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  • Lume
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    • Oct 2009
    • 4497
    • Valtrompia
    • Setter redo

    #16
    Originariamente inviato da stefano64
    caro diego prova a piazzare nel bosco delle fettuccine al ragù, potrebbero piacere così tanto che ti svernano a branchi e così te le godi a lungo .. :-pr

    a parte gli scherzi discussione interessante, peccato non avere mai personalmente eseguito una autoppisia allo stomaco per le verifiche del caso
    Tu sai Stefano che non sono mosso da mire di aumento numerico ma per semplice sana curiosità.

    Mi è sempre piaciuto guardare, osservare e cercare di capire....tanto quanto cacciare.[:-golf]

    ---------- Messaggio inserito alle 06:50 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:47 PM ----------

    Originariamente inviato da Francesco Petrella
    Il problema che dall'analisi dei contenuti stomacali è difficilissimo capire che tipo di alimenti vegetali vengono mangiati dalle beccacce. Ci vorrebbero analisi di laboratorio, a meno di abbattenere una beccaccia mentre sta pranzando, ma con il metabolismo accellerato che si ritrova è una parola....
    L'analisi delle componeni animali è più semplice perchè questi presentano parti dure di più difficile digestione.
    E sarebbe interessante che qualche nostro veterinario del forum si facesse "carico" di eseguire qualche analisi qua e la per semplice divertimento personale.

    Personalmente mi è capitato due volte in tutto di beccarla con le mani...ops il becco nella marmellata... una anni fa e una quest'anno.

    Anni fa la vidi proprio involarsi con il verme in bocca.

    Quest'anno la prima incarnierata lo aveva mezzo ingurgitato e mezzo nel becco....ma trattasi in entrambi i casi di lombrichi.

    [:-bunny]

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    • brioblu
      ⭐⭐
      • Jan 2010
      • 241
      • montecatini terme/varallo sesia
      • setter inglese

      #17
      Io la briga di vedere cosa hanno nello stomaco non me la sono mai presa, cosa che per altro faccio normalmente per le trote però posso raccontare questi due episodi che testimoniano come la beccaccia si adatti a cibarsi di tutto un po di quello che riesce a trovare, sopratutto in periodi critici. Mattinata di freddo intenso seguita a giorni precedenti di gelate. Penso che sia il caso di fare un torrentello in un vallino a solatio e difatti Brio ferma. Sorpresa: dall'acqua parte la bekka che cade rotta d'ala.Devo finirla e procedo come sempre ho fatto. Per effetto dell'urto sul calcio le compare qualcosa alla base del becco che estratto risulta essere un bel ciampone che detto in termini scientifici sarebbe "larva acquatica di Perlide Puntigliata" in pratica un bello scarafaggione acquatico che normalmente si pappano le trote. Altre volte, direi spesso mi è capitato di trovargli fra le fauci quello che sempre i pescatori chiamano gatoss o dormiente " larva della Tipula" . Due domeniche fa invece è successo un fatto che non mi era mai accaduto. La giornata era strafredda, cosa che mi aveva fatto pensare di non uscire. Avrei fatto una cavolata perchè ne ho trovate tre. Morta una sola, la prima. La secondo Brio l'ha fermata all'angolo di un rudere e quando è partita ho sentito,non vedendola, uno sbang metallico. Girato l'angolo ho capito da dove poteva venire: un vecchio bandone metallico buttato la su un ceppo di legna. La bekka era li sotto e ci aveva fatto un casino, nel senso che aveva raspato in profondità e tra la polvere c'erano degli avanzi tipo bossoli di seta giallini e sbriciolati. Non sono riuscito a capire cosa fossero ma evidentemente se li stava pappando perche c'erano diverse marche fresche. Questo è tutto, saluti Giuseppe.
      Ultima modifica brioblu; 21-12-10, 20:24.

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      • ALFIO68

        #18
        aooo' quando la fame strigne se magna quel che se trova ahahahaha

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        • stefano64
          ⭐⭐⭐
          • Sep 2009
          • 3506
          • civitavecchia
          • pointer

          #19
          Originariamente inviato da ALFIO68
          aooo' quando la fame strigne se magna quel che se trova ahahahaha
          giusto .. come quel famoso brodo di scarpa del grande chaplin [:D]

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          • brioblu
            ⭐⭐
            • Jan 2010
            • 241
            • montecatini terme/varallo sesia
            • setter inglese

            #20
            Ripensando a quel ciampone in effetti la bekka non dovrebbe avere grandi problemi a papparsi, nei periodi di grande freddo, tutte quelle larvette che stanno sotto i sassi dei torrentelli di montagna. Daltronde il merlo d'acqua ci campa tutto l'anno con quei bacheronzoli. L'unico problema e che potrebbero venirgli i geloni ai piedi a stare con le zampe in quell'acqua gelata. Boh potrebbe anche essere una str.....ata perchè da qualche parte ho letto che la bekka non ci sta coi piedi nell'acqua. Saluti Giuseppe

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            • tramontana
              ⭐⭐
              • Jun 2010
              • 474
              • langa astigiana
              • setters inglesi

              #21
              per lume .....io ho parlato principalmente di.....svernanti , logico il comportamento diverso da parte di beccacce di pieno passo, che poi le beccacce pasturino anche di giorno è un fatto ormai assodato visto che mangiano quotidianamente quasi l' equivalente del proprio peso , sembra che quelle che hanno tendenza a svernare quindi ormai in inverno si creino un.....ipotetica casa .......qui mangio e là mi riposo e in altra parte ....faccio toilette , certo tutto rapportato a una giornata tipo e sopratutto di routine e tranquillità senza lo stress di incontrare un predatore o altro.......a caccia ormai conclusa.

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              • Lume
                ⭐⭐⭐
                • Oct 2009
                • 4497
                • Valtrompia
                • Setter redo

                #22
                Originariamente inviato da brioblu
                Ripensando a quel ciampone in effetti la bekka non dovrebbe avere grandi problemi a papparsi, nei periodi di grande freddo, tutte quelle larvette che stanno sotto i sassi dei torrentelli di montagna. Daltronde il merlo d'acqua ci campa tutto l'anno con quei bacheronzoli. L'unico problema e che potrebbero venirgli i geloni ai piedi a stare con le zampe in quell'acqua gelata. Boh potrebbe anche essere una str.....ata perchè da qualche parte ho letto che la bekka non ci sta coi piedi nell'acqua. Saluti Giuseppe
                E son tante le cose che sarebbe bello sapere o comunque interessante.
                Non so se francamente non stà con i piedi nell'acqua, non gli piace nemmeno troppo stare nei prati con erba alta e bagnata in pastura ma credo che in caso di necessità....la fame e fame e vada bene anche l'acqua fredda e il prato bagnato.

                La parte vegetale invece sembra essere un po meno conosciuta e mi piacerebbe riuscire ad approfondirlo un po di più.


                Tutto questo Giuseppe nasce da una mia curiosità che da alcuni anni mi da da pensare.

                c'è vicino a casa mia un posto freddo, tutto a nord, battuto spesso dai venti di tramontana e senza un canaletto d'acqua corrente .... ma tu vai a sapere perchè se ne arrivano 5 per svernare 4 finiscono li.

                Il bosco è prettamente di rubino, pieno di spinaie impenetrabili e costantemente battuto dai cinghiali e quindi non propriamente tranquillo...
                Il versante a sud è simile, con piccoli torrentelli, fitto uguale ma se ne ferma una ogni morte di papa.

                C'è una reperibilità alimentare che mi sfugge e in quelle condizioni sono più propenso a pensare a qualche cosa legato all'alimentazione e in particolarmodo vegetale.

                In quel posto molte volte mi è capitato di imbattermi in pasture anche enormi, di giorni e giorni dove il sottobosco sembrava passato a calce...sintomo che pappa c'è e anche abbondante nonostante il gelo!

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                • brioblu
                  ⭐⭐
                  • Jan 2010
                  • 241
                  • montecatini terme/varallo sesia
                  • setter inglese

                  #23
                  Vedi il discorso sarebbe a dir poco lungo, ma cosa dico, lunghissimo. Ti ho già detto quanto mi piaccia più osservare che sparare. Quello che a noi sembra in una maniera ad una analisi frettolosa e superficiale per tempi e metodi in effetti può essere completamente diverso e sopratutto per quello che riguarda il fattore alimentare. Ti faccio un esempio. Anni fa battendo una zona in quel delle Cornate in un periodo di siccità esagerato, con terreno duro marmato, si trovava un numero fuori dal normale di bekke. Ispezionando i prati di pastura della notte si poteva notare un numero incredibile di pasture, ma il terreno era duro come il marmo, che cavolo ci mangiavano? Una di quelle sere ci si ferma a magnare dal pastore e verso le nove, belli arzilli, armati di faro si va a vedere in un prato li vicino. Sorpresa. La terra argillosa e polverosa bagnata dalla guazza della prima serata era popolata di lombrichi grossi un dito che girottolavano nella polvere inumidita che forse si mangiavano e il terreno era pieno delle righe tracciate dai vermi. Per le bekke era evidentemente una pacchia papparsi quei grassi e indifesi panini, l'unica fatica era di ingollarli. Io credo che quel pasto facile e inconsueto costringesse le nuove arrivate a trattenersi in loco. Evidentemente il tanto pappare della notte rendevo sopportabile il quasi digiuno durante il giorno. Altre stranezze potrei raccontare ma ora mi sono rotto i corbelli e devo sempre leggere le novelle a Brio che se no non si addormenta. Saluti Giuseppe.
                  Ultima modifica brioblu; 21-12-10, 22:04.

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                  • Francesco Petrella
                    ⭐⭐⭐
                    • Oct 2006
                    • 4883
                    • L'Aquila, Abruzzo.
                    • Setter inglese

                    #24
                    Originariamente inviato da brioblu
                    Ripensando a quel ciampone in effetti la bekka non dovrebbe avere grandi problemi a papparsi, nei periodi di grande freddo, tutte quelle larvette che stanno sotto i sassi dei torrentelli di montagna. Daltronde il merlo d'acqua ci campa tutto l'anno con quei bacheronzoli. L'unico problema e che potrebbero venirgli i geloni ai piedi a stare con le zampe in quell'acqua gelata. Boh potrebbe anche essere una str.....ata perchè da qualche parte ho letto che la bekka non ci sta coi piedi nell'acqua. Saluti Giuseppe
                    Episodio accadutomi: trovo una beccaccia che padello, continuo a cercarla ma niente, inizia a piovere ma io insisto. Il mio compagno decid edi smettere e si avvia per lo stradello, insisto ancora una decina di minuti poi fradicio decido di raggiungere il mio compagno all'auto. Mentre mi avvio sullo stradello mi accorgo che il cane non mi segue n'è tanto meno lo sento. Torno indietro e lo trovo fermo al bordo della strada, dall'alto scende una canaletto, il cane è sicuro. Mi piazzo, guardo davanti a lui e vedo la beccaccia in mezzo al canaletto accovacciata completamente nell'acqua. Penso sia ferita, mi tolgo la giacca perché voglio prenderla, la pioggia mi fa desistere. Provo a superare il cane e lei parte, un colpo e viene giù. Era completamente bagnata, ma vallo a capire se per la pioggia o perché a mollo.Sul mare troviamo 3 beccacce tutte insieme, ne incarniero due. Le sistemo nell'auto decidendo di battere un'altra zona. Non trovo più niente, quando torno all'auto nel sacco delle beccacce c'erano tre o quattro sanguisughe vive. Probabilmente appena mangiate dalle beccacce di prima, ma non digerite. Con la morte delle beccacce erano uscite fuori (da dove????), ma soprattutto come avevano fatto a scovare le sanguisughe d'inverno?
                    Posta alla beccaccia?
                    No grazie, roba da sfigati

                    Francesco Petrella
                    www.scolopax.it

                    www.scolopaxrusticola.com

                    sigpic



                    We te ne
                    nee te sa
                    (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

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                    • Reb80
                      • Jan 2009
                      • 140
                      • Sassoferrato (Ancona)
                      • Zara(E.Breton) Kira(E.Breton) Fuser(E.Breton)

                      #25
                      Originariamente inviato da Francesco Petrella
                      Episodio accadutomi: trovo una beccaccia che padello, continuo a cercarla ma niente, inizia a piovere ma io insisto. Il mio compagno decid edi smettere e si avvia per lo stradello, insisto ancora una decina di minuti poi fradicio decido di raggiungere il mio compagno all'auto. Mentre mi avvio sullo stradello mi accorgo che il cane non mi segue n'è tanto meno lo sento. Torno indietro e lo trovo fermo al bordo della strada, dall'alto scende una canaletto, il cane è sicuro. Mi piazzo, guardo davanti a lui e vedo la beccaccia in mezzo al canaletto accovacciata completamente nell'acqua. Penso sia ferita, mi tolgo la giacca perché voglio prenderla, la pioggia mi fa desistere. Provo a superare il cane e lei parte, un colpo e viene giù. Era completamente bagnata, ma vallo a capire se per la pioggia o perché a mollo.Sul mare troviamo 3 beccacce tutte insieme, ne incarniero due. Le sistemo nell'auto decidendo di battere un'altra zona. Non trovo più niente, quando torno all'auto nel sacco delle beccacce c'erano tre o quattro sanguisughe vive. Probabilmente appena mangiate dalle beccacce di prima, ma non digerite. Con la morte delle beccacce erano uscite fuori (da dove????), ma soprattutto come avevano fatto a scovare le sanguisughe d'inverno?
                      Questa storia delle sanguisughe è abbastanza sconvolgente[occhi][occhi]!!!
                      Angelo Maria Lupini.

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                      • flash
                        ⭐⭐⭐
                        • Nov 2008
                        • 1321
                        • roma
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                        #26
                        Originariamente inviato da Francesco Petrella
                        .....quando torno all'auto nel sacco delle beccacce c'erano tre o quattro sanguisughe vive. Probabilmente appena mangiate dalle beccacce di prima, ma non digerite. Con la morte delle beccacce erano uscite fuori (da dove????), ma soprattutto come avevano fatto a scovare le sanguisughe d'inverno?
                        Originariamente inviato da Reb80
                        Questa storia delle sanguisughe è abbastanza sconvolgente[occhi][occhi]!!!
                        si, la storia delle sanguisughe è inquietante e, a dir la verità, io non sapevo neanche che esistessero sul "nostro" territorio.....
                        Guido

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                        • Lume
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                          • Oct 2009
                          • 4497
                          • Valtrompia
                          • Setter redo

                          #27
                          Originariamente inviato da flash
                          si, la storia delle sanguisughe è inquietante e, a dir la verità, io non sapevo neanche che esistessero sul "nostro" territorio.....
                          OHHH inquietante...io le uso per pescare quelle trotine che dalla metà stagione diventano imprendibili...e quelle a volte funzionano.

                          Per me può anche darsi che le sangui si siano attaccate alle piume e cercavano di raggiungere il ciccio e si siano staccate in seguito.

                          Capita spesso quando peschi che sul verme se ne attacchino a decine...come lo togli dall'acqua lo mollano e ricadono giù.

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                          • Massimo
                            ⭐⭐⭐
                            • Jul 2006
                            • 2647
                            • Roma, Roma, Lazio.
                            • Pointer/Mora/Gina

                            #28
                            Le sanguisughe sono facilmente reperibili nei torrentelli o nei fontanili di campagna,ne ricordo uno in particolare dove ne prendevo per andare a pesca di cavedani...a Flash ma ndò vivi nel mondo del curucucù!!!!!!!!!
                            Massimo C.

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                            • silvio roncallo
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                              • Dec 2006
                              • 5650
                              • genova, Genova, Liguria.
                              • spinone

                              #29
                              Studi sull'alimentazione delle beccacce di passo e svernanti, sono già stati fatti: in Francia (mi pare) da Fadat e altri e in Italia nella tenuta di Castelporziano.
                              Se vi andate a dare un'occhiata su Internet (potete usare "castelporziano beccaccia" oppure "beccacccia alimentazione") trovate parecchio ed è tutto scaricabile (per cui ve lo potete leggere con calma).
                              Mi permetto anche di consigliarvi di dare un occhio (o meglio una letta) a"la beccaccia scientifica" di enrico cavina: gran bel lavoro.
                              silvio

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                              • flash
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                                • Nov 2008
                                • 1321
                                • roma
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                                #30
                                Originariamente inviato da Cantarini
                                ...a Flash ma ndò vivi nel mondo del curucucù!!!!!!!!!
                                può essere....ma non essendo pescatore questa delle sanguisughe non la sapevo....tutto qui
                                Guido

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