Dove finiscono gli altri pallini?

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  • yanez
    ⭐⭐
    • Feb 2010
    • 229
    • Avellino
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    #1

    Dove finiscono gli altri pallini?

    Curiosando nel web alla ricerca di qualche dritta per la ricarica, ho trovato sul sito SIARM le prove di una cartuccia con SIPE per il cal. 20.
    In apertura, è riportata l'immagine di una prova di rosata fatta su una sagoma in formato A4.
    A vederla, sembra ben distribuita per la distanza dichiarata (26 m); però mi è sorto un dubbio e ho fatto un semplice calcolo:
    in 25 gr del n° 10, considerato il peso unitario di 0,04 gr, ci sono 625 pallini; nella immagine - così come pubblicata - se ne contano una ottantina; e gli altri 545?
    In definitiva le domande che mi sono poste sono?
    - il metodo semplice e comodo proposto dalla SIARM per la valutazione delle rosate fino a che punto è attendibile?
    - il metodo classico su placca - nel cerchio di 75 cm con relative suddivisioni posto a 35 m - può fornire indicazioni anche sulla sicurezza della cartuccia, intendendo per questo una valutazione della dispersione dei pallini, tenuto conto che la qualità media del piombo oggi in commercio presenta una elevata percentuale di pallini deformati a volte fino alla forma di disco?[:-bunny]
  • Nikos77
    ⭐⭐⭐
    • Sep 2009
    • 1718
    • Grecia

    #2
    Ciao, di Cal.20 non me ne intendo, perς penso sia evidente che se si considera ciς che θ stato scritto,

    In questa immagine possiamo vedere una rosata ad una sagoma di tordo sparata a 26 m di distanza con una canna da 71 cm e strozzatura 2 stelle.
    si capisce subito che le dimensioni di quella sagoma, ha la dimensione media che un tordo possa avere, quindi θ chiaro che il resto dei pallini non ha colpito il tordo ma saranno comunque lμ vicino da qualche parte, secondo l'apertura e la dispersione della rosata.

    [media]http://www.siarm.it/public/domestica/Images/tordo_Sipe_25g.jpg[/media]

    Infine, a mio avviso, tale metodo potrebbe essere attendibile oltre il 90% dei casi. Saluti :)
    Nikolaos "Nikos" Kavvadias - https://www.youtube.com/watch?v=FlKQiUKFFVw [:D]

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    • SARO
      ⭐⭐⭐
      • Oct 2009
      • 3965
      • Andria/Sannicola
      • nessuno

      #3
      Ha ragione Nikos, i pallini sono comunque sempre nei limiti.. certo si potrà considerare non attendibile tale prova, ma si ha la concezione di quanti pallini potranno colpire l'animale. Io ho fatto diverse prove con tali sagome ma non a 26 mt. ma a 30 ed è ancora più difficile. Per avere invece la visione completa della distribuzione di tutta la rosata è meglio la classica placca.
      Cordialità[fiuu]

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      • TEXWILLER56

        #4
        Ciao yanez,
        i conteggi e le considerazioni da te espresse sono giuste, tuttavia, se vai a guarda bene l'immagine, ti accorgerai che è stata ritagliata (è di un colore leggermente diverso dal fondo) e ciò spiega la mancanza di pallini nelle aree bianche.
        Quindi, il foglio non è A4 e l'immagine non è in scala, diversamente, il tordo sarebbe più grosso di un colombaccio (rapportando la sagoma al foglio A4).

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        • yanez
          ⭐⭐
          • Feb 2010
          • 229
          • Avellino
          • pointer

          #5
          Ciao, ragazzi!
          Sono anch'io dell'opinione che il metodo della SIARM possa fornire ad un caricatore domestico - quale sono - utili indicazioni, sia pur di massima, in relazione alle condizioni d'uso previsto delle cartucce (dimensione della preda, distanza media di tiro, strozzature ecc); non per niente ho scaricato da tempo i files e mi ripropongo al più presto di fare qualche prova.
          Consideriamo, però, la necessità di valutare anche il grado di sicurezza della cartucce che carichiamo; faccio un esempio:
          Essendomi riaffacciato alla ricarica dopo qualche lustro, mi sono rifornito del materiale necessario.
          Ebbene, ho notato una notevole percentuale di pallini di piombo - la cosa è più evidente per le numerazioni più piccole - deformati fino alla forma di disco; l'impressione è anche che le dimensioni non siano nemmeno così costanti.
          Per curiosità, ho cercato nell'armadio trovando residui di buste di pallini (Monteponi e Montevecchio) che, nonostante ossidati, evidenziavano una maggiore uniformità.
          So bene che il problema è dovuto agli attuali metodi di produzione ed immagino anche che qualcuno di voi penserà che l'armaiolo possa avermi rifilato il suo fondo di magazzino.
          In qualunque caso, è ipotizzabile che un certo numero di pallini deformati prenda direzioni imprevedibili e possa costituire un rischio, non dico per il compagno di caccia, ma anche solo per il cane.
          Perciò, la domanda più specifica che mi pongo è se esista un metodo più attendibile - sia pure come lettura delle prove di rosata - che ci consenta di valutare questo fenomeno.
          Un cordiale saluto.
          Yanez

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          • G.G.
            Moderatore Armi e Polveri
            • Jun 2006
            • 11225
            • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
            • Epagneul Breton

            #6
            Originariamente inviato da yanez
            cut
            In qualunque caso, è ipotizzabile che un certo numero di pallini deformati prenda direzioni imprevedibili e possa costituire un rischio, non dico per il compagno di caccia, ma anche solo per il cane.
            Perciò, la domanda più specifica che mi pongo è se esista un metodo più attendibile - sia pure come lettura delle prove di rosata - che ci consenta di valutare questo fenomeno.
            Un cordiale saluto.
            Yanez
            Sì, è ipotizzabile ma è un caso non molto diffuso, ho visto effetti sbalorditivi di pallini "impazziti" solo 2-3 volte in 30 anni.
            I pallini della cartuccia che deviano pazzamente dalla traiettoria con angoli di 45°/60° sono casi isolati e legati ad effetti singolari.
            Può accadere ai pallini tranciati dal dosatore, a pallini di forma molto irregolare che risultano sbilanciati oppure a pallini che contengono una microbolla di aria o scorie leggere, può accadere anche a pallini normali che per qualche motivo subiscono urti importanti e deviazioni assurde, appena usciti dalla volata.
            Per vedere questi effetti speciali, è utile provare di tanto in tanto qualche colpo alla placca da una distanza 15/18 metri.
            La placca per contenere praticamente tutti i pallini di una cartuccia alla distanza di 35 metri, dovrebbe essere almeno 2,40 metri di lato e anche con tale superficie, non si possono escludere le eccezioni dette sopra ad inizio post.

            Cordialità
            G.G.
            Some people hear their own inner voices with great
            clearness and they live by what they hear.
            Such people become crazy, or they become legends.
            </O:p

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            • yanez
              ⭐⭐
              • Feb 2010
              • 229
              • Avellino
              • pointer

              #7
              Grazie G.G. per l'utile suggerimento.
              Farò le mie prove anche a questa distanza.
              Saluti
              Yanez

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