Letalità : a cosa si deve? Velocità, struttura della palla, calibro....

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  • MERLO
    • Jan 2009
    • 181
    • Prato

    #1

    Letalità : a cosa si deve? Velocità, struttura della palla, calibro....

    Buongiorno. Per la vostra esperienza il fattore che influenza maggiormente la letalità sull animale (fermo restando il buon piazzamento del colpo) in cosa risiede? Nella velocità della palla? Nella sua struttura rapportata al peso? O cos altro? Buona giornata
  • Yed
    ⭐⭐⭐
    • Sep 2012
    • 6407
    • Pordenone
    • Segugio Bavarese di montagna

    #2
    Dal lavoro che compie la palla sul selvatico.

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    • trikuspide
      ⭐⭐⭐
      • Jan 2019
      • 5795
      • Sicilia

      #3
      E se questo la voro lo fa anche più velocemente in termini di abbattimento e meglio!
      in termini di danni sulla preda...lasciamo perdere.
      ".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"

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      • bosco64
        ⭐⭐⭐
        • Nov 2011
        • 4571
        • Langhe
        • Basin Bracco Italiano Galitura Bracco Italiano Cicinin Bracco Italiano

        #4
        Originariamente inviato da trikuspide
        E se questo la voro lo fa anche più velocemente in termini di abbattimento e meglio!
        .
        Io direi che è esattamente il contrario. Altrimenti non si spiega perché gli animali che tiri a 40 metri fanno tutti dei metri e quelli che tiri a 200 cadono sul posto.

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        • Ciccio58
          ⭐⭐⭐
          • Aug 2008
          • 3038
          • palermo
          • Korthals/orma

          #5
          Nell’equilibrio tra quanto hai indicato tu Merlo, con un pizzico di attenzione in più sulla struttura della palla.
          fermo restando il piazzamento esatto del colpo tutte le palle fanno il loro lavoro, è quando ti discosti seppur di poco da questa condizione che alcune Cartucce o palle in particolare fanno la differenza

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          • PATO
            ⭐⭐⭐
            • Feb 2011
            • 1970
            • VIGNOLA MO
            • SETTER INGLESI E GRIFFONI KORTAL

            #6
            Originariamente inviato da MERLO
            Buongiorno. Per la vostra esperienza il fattore che influenza maggiormente la letalità sull animale (fermo restando il buon piazzamento del colpo) in cosa risiede? Nella velocità della palla? Nella sua struttura rapportata al peso? O cos altro? Buona giornata
            Merlo la domanda e' abbastanza precisa, (fermo restando il piazzamento del colpo) pero' qua parliamo di selvaggina pregiata,se vuoi ti posso dire la mia esperienza di un calibro tuttofare che fa abbattimenti spettacolari,piu' letale di cosi non c'e posto. Parlo del 257 Weahterby magnum. con palla B.tip 115gr dal capriolo fino alla femmina di cervo non gli da' scampo li spegne dove sono,sul posto,a cento mt scoppiano a 150 meglio 10 cm dietro alla spalla da 200 in poi si distende in quello che sa fare. In tutti i casi preferisco calibro robusto e palla dura

            ---------- Messaggio inserito alle 04:36 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:34 PM ----------

            Non sono un grande esperto di balistica,ma quello che ho scritto lo facevo sul campo

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            • trikuspide
              ⭐⭐⭐
              • Jan 2019
              • 5795
              • Sicilia

              #7
              Originariamente inviato da PATO
              Parlo del 257 Weahterby magnum. con palla B.tip 115gr dal capriolo fino alla femmina di cervo non gli da' scampo li spegne dove sono,sul posto,a cento mt scoppiano a 150 meglio 10 cm dietro alla spalla
              Ecco cosa intendevo...bosco....

              A meno di non tirare velocissima una palla molto dura che lavora poco sul corpo dell'animale...allora hai ragione tu.
              Ultima modifica trikuspide; 26-02-19, 17:23.
              ".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"

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              • paolohunter
                ⭐⭐⭐
                • Apr 2011
                • 9468
                • Romagna

                #8
                Si apre un ginepraio dove non la si finisce più.

                Praticamente come chiedere quale squadra di calcio è la migliore, ognuno risponderà la propria.


                Ci sono alcune regole che............ sono ben poco costanti.
                Altre regole che....... sono di una costanza impressionante.

                Nel mondo venatorio si riconoscono chiaramente due scuole di pensiero che non potrebbero essere più diverse.
                Piccolo e velocissimo contro lento e pesante

                Non è un segreto che parteggio ampiamente per la seconda opzione......... ho visto ottimi abbattimenti con entrambe come disastri assoluti (solo con la prima [:D][:D]). Fino a che hai una serie eccezionale sei convinto di essere invincibile..... poi arrivano quegli 1-2 casi che non avresti mai voluto vedere e il grande amore finisce rapidamente.

                Oramai ho sparato "abbastanza" per avere alcune certezze direi granitiche, poi ho assistito ad abbattimenti (o mi sono stati raccontati da persone che stimo) che mi fanno pensare.


                Parto dal fondo. Il mio principale "cliente" in selezione è il cinghiale rosso sui 35/45 kg............. ed è quello che mi fa più impazzire.

                Tirati veramente tantissimi con 308w e partition 165....... al 95% 30/50m. Forse uno sul posto, probabilmente 3/4 non troppo lontano da 100m. Tutti i tiri dietro la spalla, interessamento di cuore e polmoni in TUTTI i casi. Risultati abbastanza stabili.

                Per ridurli provo il 30-06......... stesse distanze e punti attinti..... quasi tutti sui 50m

                Allora provo il 300wm e palla partition da 180....... se non ricordo male tre cinghialotti, sempre nello stesso punto...... tutti sui 100m

                Stesso tiro e stessa palla e, contrariamente a quel che sarebbe lecito pensare, più velocità ed energia mi davano risultati peggiori. Troppo pochi 3 casi per fare una statistica (abbiamo questa brutta abitudine di voler capire tutto da un abbattimento o due quando ne servirebbero almeno qualche centinaio).

                Nel frattempo, appena si saliva di stazza vicino al quintale, con tutti e tre i calibri giù sul posto (sempre presi nel medesimo punto).

                Evidentemente (se qualcuno ha altre spiegazioni lo ascolto), nei grossi la palla lavora comunque sempre bene mentre, nei piccoli, non ha tempo di fare un buon lavoro (accentuato dalla velocità).


                Con questa teoria in testa provo il 9,3x62, inizialmente con Speer da 270 poi con quasi tutto quel che è reperibile

                Tiro il primo e rimane in piedi............ congelato [occhi] ....dopo qualche secondo cade come fa un birillo

                Secondo, terzo, quarto, quinto ....... tutti congelati, neppure cadono o danno la tipica sgambettata


                Provate a chiedermi cosa penso del 9,3x62 per fare selezione al cinghiale [cuori][cuori][cuori][cuori][cuori][cuori][cuori][cuori]


                Provo a cambiare palle e scena molto simile, in un paio di casi mi è sembrato che abbia provato ad appoggiare un piede a terra, cioè quasi un passo prima di cadere

                Scelta la mia strada, probabilmente a vita (quest'anno proverò addirittura un calibro 45), mi trovo l'esperienza di alcuni amici che hanno fatto scelte diametralmente opposte.

                Se ben tirati vanno giù tutti (subito o dopo qualche metro) tranne con microcalibri (dove vanno giù subito o mai) con costanze variabili.

                Con i "miei" calibri è difficile l'effetto spettacolare..... ma vanno comunque giù fatti tre passi e potresti mangiare il buco visti i danni limitati.

                Con gli "altri" vanno giù subito ma tanti vanno via lunghetti e, per una spanna attorno al buco, è tutto trito ed ematomi per stomaci forti.

                Per me non c'è storia, fino a che si parla di "normali" distanze di caccia i miei calibri sono quelli. Quando le distanze si allungano con animali della stazza del cervo passo ai calibri dal 300wm in su (una passione per il mio... perchè è il mio 8,5x63 ma anche per l'8x68s. Se lo avessi porterei spesso anche il 338wm.... ma mi manca)

                Sotto ai 30 porto qualche 7 (7x57r ad esempio) e ancor più raramente il 6,5x55 per i soli caprioli

                ---------- Messaggio inserito alle 05:54 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:49 PM ----------

                Originariamente inviato da PATO
                .......................Parlo del 257 Weahterby magnum. con palla B.tip 115gr dal capriolo fino alla femmina di cervo non gli da' scampo li spegne dove sono,sul posto,a cento mt scoppiano...........................
                [/COLOR]Non sono un grande esperto di balistica,ma quello che ho scritto lo facevo sul campo
                Detto di quel che amo................ ecco quel che più mi è distante [:-golf][:-golf]. Una palla esplosiva in un calibro velocissimo e spesso difficile da mettere a punto.

                Eppure Pato (che non è ne un estremista ne uno stupido) ne è innamorato. Chi ha ragione ? Probabilmente tutti e nessuno

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                • antonio franco
                  ⭐⭐⭐
                  • Nov 2008
                  • 2145
                  • scandicci FI

                  #9
                  I moderatori mi perdonino, ma la risposta è una sola: Barnesssssssssss[brindisi][brindisi]
                  Sipe e Barnesssssssssssssssssssssss

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                  • TYPHOON
                    ⭐⭐⭐
                    • Apr 2013
                    • 2805
                    • Potenza

                    #10
                    Mi ritrovo con quello che ha scritto sopra paolohunter, il 9,3x62 ed il .375 H&H (per l'occasione ridotto ad un 9,3 sostenuto in termini di energia) fermano bene con pochissimi danni. Nemmeno l'8x68 (che non è proprio "piccolo e leggero") ferma allo stesso modo, pur con interessamento di entrambi i polmoni, costole, ecc.. Da quello che ho provato una palla di almeno 9 mm abbastanza dura lavora molto meglio di una che ha maggiore velocità e calibro più piccolo, nonostante l'espansione sia minima o nulla.

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                    • PATO
                      ⭐⭐⭐
                      • Feb 2011
                      • 1970
                      • VIGNOLA MO
                      • SETTER INGLESI E GRIFFONI KORTAL

                      #11
                      Originariamente inviato da paolohunter
                      Si apre un ginepraio dove non la si finisce più.

                      Praticamente come chiedere quale squadra di calcio è la migliore, ognuno risponderà la propria.


                      Ci sono alcune regole che............ sono ben poco costanti.
                      Altre regole che....... sono di una costanza impressionante.

                      Nel mondo venatorio si riconoscono chiaramente due scuole di pensiero che non potrebbero essere più diverse.
                      Piccolo e velocissimo contro lento e pesante

                      Non è un segreto che parteggio ampiamente per la seconda opzione......... ho visto ottimi abbattimenti con entrambe come disastri assoluti (solo con la prima [:D][:D]). Fino a che hai una serie eccezionale sei convinto di essere invincibile..... poi arrivano quegli 1-2 casi che non avresti mai voluto vedere e il grande amore finisce rapidamente.

                      Oramai ho sparato "abbastanza" per avere alcune certezze direi granitiche, poi ho assistito ad abbattimenti (o mi sono stati raccontati da persone che stimo) che mi fanno pensare.


                      Parto dal fondo. Il mio principale "cliente" in selezione è il cinghiale rosso sui 35/45 kg............. ed è quello che mi fa più impazzire.

                      Tirati veramente tantissimi con 308w e partition 165....... al 95% 30/50m. Forse uno sul posto, probabilmente 3/4 non troppo lontano da 100m. Tutti i tiri dietro la spalla, interessamento di cuore e polmoni in TUTTI i casi. Risultati abbastanza stabili.

                      Per ridurli provo il 30-06......... stesse distanze e punti attinti..... quasi tutti sui 50m

                      Allora provo il 300wm e palla partition da 180....... se non ricordo male tre cinghialotti, sempre nello stesso punto...... tutti sui 100m

                      Stesso tiro e stessa palla e, contrariamente a quel che sarebbe lecito pensare, più velocità ed energia mi davano risultati peggiori. Troppo pochi 3 casi per fare una statistica (abbiamo questa brutta abitudine di voler capire tutto da un abbattimento o due quando ne servirebbero almeno qualche centinaio).

                      Nel frattempo, appena si saliva di stazza vicino al quintale, con tutti e tre i calibri giù sul posto (sempre presi nel medesimo punto).

                      Evidentemente (se qualcuno ha altre spiegazioni lo ascolto), nei grossi la palla lavora comunque sempre bene mentre, nei piccoli, non ha tempo di fare un buon lavoro (accentuato dalla velocità).


                      Con questa teoria in testa provo il 9,3x62, inizialmente con Speer da 270 poi con quasi tutto quel che è reperibile

                      Tiro il primo e rimane in piedi............ congelato [occhi] ....dopo qualche secondo cade come fa un birillo

                      Secondo, terzo, quarto, quinto ....... tutti congelati, neppure cadono o danno la tipica sgambettata


                      Provate a chiedermi cosa penso del 9,3x62 per fare selezione al cinghiale [cuori][cuori][cuori][cuori][cuori][cuori][cuori][cuori]


                      Provo a cambiare palle e scena molto simile, in un paio di casi mi è sembrato che abbia provato ad appoggiare un piede a terra, cioè quasi un passo prima di cadere

                      Scelta la mia strada, probabilmente a vita (quest'anno proverò addirittura un calibro 45), mi trovo l'esperienza di alcuni amici che hanno fatto scelte diametralmente opposte.

                      Se ben tirati vanno giù tutti (subito o dopo qualche metro) tranne con microcalibri (dove vanno giù subito o mai) con costanze variabili.

                      Con i "miei" calibri è difficile l'effetto spettacolare..... ma vanno comunque giù fatti tre passi e potresti mangiare il buco visti i danni limitati.

                      Con gli "altri" vanno giù subito ma tanti vanno via lunghetti e, per una spanna attorno al buco, è tutto trito ed ematomi per stomaci forti.

                      Per me non c'è storia, fino a che si parla di "normali" distanze di caccia i miei calibri sono quelli. Quando le distanze si allungano con animali della stazza del cervo passo ai calibri dal 300wm in su (una passione per il mio... perchè è il mio 8,5x63 ma anche per l'8x68s. Se lo avessi porterei spesso anche il 338wm.... ma mi manca)

                      Sotto ai 30 porto qualche 7 (7x57r ad esempio) e ancor più raramente il 6,5x55 per i soli caprioli

                      ---------- Messaggio inserito alle 05:54 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:49 PM ----------



                      Detto di quel che amo................ ecco quel che più mi è distante [:-golf][:-golf]. Una palla esplosiva in un calibro velocissimo e spesso difficile da mettere a punto.

                      Eppure Pato (che non è ne un estremista ne uno stupido) ne è innamorato. Chi ha ragione ? Probabilmente tutti e nessuno
                      Paolo io ho un brutto vizio,quando vedo una carabina o fucile che mi intriga difficilissimo non lo prenda.Quando ho visto il 257 MARK V ACCUMARK me ne sono innamorato,per me e' una delle carabine piu belle in assoluto.Anche se all'inizio mi ha dato grande soddisfazione abbattendo due palanconi ed una femmina di cervo tutti e tre sui 130kg con tiri 220/230mt.Risultato morti stecchiti sul posto, imbalsamati nemmeno un cenno di coda.Il problema e' quando sei fuori e ti capita la bestia dai 100/150,qua iniziano i dolori,e ripeto quello che ho gia' scritto,la brutalita' del 257 a queste distanze non ha limiti,inoltre per farlo sparare divinamente la sua cartuccia ideale e' proprio la B.tip 115gr. Dopo averlo messo a riposo e' andato nella rastrelliera di uno che abita a CAMPOGALLIANO (MO)[:D] Il mio preferito in assoluto e' il vecchio 7x64,e' in vetrina tra il 308 ed il 30-06.Ma se c'e da entrare in azione preferisco lui.Per quanto riguarda il cinghiale l'ho detto fino all'esaurimento non sono mai andato in braccata o girata non posso sapere il limite di una cartuccia o calibro per fermarlo di brutto.In altana posso dire la mia avevo un po di privilegi,siccome non si possono mettere foto ma si possono dire numeri
                      un 150 sono rimasti a terra, potevano essere molto molto di piu, e' che diventava un lavoro e questo non mi andava.Il tiro mediamente era 60/70mt tantissimi col 7x64 160gr meno col 30-06 180gr.L'ultimo anno ho usato il 375 non perche' non bastassero i primi due e' che a buio quando vai giu(9 metri di altana ) e non vedi l'animale sul posto ti si comincia a stringere il sedere,a buio in un calanco la differenza la fanno anche tre metri di rotolamento.Il 375 mette tutti d'accordo non sprechi un etto di carne in piu lo pianti letteralmente in terra.Come vedi Paolo ero amante della velocita'[;)] dopo sono passato ad andamento lento

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                      • trikuspide
                        ⭐⭐⭐
                        • Jan 2019
                        • 5795
                        • Sicilia

                        #12
                        I manuali di una volta dicevano che il piombo deve attraversare tutto il corpo della preda e fermarsi dal lato opposto sotto pelle .... scaricando tutta l'energia sul corpo dell'animale.
                        per noi va bene anche se c'è il foro di uscita in modo che , nell'eventualità possa servire, ci sia anche una traccia di sangue da seguire.
                        ".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"

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                        • antonio franco
                          ⭐⭐⭐
                          • Nov 2008
                          • 2145
                          • scandicci FI

                          #13
                          Originariamente inviato da trikuspide
                          I manuali di una volta dicevano che il piombo deve attraversare tutto il corpo della preda e fermarsi dal lato opposto sotto pelle .... scaricando tutta l'energia sul corpo dell'animale.
                          per noi va bene anche se c'è il foro di uscita in modo che , nell'eventualità possa servire, ci sia anche una traccia di sangue da seguire.
                          Barnesssssssssss
                          Sipe e Barnesssssssssssssssssssssss

                          Commenta

                          • toperone

                            #14
                            Originariamente inviato da antonio franco
                            Barnesssssssssss
                            Ecco queste escono (quas) sempre. Ergo lavorano bene. Posto che avendo compiuto la più parte dei miei studi venatori in centro/est Europasposo da sempre la filosofia del lento e pesante, laddove uso calibri test e veloci la scelta ricade sempre e solo sulle monolitiche ed in via preferenziale sulle ttsx che non mi hanno mai deluso.

                            ---------- Messaggio inserito alle 06:02 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:58 AM ----------

                            Originariamente inviato da trikuspide
                            I manuali di una volta dicevano che il piombo deve attraversare tutto il corpo della preda e fermarsi dal lato opposto sotto pelle .... scaricando tutta l'energia sul corpo dell'animale.
                            per noi va bene anche se c'è il foro di uscita in modo che , nell'eventualità possa servire, ci sia anche una traccia di sangue da seguire.
                            Non ricordo di aver letto in nessun manuale di balistica terminale che la palla che lavora bene è quella che non esce ma ti posso assicurare di averlo sentito dire centinaia di volte nei più improbabili discorsi da bar[:D]

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                            • trikuspide
                              ⭐⭐⭐
                              • Jan 2019
                              • 5795
                              • Sicilia

                              #15
                              Originariamente inviato da toperone

                              Non ricordo di aver letto in nessun manuale di balistica terminale che la palla che lavora bene è quella che non esce ma ti posso assicurare di averlo sentito dire centinaia di volte nei più improbabili discorsi da bar[:D]
                              Al di là della dubbia provenienza "barrografica" ( frequento pochissimo i bar)
                              il tuo pensiero in merito?

                              Giudichi troppo lenta una palla che fa quel tipo di lavoro?

                              Ora qui ci vuole paolohunter che dice , giustamente, che per farsi un'idea ci vogliono centinaia di abbattimenti!

                              Io ho avuto un colpo di fortuna del principiante nell'abbattere un grosso verro col cal.12 tirato a 25-30m con una palla tipo diabolo che gli ha attraversato la zona cuore polmoni e fermatasi proprio sottopelle falla parte opposta...
                              ha fatto 15m ed è caduto.
                              Comunque un paio divolte volte la storia del lavoro del piombo l'ho letta....[;)] parecchio tempo fa ma da qualche parte l'ho letta[old]
                              ".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"

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