati terreni e su molti tipi di selvatico in modo costante ed intelligente(riferito anche ai percorsi, che sono necessari a caccia come in prova e che non saranno solo frutto di un addestramento imposto,ma di concetto del cane che capisce che lavorando in una maniera anziche' in un altra ha piu' facilita' di incontro e si sapra' adattare quindi ai terreni impostando di conseguenza la cerca e questa puo' essere una differenza tra caccia e prove.per capirci meglio sul percorso alcuni a caccia vogliono il setter che entri in un roveto al bordo di un campo,ma mi dite che ci va a fare se non avverte l'usta?magari tralascia un animale nel campo).insieme a queste caratteristiche che sono la base vi sono lo stile in tutte le sue parti dalla ferma che dovra' essere flessa(posso tollerare una certa mancanza)non con la coda alta come si vedono in qualche foto su vari siti,ma con il tartufo bene al vento,galoppo radente,movimento leggero sempre su ogni terreno,assenza totale di movimento di coda su questi ultimi due punti non tollero mancanze,guidata che dovra' essere pancia a terra,testa alta e con movimento di gomito e scapole(il felino vien da se,non tollero mancanze),Il naso che e' la base per la riuscita in ogni condizione meteo e su selvatici ancora sul sito di rimessa(anche se questo e' piuttosto soggettivo da cane a cane).La morfologia deve essere il piu' possibile aderente allo standard altezza garrese tra 56 e 59, flesso 10° sul posteriore,muscoli sviluppati,buon collo(tollerabile leggermente corto) appiombi corretti,testa proporzionata(tra pesante e leggera preferisco la seconda) cassa toracica profonda necessarie per l'impostazione l'andatura e la resistenza,il manto preferisco il BA e il TRIC a sfondo bianco non tollero lo scuro orecchie ben inserite(tollero il leggermente corto) tartufo nero. Non amo gli specialisti
Questa e' la mia opinione ciao
Io ti chiederei quanto di tutto questo? Quanta apertura di terreno, quanta avidità e cioè tanta, infinita o il necessario perchè la cerca avvenga in stile. Quale stile? Vuoi un cane morbido ad ogni costo o un cane più veloce ma meno morbido, vuoi un cane che fermi a terra oppure flesso? Preferisci un cane che fermi sempre in stile a costo di trascurare qualcosa o un cane che fermi in stile quando può e quando non può si arrangi?
E' la morfologia? Perchè il più possibile aderente allo standard? La morfologia deve essere nello standard e poi collo corto e perchè mai? Allora anche coda corta. Io invece preferisco un bel codone portato come si deve che però per essere ben bilanciato richiede un collo abbastanza lungo che oltre a denotare eleganza svolge (in questo caso) egregia funzione.
Poi, caffè a parte, queste sono mie opinioni dettate dalla mia (poca) esperienza personale e dai miei personalissimi gusti.Posta alla beccaccia?
No grazie, roba da sfigati
Francesco Petrella
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sigpic
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Posta alla beccaccia?
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