Mi piacerebbe confrontarmi con qualcuno del Forum, ed a beneficio degli altri utenti, sull'esperienza maturata.
Sono stato abilitato a fine primavera ma, per tutta una serie di ragioni, non ho effettuato alcuna uscita.
Credo di non essere il solo.
Non posso lanciare la pietra e nascondere la mano.
Mi sono fatto l'idea che tale tipo di attività, in concreto, NON si può esercitare se non ci sono un bel po' di (pre)condizioni tra le quali:
la disponibilità di una cella frigorifera;
essere inseriti in un gruppo di cacciatori consistente per numero.
Se posso esprimere il mio pensiero ritengo che l'attività di prelievo sia soggetta a qualche vincolo di troppo.
Uno dei tanti fattori limitativi è l'impossibilità di consegnare gli esemplari abbattuti ai macelli dei Comuni che si lagnano dell'eccessiva presenza dei suidi.
Mi riservo qualche altra riflessione non appena qualcuno (sempre che ....in ascolto) intervenga.
Grazie.

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