Fondamentale è la conoscenza della zona di caccia, il muoversi bene, interpretare vento e meteo più in generale.
Domenica scorsa non era per me previsto l'andare a caccia, accordi con la moglie per mantenere un certo equilibrio famigliare (abbiamo anche tre figli). Invece il sabato mi propone di andare tutti insieme in montagna, lasciarli in zona da camminare per un paio di ore e poter poi usufuire del vicino rifugio per aspettarmi al caldo.
Avrei poche ore di caccia a disposizione e ad orario...da cavaliere, ma tanto è.
Braccialetto del capriolo a disposizione, di camosci mi è rimasto il solo capretto che apre dopo l'11 novembre.
Lascio moglie e figli alle 11 in bella zona all'interno del parco (la signora non ama passeggiare con cacciatori intorno, io già mi ci sono arrabbiato cercando di spiegare che i rischi sono inesistenti. I recenti fatti mi remano però contro...[:142] ). Alle 12 arrivo al colle, lascio la macchina e parto in caccia.
Subito sento sparare e mi sale l'invidia verso mio fratello, arrivato il giorno prima con davanti due giorni pieni da dedicare a beccaccia, cotorne e gallo oltre a serata e notte in baita!
A quell'ora c'è naturalmente già la termica col vento che sale; decido sulla base di ciò dove andare e come muovermi.
Sono in un bosco di larici radi, spesso ho 50/70 metri di visibilità, in zona dove i caprioli sono spesso frequenti.
Ho con me Efra, segugio bavarese di tre anni che mi segue come un'ombra senza necessitare di guinzaglio; sa che se non sparo non c'è lavoro per lei.
Il sottobosco è abbastanza umido, cammino lentissimo e silenziosamente continuando a cercare.
Dopo circa un'ora scorgo il capriolo, a 50 metri da me., un buon maschio solitario; ci scorgiamo in contemporanea, tituba un attimo rimanendo fermo, alzo la carabina e lui parte; azzardo il tiro dato che ho come me il cane da traccia, ma va via: al controllo successivo nessuna traccia di averlo toccato e infatti Efra rientra subito.
Una mezz'ora dopo, più avanti nello stesso bosco, vedo 2 o 3 culetti bianchi saltare giù in discesa: sono stati più bravi di me.
E' già l'una e mezza, il tempo stringe dato che ho promesso di rientrare per le 15.30/massimo 16; mi fermo su un crinale in bella posizione per mangiar qualcosa. Sono ormai convinto che le occasioni le abbia già avute e che la giornata sia finita.
Prendo la via del rientro, passando più basso rispetto alla mattina e con in testa un ultimo crinale, sotto al colle con la macchina, che domina una costiera di rododendri e sorbi che nel pomeriggio spesso ospita i caprioli.
Appena mi affaccio vedo due culetti bianchi al pascolo; mi accuccio, lascio lo zaino e il cane e striscio in avanti per portarmi in posizione da studiare la situazione. Sono due caprioli, una femmina e un maschio; la femmina pare asciutta ma non mi fido, nei rododendri potrebbe esserci il piccolo; il maschio ha un bel palchetto, animale direi di 4/5 anni; mi concentro su di lui.
Sono 146 al telemetro, angolo di sito inferiore ai 20°, non necessito di alcuna correzione. Mi guardo intorno per cercare un buon appoggio quando all'improvviso il maschio si gira verso di me: non so come, sono in silenzio e col vento a favore, ma mi ha percepito. Non ho più il tempo di cercare un appoggio, ma a questa distanza bastano le ginocchia stando seduto; ho l'animale di culo che guarda verso di me, poche scelte di tiro: o il culo o il collo. Sono sufficientemente stabile e tranquillo, scelgo la base del collo e lascio partire il colpo.
Avendo usato pochi ingrandimenti vedo la reazione dell'animale, colpito ma non fulminato; barcolla facendo un paio di passi, si appoggia a un grosso ceppo, altri due passi e crolla.
Lascio calmare, prendo bene i riferimenti del luogo, recupero cane e zaino e mi incammino. Sono preoccupato in quanto già le 14.30.
Una volta in zona libero Efra che senza esitare va al capriolo; non la sento più muovere e non abbaia, vuol dire che è morto.
E così è. Foto di rito, sventro l'animale, braccialetto alla caviglia, lo metto dentro allo zaino e di corsa verso il colle al traino di Efra attaccata agli spallacci dello zaino [:D]
Arriverò alle 16 in punto con la moglie al limite dell'incazzato, ma ancora ok.
Una soddisfacente caccia, una giornata strappata alla vecchiaia
saluti
matteo
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