Perchè ho scoperto questo forum variegato che mi riporta nei ricordi di quando ero cacciatore. Begli anni davvero, la mia vita è cambiata di molto e non ho potuto più seguire l'attività venatoria dopo il mio trasferimento dalla Calabria all'Emilia Romagna ma non mi è placata la passione. Questa è la terza notte che sfoglio da ore queste pagine. Le prime due volte non avevo ancora l'autorizzazione completa e non vedevo le immagini e nè potevo postare, stanotte sì e vengo risucchiato nei ricordi, quando rispetto ad oggi per varie cause vivevo molto meglio ed anche da incallito cacciatore che si caricava le cartucce con bravura da attirare l'intero paesino di cacciatori a consultarsi con me sulle cariche. Avevo meno di 20 anni e mi ero comprato il bilancino. Gli altri che ricaricavano in paese usavano il misurino in rame, ve lo ricordate?
C'erano giorni in cui non andavo proprio a caccia ma passeggiavo nelle campagne dell'Aspromonte e della Piana di Gioia Tauro, nella mia vigna e nel mio uliveto, con lo sguardo attento alla natura, con occhi spesso in alto per cogliere da un lieve fruscìo cosa si fosse posato su quell'albero, poi andavo più avanti e notavo bossoli sparati cal 12 (per la maggiore) per terra e li raccoglievo. Li ammiravo come se fossero preziosi, odoravo il piacevole acre odore di polvere combusta e li leggevo dapertutto. Poi esclamavo: è passato da qui un amico 12. Se fossero stati bossoli cal 20 era un amico 20. Bastava lasciare bossoli vuoti in giro per sentirmi qualcosa in comune e definirlo un amico. Tanta era la passione che mi accomunava a chi esercitava la caccia anche se ignoto. Adesso mi presento a voi, solo con ricordi di molti anni passati chiamando voi "amici" come allora, ma di tutti i calibri a questo punto. Allora non avevo altro sport o altro svago, nè il televisore nè una bicicletta. Altro che computer o cellulare che mi avrebbero fatto sentire un'astronauta. Anni 60 e 70 in un luogo di relativa miseria contadina ma dove si aveva un monocanna prima e una doppietta poi a cani esterni con buone cartucce per spassarsela alla grande immerso in una natura meravigliosa. Può apparire un controsenso ma l'annata venatoria con l'immane chilometraggio percorso tra la vegetazione e il resto della natura non mi ha mai lasciato altre migliori opportunità per gustarmela. Sempre in regola legalmente. Il primo colpo al volo: un tordo centrato credo per caso ma finito in piatto. Idem il primo colpo da fermo: uno scricciolo a 15 metri. Preso e anch'esso stessa sorte seppure con qualche dispiacere data la sua piccola bellezza. E altri primi momenti tutti vivi che mi danno una grande carica di immaginata gioventù, forse pazza ma funziona perchè non ho più niente.
Adesso in queste pagine io non avrò partecipazione attiva perchè sono fuori attività e vivo solo di ricordi. Le lattine di Acapnia, di Sipe, di Randite. Pensate che ricordavo di leggere sulla lattina di Sipe "Stabilimento di Spilamberto" e siccome è una cittadina qui vicino ci sono andato a fare foto ricordo ma non esiste più niente. Sfoglio queste pagine e vedo le cartucce che usavo, alcune non le ricordavo più... ma leggo e leggo molto perchè mi riporta a quella vita che rispetto ad oggi è nostalgia di anni molto migliori come detto (almeno per me). Spero potere essere comunque un utente sebbene "passivo". Avessi avuto queste pagine in quei tempi quando per la Nike caricavo 10 cartucce con pesi diversi da provare le rosate su bersagli di carta e quando fin'oggi non ho ancora mai saputo se esiste un'orlatrice per casa per le chiusure stellari. Le mie preferite Winchester rosse standard e ranger blu; le Clever Pinto verdi o nere Mirage sempre a chiusura stellare. Che roba ragazzi. Non ho mai avuto notizia delle D8 arancioni. Bhò era una polvere? Erano commerciali ad orlo tondo.
Va bene amici. Spero ogni tanto intromettermi in qualcosa. Buona nuova settimana per voi tutti. Domenico - Modena.
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