Differenza di caratteristiche tra una canna per l’acciaio è una canna per il piombo

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  • edo49
    Moderatore
    • Jan 2009
    • 3180
    • Cavarzere
    • Breton

    #31
    Buone feste a tutti. Mi allaccio a quanto detto da Maurob, aggiungendo ai metalli di peso intermedio da utilizzare in teoria al posto dell' Acciaio anche il Rame, che avendo massa specifica di 8,96 Kg7dm3, ne ha di piu dell'Acciaio anche se sensibilmente meno del piombo. E' anche un pò più tenero, ma dipende molto da come è ottenuto e ridotto in pallini, da tabelle oscilla tra 35 e 65 HB. Il problema del Rame è che è un metallo costoso, che secondo me diventerà INTROVABILE, visto che la follia politica spinge verso le Auto elettriche, in che significherebbe produrre Miliardi di grossi Motori fatti come si sa con Avvolgimenti in filo di Rame! Già negli anni 70 mi insegnavano che chi aveva il monopolio del Rame vinceva ogni Guerra Mondiale, perchè con le sue leghe si fanno pallottole, bossoli di ogni arma rigata e COMPONENTI ELETTRONICI (guida dei missili e Satelliti, Aerei da caccia).Quindi i Cinesi, i Russi e gli Usa, col c... che ce lo lascieranno buttare in campagna allegramente! Comunque mi è capitato di vedere un paio di semi automatici a lungo rinculo con la canna Gonfiata da un tentativo di sparare alle Anatre una cartuccia auto ricaricata con pallini d'acciaio...

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    • Francesco984
      • Mar 2020
      • 108
      • Schindellegi - Svizzera
      • Segugio Italiano

      #32
      Originariamente inviato da maurob
      Per quanto riguarda gli elementi che compongono l'acciaio, è una questione un po' fuori dal mio campo di competenza, credo che qualche utente che abbia competenze in metallurgia potrebbe dare informazioni più precise ed esaustive delle mie; mi limito a riportare solo un paio di considerazioni:
      Ciao,
      Non è possibile aumentarne la densità in modo sostanziale.
      Lege ad alto contenuto di Nichel o Cobalto hanno peso 3-7% superiore ma costi proibitivi.

      Come scritto, le soluzioni commerciali sono 3: Tungsteno, Bismuto e Rame.
      Tutti e tre hanno costi decisamente superiori all'acciaio (che è la soluzione più economica in assoluto) ed al Piombo.

      Saluti.

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      • Mauanto61
        ⭐⭐
        • Jul 2008
        • 433
        • Perugia

        #33
        Originariamente inviato da maurob
        Ciao Maurizio, il valore di durezza che ho riportato è l'equivalente (conversione fatta da me e da prendere con il beneficio del dubbio[?]) di quanto richiesto dal BNP per le munizioni impiegate nella prova steel shot; teoricamente il valore di durezza dei pallini in acciaio messi in commercio dovrebbe già essere inferiore (almeno del 25%) a quello impiegato nella prova del BNP.
        Magari un intervento di G.G. potrebbe dare valori e indicazioni più precise e competenti rispetto alle mie.

        La durezza non dipende dal diametro del pallino ma dalla composizione del materiale e da eventuali trattamenti termici o trattamenti superficiali (nel caso ce ne siano).

        Per quanto riguarda gli elementi che compongono l'acciaio, è una questione un po' fuori dal mio campo di competenza, credo che qualche utente che abbia competenze in metallurgia potrebbe dare informazioni più precise ed esaustive delle mie; mi limito a riportare solo un paio di considerazioni:

        1-Per aumentare la massa dell'acciaio dovremmo appunto inserire degli elementi con peso specifico maggiore, quali potrebbero essere?
        Platino, Oro, Argento, Iridio vanno scartati per evidenti problemi di costi.
        Piombo, Mercurio e Uranio Impoverito, da scartare per i problemi di inquinamento ambientale e sicurezza.

        Penso che attualmente l'unico elemento utilizzabile sia appunto il tungsteno che ha peso specifico superiore al piombo (19,25 Kg/dm3 contro 11.34 Kg/dm3) e costi accessibili anche se più alti.

        2-La quantità effettiva di elementi "estranei" che si possono aggiungere all'acciaio è abbastanza ridotta, parliamo di pochi punti percentuali; per capirci rapidamente: non possiamo aggiungere all'acciaio l'80% di piombo per aumentare la massa, in questo caso otterremmo non più un acciaio ma piuttosto un piombo con tracce di acciaio.
        Quindi per appesantire la massa dell'acciaio in modo significativo, restando comunque nella classificazione di acciaio (e quindi in regola con le normative) credo che dovremmo aggiungere un elemento che abbia un peso specifico al di fuori degli elementi presenti in natura (una cosa tipo la materia dei buchi neri).

        Per quanto riguarda la cromatura e possibili vantaggi, è necessario partire da una distinzione ben precisa: resistenza allo sfregamento dei pallini da una parte e tenuta delle pressioni dall'altra.

        La cromatura aumenta la durezza superficiale dell'interno della canna portando dei vantaggi per risolvere il problema dell'attrito dei pallini sulla parete della canna, in buona sostanza crea la condizione per cui sia il pallino a deformarsi invece che la canna.

        Questione ben diversa è la tenuta alle pressioni maggiori sviluppate dai caricamenti in acciaio, in questo caso non è sufficiente avere la superficie interna più dura; per ottenere la dovuta resistenza le strade sono due:

        1-Utilizzare acciai (per la realizzazione della canna) con resistenze elevate in modo da avere garanzia di tenuta alle pressioni mantenendo comunque spessori ridotti e pesi contenuti (la condizione delle produzioni odierne)

        2-Se invece utilizziamo acciai con caratteristiche di resistenza medio basse (come effettivamente sono alcuni acciai impiegati nelle vecchie produzioni), dovremo aumentare enormemente gli spessori della parete della canna, probabilmente aggiungendo 1-2mm di spessore e dovendo ricorrere obbligatoriamente a una cromatura interna con spessori maggiorati per garantire lo strisciamento dei pallini.

        Nell'esempio che hai fatto, potremmo ottenere una durezza interna molto elevata data dalla cromatura, ma se la nostra canna datata è stata costruita con un acciaio con poca resistenza e spessori normali (per il caricamento del piombo) avremmo risolto uno dei problemi ma non quello più importante: la tenuta e la sicurezza in quanto la cromatura non ha effetti sulla tenuta alla pressione.

        Altro problema da considerare quando si parla di cromatura è il fatto che essendo uno strato molto duro applicato su un materiale che fa da supporto, può creare un'inconveniente non da poco: la particolare durezza della cromatura vuole anche dire elevata rigidità, se andiamo a cromare un acciaio "debole" che subirà deformazioni particolarmente ampie (parliamo di micron o al massimo pochissimi centesimi di millimetro al passaggio della carica sotto pressione) rischiamo che la cromatura tenda a staccarsi col tempo per il fatto che essendo rigida non può assecondare le deformazioni dell'acciaio.

        Spero di essere riuscito a darti una risposta esauriente.

        Ciao


        Ciao Mauro, si sei stato esauriente e anche molto chiaro.

        Immaginavo che non ci fosse possibilità di “appesantire” l’acciaio, ma ho preferito fugare ogni dubbio.
        Vuol dire che per selvaggina di pregio - dove i colpi sparati sono pochi e il selvatico vale la “spesa” - utilizzeremo il tungsteno.

        Credo che alla fine tutti noi ci adatteremo ad acquistare per il nostro semiautomatico una canna gigliata e festa fatta.
        Il problema rimane per tutte quelle armi che hanno un grande valore economico e/o affettivo.

        Nessuno di noi si sognerebbe mai di far gigliare - con il rischio che esplodano - le canne di un SO, di un Fabbri, di una Holland o più semplicemente della vecchia cara doppietta del babbo - e onestamente a tutti noi piange il cuore al solo pensiero di non utilizzare più armi di notevole pregio che ci hanno regalato grandi soddisfazioni e piacevoli ricordi e a cui siamo tanto affezionati.

        Per questo vorrei capire con il tuo aiuto e quello di altri amici del forum, quale potrebbe essere il limite dell’uso di pallini di acciaio nelle armi non gigliate.

        Dal tuo discorso mi è sembrato di capire che il problema vero delle “vecchie” armi sia la tenuta alle alte pressioni sviluppate da cariche maggiorate di pallini in ferro.

        Ma nessuno ci vieta di usare una carica ridotta di pallini in acciaio che sviluppi pressioni in assoluta sicurezza.

        Quello che sto ipotizzando è che alla fine potremmo sparare con un calibro superiore cariche medio/pesanti di pallini in acciaio avendo la stessa capacità lesiva di quello che attualmente avremo con il piombo in un calibro inferiore.

        Da un punto di vista pratico mi chiedo se potremmo pensare di ottenere - in termini di abbattimenti - più o meno gli stessi risultati utilizzando una cartuccia con 32-36 grammi di pallini in acciaio rispetto ai 24-26 grammi di piombo.

        Se questo paragone fosse verosimile potremo in futuro sparare cariche relativamente pesanti - ma assolutamente sicure - di pallini in acciaio con un calibro 12 ottenendo all’incirca gli stessi risultati di un calibro 20 attuale.
        Secondo me un buon compromesso per la piccola selvaggina migratoria.

        Edo ci dice di aver visto due canne di semiautomatici a lungo rinculo gonfiate dall’uso di pallini in acciaio.
        E infatti io credo che alla fine il vero problema sia l'uso improprio - da parte di sciocchi e sprovveduti individui - di munizioni assolutamente non adatte all’arma datata che hanno in mano.

        Di contro si sparano da tempo al TAV cartucce con 28 grammi di pallini n.7 in acciaio - con armi di tutti i tipi e con tutte le possibili strozzature - senza che nessuno abbia mai lamentato un difetto alle canne del suo sovrapposto.
        Segno evidente che se si usano munizioni adeguate alle caratteristiche dell’arma i problemi non si verificano.

        Ricapitolando si potrebbero usare, anche in armi comuni, munizioni al tungsteno nei tiri lunghi o lunghissimi alla selvaggina nobile e cartucce “leggere” caricate con l’acciaio in tutte le altre occasioni.

        Pensate sia una strada percorribile per non appendere al chiodo autentiche opere d’arte?

        Un saluto


        Maurizio

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        • Seagate
          ⭐⭐⭐
          • Feb 2018
          • 1309
          • La Spezia

          #34
          Scusate ma pensiamo che sia proprio impossibile ottenere che sia fatta una definizione di zona umida in maniera sensata.. perché, anche se sono ignorante, ho l'impressione che in fisica balistica sia difficile inventarsi qualcosa di rivoluzionario... magari sbaglio...

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          • vallarolo
            ⭐⭐
            • Apr 2017
            • 503
            • roma
            • setter

            #35
            Salve mi pare di capire che il tungsteno si può tranquillamente usare ad esempio nelle mie canne breda lungo rinculo senza avere problemi Edgardo

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            • crio180781
              ⭐⭐
              • Apr 2008
              • 595
              • Cisterna di latina
              • Breton

              #36
              Originariamente inviato da vallarolo
              Salve mi pare di capire che il tungsteno si può tranquillamente usare ad esempio nelle mie canne breda lungo rinculo senza avere problemi Edgardo
              Io ho sparato cartucce in tungsteno pallini n8 in carica 36 gr con strozzatore 10/10 più 5 cm originale Benelli ed un teague 7.5/10 ported nel mio Benelli Raffaello cal 12/76.
              Ciao Davide

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              • alcione tsa
                ⭐⭐⭐
                • Oct 2009
                • 4359
                • Ischia
                • cocker

                #37
                Originariamente inviato da crio180781
                Io ho sparato cartucce in tungsteno pallini n8 in carica 36 gr con strozzatore 10/10 più 5 cm originale Benelli ed un teague 7.5/10 ported nel mio Benelli Raffaello cal 12/76.
                Ciao Davide
                Ma non si devono sparare in strozzature max tre stelle? che cartucce hai trovato in tungsteno in pb 8? quelle che ho visto in giro erano tutte di numerazione superiore. Come è stato l'impatto sul selvatico?Ti hanno soddisfatto?

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                • louison
                  ⭐⭐⭐
                  • Jul 2012
                  • 4258
                  • LUGO DI VICENZA
                  • NESSUNO

                  #38
                  Originariamente inviato da crio180781
                  Io ho sparato cartucce in tungsteno pallini n8 in carica 36 gr con strozzatore 10/10 più 5 cm originale Benelli ed un teague 7.5/10 ported nel mio Benelli Raffaello cal 12/76.
                  Ciao Davide
                  Con pallini di acciaio o tungsteno solo la Fabarm e solo impiegando gli speciali recenti strozzatori a PROFILO IPERBOLICO autorizza la facoltà di scegliere tutti i gradi di strozzature ...... La Benelli di sicuro non autorizza gli strozzatori oltre le 3 stelle .

                  ---------- Messaggio inserito alle 11:06 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:58 PM ----------

                  Originariamente inviato da vallarolo
                  Salve mi pare di capire che il tungsteno si può tranquillamente usare ad esempio nelle mie canne breda lungo rinculo senza avere problemi Edgardo
                  Per essere sicuri ribancatura con prova Gigliata ; e allora con strozzatura fino a 3 stelle si potrà sparare tranquillamente acciaio e tungsteno .
                  Ultima modifica louison; 28-12-20, 01:08.

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                  • Gambettone
                    ⭐⭐
                    • May 2017
                    • 252
                    • Italia

                    #39
                    Originariamente inviato da Athreius
                    Mi ritrovo praticamente nella tua stessa condizione, tutta la mia zona cadrebbe in "zona umida"
                    Immagina andare ad allodole con le cartucce d'acciaio...io che uso le 28gr pb9,5...o a tordi...le quaglie...se vale pena per il fagiano, la lepre, l'anatra o il colombaccio, immagina come sarebbe per tutte quelle cacce di ripiego come le cornacchie o le gazze? Chi le sparerebbe piu...è una brutta faccenda!
                    Si purtroppo è una brutta faccenda, io mi sto organizzando così:

                    Per la piccola migratoria ho trovato delle cartucce RC STEEL ATOMIC LINE da 32 grammi con pallino del n.8 per ora ho avuto occasione di poterlo provare solamente su distanze che si aggirano dai 20 metri in giù con risultati incoraggianti, abbattimenti puliti senza ferimento, oltre questa distanza non so ma non mi aspetto miracoli, anzi.

                    Per il retro sto provando delle Clever Mirage da 32 grammi pallino del numero 4 ma per ora non mi hanno molto convinto. Ho sparato a una cornacchia sui 30 metri cogliendola per ben due volte, ha accusato il collo ma è andata via. Non so, proverò ancora ad usarle e poi vediamo.

                    Infine utilizzo un Benelli Crio canna 65 e stavo pensando di sostituirla con una canna Power Bore da 70 cm per poter sfruttare al meglio le polveri progressive delle cartucce steel.

                    Per il resto non lo, vedremo, ma per affrontare il problema della zona umida mi sto organizzando in questo modo.

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                    • maurob
                      ⭐⭐
                      • Jun 2012
                      • 373
                      • lodrino

                      #40
                      Originariamente inviato da Mauanto61
                      Ciao Mauro, si sei stato esauriente e anche molto chiaro.



                      Immaginavo che non ci fosse possibilità di “appesantire” l’acciaio, ma ho preferito fugare ogni dubbio.

                      Vuol dire che per selvaggina di pregio - dove i colpi sparati sono pochi e il selvatico vale la “spesa” - utilizzeremo il tungsteno.



                      Credo che alla fine tutti noi ci adatteremo ad acquistare per il nostro semiautomatico una canna gigliata e festa fatta.

                      Il problema rimane per tutte quelle armi che hanno un grande valore economico e/o affettivo.



                      Nessuno di noi si sognerebbe mai di far gigliare - con il rischio che esplodano - le canne di un SO, di un Fabbri, di una Holland o più semplicemente della vecchia cara doppietta del babbo - e onestamente a tutti noi piange il cuore al solo pensiero di non utilizzare più armi di notevole pregio che ci hanno regalato grandi soddisfazioni e piacevoli ricordi e a cui siamo tanto affezionati.



                      Per questo vorrei capire con il tuo aiuto e quello di altri amici del forum, quale potrebbe essere il limite dell’uso di pallini di acciaio nelle armi non gigliate.



                      Dal tuo discorso mi è sembrato di capire che il problema vero delle “vecchie” armi sia la tenuta alle alte pressioni sviluppate da cariche maggiorate di pallini in ferro.



                      Ma nessuno ci vieta di usare una carica ridotta di pallini in acciaio che sviluppi pressioni in assoluta sicurezza.



                      Quello che sto ipotizzando è che alla fine potremmo sparare con un calibro superiore cariche medio/pesanti di pallini in acciaio avendo la stessa capacità lesiva di quello che attualmente avremo con il piombo in un calibro inferiore.



                      Da un punto di vista pratico mi chiedo se potremmo pensare di ottenere - in termini di abbattimenti - più o meno gli stessi risultati utilizzando una cartuccia con 32-36 grammi di pallini in acciaio rispetto ai 24-26 grammi di piombo.



                      Se questo paragone fosse verosimile potremo in futuro sparare cariche relativamente pesanti - ma assolutamente sicure - di pallini in acciaio con un calibro 12 ottenendo all’incirca gli stessi risultati di un calibro 20 attuale.

                      Secondo me un buon compromesso per la piccola selvaggina migratoria.



                      Edo ci dice di aver visto due canne di semiautomatici a lungo rinculo gonfiate dall’uso di pallini in acciaio.

                      E infatti io credo che alla fine il vero problema sia l'uso improprio - da parte di sciocchi e sprovveduti individui - di munizioni assolutamente non adatte all’arma datata che hanno in mano.



                      Di contro si sparano da tempo al TAV cartucce con 28 grammi di pallini n.7 in acciaio - con armi di tutti i tipi e con tutte le possibili strozzature - senza che nessuno abbia mai lamentato un difetto alle canne del suo sovrapposto.

                      Segno evidente che se si usano munizioni adeguate alle caratteristiche dell’arma i problemi non si verificano.



                      Ricapitolando si potrebbero usare, anche in armi comuni, munizioni al tungsteno nei tiri lunghi o lunghissimi alla selvaggina nobile e cartucce “leggere” caricate con l’acciaio in tutte le altre occasioni.



                      Pensate sia una strada percorribile per non appendere al chiodo autentiche opere d’arte?



                      Un saluto





                      Maurizio
                      Purtroppo Maurizio mi è difficile darti una risposta, soprattutto per quanto riguarda il caricamento.

                      Cerco di chiarire ulteriormente il discorso per quanto riguarda le canne:
                      Il problema fondamentale, come già detto in precedenza, è garantire la tenuta/sicurezza...
                      Io Mauro Bettinsoli come posso darti la garanzia che la tua canna di vecchia produzione (di cui non conosco con certezza il tipo di acciaio impiegato, gli spessori di parete, geometrie interne, condizioni di usura....) resisterà alle pressioni e deformazioni generate dal caricamento in acciaio?
                      In questa valutazione è fondamentale conoscere le caratteristiche effettive della canna di cui stiamo parlando ed evitare valutazioni a pressapoco perché il rischio che qualcuno si possa fare male è molto reale.

                      Come giustamente dici, l'utilizzo di caricamenti ridotti può essere una alternativa percorribile, ma il problema è riuscire a quantificare esattamente (e con un certo margine di sicurezza) quanto deve essere questa riduzione in funzione alla canna che utilizzi.

                      Credo che l'unica "persona" che possa darti indicazioni affidabili sia il produttore della tua canna, che dovrebbe essere in possesso di tutte le informazioni necessarie.

                      Quello che posso dirti con certezza è che in questo caso è meglio evitare esperimenti "fai da te"; per quanto possa darmi dispiacere, preferisco un fucile di pregio che scoppia durante la prova al BNP piuttosto che in faccia a qualcuno!!!

                      Scusate per il tono intimidatorio[emoji28]


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                      • biagio50
                        • Sep 2019
                        • 81
                        • pistoia
                        • non ho cane, vado a caccia con quello di un amico

                        #41
                        Vorrei sapere se nessuno del forum ha provato le cartucce light steel della Baschieri, che hanno 28 gr di pallini di ferro, di cui il produttore dice: Cartuccia leggera e molto veloce. Ideale per selvaggina acquatica di piccola e media taglia. Può essere sparata in tutti i fucili,con camera da 70 mm, senza nessuna restrizione.<cartuccia leggera="" e="" molto="" veloce.="" ideale="" per="" selvaggina="" acquatica="" di="" piccola="" media="" taglia.="" può="" essere="" sparata="" in="" tutti="" i="" fucili,="" con="" camera="" da="" 70="" mm,="" senza="" nessuna="" restrizione.=""> (secondo voi anche in canne strozzate full?)</cartuccia>

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                        • vallarolo
                          ⭐⭐
                          • Apr 2017
                          • 503
                          • roma
                          • setter

                          #42
                          Salve quando comprai le cartucce in tungsteno l’armiere mi disse che potevo tirarle tranquillamente nei miei fucili normali ora mi sorgono dei dubbi dagli esperti un consiglio su come usarle canne strozzate larghe quali grammature usare poi volevo chiedere che differenza c’è tra il piombo e il tungsteno ringrazio Edgardo

                          Commenta

                          • Athreius
                            ⭐⭐⭐
                            • Oct 2010
                            • 2020
                            • Foggia

                            #43
                            Originariamente inviato da biagio50
                            Vorrei sapere se nessuno del forum ha provato le cartucce light steel della Baschieri, che hanno 28 gr di pallini di ferro, di cui il produttore dice: Cartuccia leggera e molto veloce. Ideale per selvaggina acquatica di piccola e media taglia. Può essere sparata in tutti i fucili,con camera da 70 mm, senza nessuna restrizione.<cartuccia leggera="" e="" molto="" veloce.="" ideale="" per="" selvaggina="" acquatica="" di="" piccola="" media="" taglia.="" può="" essere="" sparata="" in="" tutti="" i="" fucili,="" con="" camera="" da="" 70="" mm,="" senza="" nessuna="" restrizione.=""> (secondo voi anche in canne strozzate full?)</cartuccia>
                            Non provato questa che indichi tu ma ho usato la F2 LEGEND PROFESSIONAL STEEL 28 con pallino n°7. L'ho provata ad alzavole, mettendo gli stampi ogni 5 metri per provare fin dove potevo arrivare col tiro. A 20 mt cascano pulite, a 25 iniziano i feriti a 30 secondo me i pallini non arrivano per niente; a mio parere può essere imputabile che il pallino del 7 sia piccolo. ORA sto provando le RC Camouflage 34 Steel pallino del 3- ma dalle mie parti nn si ha molta scelta...

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                            • crio180781
                              ⭐⭐
                              • Apr 2008
                              • 595
                              • Cisterna di latina
                              • Breton

                              #44
                              Originariamente inviato da alcione tsa
                              Ma non si devono sparare in strozzature max tre stelle? che cartucce hai trovato in tungsteno in pb 8? quelle che ho visto in giro erano tutte di numerazione superiore. Come è stato l'impatto sul selvatico?Ti hanno soddisfatto?
                              Le cartucce sono queste

                              I pallini in acciaio e tungsteno possono essere sparati in tutte le strozzature purché il pallino non sorpassi i 3 mm di diametro.
                              Cordialità Villanova Davide

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                              • Mauanto61
                                ⭐⭐
                                • Jul 2008
                                • 433
                                • Perugia

                                #45
                                Ciao a tutti, mi sembra che la confusione regni sovrana.

                                C’è chi dice che si può sparare il tungsteno con canne non gigliate e chi asserisce che si può usare solo in quelle gigliate. C’è chi lo spara con strozzature full e chi con al massimo una 3 stelle. Discorsi più o meno analoghi si leggono per i pallini d’acciaio con l’aggiunta degli spessori dei pallini che non devono superare un certo diametro: qualcuno dice 3 mm, qualcuno 3,5, qualcuno 4,5...

                                Proverei a fare alcune considerazioni sperando che qualcuno di voi le integri o le corregga.

                                Partirei dal problema pressorio.
                                Se non ricordo male le canne punzonate al BNP venivano e vengono brancate a 930, 1050, 1370 e 1600 bar.

                                Dunque se usiamo cartucce che abbiano una Pmax ampiamente dentro il range pressorio con cui una canna è punzonata non dovremmo avere problemi di sovrappressione qualunque sia la lega dei pallini che usciranno dalla cartuccia.
                                E questo semplicemente perché la Pmax rimane tale qualunque sia il tipo di pallino con cui la cartuccia è assemblata.

                                Una volta che i pallini lasciano la cartuccia ed entrano nel raccordo anima/canna la loro velocità è ancora molto bassa per cui anche un cono a forte pendenza non dovrebbe ostacolare più di tanto il loro passaggio e il loro iniziale incolonnamento, senza contare che in quel tratto di canna gli spessori dell’acciaio sono piuttosto generosi per cui, in ogni caso, anche in caso di pallini “molto duri” le canne non dovrebbero subire sollecitazioni pericolose.

                                Una volta che la massa dei pallini è entrata in foratura, il tratto di canna è cilindrico o con pendenze minime dunque le pareti della canna non dovrebbero subire pressioni importanti fino al tratto di strozzatura.

                                La strozzatura è il vero tallone d’Achille. In questo tratto infatti, la massa dei pallini che ha viaggiato compatta dentro la canna subisce un restringimento più o meno repentino a seconda della pendenza del cono e del grado di strozzatura.
                                Qui le variabili sono tante ed entrano in gioco anche gli spessori della canna e le caratteristiche dell’acciaio con il quale sono state prodotte.
                                Inoltre è fondamentale anche il grado di durezza e il diametro dei pallini.

                                E qui se qualcuno ha dei dati precisi da condividere sarebbe davvero utile.

                                In ogni caso forse si possono individuare dei parametri che se rispettati possono garantire una sicurezza “quasi” assoluta.
                                Partendo dall’elemento per fabbricare pallini no toxic maggiormente “duro” (acciaio e tungsteno) i nostri maggiori esperti potrebbero suggerire un range di pressioni, di peso carica, di diametro dei pallini, di V0, tipo di borra ecc. entro il quale il rischio di rovinare le canne è pressoché zero.

                                Poi certo, tutto dipende anche dal buon senso e dall’intelligenza di ciascuno di noi.
                                Se abbiamo un’arma datata di cui non conosciamo minimamente le caratteristiche, con canne particolarmente sottili, o addirittura camolate non ha senso rischiare la propria incolumità e quella altrui.

                                Ciò non toglie che con un po di attenzione - e seguendo scrupolosamente le indicazioni che ci vengono fornite da persone esperte - non si possa continuare ad usare per parecchio tempo le nostre attuali armi, sebbene con le dovute cautele e restrizioni.

                                Conoscere “in concreto” - quali sono i limiti massimi dove possiamo spingerci in sicurezza - è senza dubbio il senso più vero di questa discussione.

                                Un saluto

                                Maurizio

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