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Ma le cantine serie con i tini a temperatura controllata ed altri pochi semplici accorgimenti spesso riescono addirittura ad evitare l'aggiunta di solfiti ad integrazione dei solfiti prodotti naturalmente nella fermentazione e comunque rispettano le regole ed i limiti di legge.
Complimenti!!! Hai visto molte cose fatte male dai contadini...
Ma quelli non fanno parte dei miei principi, perché il vino che faccio io e i contadini che conosco, sono i primi a berlo quindi nulla di truccato.
Ma ti voglio dire una cosa, le cantine e tutti i viti cultori Hanno l'obbligo di scrivere (contiene solfiti) sull'etichetta, che in dosi sopra 7,5 sono nocivi alla salute, ma non la quantità. Su nessuna etichetta troverai la quantità
Io non voglio fare polemiche, ma è per dire che la purezza e l'onestà delle persone è difficile da ottenere, tutto qui,poi tu rimarrai della tua idea e io della mia.
Ma almeno qualche chiarimento è stato fatto.
[brindisi]
[fiuu] E' la Somma che fa il Totale. (Totò) [:-bunny]
Vi dò una recensione di un vino che non mi dispiace,
Bugiardò delle Cantine Manara (tenuta ferraia).
Uvaggi bonarda, barbera e 10 % merlot.
Un vino un po particolare, uno spumante rosso sui 12 gradi, rotondo...fresco e acidulo.
Ricorda il lambrusco ma leggermente più corposo, da bere freddo...mi piace un sacco.
Anche nei discount si possono trovare buoni vini.
Da lidl hanno un rosso conero passato per 12 mesi in legno ( non ricordo se barriques o botti ) a 5, 90 €
Più o meno allo stesso prezzo si trova un buon nocino di modena
Caro Randagio,
premesso che tutti gli anni anch'io assieme a mio cugino faccio qualche damigiana...
Originariamente inviato da randagio
Complimenti!!! Hai visto molte cose fatte male dai contadini...
Ma quelli non fanno parte dei miei principi, perché il vino che faccio io e i contadini che conosco, sono i primi a berlo quindi nulla di truccato.
Pensa che quello che ingrassava i vitelli con l'urea lo conoscevo da sempre e gli ho addirittura messo le mani addosso... mi disse "lo fanno tutti!!!" ed era talmente ignorante che quella carne se la mangiava
Originariamente inviato da randagio
Ma ti voglio dire una cosa, le cantine e tutti i viti cultori Hanno l'obbligo di scrivere (contiene solfiti) sull'etichetta, che in dosi sopra 7,5 sono nocivi alla salute, ma non la quantità. Su nessuna etichetta troverai la quantità.
Io non voglio fare polemiche, ma è per dire che la purezza e l'onestà delle persone è difficile da ottenere, tutto qui,poi tu rimarrai della tua idea e io della mia.
Ma almeno qualche chiarimento è stato fatto.
Purtroppo ci sono molti disonesti istruiti e molti onesti ignoranti.... e forse quelli istruiti sono meno pericolosi!!!
Ultima modifica Stefanone; 30-01-16, 22:00.
Motivo: partenza errata....
Comincio io con il Piemonte ( e da dove se no)
Per i classici rossi piemontesi segnalo 2 cantine sociali dell' astigiano. Entrambe hanno delle ottime barbera che possono essere comprate sia sfuse che imbottigliate oltre alle barbera superiori e/o maturate in barriques.
Insomma si può partire da sotto i 2€ al litro fino a bottiglie sui 10€ per grandi bevute.
Le consiglio per i rossi ma hanno anche bianchi.
Cantina sociale sei castelli
Cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra.
Noi piemontesi non saremmo i migliori anche nei bianchi?
SACRILEGHI
allora non conoscete l'erbaluce e le sue sublimi varianti passito e brut metodo classico.
Altro che sauternes
Azienda agricola Cieck
L'erbaluce costa un pò di più già nella versione basse mentre diventa costoso nella versione passito ( stesso metodo del sauternes con tanto di botritizzazione dell'uva che viene passito sui graticci) ma é un vino di gran classe
Il brut ha lieviti spiccati ed è per me superiore ai grandi champagne Blanc de Blanc di quei mangia lumache.
L'erbaluce base è sui 5€
mi sa che io e te frequentiamo le stesse cantine
la sei castelli non la conosco
inoltre segnalo
alice bel colle
la morra
castiglione falletto
ma ce ne sono moltissime veramente buone
e come vino piemontese un elogio particolare al ruchè di castagnole monferrato.
Almeno in Sicilia per ovviare al grado zuccherino alto si vendemmia a luglio (ma non la notte quelle sono menate pubblicitarie); il malcostume di spedire il prodotto al nord non è stato eliminato del tutto. Quanto al vino gli unici a potersi permettere la potenziale perdita della produzione evitando la chimica sono quelli che producono a uso familiare, il prodotto in genere è forte, aspro, molto tannico e di conseguenza il mosto aromatizzato con mosto cotto con cotogne, carrube o altri zuccheri. Un vino antico, quasi primordiale. Per quanto riguarda le cantine la produzione è standardizzata ovunque, ma si trovano ottimi bianchi o nero d'Avola sfusi tra 1 e 2 euro al litro.
Cari miei,
in diversi hanno fatto riferimento ad una non meglio definita "chimica" alla quale tutti farebbero ricorso dando al termine una valenza moooolto negativa......
Poichè il termine "chimica" è molto vago vorrei capire a quali oscuri e infamanti pratiche fanno riferimento perchè anche la classica e naturalissima fermentazione dei mosti è il risultato di una serie di reazioni chimiche!!!
Vi faccio un esempio di "chimica" strana mapulita applicata alla cantina:
Premesso che la famosa barriccatura non è altro che uno scambio chimico tra legno della botte ed il vino in essa contenuto che dura finchè la botte non ha passato al vino tutto quello che può passargli e che siccome anche il vino passa qualcosa alla botte spesso quelle botti vengono poi usate per ripassare a rum, whisky, grappa, cognac eccetera quegli aromi particolari....
Ebbene sapete cosa si sono inventati i "chimici" sudafricani o australiani???
Siccome le botti e tutti quei travasi costano per ottenere lo stesso risultato risparmiando sulle spese piallano delle tavole di rovere e mettono i trucioli nel vino conservato nei tini d'acciaio riproducendo così il classico passaggio in barrique... il metodo è diverso ma il risultato è quasi lo stesso anche perchè quei chimici hanno studiato a fondo quei processi per poterli poi replicare.
ma non prendiamoci per il fondoschiena per favore...
anche io mi faccio il vino,in piccole quantita' e' chiaro,mai piu' di 2 ettolitri di mosto.io non ci metto ASSOLUTAMENTE nulla e la cosa si vede dal fatto che 1°dopo un paio di giorni aperta la bottiglia il vino cambia colore,2°appena inizia a scaldare l'aria (aprile-maggio)il vino cambia sapore.
se ci si mette il metabisolfito(basta in minima quantita' es 8g a ettolitro al mosto)il vino non cambia e dura ANNI!!!!!
ah un'altra cosa....bevete 2 litri di vino fatto in casa senza averci messo nulla e andate a dormire...la mattina non vi fara' male nulla,bevete mezzo litro di vino con solfiti e ne riparliamo la mattina.....................
ma non prendiamoci per il fondoschiena per favore...
anche io mi faccio il vino,in piccole quantita' e' chiaro,mai piu' di 2 ettolitri di mosto.io non ci metto ASSOLUTAMENTE nulla e la cosa si vede dal fatto che 1°dopo un paio di giorni aperta la bottiglia il vino cambia colore,2°appena inizia a scaldare l'aria (aprile-maggio)il vino cambia sapore.
se ci si mette il metabisolfito(basta in minima quantita' es 8g a ettolitro al mosto)il vino non cambia e dura ANNI!!!!!
ah un'altra cosa....bevete 2 litri di vino fatto in casa senza averci messo nulla e andate a dormire...la mattina non vi fara' male nulla,bevete mezzo litro di vino con solfiti e ne riparliamo la mattina.....................
Caro mio,
qui non si stratta di prendersi per i fondelli, ma di chiamare cle cose con il loro nome!!!
Una cosa è parlare genericamente di "chimica" sottintendendo chissà cosa...
altro è parlare di metabisolfito e di solfiti in genere!!![regol]
E ti garantisco che una cantina seria con un'oculata gestione delle temperature per i vini rossi e per quelli molto secchi può tranquillamente evitare il ricorso ai solfiti.... mentre per i vini bianchi e per quelli dolci è più difficile, ma non impossibile!!!
PS: Naturalmente le cantine serie quando aggiungono solfiti rispettano i limiti di legge mentre certi contadini, quelli che fanno le cose casareccie, spesso vanno ad occhio e altrettanto spesso tanto per andare sul sicuro abbondano....
Ultima modifica Stefanone; 31-01-16, 15:02.
Motivo: Aggiunto PS
ma non prendiamoci per il fondoschiena per favore...
anche io mi faccio il vino,in piccole quantita' e' chiaro,mai piu' di 2 ettolitri di mosto.io non ci metto ASSOLUTAMENTE nulla e la cosa si vede dal fatto che 1°dopo un paio di giorni aperta la bottiglia il vino cambia colore,2°appena inizia a scaldare l'aria (aprile-maggio)il vino cambia sapore.
se ci si mette il metabisolfito(basta in minima quantita' es 8g a ettolitro al mosto)il vino non cambia e dura ANNI!!!!!
ah un'altra cosa....bevete 2 litri di vino fatto in casa senza averci messo nulla e andate a dormire...la mattina non vi fara' male nulla,bevete mezzo litro di vino con solfiti e ne riparliamo la mattina.....................
[:-golf] Non c'è più sordo di chi non vuol sentire!!! Credimi...
[fiuu] E' la Somma che fa il Totale. (Totò) [:-bunny]
Cari miei,
per favore non parliamo di "chimica", ma parliamo di solfiti:
Ecco che sulle etichette degli alimentari troviamo tra le varie sigle quelle che vanno da E220 a E228 che sono sinonimo di solfiti.
Vi garantisco che se prendete l'abitudine di darci un'occhiata ne scoprirete delle belle!!!
Vi anticipo qualche dato sul contenuto in solfiti in diversi alimenti:
Prugne e fichi secchi 2000 mg/l-mg/kg
Gel di frutta x dolci eccetera 800 mg/l-mg/Kg
Frutta a guscio e altra frutta secca 600 mg/l-mg/kg
Salsiccia/luganega fresca 450 mg/l-mg/kg
burger 450 mg/l-mg/kg
Prodotti a base di patate disidratati 400 mg/l-mg/kg
Succo di limone 350 mg/l-mg/kg
Crostacei/pesci 150-300 mg/l-mg/kg
Prodotti analcolici 200 mg/l-mg/kg
...omississ....
Dimenticavo nei vini cosiddetti biologici la % max è 100 mg/l per i rossi e 150mg/l per i bianchi (reg.CE203/2012). Nei vini normali invece la % max è 150 mg/l per i rossi e 200 mg/l per i bianchi (reg.CE606/2009).
Anche per il vino siamo alle solite diatribe tipo benellisti/ berettisti.
Diciamo questioni di fede?
Quello che non capisco è perché fare gli integralisti, perché stabilire che un approccio aia meglio dell'altro.
Faccio un esempio sul mio sofferto percorso di vivificatore fatto in casa.
L'ho fatto per anni con una decina di amici e un po' per prenderci per il c.lo un po' per rispettare le diverse "filosofie" si vinificava in 3 tini diversi.
Si partiva comunque dalla stessa uva e questo era importante perché nonostante questo il vino cambiava anche parecchio da un tino all'altro.
Quello che posso dire per la mia piccola esperienza è che l'80 % del risultato ( inteso come vino buono) é dato dalla qualità delle uve, il restante 20% dipende dai gusti personali e dalla capacita' tecnica di conseguirli.
A me ad esempio piacciono i vini ricchi di corpo ma non piatti, che mantengano quindi i profumi "da vino giovane"
Ero l'interventista e quindi il mio tino era il più "rimaneggiato"
Cosa facevo: 20 € di analisi del mosto dove l'enologo individuava eventuali problemi e analizzata i valori da correggere.
Poi operavo sull'acidita' ( un vino che sviluppi profumi deve avere una buona acidita'),con l' acido tartarico ( sostanza naturale), spesso congelavo parzialmente il mosto ( per avere un vino piú corposo) e aggiungevo fruttosio ( vietato).
Mettevo anche i trucioli di rovere .
Insomma il mio vino era "made in chernobyl" ma non mi importava, di certo non lo vendevo.
In realtà usavo mezzi fisici e molto meno chimici perché mi divertiva farlo. I miei amici vicini di tino non facevano invece nessun intervento . La differenza c'era nelle annate no , molto minore lo era quando l'uva era sana e zuccherina.
Alcuni divieti vengono giustamente posti dallo Stato ( lo zucchero aggiunto) credo per evitare che si crei concorrenza sleale fra chi sostiene costi in vigna per arrivare a una certa resa zuccherina rispetto a chi opererebbe slealmente in cantina.
Questi divieti sono già normati ( anche se almeno anni fa i francesi potevano, credo, aggiungere zuccheri)
Un altro elemento fondamentale è la pulizia della cantina che fa la differenza nel vino.
Quindi se una cantina si può permettere fermentazioni a temperature controllate , il processo di vinificazione sempre a temperatura controllata, un monitoraggio costante dei processi di maturazione e se, come in Italia è vincolata da norme severe e qualitative io sono ben contento di comprare il loro vino.
Ma se vedo una bottiglia a 2/3 euro prudenzialmente evito anche se probabilmente si tratta solo di economie di scala
---------- Messaggio inserito alle 06:26 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:01 PM ----------
X STEFANONE
ma tu che 6 del frusinate non hai qualche buon cesanese del piglio o Passerina da consigliare? ( che sono un gran bere )
Cari miei,
devo ammettere che quella parola "chimica" buttata li come una fucilata a bruciapelo per demonizzare non si sà bene quali oscure alchimie mi ha infastidito.
Però detto questo non ho nessuana intenzione di polemizzare, ma voglio semplicemente chiamare le cose col loro nome perchè ci sono un sacco di cantine serie che fanno il vino come si deve.
In Italia abbiamo una delle normative più severe e i vini migliori, ma siccome siamo specialisti nel darci martellate sulle balle ancora ci facciamo fregare dai francesi che prima tagliavano i loro vini con i nostri "tosti" vini del sud e adesso siccome la loro legge lo consente aggiungono zucchero...
E' anche vero che è una storia vecchia perchè senza zucchero aggiunto non esisterebbe lo champagne.... se siete curiosi andate a dare un'occhiata al processo industriale adottato per la costruzione degli champagne: https://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_classico
---------- Messaggio inserito alle 07:36 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:55 PM ----------
Originariamente inviato da marcod
...omississ... X STEFANONE
ma tu che 6 del frusinate non hai qualche buon cesanese del piglio o Passerina da consigliare? ( che sono un gran bere )
Grazie, il cesanese è un gran vino con ottimo rapporto qualità /prezzo . ( lo dico per chi non lo conoscesse)
Lo chiamano " il barolo del sud" ma così dicendo non so se offendono di più il cesanese, il barolo o il sud ( che poi non è neanche sud)
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