Caricamento tradizionale

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  • cal32
    • Jul 2015
    • 144
    • murlo

    #1

    Caricamento tradizionale

    Un saluto a tutti. Vorrei approfondire questo argomento già trattato nella discussione " BORRE TRADIZIONALI " aperto diverso tempo fa dal sign Gianluca Garolini.
    In particolar modo, vorrei approfondire l'uso dei vari tipi di cartoncini soprapolvere in produzione negli anni.... 60/70??? Piccolo esempio le bonavita tipo 10.... o i più rigidi tipo 10-40 ... oltre questi ne esistevano una marea di altri tipi, e avrei bisogno di un aiuto a chi ne sa più di me a descriverli tipo per tipo nelle caratteristiche e distinzione tra cartoncino impermeabile o "isolatore"
    In allegato invio l'immagine di uno scatolo di 1-35..
    Questi ad esempio, erano da considerarsi soprapolvere o già isolatori?
    Sperando di aver stuzzicato la voglia ai malati di ricarica come me, colgo l'occasione di fare un saluto a tutti quelli che mi conoscono e specialmente a chi ancora non mi conosce.
    Saluti Domenico

    ---------- Post added at 07:02 PM ---------- Previous post was at 07:00 PM ----------

  • edo49
    Moderatore
    • Jan 2009
    • 3180
    • Cavarzere
    • Breton

    #2
    Borraggio tradizionale

    Cercherò di fare un riassunto veloce su argomento complicato. Le borre tradizionali dovevano compiere due lavori; La tenuta dei gas di sparo, ottenuta schiacciando il cilindro borra che dilatandosi premeva lateralmente contro la canna; secondo lavoro frenando l'avanzamento della carica in canna facevano bruciare la polvere in stato compresso e veloce. Senza compressione la polvere NON esplode ma brucia piano. I dischetti sopra polvere avevano il compito, nella cartuccera di proteggere la polvere dalla umidità ma soprattutto allo sparo di separare la fiammata dei gas dalla borra di feltro grassato e fare una base dritta su cui comprimere la borra. Questa poteva essere anche di sughero (leggera, ma poca tenuta ai gas) di feltro grassato o secca (più o meno compressibilie e frenante in canna). Per borre di feltro piu basse di 15 mm o con poco piombo, bisognava aggiungere sopra un sughero, leggero a portare lo spazio del piombo lasciando un pezzo di bossolo da 5 o 6 mm per l'orlo col dischetto numerato.
    Dunque con tutti questi elementi, sapientemente calibrati sulla vivacità della polvere, si faceva la cartuccia "GIUSTA". Spero di essere ststo chiaro. Edo49

    ---------- Messaggio inserito alle 10:25 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:17 PM ----------

    Quanto sopra scritto per chiarire che non si può valutare un elemento isolato, ma tutta la colonna di borraggio; scelta la polvere di un certo grado di vivacità, bisognava che la borra, compressa tra il dischetto e la carica di piombo, facesse la "costipazione" giusta per sfruttare il ritmo combustivo della polvere, ed anche che il peso del borraggio non fosse eccessivo. Cambiando dal cal 12 al 32 cambiavano anche tutti i discorsi, perchè il diametro ridotto influenzava molto la compressibilità della borra ed i pesi.

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    • cal32
      • Jul 2015
      • 144
      • murlo

      #3
      Si, tutto chiaro. Ma principalmente la mia domanda era riguardo i vari tipi di cartoncini soprapolvere... tipo 10/ 10-40/tipo rosso nero/ 1-35/ 1-15 /cartoncino chimico/cartoncino di cuoio/ cartoncino prespan/ reclam/è tantissimi altri....
      Fermo restando ogni assetto era composto dalla sapiente scelta del borraggio isolatori spessori ecc..... quali erano le varie caratteristiche? Cioè, se a un solito assetto esempio ( polvere cartoncino 10-40 isolatoreA9 iris + spessore) cambio solo il cartoncino... consegue una variazione dell'assetto, o No?
      Poi, questi 1-35. In foto, Sono isolatori o fanno parte dei soprapolvere?
      Saluti Domenico

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      • edo49
        Moderatore
        • Jan 2009
        • 3180
        • Cavarzere
        • Breton

        #4
        Nel dettaglio non posso darti indicazioni precise perchè all'epoca non c'era una diffusione di informazioni che classificasse l'effetto specifico di questi componenti con le numerose polveri sul mercato; ogni caricatore commerciale vendeva le cartucce, mantenendo segreti componenti e loro combinazioni. L'isolatore, in teoria doveva rafforzare la tenuta dei gas con cariche 35 - 36 gr per mezzo del grasso impregnato. Ma non tutti lo usavano ed avevano eguali risultati con buone borre di feltro grassato. Poi vennero le Iris ed altre elaborate.

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        • cal32
          • Jul 2015
          • 144
          • murlo

          #5
          Chiaro. Quindi si trovava una marea di componenti, ma stava alla capacità del cacciatore metterle in opera...
          Altra domanda... di isolatori ne esistevano vari tipi e marche, ovvio che per quelli paraffinati, non potevano andare a contatto diretto con la polvere, ma quelle secche e consistenza rigida? Si usavano tipo couvet prima della borra primaria, o anticipava sempre un cartoncino?
          Saluti Domenico

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          • trikuspide
            ⭐⭐⭐
            • Jan 2019
            • 5795
            • Sicilia

            #6
            Mio padre usava queste tipologie di borre, fino alla fine degli anni settanta...poi passò al borraggio in plastica e chiusura stellare.






            ".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"

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            • cal32
              • Jul 2015
              • 144
              • murlo

              #7
              Ecco...ne È uscito un tipo che mi mancava... M.30.... credo che questi tipi ( cartoncini rigidi e secchi), vadino direttamente a contatto con la polvere,a differenza degli isolatori tipo A9 o gli F5 o gli isolatori in lana brighenti, la quale vista la natura (intrise di paraffina o altro) venivano precedute da un cartoncino più o meno esile.
              Ultima modifica cal32; 13-05-19, 08:48.

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              • ned
                ⭐⭐
                • Jan 2015
                • 209
                • pomezia
                • bracco tedesco

                #8
                L'unico caricamento che io ricordi con la borra a diretto contatto con la polvere era delle vecchie Rottweil .
                Ma bossolo e borra erano particolari.
                Il cartoncino soprapolvere definito "catramato" era nero lucido rigido , piuttosto spesso circa 1.5 mm., dovrei averne in cal.20 .

                Saluti

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                • edo49
                  Moderatore
                  • Jan 2009
                  • 3180
                  • Cavarzere
                  • Breton

                  #9
                  Penso che ci sia una leggera differenza di prospettiva di vedere il problema, adesso tu dici " ho questa serie di spessori e borraggi e li vorrei mettere in colonna con la regola giusta" ed invece una volta si diceva: "ho questa cartuccia da fare ma mi allarrga un pochino la rosata, provo a mettere un isolatore sotto alla borra per aumentare la tenuta senza appesantire tutto il borraggio..."
                  E poi si verificava se era vero con rosata ed eccezionalmente con banco di prova Pressioni e Velocità.
                  In pratica oggi agiremo ricreando delle cartucce con : 1 cartoncino sopra polvere robusto ;2 eventuale isolatore; 3 borra (vari tipi) 4 sugherino di giusta altezza; 5 altro cartoncino sottile (anche no); piombo fino a peso prestabilito; devono avanzare 6 o 5 mm per chiusura tonda, cartoncino o sugherino friabile o dischetto disintegrabile.
                  Se ne fanno alcuni campioni e si prova. Non sono in grado di dare elementi prestabiliti perchè le variabili sono molteploci: cartoncini pesanti vanno bene Sotto le borre ma non sopra. Tutta la colonna deve garantire un minimo di compressibilità altrimenti la tenuta dei gas non è buona e casca tutto il sistema. In pratica la Borra ed il sugherino sono elementi critici per tenuta/peso (troppo peso aumenta le pressioni). Poi naturalmente il tipo di polvere deve andare d'accordo con il freno realizzato dal borraggio.

                  ---------- Messaggio inserito alle 11:44 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:32 AM ----------

                  Quindi tutti i cartoncini di vario spessore li vedrei come elementi secondari capaci di arrivare all'altezza ideale di chiusura, sempre controllando che non appesantiscano troppo il peso del borraggio, ma dovrebbero influire poco nella resa.

                  ---------- Messaggio inserito alle 11:46 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:44 AM ----------

                  Importante invece, per la bontà della rosata, la leggerezza e disintegrabilità del dischetto di chiusura.

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                  • cal32
                    • Jul 2015
                    • 144
                    • murlo

                    #10
                    Chiaro...diciamo che in linea di massima la penso allo stesso modo. Forse con polveri di dura accensione tipo rottweil o DN, aiutava mettere un cartoncino rigido a contatto... ma forse solo perché era necessaria una discreta compressione!

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                    • roberto barina
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                      #11
                      Originariamente inviato da cal32
                      Si, tutto chiaro. Ma principalmente la mia domanda era riguardo i vari tipi di cartoncini soprapolvere... tipo 10/ 10-40/tipo rosso nero/ 1-35/ 1-15 /cartoncino chimico/cartoncino di cuoio/ cartoncino prespan/ reclam/è tantissimi altri....
                      Fermo restando ogni assetto era composto dalla sapiente scelta del borraggio isolatori spessori ecc..... quali erano le varie caratteristiche? Cioè, se a un solito assetto esempio ( polvere cartoncino 10-40 isolatoreA9 iris + spessore) cambio solo il cartoncino... consegue una variazione dell'assetto, o No?
                      Poi, questi 1-35. In foto, Sono isolatori o fanno parte dei soprapolvere?
                      Saluti Domenico
                      Buongiorno a tutti
                      Domenico,il caricamento Tradizionale è quel tipo di attivita' che io reputo per veri appassionati di caricamento domestico.Ci sono pero' moltissime difficolta' per poterlo praticare in maniera corretta e con risultati soddisfacienti.Personalmente io ne sono rimasto affascinato e sedotto tanto che la maggior parte delle mie cartucce attuali io le carico in modo tradizionale.Bisogna pero' dire innanzi tutto che i vari componenti dei caricamenti del passato oggi sono di difficile reperibilita' e quando finalmente riesci a trovarli devi considerare che sono giacenze di magazzino che hanno sulle spalle qualche decine d'anni e che la loro efficienza molte volte NON è piu' ottima come lo era negli anni di loro produzione.
                      Il discorso caricamento tradizionale è molto complesso e di difficile sintesi.
                      Comunque per rispondere alle tue domande posso dirti questo :
                      Ogni azienda del passato aveva una produzione di borre cartoncini ed isolatori che erano creati per ottimizzare le caratteristiche delle varie polveri.
                      Quelli a cui tu fai riferimento con le varie sigle erano di produzione bonavita di Forli' ed appunto avevano caratteristiche diverse brevemente :
                      Cartoncino soprapolvere tipo 10 (cartoncino rigido adatto al ciclo combustivo di polveri vivaci )
                      Cartoncino tipo 10-40 cartoncino soprapolvere adatto a polveri semi-progressive e progressive...etc...
                      Gli isolatori erano quei cartoncini/spessori che venivano assestati sopra il cartoncino sopra-polvere e servivano a regolare (rallentare o vivacizzare ) il ciclo combustivo della polvere
                      La borra primaria in feltro o sughero- feltro(iris) anche queste avevano delle caratteristiche specifiche per adattare il ciclo combustivo di una determinata polvere.
                      Come vedi c'è molto da scrivere ...per finire di rispondere alle tue domande (purtroppo per questioni di tempo in modo molto generico e generale) posso dirti che :
                      la stessa quantita' di polvere messa nello stesso bossolo(stessa altezza) variando tipologie di cartoncini sopra-polvere tipologia di borra primaria ed altezza di chiusura .....generava due munizioni con caratteristiche distanti tra loro.
                      Spero di averti aiutato a chiarire parte dei tuoi dubbi-domande
                      Un saluto Roberto Barina

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                      • trikuspide
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                        #12
                        Originariamente inviato da cal32
                        Ecco...ne È uscito un tipo che mi mancava... M.30.... credo che questi tipi ( cartoncini rigidi e secchi), vadino direttamente a contatto con la polvere,a differenza degli isolatori tipo A9 o gli F5 o gli isolatori in lana brighenti, la quale vista la natura (intrise di paraffina o altro) venivano precedute da un cartoncino più o meno esile.
                        Una cosa che ricordo dalle innumerevoli sere passate a riaricare con mio padre ( io ero spettatore) è. che lui , a contatto con la polvere metteva un cartoncino "isolante" ne ricordo di sottili rosso da una parte e neri dall'altra
                        poi sopra la borra feltro tipo bonavita sulla quale andava una in sughero il cui spessore variava per portare la carica dei pallini a 5-6mm dal bordo cartuccia ( di cartone) ed infine sul piombo cartoncino sottile friabile.

                        Quei cartoncini bianchi rigidi, se non ricordo male, li usava quando caricava la superbalistite con " borraggio" realizzato con la crusca per cartucce leggere per i tordi
                        ottime nel mezzodi' delle giornate invernali.
                        ".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"

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                        • cal32
                          • Jul 2015
                          • 144
                          • murlo

                          #13
                          Buongiorno Roberto, anche io come te sono un appassionato di ricarica in stile old. Tantovero che passo gran parte del tempo libero ( sempre meno purtroppo) a cercare qua e là componenti dei tempi passati.
                          Ho una buona conoscenza delle varie tecniche e componenti. Il mio dubbio che ancora non ha trovato risposta netta è:
                          I cartoncini postati nel messaggio tipo 1-35 vi era una regola base del loro utilizzo? Ovvero, sono soprapolvere? Sono isolatori? Sono discretamente rigidi, spessore superiore ai 10-40 ma non sono trattati.cioè non impermeabili.
                          Sono molto simili ai purgotti 1-15, ma nettamente di spessore inferiore.
                          Saluti Domenico

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                          • roberto barina
                            ⭐⭐⭐
                            • Aug 2010
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                            • Pointer

                            #14
                            Originariamente inviato da cal32
                            Buongiorno Roberto, anche io come te sono un appassionato di ricarica in stile old. Tantovero che passo gran parte del tempo libero ( sempre meno purtroppo) a cercare qua e là componenti dei tempi passati.
                            Ho una buona conoscenza delle varie tecniche e componenti. Il mio dubbio che ancora non ha trovato risposta netta è:
                            I cartoncini postati nel messaggio tipo 1-35 vi era una regola base del loro utilizzo? Ovvero, sono soprapolvere? Sono isolatori? Sono discretamente rigidi, spessore superiore ai 10-40 ma non sono trattati.cioè non impermeabili.
                            Sono molto simili ai purgotti 1-15, ma nettamente di spessore inferiore.
                            Saluti Domenico
                            Domenico se sono piu' spessi dei cartoncini 10-40 usati come soprapolvere vivacizzano molto la combustione....e se posti una foto,potrei avere le idee piu' chiare ed esserti di maggior aiuto
                            Un saluto Roberto barina

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                            • cal32
                              • Jul 2015
                              • 144
                              • murlo

                              #15
                              Carta pura. Cellulosa. Senza nessun trattamento. Rigido spessore 2mm...
                              Io credo sia usato come soprapolvere. Non lo vedo proprio accoppiato a un altro cartoncino...
                              La foto per adesso non ho la possibilità di farla. Sono fuori per lavoro
                              Saluti Domenico

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