CHIUSA. Beccacce 2012/13

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Renato Pianegonda Scopri di più su Renato Pianegonda
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  • flash
    ⭐⭐⭐
    • Nov 2008
    • 1321
    • roma
    • pointer

    #2341
    Originariamente inviato da Cantarini
    Caro amico Flash anche a me piacciono i cani che vanno ma con raziocino e non tanto per correre però continuo a ribadire fino alla morte sempre dipende dove si caccia,l'ambiente a beccacce comanda e non il cane e non possiamo generalizzare le montagne abruzzesi con le macchie della Tolfa oppure il Gennargentu sardo,tutto qui.
    no Max, abbiamo visioni differenti......e va benissimo così ci mancherebbe....sia Tolfa che le montagne abruzzesi le conosco come le mie tasche, ma al di la della differenza orografica, se il cane si adattasse agli ambienti (più corto nelle macchie più fitte) non "inventerebbe" (anche se non c'è niente da inventare) nulla, nel senso che non andrebbe ad esplorare quel posticino in cima al colle dove potrebbe esserci la becca (a meno che non ce lo porti tu)......tutto qui....
    è certo che ci deve essere raziocinio.....ho elencato un'infinità di qualità che deve avere il mio cane "ideale".....non certo la sola corsa....
    di corridori folli ne ho visti (come penso tutti noi) a bizzeffe e quelli li rifuggo come la peste....[:-golf]
    Guido

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    • fra61
      • Dec 2010
      • 143
      • roma
      • setter

      #2342
      Originariamente inviato da Pointer's
      ... pensiamo un pò se non fosse stato inventato il beeper, i nostri cani avrebbero "aperto" sino a 2-300 mt [:-bunny][:-bunny][:-bunny]
      E comunque, esageriamo, a 300 mt nel bosco in questo periodo se pur senza foglia lo sentite il beeper? e se si ([:-bunny][:-bunny][:-bunny]) siete in grado di servire tranquillamente? o comunque "semplicemente" di servire?

      Gio
      A 300 metri non sentirei neanche la tromba figuriamoci il beeper.[:142]

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      • silvio roncallo
        ⭐⭐⭐
        • Dec 2006
        • 5650
        • genova, Genova, Liguria.
        • spinone

        #2343
        e il tuo cane che và in cima al colle dove potrebbe esserci la becca (e che magari è a 300 metri da te) non è che per caso rompe le p...e a me che sono a 300 metri da te e che stò cacciando per i casi miei???? o il territorio è tutto il tuo?
        silvio

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        • fra61
          • Dec 2010
          • 143
          • roma
          • setter

          #2344
          Originariamente inviato da giannettiluciano
          [:-bunny]In Toscana e in specie nelle forre e macchie maremmane per arrivare a servire a 487 m e ammesso che regga,ti ci vuole minimo 20 minuti se la zona e' stradellata,a troncamacchia..meglio lasciar perdere![:-clown]
          E se non fosse "stradellata"? Sarebbero sufficenti 40 minuti ? [:-bunny]

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          • drahthaar92
            ⭐⭐
            • Dec 2012
            • 536
            • nettuno (ROMA)
            • drahthaar---zeo

            #2345
            Originariamente inviato da silvio roncallo
            e il tuo cane che và in cima al colle dove potrebbe esserci la becca (e che magari è a 300 metri da te) non è che per caso rompe le p...e a me che sono a 300 metri da te e che stò cacciando per i casi miei???? o il territorio è tutto il tuo?
            giusta osservazione...ti quoto [vinci][vinci] anche perchè da me il territorio è poco rispetto al numero dei cacciatori residenti nell'atc quindi cani che cacciano così ti smontano la giornata...
            il profumo dell'erba,la rugiada del mattino,la brezza mattutina sulla faccia,il chiarore dell'alba....sono tutte cose che non si possono spiegare per capirle bisogna viverle..[:-golf]

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            • Massimo
              ⭐⭐⭐
              • Jul 2006
              • 2640
              • Roma, Roma, Lazio.
              • Pointer/Mora/Gina

              #2346
              Originariamente inviato da flash
              no Max, abbiamo visioni differenti......e va benissimo così ci mancherebbe....sia Tolfa che le montagne abruzzesi le conosco come le mie tasche, ma al di la della differenza orografica, se il cane si adattasse agli ambienti (più corto nelle macchie più fitte) non "inventerebbe" (anche se non c'è niente da inventare) nulla, nel senso che non andrebbe ad esplorare quel posticino in cima al colle dove potrebbe esserci la becca (a meno che non ce lo porti tu)......tutto qui....
              è certo che ci deve essere raziocinio.....ho elencato un'infinità di qualità che deve avere il mio cane "ideale".....non certo la sola corsa....
              di corridori folli ne ho visti (come penso tutti noi) a bizzeffe e quelli li rifuggo come la peste....[:-golf]
              Guido io la montagna non l'ho mai frequentata se non 4 o 5 volte in faggeta a Rascino e capisco che si parla di cacciare in maniera totalmente diversa a cui io sono abituato però amico mio se tu veramente conosci Tolfa e zona limitrofe con il cane di cui parli le beccacce non le vedi oppure è probabile che vedrai il cane fermo ma la beccaccia no di sicuro,tolte quelle rare volte con regine accondiscendenti,detto ciò non credere che io in tanti anni(dal 1975) abbia cacciato con il cagnolo in mezzo ai piedi anzi il mio primo kurzhaar veniva denominato dagli amici con cui mi accompagnavo all'epoca "Sputinik" un macello nel bosco poi diventato beccaccinista supremo,oh mi raccomando si fà per parlare mica per polemizzare[:-golf][:-golf][:-golf]
              Massimo C.

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              • drahthaar92
                ⭐⭐
                • Dec 2012
                • 536
                • nettuno (ROMA)
                • drahthaar---zeo

                #2347
                Originariamente inviato da Cantarini
                Guido io la montagna non l'ho mai frequentata se non 4 o 5 volte in faggeta a Rascino e capisco che si parla di cacciare in maniera totalmente diversa a cui io sono abituato però amico mio se tu veramente conosci Tolfa e zona limitrofe con il cane di cui parli le beccacce non le vedi oppure è probabile che vedrai il cane fermo ma la beccaccia no di sicuro,tolte quelle rare volte con regine accondiscendenti,detto ciò non credere che io in tanti anni(dal 1975) abbia cacciato con il cagnolo in mezzo ai piedi anzi il mio primo kurzhaar veniva denominato dagli amici con cui mi accompagnavo all'epoca "Sputinik" un macello nel bosco poi diventato beccaccinista supremo,oh mi raccomando si fà per parlare mica per polemizzare[:-golf][:-golf][:-golf]
                tolfa è tutta macchia mediterranea(se non ricordo male[:-bunny]) quindi ha un fitto sottobosco tra scopette,ginestre,mortelle,olivelle ecc...praticamente è un'impresa riuscire a vedere una beccona partire e tanto meno riuscirgli a tirare almeno 1 cartuccia..
                il profumo dell'erba,la rugiada del mattino,la brezza mattutina sulla faccia,il chiarore dell'alba....sono tutte cose che non si possono spiegare per capirle bisogna viverle..[:-golf]

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                • Massimo
                  ⭐⭐⭐
                  • Jul 2006
                  • 2640
                  • Roma, Roma, Lazio.
                  • Pointer/Mora/Gina

                  #2348
                  Ti ricordi male comunque non è tanto questione di alberi quanto per le caratteristiche del territorio,sali,scendi,buche,vallette e su tutti " nsacco de gente " che rompe i marronglasse tutta la settimana,ma a Nettuno si va ancora ai Tre Cancelli una volta c'era la contraerea alla posta...da vomito.
                  Massimo C.

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                  • drahthaar92
                    ⭐⭐
                    • Dec 2012
                    • 536
                    • nettuno (ROMA)
                    • drahthaar---zeo

                    #2349
                    Originariamente inviato da Cantarini
                    Ti ricordi male comunque non è tanto questione di alberi quanto per le caratteristiche del territorio,sali,scendi,buche,vallette e su tutti " nsacco de gente " che rompe i marronglasse tutta la settimana,ma a Nettuno si va ancora ai Tre Cancelli una volta c'era la contraerea alla posta...da vomito.
                    la contraerea alla posta.....solo....fanno la guerra le schioppettate fanno fumo praticamente le fanno quasi tutte di posta(alle 4 di mattina già vanno a prende il posto migliore per tirare di più io li vedo sempre perchè passo a quell'ora per andare a recarmi in piscina ad anatre ) poi usciti i postaioli(si danno il cambio)arrivano 30-40 cani a passare al setaccio senti beeper da tutte parti, campanacci,urla di cacciatori che chiamano i cani, sei circondato,è meglio andare in piazza che è più tranquillo...è diventato uno skifo inimmaginabile poi non parliamo dell immondizia che cè dentro vere e proprie discariche..bhàà..io ci sono andato 1 sola volta e mi è bastato ciò che ho visto e non ci andrò mai più per il resto della vita...io caccio nelle zone di latina e ardea bellissimi posti...
                    il profumo dell'erba,la rugiada del mattino,la brezza mattutina sulla faccia,il chiarore dell'alba....sono tutte cose che non si possono spiegare per capirle bisogna viverle..[:-golf]

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                    • Francesco Petrella
                      ⭐⭐⭐
                      • Oct 2006
                      • 4883
                      • L'Aquila, Abruzzo.
                      • Setter inglese

                      #2350
                      Forse non ci siamo ben spiegati, un cane che va a 400 metri e tralascia le beccacce che sono vicino è un cretino. Il cane prima caccia vicino al padrone e poi se non trova allarga. E il padrone che fà? Se sta fermo dove ha sciolto il cane è un cretino. Gli inglesi vanno accompagnati. Azione tipica: Si parte. Il cane esplora il territorio alla mia destra e alla mia sinistra, davanti e (anche) dietro, siamo intorno alla distanza di 50 - 100 m. Non trova niente, si va allo step successivo, si prendono le distanze, 200-250 m dalla sciolta, se non c'è niente si va ancora avanti. Il padrone nel frattempo non si fà i fatti suoi, cerca di capire quello che fà il cane (fondamentale il campano, poi con l'esperienza non serve più) e avanza nella direzione che ha in mente. Se il cane va in un'altra direzione, un fischio, se il cane rientra (può passare a 100m come a 200, come a 20) mostrando l'intenzione di esplorare il terreno che ha in mente il padrone ok si prosegue. Se invece il cane non rientra ci si ferma, magari un'altro fischio e si cerca di capire se è solo un tentativo di esplorazione del cane oppure è su qualcosa di utile. Se il cane ferma si va dal cane, altrimenti si aspetta che finito l'allungo rientri. Si aspetta quanto? Il meno possibile, un allungo infruttuoso deve portare il cane ad un rientro il più rapido possibile. Al rientro si manda il cane nella direzione voluta e si prosegue. Capite che un allungo a 400 m può portare il padrone, se ha capito cosa stia facendo il cane, a metà strada nel momento in cui si concretizza la ferma.
                      Servire un cane a 200 m non è semplicissimo, ma si può fare. Se si ha assoluta fiducia nel cane, spesso si aumenta il passo prima della stessa ferma ed ecco che ci si può trovare anche molto vicini al cane quando è il momento di darsi da fare. Non è una corsa, perché il cane non corre dritto davanti a voi, lui cerca e fà il triplo della vostra strada, voi seguite il vostro cammino e lo variate solo se capite che il cane ha bisogno di voi. In questo modo non solo esplorate il terreno davanti a voi, ma esplorate tutto il terreno intorno a voi per un raggio di diverse centinaia di metri. Se cacciate in due è ancora più semplice. Il cane sarà solo negli allunghi infruttuosi ed occasionalmente ssolo sulla ferma (perché non avete capito o non avete potuto capirlo), la maggiorparte delle volte sarete sul cane quando serve.
                      Certo se la zona è molto battuta ci saranno molti problemi di convivenza, ma in montagna questo non avviene mai, gli spazi sono immensi e i cani sempre troppo corti. In montagna succede spesso che con i cani corti non si trovi un ceppa e si finisce con il sentenziare di beccacce non c'è n'è. E' quanto avviene nelle mie zone dove tutti a dire le beccacce son finite e poi tutti a magnificare il culo di chi invece continua imperterrito ad incontrare.
                      Il cane intelligente (ed esperto) in pianura si ridimensiona, capisce come deve cacciare e sa che se apre oltre il fosso finisce fesso sulla provinciale.

                      Infine:
                      Le beccacce di dicembre e di gennaio sono spesso in luoghi molto sporchi, ma quelle vicine spesso sono le prime ad essere prese o le prime ad essere disturbate. Spesso hanno rimesse impossibili. Ecco che il cane di coraggio troverà anche quelle dove voi non potrete arrivare mai, e poi se ha stoffa le ritroverà di rimessa in rimessa sperando che prima o poi possiate sparare. Se un cane non osa quelle beccacce non le troverete mai.
                      Sulle rimesse cambia tutto e ne riparleremo.
                      Questa è la caccia che conosco da 30 anni e come diceva mio nonno: a beccacce cani svelti e canne corte.
                      Posta alla beccaccia?
                      No grazie, roba da sfigati

                      Francesco Petrella
                      www.scolopax.it

                      www.scolopaxrusticola.com

                      sigpic



                      We te ne
                      nee te sa
                      (chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)

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                      • Massimo
                        ⭐⭐⭐
                        • Jul 2006
                        • 2640
                        • Roma, Roma, Lazio.
                        • Pointer/Mora/Gina

                        #2351
                        Bene e' quanto di fa' solitamente a beccacce,sai alle volte sembra che molti aspettano sullo stradello gli eventi,leggi beeper a 500 metri di distanza.
                        Massimo C.

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                        • ginger
                          ⭐⭐⭐
                          • Feb 2011
                          • 5173
                          • calabria
                          • SETTER INGLESE

                          #2352
                          Neanche tuoni fulmini e grandini ci fermano!!
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                          • cuba7179
                            ⭐⭐⭐
                            • Jul 2007
                            • 7127
                            • Passignano sul Trasimeno, Perugia, Umbria.
                            • Pointer/ Pablo Escobar Pointer/ Maritza Setter/ Vanja od Bebija [url=https://postimages.org/]

                            #2353
                            Originariamente inviato da Francesco Petrella
                            Forse non ci siamo ben spiegati, un cane che va a 400 metri e tralascia le beccacce che sono vicino è un cretino. Il cane prima caccia vicino al padrone e poi se non trova allarga. E il padrone che fà? Se sta fermo dove ha sciolto il cane è un cretino. Gli inglesi vanno accompagnati. Azione tipica: Si parte. Il cane esplora il territorio alla mia destra e alla mia sinistra, davanti e (anche) dietro, siamo intorno alla distanza di 50 - 100 m. Non trova niente, si va allo step successivo, si prendono le distanze, 200-250 m dalla sciolta, se non c'è niente si va ancora avanti. Il padrone nel frattempo non si fà i fatti suoi, cerca di capire quello che fà il cane (fondamentale il campano, poi con l'esperienza non serve più) e avanza nella direzione che ha in mente. Se il cane va in un'altra direzione, un fischio, se il cane rientra (può passare a 100m come a 200, come a 20) mostrando l'intenzione di esplorare il terreno che ha in mente il padrone ok si prosegue. Se invece il cane non rientra ci si ferma, magari un'altro fischio e si cerca di capire se è solo un tentativo di esplorazione del cane oppure è su qualcosa di utile. Se il cane ferma si va dal cane, altrimenti si aspetta che finito l'allungo rientri. Si aspetta quanto? Il meno possibile, un allungo infruttuoso deve portare il cane ad un rientro il più rapido possibile. Al rientro si manda il cane nella direzione voluta e si prosegue. Capite che un allungo a 400 m può portare il padrone, se ha capito cosa stia facendo il cane, a metà strada nel momento in cui si concretizza la ferma.
                            Servire un cane a 200 m non è semplicissimo, ma si può fare. Se si ha assoluta fiducia nel cane, spesso si aumenta il passo prima della stessa ferma ed ecco che ci si può trovare anche molto vicini al cane quando è il momento di darsi da fare. Non è una corsa, perché il cane non corre dritto davanti a voi, lui cerca e fà il triplo della vostra strada, voi seguite il vostro cammino e lo variate solo se capite che il cane ha bisogno di voi. In questo modo non solo esplorate il terreno davanti a voi, ma esplorate tutto il terreno intorno a voi per un raggio di diverse centinaia di metri. Se cacciate in due è ancora più semplice. Il cane sarà solo negli allunghi infruttuosi ed occasionalmente ssolo sulla ferma (perché non avete capito o non avete potuto capirlo), la maggiorparte delle volte sarete sul cane quando serve.
                            Certo se la zona è molto battuta ci saranno molti problemi di convivenza, ma in montagna questo non avviene mai, gli spazi sono immensi e i cani sempre troppo corti. In montagna succede spesso che con i cani corti non si trovi un ceppa e si finisce con il sentenziare di beccacce non c'è n'è. E' quanto avviene nelle mie zone dove tutti a dire le beccacce son finite e poi tutti a magnificare il culo di chi invece continua imperterrito ad incontrare.
                            Il cane intelligente (ed esperto) in pianura si ridimensiona, capisce come deve cacciare e sa che se apre oltre il fosso finisce fesso sulla provinciale.

                            Infine:
                            Le beccacce di dicembre e di gennaio sono spesso in luoghi molto sporchi, ma quelle vicine spesso sono le prime ad essere prese o le prime ad essere disturbate. Spesso hanno rimesse impossibili. Ecco che il cane di coraggio troverà anche quelle dove voi non potrete arrivare mai, e poi se ha stoffa le ritroverà di rimessa in rimessa sperando che prima o poi possiate sparare. Se un cane non osa quelle beccacce non le troverete mai.
                            Sulle rimesse cambia tutto e ne riparleremo.
                            Questa è la caccia che conosco da 30 anni e come diceva mio nonno: a beccacce cani svelti e canne corte.

                            E non era tanto difficile da capire....
                            PS anche con cani "non inglesi"
                            sigpicAlessandro # half drahthaar inside#

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                            • eolo
                              • Feb 2008
                              • 58
                              • chiavari, Genova, Liguria.
                              • SEGUGI ITALIANI SETTER INGLESI

                              #2354
                              Mi permetto di complimentarmi, ha espresso esattamente come ci si deve muovere e se mi consente il suo modo di vedere le cose ha per tanti un solo grande difetto, presuppone il fare tanta fatica e tanti scarponi consumati mentre è molto più semplice...accontentarsi e andarsene presto presto a casuccia...o al bar recitando la sempre famosa litania...[:D] becasse nu ghe ne...
                              Fabio
                              Originariamente inviato da Francesco Petrella
                              Forse non ci siamo ben spiegati, un cane che va a 400 metri e tralascia le beccacce che sono vicino è un cretino. Il cane prima caccia vicino al padrone e poi se non trova allarga. E il padrone che fà? Se sta fermo dove ha sciolto il cane è un cretino. Gli inglesi vanno accompagnati. Azione tipica: Si parte. Il cane esplora il territorio alla mia destra e alla mia sinistra, davanti e (anche) dietro, siamo intorno alla distanza di 50 - 100 m. Non trova niente, si va allo step successivo, si prendono le distanze, 200-250 m dalla sciolta, se non c'è niente si va ancora avanti. Il padrone nel frattempo non si fà i fatti suoi, cerca di capire quello che fà il cane (fondamentale il campano, poi con l'esperienza non serve più) e avanza nella direzione che ha in mente. Se il cane va in un'altra direzione, un fischio, se il cane rientra (può passare a 100m come a 200, come a 20) mostrando l'intenzione di esplorare il terreno che ha in mente il padrone ok si prosegue. Se invece il cane non rientra ci si ferma, magari un'altro fischio e si cerca di capire se è solo un tentativo di esplorazione del cane oppure è su qualcosa di utile. Se il cane ferma si va dal cane, altrimenti si aspetta che finito l'allungo rientri. Si aspetta quanto? Il meno possibile, un allungo infruttuoso deve portare il cane ad un rientro il più rapido possibile. Al rientro si manda il cane nella direzione voluta e si prosegue. Capite che un allungo a 400 m può portare il padrone, se ha capito cosa stia facendo il cane, a metà strada nel momento in cui si concretizza la ferma.
                              Servire un cane a 200 m non è semplicissimo, ma si può fare. Se si ha assoluta fiducia nel cane, spesso si aumenta il passo prima della stessa ferma ed ecco che ci si può trovare anche molto vicini al cane quando è il momento di darsi da fare. Non è una corsa, perché il cane non corre dritto davanti a voi, lui cerca e fà il triplo della vostra strada, voi seguite il vostro cammino e lo variate solo se capite che il cane ha bisogno di voi. In questo modo non solo esplorate il terreno davanti a voi, ma esplorate tutto il terreno intorno a voi per un raggio di diverse centinaia di metri. Se cacciate in due è ancora più semplice. Il cane sarà solo negli allunghi infruttuosi ed occasionalmente ssolo sulla ferma (perché non avete capito o non avete potuto capirlo), la maggiorparte delle volte sarete sul cane quando serve.
                              Certo se la zona è molto battuta ci saranno molti problemi di convivenza, ma in montagna questo non avviene mai, gli spazi sono immensi e i cani sempre troppo corti. In montagna succede spesso che con i cani corti non si trovi un ceppa e si finisce con il sentenziare di beccacce non c'è n'è. E' quanto avviene nelle mie zone dove tutti a dire le beccacce son finite e poi tutti a magnificare il culo di chi invece continua imperterrito ad incontrare.
                              Il cane intelligente (ed esperto) in pianura si ridimensiona, capisce come deve cacciare e sa che se apre oltre il fosso finisce fesso sulla provinciale.

                              Infine:
                              Le beccacce di dicembre e di gennaio sono spesso in luoghi molto sporchi, ma quelle vicine spesso sono le prime ad essere prese o le prime ad essere disturbate. Spesso hanno rimesse impossibili. Ecco che il cane di coraggio troverà anche quelle dove voi non potrete arrivare mai, e poi se ha stoffa le ritroverà di rimessa in rimessa sperando che prima o poi possiate sparare. Se un cane non osa quelle beccacce non le troverete mai.
                              Sulle rimesse cambia tutto e ne riparleremo.
                              Questa è la caccia che conosco da 30 anni e come diceva mio nonno: a beccacce cani svelti e canne corte.
                              fabio

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                              • Donatino

                                #2355
                                Originariamente inviato da Francesco Petrella
                                Forse non ci siamo ben spiegati, un cane che va a 400 metri e tralascia le beccacce che sono vicino è un cretino. Il cane prima caccia vicino al padrone e poi se non trova allarga. E il padrone che fà? Se sta fermo dove ha sciolto il cane è un cretino. Gli inglesi vanno accompagnati. Azione tipica: Si parte. Il cane esplora il territorio alla mia destra e alla mia sinistra, davanti e (anche) dietro, siamo intorno alla distanza di 50 - 100 m. Non trova niente, si va allo step successivo, si prendono le distanze, 200-250 m dalla sciolta, se non c'è niente si va ancora avanti. Il padrone nel frattempo non si fà i fatti suoi, cerca di capire quello che fà il cane (fondamentale il campano, poi con l'esperienza non serve più) e avanza nella direzione che ha in mente. Se il cane va in un'altra direzione, un fischio, se il cane rientra (può passare a 100m come a 200, come a 20) mostrando l'intenzione di esplorare il terreno che ha in mente il padrone ok si prosegue. Se invece il cane non rientra ci si ferma, magari un'altro fischio e si cerca di capire se è solo un tentativo di esplorazione del cane oppure è su qualcosa di utile. Se il cane ferma si va dal cane, altrimenti si aspetta che finito l'allungo rientri. Si aspetta quanto? Il meno possibile, un allungo infruttuoso deve portare il cane ad un rientro il più rapido possibile. Al rientro si manda il cane nella direzione voluta e si prosegue. Capite che un allungo a 400 m può portare il padrone, se ha capito cosa stia facendo il cane, a metà strada nel momento in cui si concretizza la ferma.
                                Servire un cane a 200 m non è semplicissimo, ma si può fare. Se si ha assoluta fiducia nel cane, spesso si aumenta il passo prima della stessa ferma ed ecco che ci si può trovare anche molto vicini al cane quando è il momento di darsi da fare. Non è una corsa, perché il cane non corre dritto davanti a voi, lui cerca e fà il triplo della vostra strada, voi seguite il vostro cammino e lo variate solo se capite che il cane ha bisogno di voi. In questo modo non solo esplorate il terreno davanti a voi, ma esplorate tutto il terreno intorno a voi per un raggio di diverse centinaia di metri. Se cacciate in due è ancora più semplice. Il cane sarà solo negli allunghi infruttuosi ed occasionalmente ssolo sulla ferma (perché non avete capito o non avete potuto capirlo), la maggiorparte delle volte sarete sul cane quando serve.
                                Certo se la zona è molto battuta ci saranno molti problemi di convivenza, ma in montagna questo non avviene mai, gli spazi sono immensi e i cani sempre troppo corti. In montagna succede spesso che con i cani corti non si trovi un ceppa e si finisce con il sentenziare di beccacce non c'è n'è. E' quanto avviene nelle mie zone dove tutti a dire le beccacce son finite e poi tutti a magnificare il culo di chi invece continua imperterrito ad incontrare.
                                Il cane intelligente (ed esperto) in pianura si ridimensiona, capisce come deve cacciare e sa che se apre oltre il fosso finisce fesso sulla provinciale.

                                Infine:
                                Le beccacce di dicembre e di gennaio sono spesso in luoghi molto sporchi, ma quelle vicine spesso sono le prime ad essere prese o le prime ad essere disturbate. Spesso hanno rimesse impossibili. Ecco che il cane di coraggio troverà anche quelle dove voi non potrete arrivare mai, e poi se ha stoffa le ritroverà di rimessa in rimessa sperando che prima o poi possiate sparare. Se un cane non osa quelle beccacce non le troverete mai.
                                Sulle rimesse cambia tutto e ne riparleremo.
                                Questa è la caccia che conosco da 30 anni e come diceva mio nonno: a beccacce cani svelti e canne corte.
                                è proprio vero...è come un vangelo...

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