il morso di un gatto inselvatichito

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  • BORO
    Moderatore Veterinaria
    • Oct 2016
    • 240
    • piacenza

    #16
    Massimiliano come procede la guarigione del tuo Loco ?

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    • Massimiliano
      Amministratore - Fondatore
      • Mar 2005
      • 13474
      • Lugano
      • Luminensis Pointer Fuoco (b/a) Loco (b/n)

      #17
      Originariamente inviato da BORO
      Massimiliano come procede la guarigione del tuo Loco ?
      L infezione si e' fermata ed ha reagito bene agli antibiotici ( tre in vena). So che tra oggi e domani inizieranno a rimuovere il tessuto necrotico per la seconda parte della guarigione. ieri sono andato a portargli il suo mangiare, su loro richiesta, e lo sentivo lamentarsi... non sono riuscito a vederlo ed ho pensato fosse quasi peggio.
      Aspetto di capire per quanto tempo ancora debba stare ricoverato ma da quel che mi dicono la regione interessata e' estesa e ci vorrà calma e tempo.

      Dalle analisi e' risultato che il battere infettante e' Pasteurella multocida

      grazie..
      Ultima modifica Massimiliano; 23-04-26, 14:36.
      Massimiliano

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      • jon62
        ⭐⭐
        • Jun 2012
        • 603
        • appennino ligure
        • setter inglese

        #18
        Come sta il ragazzo?

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        • Cinofilo75
          ⭐⭐
          • May 2023
          • 331
          • Siracusa
          • breton

          #19
          Rispondo all'utente Camoscio, si i gatti domestici e randagi uccidono ogni anno un numero impressionante di specie, oltre ad essere responsabili dell'estinzione di uccelli di tutte le specie, e nel caso di specie cacciabili predano tutti i santi giorni coturnici, starne, pernici rosse, quaglie, ecc. e poi roditori, conigli selvatici, lepri, minilepri ecc.
          I gatti uccidono un numero impressionante di specie in tutto il mondo - Le Scienze

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          • l'inglese
            Moderatore Setter & Pointer
            • Mar 2008
            • 4314
            • Arzignano, Vicenza

            #20
            Originariamente inviato da Massimiliano
            Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: WhatsApp Image 2026-04-13 at 14.52.14.jpg  Visite: 0  Dimensione: 136.5 KB  ID: 2461585 Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: WhatsApp Image 2026-04-13 at 14.52.15.jpg  Visite: 0  Dimensione: 82.6 KB  ID: 2461584 Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: WhatsApp Image 2026-04-13 at 14.52.14 (1).jpg  Visite: 0  Dimensione: 97.8 KB  ID: 2461583 Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: WhatsApp Image 2026-04-13 at 14.52.15 (1).jpg  Visite: 0  Dimensione: 60.0 KB  ID: 2461582

            Ciao a tutti, vi scrivo per raccontarvi una brutta esperienza capitata al mio Luminensis Loco durante un allenamento in Serbia, nella speranza che possa essere utile a chi frequenta terreni dove sono presenti gatti rinselvatichiti.


            Durante una sessione di allenamento dopo aver trovato un paio di coppie di starne il cane ha incontrato e fermato un gatto inselvatichito. Il gatto, partito, ha ingaggiato una lotta col cane. Dopo qualche richiamo il cane è tornato da me e ha continuato tranquillamente a galoppare per almeno un'ora, come se nulla fosse successo. La sera ha mangiato regolarmente e tutto sembrava nella norma.
            Subito dopo l'episodio lo avevo ispezionato con attenzione ma avevo trovato solo qualche graffio leggero sul muso — niente che destasse preoccupazione. Avevo pensato che un eventuale problema potesse derivare dalla caduta (avvenuta proprio davanti a me) durante l'inseguimento del gatto.

            La mattina dopo aprendo la gabbia l'ho trovato immobile, con un arto visibilmente gonfio. Uscito dalla cuccia zoppicava pesantemente, ma ancora non si vedeva alcun segno evidente di morsi o ferite.

            Alla sera la situazione era nettamente peggiorata: il cane non mangiava più e l'arto era sempre più gonfio e dolente. Ho chiamato subito il veterinario, che lo ha messo sotto copertura antibiotica. La terapia antibiotica è proseguita il giorno successivo e durante il viaggio di rientro di ieri.

            Il veterinario, esaminando l'arto, sebben senza alcun segno visibile ha ipotizzato un morso di gatto.


            Quello che ho scoperto e che voglio condividere con voi è che il morso di un gatto è molto più insidioso di quello che sembra. I denti del gatto sono sottili e appuntiti come aghi: penetrano in profondità nei tessuti ma lasciano ferite puntiformi minuscole che si richiudono quasi immediatamente in superficie. Questo crea una situazione ideale per i batteri: un'infezione profonda, sigillata sotto la pelle, in un ambiente senza ossigeno dove i batteri anaerobi proliferano rapidamente.

            La saliva dei gatti, soprattutto quelli inselvatichiti, è un concentrato di batteri particolarmente aggressivi (Pasteurella multocida, Bacteroides e altri anaerobi). Questi batteri, una volta inoculati in profondità, causano un'infezione che danneggia i vasi sanguigni locali. Il risultato è che il tessuto circostante perde l'apporto di sangue e va in necrosi — muore, in pratica.

            Ed è esattamente quello che è successo al mio cane: nonostante la copertura antibiotica tempestiva, una porzione di pelle e tessuto sottocutaneo sull'arto si è necrotizzata per effetto dell'infezione e del danno vascolare provocato dal morso.
            Nella foto potete vedere l'area necrotica sull'arto: il tessuto scuro e devitalizzato che si sta demarcando dalla pelle sana circostante.


            Il cane grazie agli antibiotici si è ripreso a livello generale mangia, sta bene, è vigile. Tuttavia il tessuto necrotico sulla zampa deve essere gestito. Domani ho appuntamento con il chirurgo veterinario per valutare l'asportazione della pelle necrotica (debridement chirurgico). Questo è necessario perché il tessuto morto, se lasciato in sede, rallenta la guarigione e rappresenta un terreno di coltura per nuove infezioni. Una volta rimosso, la ferita dovrà guarire per seconda intenzione — un processo che richiederà settimane di medicazioni.


            I morsi di gatto possono essere quasi invisibili ma estremamente pericolosi. Se notate un qualsiasi gonfiore nelle ore successive, correte dal veterinario senza aspettare , la tempestività della copertura antibiotica fa la differenza tra una situazione gestibile e una potenzialmente gravissima.
            Accidenti! I Rospi che possono far morire i Cani con la loro tossicità, ora anche un morso di un Gatto che crea queste serie problematiche....

            Ora mi sovviene quel mio Pointer, morso da una Nutria alla Vigilia di Natale di tanti anni fa che non guariva da una infezione e solo grazie ad un consiglio avuto proprio qui nel Bracco, ho risolto...

            Ci vogliono davvero cento occhi e sperare tanto nella Buona Sorte!
            Roberto

            Con affetto e simpatia [:-golf]

            un saluto

            l' inglese

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            • jon62
              ⭐⭐
              • Jun 2012
              • 603
              • appennino ligure
              • setter inglese

              #21

              Leggendo un po’ di questo batterio brutto che causa gonfiori e dolori mi è venuto in mente che una persona parlando di questi graffi fastidiosi dei gatti mi diceva di applicare invece dell’acqua ossigenata l’arnica montana fatta macerare in alcol. Mi regalava anche una boccetta che tenevo come una reliquia, che faceva sparire tutti fastidi. Prodotti della farmacia non facevano lo stesso effetto, meglio ancora l’alcol puro.

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              • Yed
                ⭐⭐⭐
                • Sep 2012
                • 6449
                • Pordenone
                • Segugio Bavarese di montagna

                #22
                Massimiliano
                Come và il cane ?

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