Piattello -quale disciplina per sparare meglio a caccia?
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Certo...il manico viene per primo ma a parità di manico...considera inoltre che la fossa...come anche le altre discipline... è cambiata dal periodo cui mi pare aver capito ti riferisci... macchine,chiamata e sgancio ma soprattutto sparavano 32...o addirittura 36 gr... con un diametro di rosata ed una scia non paragonabili a quelli di una odierna 24 gr...se andrai prova in placca a 35 m una 24 gr misura il diametro utile e considera che avrai una scia di poco più di un metro...insegui supera e spara ma svelto...in max 7 decimi perché 8 son già troppi...altrimenti il piattello lo coli anche se lo hai messo in centro rosata...non so se sia il caso di darsi degli handicap...poi per divertirsi va tutto bene...basta essere consapevoli... -
Max i tiratori sono esseri malati, se si inizia a parlare di tiro perdono il lume e vengono posseduti dal sacro fuoco.... [emoji23][emoji23][emoji1787]
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Comunque credo che la cosa migliore sia il compak utilizzando gli stessi fucili con cui si caccia indifferentemente dal peso strozzature e lunghezza di canne anche perchè utilizzando le 28gr da trap ho fare 24 pure con un fucile da beccaccia 62 di canna cilindrico-3stelle per 2,7kg di peso e il campo era stato modificato per le selezioni provinciali di un campionato di associazione venatoria.Commenta
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Anche questa specialità è propedeutica per la caccia ma non è la caccia. [;)][:-golf]E' vero, per chi non è mai andato a caccia questa disciplina è la più adatta. La fossa è stata la prima disciplina del tiro a volo. A praticarla erano solo cacciatori, non avevano bisogno dell'imbracciata. Quando non avevano niente da fare si riunivano e si sfidavano, ma comunque il tiro era propedeutico per la caccia. Più o meno allo stesso modo sono nate le gare con i cani.
I piattelli si lanciano a diverse distanze, ed escono con angolazioni diverse, però in qualsiasi percorso, il tiratore la distanza, la direzione, e la velocità del piattello la conosce prima, ha come nelle altre discipline tutto il tempo per impostarsi, la posizione in pedana da un buon vantaggio al tiratore, a caccia questa possibilità il cacciatore non la può avere, almeno in caccia vagante. quindi anche in questa specialità non c'è niente di istintivo.In queste specialità infatti si tira in tutte le direzioni da 5 a 60m di distanza a singoli e a doppietti (anche simultanei) e le traiettorie dei bersagli possono essere lineari, a parabola, a salire, a scendere etc.etc etc.
E' propedeutico, per la caccia, si potrebbe dire che il percorso si studia, gli esami si fanno caccia, qui bisogna fare i conti con il vero tiro istintivo, e con le emozioni del cacciatore.Come a caccia si può incontrare il bersaglio che va sparato subito appena visto, (stoccata)ma ce ne sono anche altri che necessitano di un tiro più riflessivo.
Questo si impara anche a caccia. I tempi di sparo variano in base alla distanza, più il bersaglio e vicino più veloce sarà la fucilata, più è lontano più si allungheranno i tempi di sparo. Il bersaglio lontano va curato diversamente dal bersaglio vicino, quindi a caccia come al piattello vale la stessa regola.Alcuni piattelli vanno sparati con un occhio, altri con entrambi aperti a seconda della distanza e della velocità perché anche queste variano da lentissime ad elevatissime .
Continuamente non vuol dire che vengono cambiati più volte nella stessa gara? Non credo[:D] lo schema viene mantenuto per tutta la gara. Questo fa la differenza fra i più bravi e i meno bravi, ci sono quelli che memorizzano al primo lancio e quelli che non gli bastano dieci lanci per capire come agganciare e rompere il piattello.In entrambe le specialità il tiro non è mnemonico poiché i lanci vengono cambiati continuamente percio non c'è possibilità di memorizzare il tiro.
Sarà come dici, ma io non ci credo che è solo la chiamata che distingue il percorso dalla caccia.L'unica cosa che distingue questa specialità dalla caccia è la chiamata del bersaglio prima di fare fuoco, ma attenzione non crediate che questa cosa sia un vantaggio perche commettereste un grave errore.
Sicuramente non si tira cosi, però è sempre un tiro propedeutico alla caccia, è molto tecnico, bisogna avere una memoria veloce, per memorizzare le angolazione in tutte le pedane, nel tiro tutto fa brodo.Per quanto riguarda lo skeet vi posso dire che e' anche questo abbastanza allenante, ma purtroppo la ripetitività dei lanci alla fine induce a sparare a memoria, e non mi sembra che a caccia si tiri così.
Anche al percorso e allo skeet c'è tutto il tempo di impostarsi. Da profano penso che il tiro a fossa è molto più istintivo delle altre due specialità, anche i tempi di sparo sono molto più veloci, anche a fossa ci sono tiratori che sulla prima fucilata utilizzano entrambi gli occhi e sulla seconda chiudono un occhio. Anche questa specialità è propedeutica per la caccia e anche per il percorso e per lo skeet. Sono dell'opinione che il cacciatore dovrebbe tirare anche alla fossa. E' ovvio che a fossa ci vuole il fucile specifico, non è impossibile prenderlo in prestito o in affitto. Aiuta molto a inquadrare velocemente il bersaglio e di conseguenza a velocizzare i tempi di sparo, sono tutti piattelli "uscenti" quindi se il percorso è adatto per chi caccia con il cane da ferma lo dovrebbe essere anche la fossa.La fossa invece non ci serve quasi a niente, il tiro e' ripetitivo fino alla nausea, si parte già imbracciati percio c'e tutto il tempo di impostarsi sul fucile e dopo una lunga attesa si chiama il piattello per poi sparare nelle solite direzioni montanti uscenti.
Anche in questo caso la ripetitività dei lanci induce a compiere un tiro mnemonico ben lontano dal tiro di caccia. L'arma in questa disciplina e' impostata per alzare la fucilata di 1cm al metro, dato che i bersagli sono sempre montanti.
Infine l'elica e' molto allenante ma solo per quei cacciatori che cacciano col cane da ferma.
In questa disciplina e' ovvio che non si spara a memoria, ma i bersagli non assumono tutte le varie direzioni velocità e distanze che si presentano invece al percorso ed a caccia.
---------- Messaggio inserito alle 11:12 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:42 AM ----------
Ho notato che i cacciatori che tirano solo a fossa o saltuariamente si divertono a fare altre specialità, quando si presentano nelle gare sociali di percorso, non fanno brutte figure. Alcuni cacciatori di percorso a fossa non si presentano neanche. [:-golf]Perchè se ha fatto sempre la fossa e non è neanche cacciatore, gli manca la tecnica dell'imbracciata. I cacciatori che tirano a fossa non hanno difficoltà, se dovessero averla la risolvono in tempi brevi. Sono abbastanza convito che il cacciatore che tira a fossa, ha risultati migliori se si spostasse al percorso di caccia, al contrario il cacciatore che tira al percorso e si sposta sulla fossa avrebbe più difficolta nel fare un risultato migliore del cacciatore che tira a fossa.
Secondo me, un cacciatore che non ha fatto mai tiro a piattello, quando si presenta al percorso, rompe molto più piattelli di quelli che romperebbe se si presentasse per la prima volta a fossa.Perché come ho già detto il percorso prevede lanci di tutti i tipi percio non e' raro incontrarne alcuni che sono di fatto sovrapponibili a quelli della fossa e dello skeet.
Se ci fai caso infatti tutti i percorsisti che sparano ad alti livelli sono soliti allenarsi anche nei campi di altre specialità.Non avviene mai il contrario ma e' normale che motivo avrebbe un fossista o uno skettista di allenarsi su piatti che mai tirerà?
---------- Messaggio inserito alle 11:27 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:12 AM ----------
Ho passato da molto tempo i 50 anni e questo problema non ancora l'ho avuto, neanche i miei amici, continuano a tirare con entrambi gli occhi aperti. Però ci potrebbero essere dei casi dove a 50 anni bisogna chiudere l'occhio. Spero di chiudere un occhio il più tardi possibile, come lo chiudono quasi tutti i cacciatori in età molto avanza. Quando chiuderò l'occhio aumenterò la misura delle canne e stringerò le strozzature, sicuramente alla distanza che riuscirei a mettere le canne sul piattello, non mi servirebbero due occhi aperti, uno basta ed avanza.Generalmente dopo i 50 anni di età si perde la spiccata dominanza dell'occhio guida, perciò può capitare che su alcuni particolari lanci molto vicini e lenti subentri una occasionale interferenza dell'occhio sx e cioè che diventi anche esso dominante.
Chiudere l'occhio sx in questi casi solo un attimo prima di premere il grilletto, riporta il naturale controllo del bersaglio sull'occhio guida.
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5Sly tu pero'mi confondi i campetti da percorso parrocchiali con quelli di vero compak sporting.
Come ho già detto in altre occasioni il percorso non prevede il tiro mnemonico poiché i lanci essendo cambiati continuamente non danno la possibilità di memorizzare l'azione da compiere, invece nei campi in cui non vengono cambiati frequentemente si spara inevitabilmente a memoria ed il gioco risulta equiparabile alle altre specialità.
Devi sapere che nelle gare più importanti di compak i lanci vengono cambiati poche ore prima dell'evento e non possono essere in nessun modo provati. E' possibile solo vederli per chi volesse farlo ma solo dal perimetro esterno della pedana mentre altri tiratori sparano..
Inoltre hai detto che anche al percorso e' possibile impostarsi prima della chiamata, dimentichi però che qui generalmente nessuno parte imbracciato(nonostante il regolamento non lo vieti) poiché cio' non faciliterebbe la corretta lettura di certi bersagli.
Pratico il tiro a volo da quasi 20 anni e ti posso assicurare che l'unico tiratore in grado di affrontare qualsiasi lancio è il percorsista semplicemente perché il suo mestiere è proprio quello di sparare a qualsiasi bersaglio.
Mi pare di aver già detto che il compak è una specialità che contempla tutte le altre discipline grazie l'enorme varietà di lanci, perciò quali piattelli dovrebbe temere il percorsista?
Quale tiro a caccia non saprebbe fare?
Ma sei mai andato a caccia con un vero tiratore di percorso?Ultima modifica Centro; 21-03-21, 15:25.Commenta
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Il tiro accademico che si pratica nei campi di tiro a volo e nei poligoni è una cosa il tiro operativo a caccia e in altri contesti è un altra cosa, sono concettualmente molto diversi, il primo deve essere propedeutico al secondo poi ognuno segue la propria strada di perfezionamento e allenamento.Commenta
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Max io ti confesso che tanti anni fa la pensavo come te, poi mi sono dovuto ricredere.Il tiro accademico che si pratica nei campi di tiro a volo e nei poligoni è una cosa il tiro operativo a caccia e in altri contesti è un altra cosa, sono concettualmente molto diversi, il primo deve essere propedeutico al secondo poi ognuno segue la propria strada di perfezionamento e allenamento.
Per me quando vola qualcosa non c'è differenza di azione nel tiro se il bersaglio e' animato o non.....voglio dire che compio in ogni caso lo stesso gesto per affrontarlo.
L'imbracciatura e sempre una quella corretta, il tempo nel tiro e' sovrapponibile da rapidissimo a più prolungato, gli anticipi cambiano come cambiano nel compak, i metodi di ingaggio del bersaglio pure sono sempre i soliti tre :
Di stoccata, d'accompagnamento a precedere e a sorpassare a seconda dei casi da valutare in tempo reale.
L'unica cosa che distingue il compak dalla caccia è la chiamata prima di fare fuoco, ma anche a caccia quanti animali si presentano dandoci il tempo di valutarli?
In ogni caso per me se uno sa' sparare colpisce anche se il bersaglio parte all'improvviso.Commenta
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Non so se era un vero tiratore di percorso, pero il percorso lo frequentava con buoni risultati. Su cinque quaglie di voliera ne ha sbagliate tutte e cinque. Io ho frequentato il piattello e ho praticato fossa, skeet, e percorso di caccia. Tiro più o meno 350 quaglie di allevamento da marzo a giugno, per allenare i cani, e ne sbaglio il 5/6% ma devo resettare tutto quello che riguarda il tiro a volo. Si trova differenza anche nel tirare una quaglia di voliera buona volatrice da una quaglia selvatica, immagina se non ce differenza fra un piattello e un volatile, non ho detto che non tiro sotto ferma, e in un terreno pulito i tiri sono tutti mediamente lunghi. Quindi il piattello va benissimo, anche per avere una motivazione per mantenere il contatto con l'arma nel periodo di caccia chiusa. La mia opinione in merito, è quella di dimenticare il tiro a piattello quando siete a caccia, prima lo dimenticate, prima eviterete di fare buchi in aria. L'unica disciplina per sparare bene a caccia è andare a caccia, 5 quaglie selvatiche, valgono molto di più di 25 piattelli, idem per i tordi, le allodole, le anatre, i merli, e anche i fagiani, che può sembrare un tiro facile ma non lo è, specialmente il tiro sul fagiano selvatico.Io non confondo niente so di cosa parlo.
Bene questi in gara è meglio non considerarli.Come ho già detto in altre occasioni il percorso non prevede il tiro mnemonico poiché i lanci essendo cambiati continuamente non danno la possibilità di memorizzare l'azione da compiere, invece nei campi in cui non vengono cambiati frequentemente si spara inevitabilmente a memoria ed il gioco risulta equiparabile alle altre specialità.
E' ovvio, nessuno pretende di andare a provare due giorni prima lo stesso schema previsto per la gara. I primi di batteria il primo lancio lo vedono in pedana, gli altri fuori la pedana, non mi sembra roba di poco conto vedere anche se fuori dalla pedana l'uscita, la direzione e la velocità del piattello.Devi sapere che nelle gare più importanti di compak i lanci vengono cambiati poche ore prima dell'evento e non possono essere in nessun modo provati. E' possibile solo vederli per chi volesse farlo ma solo dal perimetro esterno della pedana mentre altri tiratori sparano..
Non so cosa vuoi dire, anche coll fucile al fianco si parte impostati, allo stesso modo si parte impostati col fucile imbracciato. Si parte impostati nella fossa olimpica e a maggior ragione nella quella universale anche con il fucile imbracciato. Non vedo perchè non lo si possa fare dalla pedana del percorso di caccia, sia itinerante che in pedana. E' il tiratore che decide dove per lui è meglio rompere il piatto, in base a questo imposta i piedi e carica il corpo.Inoltre hai detto che anche al percorso e' possibile impostarsi prima della chiamata, dimentichi però che qui generalmente nessuno parte imbracciato(nonostante il regolamento non lo vieti) poiché cio' non faciliterebbe la corretta lettura di certi bersagli.
"Ogni pane ha la sua crosta" sono specialità divere, il trap non centra niente con il percorso, come non centra niente con lo skeet. Un tiratore di percorso se si presentasse a fossa o a skeet, farà molti buchi nell'aria.Pratico il tiro a volo da quasi 20 anni e ti posso assicurare che l'unico tiratore in grado di affrontare qualsiasi lancio è il percorsista semplicemente perché il suo mestiere è proprio quello di sparare a qualsiasi bersaglio.
Tutti i piattelli che non fanno parte della sua specialità.Mi pare di aver già detto che il compak è una specialità che contempla tutte le altre discipline grazie l'enorme varietà di lanci, perciò quali piattelli dovrebbe temere il percorsista?
Quale tiro a caccia non saprebbe fare? Tutti quelli che pensa di fare come se fosse in una pedane di percorso di caccia.
Ma sei mai andato a caccia con un vero tiratore di percorso?Commenta
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Cari amici non pensavo che il mio quesito suscitasse un dibattito così ampio. Mi fa piacere perché è sempre una buona cosa confrontarsi su temi a noi cari. Ho formulato la domanda in termini troppo ampi. Provo a dire meglio la mia esigenza specifica. Il tipo di tiro che vorrei migliorare al massimo delle mie possibilità è il tiro di stoccata al selvatico (beccaccia per lo più ma anche altro) che a causa della vegetazione e delle circostanze si scorge solo per un attimo. Sarò sfigato ma anche quest'anno le poche beccacce che ho visto le ho solo INTRAVISTE e per un "attimo fuggente". Sparo con un benelli power bore canna 60 (peso 2920 gr). Quindi il quesito si sdoppia (per chi ha voglia di darmi consigli e che ringrazio anticipatamente)
1. qual'è il fucile più veloce per la stoccata?
2. come vi allenereste? (Non si accettano suggerimenti del tipo vai a beccacce dove ci sono e fatti molta esperienza .....)Commenta
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X Rocco 71 non è un problema di fucile,credimi.
---------- Messaggio inserito alle 01:47 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:46 AM ----------
E neanche di disciplina di tiro.
---------- Messaggio inserito alle 01:55 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:47 AM ----------
Forse dico forse,visto che le " INTRAVEDI",cosi dici,e aggiungi SEMPRE,......sta tutto li! io lancio la pietra a chi ti vorrà rispondere ,sai io non accetto che mi si dica che non si accettano,suggerimenti,dandoli per scontati....PS,da istruttore ti dico che il tiro di stoccata,essendo l' essenza della istintività, lo si acquisisce solo andando a caccia con amore,non come al " LAVORO"...old hunter.Commenta
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Campo da skeet. Ti piazzi alla pedana 8 . Ti fai aiutare da un amico col comando manuale che li sgancia a tua insaputa Li non hai tempo. Solo il rumore dello sgancio del piattello ad indicare da dove arriverà e tanti riflessi. Se riesci a prenderne uno il tuo fisico memorizzera' i tempi e la posizione che ti hanno portato a rompere e cercherai di riprodurli.
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[vinci] in realta'...... oggi, a pari peso, sono tutti veloci per la stoccata...
semmai e' l'acquisizione del bersaglio che sembra facilitato nella doppietta....
lustri fa'.... quando i fucili erano ergonomici come badili nuovi... sicuramente la doppietta aveva centesimi di secondi da vendere.
saluti.Commenta
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