la calda e fredda

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tullio
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  • tullio

    #1

    la calda e fredda

    Secondo voi la calda e fredda ha influenza negativa sull'olfatto del cane, portato sull terreno quando questa è in atto.
    Credi in questa influenza: si no ne tieni conto per esigenze di addestramento e allenamento.
  • duedentoni_old

    #2
    che cosa è?

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    • Lucio Marzano
      Lo zio
      • Mar 2005
      • 30090
      • chiasso svizzera
      • bracco italiano

      #3
      io per "calda" intendo l'emanazione fresca residua di selvaggina che si è appena sotratta di piede o involata, ma la "fredda" non so proprio cosa sia,
      Tullio illuminami per piacere
      lucio

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      • franco barca
        • Mar 2006
        • 185
        • Empoli, Firenze, Toscana.

        #4
        [?]

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        • Zù Manuele
          ⭐⭐⭐
          • Dec 2005
          • 2033
          • Martina Franca, Taranto, Puglia.
          • -Spinoni -Bracco italiano -Segugi cinghiali

          #5
          Penso che Tullio per "fredda" intenda un'emanazione sul terreno lasciata da più tempo,mentre la "calda" é quella del selvatico appena involato o sottratto di pedina effettivamente.Il primo(se così fosse) secondo me non esiste a meno che non ci siano tracce di sangue,proprio perché col tempo si volatilizzerebbe,la "calda"(di pochi attimi), influenza negativa sull'olfatto del cane non ne ha,anzi,al limite ti accenna una ferma in bianco e poi rompe girandoci frettolosamente intorno cercando dove ha pedinato pistando sul terreno,altrimenti il giro é a vuoto e vai allora col cane sulla rimessa.
          Delegato C.I.Sp. Puglia
          (Club italiano Spinoni)

          sigpic

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          • franco barca
            • Mar 2006
            • 185
            • Empoli, Firenze, Toscana.

            #6
            Forse mi sbaglio,ma da come la messa lui mi sa che è un altra cosa.
            [?]

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            • Lucio Marzano
              Lo zio
              • Mar 2005
              • 30090
              • chiasso svizzera
              • bracco italiano

              #7
              solo Tullio può illuminarci, calda e fredda sono due aggettivi con significato opposto, quindi o sono due definizioni e allora vale quanto
              ipotizzato da Emanuele e da me sulla "calda" ma non saprei come interpretare la fredda se è fredda non c'é per il cane da ferma e se è traccia sul terreno non ho mai sentito né letto che venga definita così.
              Se invwece la calda-fredda è un 'espressione con un significato proprio
              , magari a carattere locale, un modo di dire, io non la conosco e aspetto che Tulluio ce la spieghi
              lucio

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              • Mario Di Pinto

                #8
                nel Viterbese la calda fredda e' quando dopo una pioggia esce un gran sole e il bagnato comincia ad evaporare velocemente,da mie esperienze credo che questo fenomeno danneggi il lavoro del cane.

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                • pennino
                  ⭐⭐⭐
                  • Jul 2005
                  • 2286
                  • Rocca Priora, Roma, Lazio.

                  #9
                  bè da noi è un gerco che si riferisce ad un violento temporale, che viene dopo un periodo di siccità che come dice Mario crea un fenomeno di evaporazione che cambia un pò tutto....la situazione che si è avuta alla prova di Terni a luglio...
                  sigpic
                  pennino

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                  • pennino
                    ⭐⭐⭐
                    • Jul 2005
                    • 2286
                    • Rocca Priora, Roma, Lazio.

                    #10
                    mi sono ricordato il termine "tecnico-dialettale" che usava mio nonno per definire cosa secondo lui, succedeva al cane in questa determinata situazione climatologica, "je se nciafrocca er naso"...
                    sigpic
                    pennino

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                    • Massimo
                      ⭐⭐⭐
                      • Jul 2006
                      • 2644
                      • Roma, Roma, Lazio.
                      • Pointer/Mora/Gina

                      #11
                      Confermo " CALLAFREDDA " è un termine romano/viterbese come ha spiegato Di Pinto ed indica appunto lo stato del terreno/aria che si viene a creare dopo un temporale(tipico è d'estate con terreno surriscaldato e violento temporale).
                      I cani di solito in tali situazioni si trovano in forte difficoltà.
                      Massimo C.

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                      • tullio

                        #12
                        Scusate se mi sono espresso male, volevo soltanto dire, come anno intuito Mario Di Pinto e pennino, che dopo un periodo di siccità arriva un temporale, da noi melle Marche si dice callafredda.
                        Beh che ne pensate può avere una influenza negativa sull olfatto del cane?

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                        • raptor

                          #13
                          Ciao tullio la cosiddetta "callafredda" crea un evaporazione del terreno caldo in contrasto con l'aria raffreddata dalla pioggia. Secondo me questo fenomeno può confondere il cane nella ricerca dell'emanazione e occultare l'emanazione ma non rovinare il naso del cane come invece può accadare con la guazza(rugiada fredda), fenomeno rilevabile le mattine nei mesi di settembre e ottobre specialmente.

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                          • Lucio Marzano
                            Lo zio
                            • Mar 2005
                            • 30090
                            • chiasso svizzera
                            • bracco italiano

                            #14
                            ora ho capito !!
                            si una situazione anomala di temporale seguito dal sole può creare molti problemi ai cani, giustamente Pennino ha rammentato Terni.
                            La guazza, cioé la rugiada, normalissima compagna nel centro nord, che più tardi diventa brina, non mi risulta che "rovini" il naso ai cani, i miei allora dovrebbero esserne distrutti, perché, eccettuati i pochi giorni di vento notturno, da ottobre a dicembre iniziano sempre nella guazza. Con la guazza cambia il comportamento della selvaggina, difficilmente infatti le pernici andranno a dormire nelle mediche e sarà quasi impossibile trovarci delle lepri ed anche i fagiani vi entreranno
                            un po' più tardi, e saranno privilegiati i costoni esposti ad est che saranno i primi posti da visitare.
                            lucio

                            Commenta

                            • enrico
                              ⭐⭐⭐
                              • Apr 2006
                              • 7098
                              • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
                              • bracco italiano

                              #15
                              Credo che le maggiori difficoltà in questi casi saranno riscontrate dai cani che lavorano naso a terra,tipo i segugi, molto meno i cani che lavorano a vento snche se l'emanazione rimane disturbata anche per loro.



                              enrico
                              enrico

                              le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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