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alcuni di questi dispositivi forse -se usati in maniera consapevole- limitano i ferimenti,
altri sicuramente tolgono il gusto dell'insidiare il selvatico [:-clown]
C'è un limite all'applicazione della tecnologia a caccia?
Se sì, qual è?
alcuni di questi dispositivi forse -se usati in maniera consapevole- limitano i ferimenti,
altri sicuramente tolgono il gusto dell'insidiare il selvatico [:-clown]
C'è un limite all'applicazione della tecnologia a caccia?
Se sì, qual è?
Il computer, ho visto filmati di tiro con la carabina su selvatici, comandati dal computer, non mi sono piaciuti per nulla.
Per me a quel punto lì siamo al di la della caccia sportiva, si tratta solo di una tecnica di abbattimento moderna, ma non mi pare caccia, manca solo il missile con ricerca automatica del bersaglio. [:-clown]
Non ho mai pensato alla fototrappola come strumento di caccia ma solo come pura curiosità di vedere il comportamento degli animali in una determinata zona
Non provo rabbia, nemmeno delusione, ho solo quel senso di schifo e disprezzo per aver dato importanza a gente inutile.
il fatto è che ti permette di sapere con esattezza l'orario di pastura di molti ungulati....
ti arrivano gli sms....e tu fai una uscita a colpo sicuro....
Come al solito la tecnologia non e' ne' buona, ne' cattiva. Dipende dall'uso che ne facciamo. Se una vigna con i grappoli pendenti e' assediata da un branco di cinghiali, in quel caso trovo accettabile l'uso della fototrappola. In questo caso non si puo' parlare di azione di caccia, ma di abbattimento preventivo per limitare o neutralizzare l'azione dannosa. Per andare a sparare a un daino Kapital, non la userei.
---------- Messaggio inserito alle 04:36 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:34 PM ----------
Originariamente inviato da danguerriero
telemetri,
calibri esasperati,
C'è un limite all'applicazione della tecnologia a caccia?
Se sì, qual è?
Ho tolto quello che reputo "out"
Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)
C'è un limite all'applicazione della tecnologia a caccia?
Se sì, qual è?
No, non c'è alcun limite. Sarebbe contrario alla storia stessa dell'uomo mettere limiti alla tecnologia.
Se devo misurarmi alla pari.... che senso ha usare armi da fuoco ed ottiche di ingrandimento. L'arco è già fin troppo tecnologico.
Detto questo, poi, ovviamente, ognuno deve trovare l'equilibrio che lo ponga nel giusto rapporto e gli permetta di portare a termine una caccia vera. Una caccia che non ha sempre le stesse caratteristiche e dove il "lecito" cambia di conseguenza.
Per quanto mi riguarda (e riferito alle mie cacce) trovo "disdicevole" se non controproducente l'utilizzo di reticoli balistici, di torrette e calibri estremi con un doppio scopo, a mio avviso, imbarazzante: il popolo dei "dove lo vedo, sparo" ed il popolo dei "ho superato il mio record, ho tirato un capriolo a 600m".
Le stesse attrezzature che ho indicato sopra, mi dovessi trovare a tirare una pecora di Marco Polo dalla cima di un monte all'altro......... sarebbero le benvenute (e non mi sentirei per nulla poco "etico" nel tirare alle distanze tipiche di fuga di quegli animali).
Per tirare un capriolo............ è da pirla (parere personale, ovvio, non voglio offendere nessuno [:-golf]).
Domattina, dopo una pausa fin troppo lunga, uscirò nuovamente a caccia.
La dotazione mia e del mio accompagnatore sarà la minima indispensabile per poter effettuare quella caccia con almeno una minima probabilità di riuscita. Per il calibro, visto che non mi interessano distanze strane, un comunissimo 308w (tanto per chiarire che mi interessa poco l'estremo)
L'elenco delle attrezzature di base è, invece, almeno di 10 anni più avanti di quanto proposto da Daniele. [:D] E non parlo di pasturatori ed attrattivi vari, non avrebbe senso nella caccia al cervo in un territorio di almeno 1000-1500 ha.
Decisamente un mondo diverso, una caccia difficilissima e neppure quell'extra di tecnologia (che alcuni, probabilmente, neppure immaginano [occhi]) può garantire un risultato.
Se dovessi concludere positivamente (una possibilità infinitesima), non mi sentirei affatto poco "etico".
Fra qualche giorno (al primo di gennaio) aprirà ai calvi di capriolo. Già non porterò il 308w perchè, con quello in mano, posso colpire come voglio. Non porterò niente altro che il binocolo ed il lungo. Portare qualsiasi altro aggeggio mi sembrerebbe una bestemmia in una caccia che, pur sempre difficile nella mia zona (maledetta in inverno per quanto fortunata in estate), è "risolvibile" con normali attrezzature ed ottiche, in una decina di uscite (non pochi anni anche il doppio).
Non esiste un unico confine per tutte le forme di caccia. Ogni caccia ed ogni situazione ha limiti che possono anche essere distantissimi.
Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
Come al solito la tecnologia non e' ne' buona, ne' cattiva. Dipende dall'uso che ne facciamo. Se una vigna con i grappoli pendenti e' assediata da un branco di cinghiali, in quel caso trovo accettabile l'uso della fototrappola. In questo caso non si puo' parlare di azione di caccia, ma di abbattimento preventivo per limitare o neutralizzare l'azione dannosa. Per andare a sparare a un daino Kapital, non la userei.
risposta più che corretta! nella gestione e controllo, dove i "numeri" devono essere rapportati al numero di uscite, l'utilizzo di trail camera e affini ci permette di alzare, o almeno si prova; il rapporto... durante l'azione di caccia credo basti un semplice punto di pasturazione ben curato...
un amico ha recentemente scritto un libro sulla caccia a un cervo ungherese... ci ha messo quasi due anni, ma la soddisfazione ha ampiamente ricompensato i sacrifici fatti!
Cosa sarebbe la Caccia senza gli Autori che hanno lasciato pagine indimenticabili sulla grande avventura cacciatoresca? Un mondo meraviglioso perduto. Quadri di passione, inni alla Natura, agli animali e agli uccelli: un mondo libero nella palestra in cui si svolge l’attività venatoria, fatiche e riposi, delusioni e gioie, visioni irripetibili.
Considero corretto - in una definiziona larga di "fidelizzatori"- l'utilizzo di saline, pasture e catrame vegetali
errata corrige:
telemetro
calibri tesi (non esasperati)
---------- Messaggio inserito alle 09:04 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:55 PM ----------
Originariamente inviato da paolohunter
No, non c'è alcun limite. Sarebbe contrario alla storia stessa dell'uomo mettere limiti alla tecnologia.
L'argomento non era i limiti alla tecnoclogia, ma piuttosto i limiti alla tecnologia utilizzabile.
Che esistano i droni si sa, ma se domani a qualcuno saltasse in testa di usarli per la caccia ai daini, e' bene che ci sia qualcuno sano di mente a vietarglielo.
Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)
riflettendoci un poco, questa mi pare una risposta saggia.
soprattutto vedendo quando diversa possa essere già la stessa selezione al capriolo da appostamento su territori diversi.....
PS: è possibile sapere quali sono queste attrezzature avveniristiche?
telecamere tipo FLIR? o ancora di più?
CAPRIOLI.
A parte l'esperienza di caprioli alpini con, magari, situazioni che non conosco, credo di aver visto tutte le possibili varianti.
Sulla base di quanto visto (ovviamente solo riferito a me stesso):
- un binocolo medio-economico per vederli;
- un lungo almeno decente per non fare caxate;
- un telemetro, anche cinese ... idem;
- una carabina in un calibro standard, meglio se ad azione corta (ma chissenefrega se è lunga), caricata con una palla di media precisione, abbastanza dura e dotata di un cannocchiale almeno decente, meglio se variabile ma..... benissimo anche un fisso.
Non serve altro, NON USO ALTRO
Se parliamo di animali diversi, in situazioni diverse, la cosa può cambiare.... e di molto.
Termocamere Flir ? Si, le ho viste usare e, seppur non spesso, le ho usate (solo come ottica.... non certo montate su armi per cannoneggiare animali a buio). Servono quando hai animali molto mobili ed un territorio di 1500 ha dove, forse (e sottolineo forse), ci potrebbe essere UN animale. Si usa per tagliare via un buon migliaio di ettari (soprattutto per capire se, in certe zone dove trovi tracce, sono state lasciate da poco (e quindi può essere interessante) o nel cuore della notte. In pratica come una trappola fotografica.... mobile.
Etico ? A quel livello di difficoltà della caccia...... SI (ed uno potrà essere favorevole o contrario..... siamo in democrazia)
MAI usato per individuare, seguire, appostarsi e, arrivato giorno, tirare. Sarebbe etico ? ............. NI, non sono troppo convinto e mi astengo.
Visori notturni diretti ed indiretti (nightsite... per capirsi).... NO, assolutamente non etico. A parte qualche forma di controllo autorizzata (roba che sarà autorizzata ma mi piace ben poco [menaie]) è attrezzatura per bracconieri, oltretutto bracconieri di serie B. Triste
Georadar ? [occhi][occhi] L'ho visto usare e.... troppo oltre, troppo costoso, non mi piace e non fa per me.
Raggi laser ? [occhi][occhi] Assolutamente e categoricamente NON etico sulla carabina. Utilizzato dall'accompagnatore....... NI, in situazioni estreme lo posso ammettere.... ma solo in quelle
Tutta roba che, con un capriolo in un campetto (o altre forme di caccia non estreme).......... non ci azzecca proprio e, non solo è ben poco etico, ma proprio fuori dai coppi [stop][stop][stop]
---------- Messaggio inserito alle 11:17 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:13 AM ----------
Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
Che esistano i droni si sa, ma se domani a qualcuno saltasse in testa di usarli per la caccia ai daini, e' bene che ci sia qualcuno sano di mente a vietarglielo.
Per andare a caccia, no.
Ma se me ne affittassero uno, con consegna espresso sul posto, per cavare un animale da un buco assurdo (quindi un "drone da recupero") ...... ci penserei
CAPRIOLI.
A parte l'esperienza di caprioli alpini con, magari, situazioni che non conosco, credo di aver visto tutte le possibili varianti.
Sulla base di quanto visto (ovviamente solo riferito a me stesso):
- un binocolo medio-economico per vederli;
- un lungo almeno decente per non fare caxate;
- un telemetro, anche cinese ... idem;
- una carabina in un calibro standard, meglio se ad azione corta (ma chissenefrega se è lunga), caricata con una palla di media precisione, abbastanza dura e dotata di un cannocchiale almeno decente, meglio se variabile ma..... benissimo anche un fisso.
Non serve altro, NON USO ALTRO
Secondo me si puo' ridurre.
-Un binocolo buono...ottimo.
-Un cannocchiale di puntamento con reticolo 4 (si puo' stimare la distanza del capriolo, e si elimina il telemetro)
-Sparando a distanza sotto i 150 mt si puo' eliminare il lungo. Avendo un ottimo binocolo, si avra' una buona definizione in modo da poter controllare i dettagli che interessano per una certa identificazione.
-Carabina
Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)
Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
Secondo me si puo' ridurre.
-Un binocolo buono...ottimo.
-Un cannocchiale di puntamento con reticolo 4 (si puo' stimare la distanza del capriolo, e si elimina il telemetro)
-Sparando a distanza sotto i 150 mt si puo' eliminare il lungo. Avendo un ottimo binocolo, si avra' una buona definizione in modo da poter controllare i dettagli che interessano per una certa identificazione.
-Carabina
Concordo, il lungo lo vedo indispensabile solo per la caccia al camoscio, inoltre, soprattutto per la caccia al capriolo alpino e secondo la mia esperienza, poche volte ci sarebbe il tempo di usare il lungo, mentre se si spara in un campo, magari da un' altana, solitamente le distanze non superano i 150/200 m. e a quelle disatanze un ottimo binocolo puo' essere sufficiente ( anzi invece di un binocolo medio buono ed un lungo, opterei per un binocolo ottimo e niente lungo, che per il capriolo serve a poco).
Concordo, il lungo lo vedo indispensabile solo per la caccia al camoscio, inoltre, soprattutto per la caccia al capriolo alpino e secondo la mia esperienza, poche volte ci sarebbe il tempo di usare il lungo, mentre se si spara in un campo, magari da un' altana, solitamente le distanze non superano i 150/200 m. e a quelle disatanze un ottimo binocolo puo' essere sufficiente ( anzi invece di un binocolo medio buono ed un lungo, opterei per un binocolo ottimo e niente lungo, che per il capriolo serve a poco).
Beati voi. Ho un collega, con attrezzature ottiche che farebbero impallidire un cinese, che "sente" che quello è l'animale giusto.... sbaglia poco.... ed in genere è veloce ad infilare in un fosso gli errori [:-clown]
Per quanto mi riguarda, il lungo lo uso.
In estate..... visto che ci sono maschietti che possono essere dei classe I molto belli o dei classe II schifosi..... e mi serve vedere le rose.
In inverno perchè, a marzo, una femmina adulta va dai 20 ai 28kg (qualche anno fa, una adulta era 14kg.... terrorizzato finchè non gli ho guardato i denti), una di classe I dai 19 ai 25 e una di classe 0 dai 16 ai 22.
Non conta neppure guardare la pancia (come ho fatto l'anno scorso.... assieme a tutti gli altri elementi, controllati e "certificati" prima del tiro), visto che ho beccato una femmina con un musetto minimo "tutto orecchie", nel quadrato, del tutto dipendente dalla madre, sicuramente non incinta e.................. un dente di troppo, classe I..... penalizzazione di 50 punti (pari a circa 10 anni di "bravo bambino") anzichè premiarmi perchè ho beccato una "ritardata", forse pure sterile.
Addirittura, ho smesso di andare a caccia in una delle poche zone che si salvano, parzialmente, dal ghiaccio (ho zone maledette in inverno) perchè l'avevo ribattezzato "campo dei bamboccioni". Quasi nessun classe 0 (li è proprio apparecchiato per il lupo) e, quelle poche femmine non adulte e chiaramente "sorvegliate", sempre delle classe I poco cresciute (in tutti i sensi tranne quello..... odontoiatrico).
---------- Messaggio inserito alle 05:29 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:25 PM ----------
Poi può capitare che, il lungo, non lo uso. Se non l'hai dietro e ti serve..... fai senza.
Quest'anno, per i due maschi di capriolo, non ne ho avuto bisogno. Per il maschio di seconda men che meno..... ho tirato il più brutto di due "mostri" e..... ampiamente in oro.
Vorrei aprire una discussione sugli effetti che hanno le decisioni politiche sulla gestione degli ungulati nelle regioni d' Italia.
A voi raccontare...
Per inutilizzo cedo due capanni come da foto per uso venatorio migratoria o ungulati, i pannelli sono ad incastro realizzati con rete elettrosaldata da...
Vorrei sapere se in Lombardia è utilizzabile un binocolo termico + telemetro di giorno durante la caccia di selezione agli ungulati (cervo capriolo camoscio)...
Buon giorno. Questo 3D ha l'intento di approfondire, uno dei compiti che i DF e DK sono tenuti in patria e non solo a svolgere. Ossia la ricerca lo scovo...
04-02-25, 10:10
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