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Ciao a tutti, mi sto avvicinando al mondo dell'apnea, ma andando a caso i (pochi) risultati che ottengo sono più che altro dovuti al caso stesso.
Chiedo ai più esperti un consiglio per me e per i neofiti che vogliano avvicinarsi a questa affascinante disciplina: quando si va in un posto di cui non si sa nulla, con quali accorgimenti si sceglie dove pescare? Inoltre, disponendo di un tempo d'immersione alquanto limitato, quali tecniche utilizzare?
Grazie!![:-golf]
ciao tommi, ricorda si impara a cacciare in apnea andando al mare più frequenti con costanza il mare più migliori le tue prestazioni e la conoscenze delle tecniche e le abitudini dei pesci .
come affrontare un posto nuovo intanto la sicurezza, per grandi linee se c'è corrente imposta la tua pescata procedendo controcorrente, si fa più fatica ma quando sarai stanco e vorrai tornare al punto di partenza tutto sarà più semplice.
considera che l'aspetto del terrritorio fuori dall'acqua in genere è simile a quello sottacqua, per cui se siamo in una zona rocciosa che degrada dolcemente verso il mare lì continuerà ugualmente, se invece siamo su una costa che precipita verticalmente in acqua, anche sotto continuerà a scendere repentinamente etc...
per le tecniche il discorso è lungo diciamo che è bene cominciare con la pesca in tana nel bassofondo con qualche agguato , praticamente si procede andando su e giù esplorando gli anfratti, attenzione ai segnali che troviamo sul fondo es. se vediamo il carapace di un granchio o la conchiglia madreperlacea di un orecchio di mare è molto probabile che nella zona ci sia un polpo che si è cibato di questi animali, sta a noi individuarlo e invitarlo a cena.
comunque ad inizio stagione è bene andare al mare per far fiato senza forzare le apnee, meglio aumentare progressivamente il ritmo un su e giù continuo con sufficienti tempi di recupero in superfice tra un tuffo e l'altro.
dopo una lunga pinneggiata prima di scendere rilassiamoci un paio di minuti verifichiamo che il respiro non è affannoso quindi un paio di respiri profondi e rilassati si inspira e giù con una bella capovolta.
certamente una capovolta fatta bene ci fa guadagnare già 2 o 3 metri di profondità senza spreco di energie.
io sono qua se fai domande più specifiche magari riesco a risponderti in maniera più precisa e dissipare i tuoi dubbi, ciao
ciao tommi, ricorda si impara a cacciare in apnea andando al mare più frequenti con costanza il mare più migliori le tue prestazioni e la conoscenze delle tecniche e le abitudini dei pesci .
come affrontare un posto nuovo intanto la sicurezza, per grandi linee se c'è corrente imposta la tua pescata procedendo controcorrente, si fa più fatica ma quando sarai stanco e vorrai tornare al punto di partenza tutto sarà più semplice.
considera che l'aspetto del terrritorio fuori dall'acqua in genere è simile a quello sottacqua, per cui se siamo in una zona rocciosa che degrada dolcemente verso il mare lì continuerà ugualmente, se invece siamo su una costa che precipita verticalmente in acqua, anche sotto continuerà a scendere repentinamente etc...
per le tecniche il discorso è lungo diciamo che è bene cominciare con la pesca in tana nel bassofondo con qualche agguato , praticamente si procede andando su e giù esplorando gli anfratti, attenzione ai segnali che troviamo sul fondo es. se vediamo il carapace di un granchio o la conchiglia madreperlacea di un orecchio di mare è molto probabile che nella zona ci sia un polpo che si è cibato di questi animali, sta a noi individuarlo e invitarlo a cena.
comunque ad inizio stagione è bene andare al mare per far fiato senza forzare le apnee, meglio aumentare progressivamente il ritmo un su e giù continuo con sufficienti tempi di recupero in superfice tra un tuffo e l'altro.
dopo una lunga pinneggiata prima di scendere rilassiamoci un paio di minuti verifichiamo che il respiro non è affannoso quindi un paio di respiri profondi e rilassati si inspira e giù con una bella capovolta.
certamente una capovolta fatta bene ci fa guadagnare già 2 o 3 metri di profondità senza spreco di energie.
io sono qua se fai domande più specifiche magari riesco a risponderti in maniera più precisa e dissipare i tuoi dubbi, ciao
Che bello, finalmente qualcuno che mi risponde!!
Ciao Ciccio, io non sono proprio ignorante in tema di apnea, perchè la pratico già da qualche anno, ma non ho mai pescato. Pensavo di comprarmi un arbalete di 75 cm, che più comodo di uno molto lungo e più adatto ad iniziare (sbaglio?). Riguardo alle tecniche non saprei cosa chiedere perchè non ho mai provato... Solo una cosa: nelle mie uscita ho, anche se di rado, incontrato dei pesci di taglia, ma non sono mai riuscito ad avvicinarmi... Sinceramente non ho nemmeno idea di quanto un arbalete di 75 cm spari lontano, ma mi sembravano troppo distanti. Considerando che l'acqua era circa 4/5 metri e il fondale sabbioso, come posso fare se mi trovo in una situazione simile?
Grazie!
il 75 è una buona scelta per iniziare, il fondale sabbioso non è il massimo vedi di trovare quei posti dove roccia o poseidonia incontra la sabbia insomma dove il fondale varia e provare a fare degli aspetti, individua sul fondo una depressione e poi scendi facendo meno rumore possibile cerca di nasconderti quanto più èpossibile e rimani fermo in attesa lascia che sia il pesce ad avvicinarsi l'importante è restare immobili, saraghi o spigole o muggini avranno un comportamento diverso, se una spigola ti punta e si avvicina decisa non aspettare che si giri di fianco mira sul muso e spara se sei stato bravo la infili di muso invece se ha avuto il tempo di tentare la fuga da qualsiasi lato si giri la becchi a metà corpo, se per caso ti viene incontro e poi è titubante o indecisa prova piano piano a nasconderti un pò di più abbassandoti, il più delle volte incuriosita continuerà ad avvicinarsi, importante non guardare mai il pesce negli occhi capiscono subito le tue intenzioni. col 75 diciamo che puoi sparare ad un pesce a un paio di metri dalla punta dello stesso a 3 metri sei al limite non è detto che lo buchi dipende anche dagli elastici, comunque provare e riprovare con ostinazione più padelli più impari ad evitarle, la teoria è un conto quello che conta di più è la pratica .
un consiglio leggi riviste del settore tipo pesca sub , oltre a tanti consigli trovi ciò che offre il mercato e tante novità, io lo leggo regolarmente quantomeno per essere informato sulle nuove attrezzature, che magari non ti faranno prendere più pesce ma ti renderanno la pescata più agevole e confortante avere l'attrezzatura sempre a posto è importantissimo[:-golf]
il 75 è una buona scelta per iniziare, il fondale sabbioso non è il massimo vedi di trovare quei posti dove roccia o poseidonia incontra la sabbia insomma dove il fondale varia e provare a fare degli aspetti, individua sul fondo una depressione e poi scendi facendo meno rumore possibile cerca di nasconderti quanto più èpossibile e rimani fermo in attesa lascia che sia il pesce ad avvicinarsi l'importante è restare immobili, saraghi o spigole o muggini avranno un comportamento diverso, se una spigola ti punta e si avvicina decisa non aspettare che si giri di fianco mira sul muso e spara se sei stato bravo la infili di muso invece se ha avuto il tempo di tentare la fuga da qualsiasi lato si giri la becchi a metà corpo, se per caso ti viene incontro e poi è titubante o indecisa prova piano piano a nasconderti un pò di più abbassandoti, il più delle volte incuriosita continuerà ad avvicinarsi, importante non guardare mai il pesce negli occhi capiscono subito le tue intenzioni. col 75 diciamo che puoi sparare ad un pesce a un paio di metri dalla punta dello stesso a 3 metri sei al limite non è detto che lo buchi dipende anche dagli elastici, comunque provare e riprovare con ostinazione più padelli più impari ad evitarle, la teoria è un conto quello che conta di più è la pratica .
un consiglio leggi riviste del settore tipo pesca sub , oltre a tanti consigli trovi ciò che offre il mercato e tante novità, io lo leggo regolarmente quantomeno per essere informato sulle nuove attrezzature, che magari non ti faranno prendere più pesce ma ti renderanno la pescata più agevole e confortante avere l'attrezzatura sempre a posto è importantissimo[:-golf]
Grazie, come sempre sei disponobilissimo eanche molto preparato, quindi verrai torturato dai miei dubbi[:D][:D]!!! Scherzo, solo che per chi non conosce nessuno cui poter chiedere non è facile imparare... Vorrei sapere che marca-modello di fucile mi consigli (considerando che vorrei spendere max 150 euro) e come si fa per aumentare il tempo di permanenza in acqua.
Ho notato che col rilassamento pre immersione si fanno passi da gigante ma, sebbene io non abbia affatto paura della profondità, quando sono giù e mi sento i polmoni "vuoti" a causa della pressione, in me è troppo forte l'istinto di tornare a galla, come se non ce la facessi più; poi a metà strada l'aria si espande di nuovo e la fretta sparisce. Come problema è comune? Si può rimediare?
Grazie!
ciao per il costo posso dirti che puoi anche spendere meno di quello che hai indicato, se dai un'occhiata su internet ti puoi fare un'idea dei prezzi e a volte ci sono delle belle offerte, prova con WWW.sportimeworld.it, o tanti altri, io mi sono trovato bene con fucili spora sub e cressi ma è un discorso di gusti personali, una cosa importante penso sia provare l'impugnatura e vedere come la senti in mano, per cui un giro per negozi non è sbagliato anche per valutare il prezzo più conveniente. diciamo che se dovessi comprare adesso un fucile andrei a vedere il cressi geronimo, oppure lo spy della seatec.
ti consiglio di acquistare il numero di febbraio di pescasub c'è un bell'articolo sull'aspetto in acqua bassa.
la fame d'aria è normale e con l'allenamento a mare questa sensazione la controlliamo, bisogna vedere se questo tuo disagio ha origine magari da una errata impostazione dell'apnea o dall'esecuzione errata di alcune manovre che diciamo "bruciano" una parte delle tue energie prima ancora di toccare il fondo, vediamo se riesco ad indirizzarti:
gli spostamenti in superfice vanno effettuati con calma anche se 10 mt. più avanti abbiamo visto un pescione nuotiamo con calma con movimenti ampi ma senza forzare sui muscoli, raggiunto il punto dove abbiamo deciso di immergerci restiamo alcuni minuti in superfice respirando lentemente e profondamente cioè riempiamo i polmoni tratteniamo l'aria per un paio di secondi quindi cosa importante svuotiamoli completamente così per il tempo che serve a rilassarci, in genere arriviamo sul punto di immersione già con il fiatone e questo non va bene noi dobbiamo rilassarci e prepararci all'apnea.
quando siamo pronti un ultimo atto respiratorio svuotiamo bene i polmoni quindi inspiriamo per riempirli sempre con una certa lentezza e procediamo alla capovolta, dove ognuno diciamo che ha affinato una sua tecnica le "grandi scuole sono quella toscana e siciliana", provo a descriverti quella più semplice diciamo da manuale, ci si trova distesi sul pelo dell'acqua con le braccia un pò allungate in avanti terminata l'ultima inspirazione si porta il braccio sx (quello senza fucile) indietro parallelo al corpo diciamo attaccato alla coscia con il palmo rivolto in basso quindi si piega il busto e l'altro braccio verso il basso in modo da assumere una posizione a 90° rispetto alle gambe a questo punto aiutandoci con il braccio sinistro che spinge verso il basso si portano le gambe verso l'alto in aria sarà il peso delle stesse sotto l'efetto della forza di gravità che ci spingerà verso il fondo con poco spreco di energie inizieremo a pinneggiare solo quando le pinne saranno completamente sommerse, cerchiamo di eseguire il movimento in maniera continua e fluida, ti assicuro che con questa manovra ben fatta e i piombi regolati bene ci troviamo a 3 metri di fondo senza dover pinneggiare. mi raccomando la pinneggiata sempre ampia e lenta in modo da sfruttare al massimo la spinta di ogni pinneggiata. tutto quello che abbiamo risparmiato in energia durante la discesa ci aiuta a prolungare l'apnea, ma attenzione mai tirare troppo l'apnea dobbiamo tornare su in sicurezza e la risalita è la fase più delicata.
per quanto riguarda la fame d'aria attenzione a non confonderla con le "contrazioni diaframmatiche" quello è un movimento del diaframma che va su e giù automaticamente, non lo controlliamo e ci dice che dobbiamo respirare al più presto, viene fuori quando la percentuale di anidride carbonica accumulata nel nostro organismo ha superato il limite di sicurezza, non dobbiamo tirare le apnee fino all'insorgere delle contrazioni diaframmatiche, diciamo che se a 3-4 metri non ci comporta grossi problemi superati i 10 mt entrano in gioco altri meccanismi che ci possono portare alla sincope non tanto perchè non facciamo in tempo a raggiungere la superfice ma perchè la pressione parziale di ossigeno è calata così tanto che ci porta allo svenimento e tutte le altre complicazioni.
comunque un buona cosa è quello di andare a mare ed aumentare progressivamente senza fretta sia le quote che i tempi di permanenza sul fondo man mano che la stagione avanza.
spero di essere stato esaudiente[:-golf]
ciao
Ciccio ti chiedo anch'io lumi:
avendo un passato da nuotatore agonistico mi sento abbastanza a mio agio in acqua, ma due problemi non riesco proprio a risolvere, uno è la penetrazione di acqua nella maschera che mi procura una fastidiosa rinite, questo non avviene sempre , ma abbastanza spesso, ho provato diverse maschere e con l'attuale si manifesta meno (maschera seatec) hai consigli?
Secondo problema è il fucile io pesco in Adriatico battendo magiormente frangiflutti e scogliere a picco, uso un oleo da 70 (perchè sono scarso e da me spesso c'è poco visibilità) il problema è che quando la carico al massimo poi non riesco più a caricarlo con l'arpione (usando il carichino) mentre ci riesco con la fiocina dove sbaglio?
Grazie
ciao francesco, [:-bunny]in genere l'acqua di mare è un toccasana per riniti e allergie, figurati che io già in [:-fight]aprile comincio a soffrire di allergia ai pollini e risolvo il problema inalando acqua di mare, praticamente tiro su con il naso acqua dal palmo della mano, i primi secondi sono tremendi brucia tutto ma dopo e per un paio di giorni scompaiono i sintomi dell'allergia (occhi gonfi naso gocciolante), chissa per te magari lo scatenarsi di rinite è legato a presenza di sostanze inquinanti nell'acqua? comunque prova prima di immergerti inala acqua di mare in modo che le mucose già vengono a contatto col sale, soffia bene il naso e dopo un primo momento di gonfiore delle mucose, per effetto del sale (astringente) tutto dovrebbe tornare a posto, poi durante la pescata ogni tanto soffia il naso per espellere l'eccesso di muco che si forma, così eviti che ti si intasino anche le trombe di eustachio .
comunque per la maschera l'unica soluzione e quella di acquistare una maschera che si adatti perfettamente al nostro viso, bisogna provare quanti più modelli è possibile, lasciamo penzolare il cinghiolo per i fatti suoi oppure lo portiamo davanti alle lenti, a questo punto basta adagiare la maschera al viso e fare una leggera pressione in modo che fuoriesca un po d'aria quindi senza tenerla verifichiamo che per effetto ventosa questa stia ben attacata al viso, se non sta sù vuol dire che entra aria e quindi lo stesso succederà con l'acqua, diciamo che quella che resta attaccata di più al viso è la nostra maschera all'80%, in quanto tra cappuccio e boccaglio in bocca il nostro viso sarà pieno di rughe, per questo motivo è bene sistemare con cura il cappuccio della muta e capelli, stirando magari la pelle e facendo attenzione che i lembi dello stesso siano sopra il bordo della maschera, l'aeratore lo sistemiamo con l'apposito gancetto fuori dal cinghiolo e non sotto. al momento non mi vengono altri suggerimenti, considera che io ho i baffi e due profonde rughe ai lati della bocca nonostante ciò ho sempre trovato tra i prodotti della mares e cressi maschere performanti, dimenticavo quando provi la maschera fai attenzione che i bordi rigidi del telaio dove sono incastrate le lenti non premano sulla fronte (attacatura sopracciglia), con la pressione dell'acqua dopo una mezzoretta diventa doloroso.
per il fucile strano che con la fiocina riesci e con l'arpione no, prova ad usare una carichino più grande in modo che ti dia più sicurezza in mano, oppure cambia il punto di appoggio del fucile, quando sono stanco il 70 io lo carico così: piego la gamba sx ponendo il collo del piede nell'incavo tra la gamba e la coscia dietro il ginocchio dx, quindi piego leggermente la gamba dx all'indietro, a questo punto metto l'impugnatura del fucile contro il polpaccio sx vicino al ginocchio, mano sx sul fucile e dx sul carichino inizio a caricare e all'occorrenza posso portare la mano sx sulla dx per aiutarmi nell'ultima fase del caricamento, facendo attenzione a tenere la punta del fucile lontano dal viso.
quando invece ho sparato alla minima potenza e il fucile non è particolarmente carico lo poggio sotto l'inguine sulla coscia sx.
ti consiglio di provare comunque un arbalete magari un 75, una volta presa la mano la loro precisione non ha eguali, sono magari meno brandeggiabili, ma non stancano il braccio, li puoi tenere per ore con il braccio disteso davanti a te, considera che la velocità iniziale dell'asta è impressionante e nei tiri improvvisi a volte diventa determinante, immagina che l'80% delle spigole che mi puntano e che sparo di muso sono infilzate per lungo (naturalmente quando non le padello[fiuu]).
per me passare dall'oleopneumatico all'arbalete è stato un trauma, il caricamento è un pò più antipatico, non riuscivo a caricare alla seconda tacca insomma il primo che ho comprato dopo due uscite l'ho tenuto quasi due anni relegato in garage, poi grazie ai consigli di amici e conoscenti l'ho rispolverato e compreso l'uso e verificati i vantaggi pescando al libero .....oggi ne ho 5 che alterno.
spero di esserti stato utile ciao [:-golf]
p.s. contro l'appannamento dei vetri strofina la parte interna con uno straccetto imbevuto di "SIDOL" è un prodotto per lucidare ottone e metalli , in mancanza puoi usare del dentifricio ma non è la stessa cosa riciao
[:-bunny]tommi quel "non ce la faccio più" mi preoccupa, e sintomo di una splendida brutta malattia, la marite o acquite salatosa e non si guarisce [:D] si allevia la sofferenza solo restando lunghe ore immersi [fiuu][fiuu]
ciao francesco, [:-bunny]in genere l'acqua di mare è un toccasana per riniti e allergie, figurati che io già in [:-fight]aprile comincio a soffrire di allergia ai pollini e risolvo il problema inalando acqua di mare, praticamente tiro su con il naso acqua dal palmo della mano, i primi secondi sono tremendi brucia tutto ma dopo e per un paio di giorni scompaiono i sintomi dell'allergia (occhi gonfi naso gocciolante), chissa per te magari lo scatenarsi di rinite è legato a presenza di sostanze inquinanti nell'acqua? comunque prova prima di immergerti inala acqua di mare in modo che le mucose già vengono a contatto col sale, soffia bene il naso e dopo un primo momento di gonfiore delle mucose, per effetto del sale (astringente) tutto dovrebbe tornare a posto, poi durante la pescata ogni tanto soffia il naso per espellere l'eccesso di muco che si forma, così eviti che ti si intasino anche le trombe di eustachio .
comunque per la maschera l'unica soluzione e quella di acquistare una maschera che si adatti perfettamente al nostro viso, bisogna provare quanti più modelli è possibile, lasciamo penzolare il cinghiolo per i fatti suoi oppure lo portiamo davanti alle lenti, a questo punto basta adagiare la maschera al viso e fare una leggera pressione in modo che fuoriesca un po d'aria quindi senza tenerla verifichiamo che per effetto ventosa questa stia ben attacata al viso, se non sta sù vuol dire che entra aria e quindi lo stesso succederà con l'acqua, diciamo che quella che resta attaccata di più al viso è la nostra maschera all'80%, in quanto tra cappuccio e boccaglio in bocca il nostro viso sarà pieno di rughe, per questo motivo è bene sistemare con cura il cappuccio della muta e capelli, stirando magari la pelle e facendo attenzione che i lembi dello stesso siano sopra il bordo della maschera, l'aeratore lo sistemiamo con l'apposito gancetto fuori dal cinghiolo e non sotto. al momento non mi vengono altri suggerimenti, considera che io ho i baffi e due profonde rughe ai lati della bocca nonostante ciò ho sempre trovato tra i prodotti della mares e cressi maschere performanti, dimenticavo quando provi la maschera fai attenzione che i bordi rigidi del telaio dove sono incastrate le lenti non premano sulla fronte (attacatura sopracciglia), con la pressione dell'acqua dopo una mezzoretta diventa doloroso.
per il fucile strano che con la fiocina riesci e con l'arpione no, prova ad usare una carichino più grande in modo che ti dia più sicurezza in mano, oppure cambia il punto di appoggio del fucile, quando sono stanco il 70 io lo carico così: piego la gamba sx ponendo il collo del piede nell'incavo tra la gamba e la coscia dietro il ginocchio dx, quindi piego leggermente la gamba dx all'indietro, a questo punto metto l'impugnatura del fucile contro il polpaccio sx vicino al ginocchio, mano sx sul fucile e dx sul carichino inizio a caricare e all'occorrenza posso portare la mano sx sulla dx per aiutarmi nell'ultima fase del caricamento, facendo attenzione a tenere la punta del fucile lontano dal viso.
quando invece ho sparato alla minima potenza e il fucile non è particolarmente carico lo poggio sotto l'inguine sulla coscia sx.
ti consiglio di provare comunque un arbalete magari un 75, una volta presa la mano la loro precisione non ha eguali, sono magari meno brandeggiabili, ma non stancano il braccio, li puoi tenere per ore con il braccio disteso davanti a te, considera che la velocità iniziale dell'asta è impressionante e nei tiri improvvisi a volte diventa determinante, immagina che l'80% delle spigole che mi puntano e che sparo di muso sono infilzate per lungo (naturalmente quando non le padello[fiuu]).
per me passare dall'oleopneumatico all'arbalete è stato un trauma, il caricamento è un pò più antipatico, non riuscivo a caricare alla seconda tacca insomma il primo che ho comprato dopo due uscite l'ho tenuto quasi due anni relegato in garage, poi grazie ai consigli di amici e conoscenti l'ho rispolverato e compreso l'uso e verificati i vantaggi pescando al libero .....oggi ne ho 5 che alterno.
spero di esserti stato utile ciao [:-golf]
p.s. contro l'appannamento dei vetri strofina la parte interna con uno straccetto imbevuto di "SIDOL" è un prodotto per lucidare ottone e metalli , in mancanza puoi usare del dentifricio ma non è la stessa cosa riciao
Grazie mille, una curiosità ma il laccio dell maschera lo metti sopra o sotto il cappuccio della muta, perchè se io lo metto sotto mie entra meno acqua, ma è molto scomodo....
Ho intenzione di comprare un arbalete 75 però ne volevo uno che mi permettesse di passare della taitiana alla fiocina (sistema k4???) senza cambiare asta hai suggerimenti?
Grazie
sopra il cappuccio sistemando tutto per benino, anni orsono su una muta il cui bordo del cappuccio mi creava problemi cozzando con l'attaccatura del cinchiolo ho dovuto tagliare un pezzetto del cappuccio e ho risolto il problema.
io sarei per la tahitiana e basta(opinione strettamente personale), con l'arbalete la fiocina appesantisce e accorcia il tiro, ma il vero motivo è un altro è vero che con la fiocina hai più possibilità di infilzare pesci di media dimensione o quando sono di taglio, ma se ti capita lo spigolone come va a finire???? io preferisco sbagliare anche 10 cefali ma quell'unica volta che mi si presenta lo spigolone o una bella orata diciamo .....un paio di chili è sufficiente? .....beh quella occasione non voglio certo sciuparla (ummhh al forno con peperoni pomodorino prezzemolo e un filo d'olio).
diciamo che che avere due aste una filettata e una no ci consente di scegliere e decidere al momento prima di entrare in acqua, ma con l'allenamento si arriva ad infilzare anche i cefali da 100gr.
[:-bunny]tommi quel "non ce la faccio più" mi preoccupa, e sintomo di una splendida brutta malattia, la marite o acquite salatosa e non si guarisce [:D] si allevia la sofferenza solo restando lunghe ore immersi [fiuu][fiuu]
! No, non credo sia quello: è già da un po'che faccio apnea anche se non pesco e questa sensazione arriva solo quando spingo troppo, ma vorrei riuscire a superarla, perchè è molto limitante: fin ora non ho mai usato tecniche particolari di rilassamento e credo che il problema sia soltanto questo. Del resto ho anche il brevetto sub (per favore, non m'insultate per questo perchè, dato che amo la pesca, vi assicuro che mi comporto nel più corretto dei modi!) e non ho mai provato agitazione o fobie immergendomi; credo sia soltanto mancanza di allenamento. Qui purtroppo tra gli studi e il resto è un problema andare al mare ed è grassa se riesco ad andarci 15-20 giorni all'anno. Spero che all'università avrò più tempo da dedicare ai miei hobby, così forse passerà anche la marite!![:D]
sopra il cappuccio sistemando tutto per benino, anni orsono su una muta il cui bordo del cappuccio mi creava problemi cozzando con l'attaccatura del cinchiolo ho dovuto tagliare un pezzetto del cappuccio e ho risolto il problema.
io sarei per la tahitiana e basta(opinione strettamente personale), con l'arbalete la fiocina appesantisce e accorcia il tiro, ma il vero motivo è un altro è vero che con la fiocina hai più possibilità di infilzare pesci di media dimensione o quando sono di taglio, ma se ti capita lo spigolone come va a finire???? io preferisco sbagliare anche 10 cefali ma quell'unica volta che mi si presenta lo spigolone o una bella orata diciamo .....un paio di chili è sufficiente? .....beh quella occasione non voglio certo sciuparla (ummhh al forno con peperoni pomodorino prezzemolo e un filo d'olio).
diciamo che che avere due aste una filettata e una no ci consente di scegliere e decidere al momento prima di entrare in acqua, ma con l'allenamento si arriva ad infilzare anche i cefali da 100gr.
ciao tommi, il brevetto ti fa onore, nel senso che sei partito con il piede giusto e tieni in considerazione anche il lato teorico e tecnico,con quello hai ricevuto una ottima base su cui evolverti, certo la lontananza dal mare è un problema ma anche qui con qualche amico giusto si possono organizzare le uscite il fine settimana.
Prova a curarti, ma ti auguro che non ti passi la marite, come non è passata a me nonostante il continuo stare a mollo per anni, è così bello sentire il bisogno di starsene tranquilli in mezzo ai pesci.........
Francesco il comanche è un bel fucile, io ho il più corto lo uso in tana e mi ci trovo benissimo, se impugnandolo ti sta bene in mano ti da quella sensazione di sicurezza, un pò come i fucili da caccia quando vengono bene in spalla e sei subito in mira, poi una volta fatta confidenza in acqua puoi giostrare con i diametri dell'asta o degli elastici per renderlo più performante, puoi sostituire il sagolino in dotazione con nylon da pesca si ingarbuglia meno e ha meno attrito.
ciao
Forse avrei dovuto scrivere nella sezione pesca, ma volevo suggerire la semplice ricetta ed allora eccomi qua.
Sta mane ritorno nell'ambiente liquido...
Uno se non il, passaggio fondamentale affinché l'azione di caccia sia conclusa e possa considerarsi andata a buon fine è la fase dell'eviscerazione....
In settimana ho letto una notizia sulla gazzetta di Modena che mi ha fatto veramente indignare. Sentite questa.
Stiamo parlando di un paese collinare...
06-02-22, 15:46
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