Sondaggio: Quale rivista di caccia preferite?

Comprimi

Riguardo all'autore

Comprimi

Antonello Santini Scopri di più su Antonello Santini
X
 
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi
  • Lucio Marzano
    Lo zio
    • Mar 2005
    • 30090
    • chiasso svizzera
    • bracco italiano

    #106
    Con la pubblicita' occulta le riviste perdono di ogni autorevolezza e portano il lettore a diffidare di ogni elogio, anche di quello disinteressato.
    concordo in toto, possibile che negli articoli che parlano di armi, viaggi, abbigliamento ecc. non ci sia MAI la piu' piccola critica ????
    Gli elogi sperticati ed incondizionati mettono in guardia il lettore attento, mentre qualche motivata critica (che è sempre possibile fare) darebbe autorevolezza alla rivista e credibilità al servizio.
    Ma per fare questo non bisogerebbe essere, direttamente o indirettamente (tramite la pubblicità dichiarata per esempio) pagati dal fabbricante, distributore o agente di viaggi.
    lucio

    Commenta

    • ojaja
      ⭐⭐⭐
      • Feb 2009
      • 3374
      • olbia
      • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

      #107
      compro ,sin dal primo numero,il bimestrale ARS VENANDI periodico dedicato alla caccia in sardegna..buoni i servizi che trattano la caccia sotto tutti i suoi aspetti,servizi sulle armi,caccia al cinghiale con dirette giornalistiche dalla battuta alla quale di solito partecipa su invito ,il direttore del giornale,poi ancora cani,addestramento,veterinaria ect ect...ottimo l'impaginamento concarta patinata..costo 4 euro(e un bimensile..) piu che giustificati..poi e ben chiaro che col passare degli anni gli argomenti verranno come in tutte le riviste trittati e rittrittati...

      Commenta

      • Alessandro il cacciatore
        🥇🥇
        • Feb 2009
        • 20199
        • al centro della Toscana
        • Deutsch Kurzhaar

        #108
        Tra un po' su tutte le riviste di caccia aspettatevi una superpubblicita' con lodi sperticate sui binocoli da caccia di una ditta austriaca, con un falco come marchio: hanno offerto una cacciata al capriolo con sistemazione logistica a diversi giornalisti delle riviste del settore in una riserva di caccia di queste parti che per nobilitarsi (la riserva) non si e' accontentata dell'appellativo di "Tenuta di...." ma si e' autonominata " Castello di...." . Ma il castello non c'e' mai stato...questi americani!
        Dove e' il confine tra il lancio pubblicitario e il "comprarsi" qualcosa o qualcuno????
        Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

        Commenta

        • Kim95

          #109
          Preferivo Diana dei Celano, Araldi, Quadri e altri, gente che ha scritto fino agli inizi degli anni novanta. Gli autori odierni non mi piacciono, poca umiltà, spesso palesemente incompetenti soprattutto in materia di caccia, quella vera, faticosa della nostra penisola.
          Saluti a tutti
          Leonardo

          Commenta

          • giannettiluciano
            ⭐⭐⭐
            • Jan 2008
            • 3103
            • riotorto, Livorno, Toscana.
            • denny-setter inglese

            #110
            Originariamente inviato da Kim95
            Preferivo Diana dei Celano, Araldi, Quadri e altri, gente che ha scritto fino agli inizi degli anni novanta. Gli autori odierni non mi piacciono, poca umiltà, spesso palesemente incompetenti soprattutto in materia di caccia, quella vera, faticosa della nostra penisola.
            Saluti a tutti
            Leonardo
            Aggiungo D.Travaglini ed anche l'indimenticabile P.Pieroni,quante volte coi loro scritti o racconti mi hanno fatto sognare leggendoli attorno alla fiamma di un caminetto come piaceva a me!e neppure ti venivano presto a noia coi loro interessanti e avvincenti articoli e mai insulsi, come in qualche caso oggi![:D] Adesso,come forse gia' detto,non leggo quasi piu' riviste di caccia o perlomeno sporadicamente,motivi?oltre a quelli citati da Kim 95 che condivido appieno,pubblicita' asfissiante di ogni genere,prezzi d'acquisto esosi,inoltre per un po' tutte le riviste la tendenza sempre piu' frequente a inserire nel quindicinale o mensile pagine e pagine di "speciali"..speciale caccia a palla,speciale ungulati,speciale colombaccio ecc ecc con il risultato che se ad uno non interessa l'argomento in questione resta da leggere ben poco di altro!meglio un buon libro![:D]
            giannetti luciano

            Commenta

            • Daniele 64

              #111
              Originariamente inviato da lillo
              adesso solo la gazzetta della cinofilia prima diana ma poi era diventata solo un gioranale di publicita e gli articoli si ripetevano di anno in anno un periodo compravo anche caccia e cani e cinifilia venatoria ma penso che non siano più in uscita ,ultimamente ho letto un bimestrale (weidmannsheil) ma non lo trovo in edicola la mai letto nessuno?

              Leggo solo weidmannsheil, lo ritengo il migliore.
              Io lo ordino in edicola direttamente senza problemi.

              Commenta

              • Lucio Marzano
                Lo zio
                • Mar 2005
                • 30090
                • chiasso svizzera
                • bracco italiano

                #112
                Rammento che quando Quattroruote, sulla scia di quanto già fatto in germania e francia, comincio' a scrivere articoli sui vari modelli di automobili, evidenziandone i pregi, ma sottolinenadone anche i difetti, ebbe subito autorevolezza e successo editoriale (ed anche , va detto, molte citazioni in tribunale)
                Mi domando , perché quando si pubblica la scheda di un fucile (o di altro materiale venatorio) non si evidenziano anche i particolari meno riusciti o gli , spesso necessari, compromessi costruttivi ?
                La descrizione di cacce all'estero poi non puo' essere solo "rose e fiori" ci saranno stati pure degli inconvenienti, magari collaterali, che so la cucina, l'alloggio, l'accompagnatore, come puo' essere credibile un articolo che descrive solo meraviglie ? poi invece parlando con chi ci è andato vengono fuori le magagne.
                Ha senso acquistare una rivista che su un centinaio di pagine ne dedica un terzo alla pubblicità pagante dichiarata ed un altro (quando va bene) a queste pubblicità occulte che appaiono anche delle prese per i fondelli del lettore ???
                Alla fine, a conti fatti ,gli articoli interessanti sono 6 o 7 ( oltre a qualche rubrica) e dato che non tutti sono interessanti per tutti i lettori cosa rimane ??
                Anche gli articoli sui cani fanno spesso cadere le calze, tutte le razze sono buonissime, quelle poco conosciute lo sono ingiustamente, tutti i cani sono adatti a stare in famiglia, mai una critica anche banale , mai un commento negativo riguardo ad un utilizzo della razza in ambienti particolari.
                lucio

                Commenta

                • parsifal69
                  ⭐⭐⭐⭐
                  • Jul 2011
                  • 10479
                  • cittanova rc

                  #113
                  Originariamente inviato da Lucio Marzano
                  Rammento che quando Quattroruote, sulla scia di quanto già fatto in germania e francia, comincio' a scrivere articoli sui vari modelli di automobili, evidenziandone i pregi, ma sottolinenadone anche i difetti, ebbe subito autorevolezza e successo editoriale (ed anche , va detto, molte citazioni in tribunale)
                  Mi domando , perché quando si pubblica la scheda di un fucile (o di altro materiale venatorio) non si evidenziano anche i particolari meno riusciti o gli, spesso necessari, compromessi costruttivi ?
                  La descrizione di cacce all'estero poi non puo' essere solo "rose e fiori" ci saranno stati pure degli inconvenienti, magari collaterali, che so la cucina, l'alloggio, l'accompagnatore, come puo' essere credibile un articolo che descrive solo meraviglie ? poi invece parlando con chi ci è andato vengono fuori le magagne.
                  Ha senso acquistare una rivista che su un centinaio di pagine ne dedica un terzo alla pubblicità pagante dichiarata ed un altro (quando va bene) a queste pubblicità occulte che appaiono anche delle prese per i fondelli del lettore ???
                  Alla fine, a conti fatti ,gli articoli interessanti sono 6 o 7 e dato che non tutti sono interessanti per tutti i lettori cosa rimane ??
                  Anche gli articoli sui cani fanno spesso cadere le calze, tutte le razze sono buonissime, quelle poco conosciute lo sono ingiustamente, tutti i cani sono adatti a stare in famiglia, mai una critica anche banale , mai un commento negativo riguardo ad un utilizzo della razza in ambienti particolari.
                  Condivido totalmente in pieno, sono tutti questi motivo così perfettamente elencati che non me ne fanno comprare nemmeno una.
                  Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

                  Commenta

                  • Luca76
                    ⭐⭐
                    • Sep 2011
                    • 927
                    • Cavriglia
                    • Springer Setter

                    #114
                    Originariamente inviato da Lucio Marzano
                    Rammento che quando Quattroruote, sulla scia di quanto già fatto in germania e francia, comincio' a scrivere articoli sui vari modelli di automobili, evidenziandone i pregi, ma sottolinenadone anche i difetti, ebbe subito autorevolezza e successo editoriale (ed anche , va detto, molte citazioni in tribunale)
                    Mi domando , perché quando si pubblica la scheda di un fucile (o di altro materiale venatorio) non si evidenziano anche i particolari meno riusciti o gli, spesso necessari, compromessi costruttivi ?
                    La descrizione di cacce all'estero poi non puo' essere solo "rose e fiori" ci saranno stati pure degli inconvenienti, magari collaterali, che so la cucina, l'alloggio, l'accompagnatore, come puo' essere credibile un articolo che descrive solo meraviglie ? poi invece parlando con chi ci è andato vengono fuori le magagne.
                    Ha senso acquistare una rivista che su un centinaio di pagine ne dedica un terzo alla pubblicità pagante dichiarata ed un altro (quando va bene) a queste pubblicità occulte che appaiono anche delle prese per i fondelli del lettore ???
                    Alla fine, a conti fatti ,gli articoli interessanti sono 6 o 7 ( oltre a qualche rubrica) e dato che non tutti sono interessanti per tutti i lettori cosa rimane ??
                    Anche gli articoli sui cani fanno spesso cadere le calze, tutte le razze sono buonissime, quelle poco conosciute lo sono ingiustamente, tutti i cani sono adatti a stare in famiglia, mai una critica anche banale , mai un commento negativo riguardo ad un utilizzo della razza in ambienti particolari.
                    Purtroppo è la triste verità.....per questo chiediamo pareri sui forum[:D]
                    La caccia non è l' atto di tirare il grilletto ma tutto quello che lo precede....

                    Commenta

                    • M.B. Tricolore
                      ⭐⭐
                      • Feb 2011
                      • 535
                      • ABRUZZO

                      #115
                      LEGGEVO DIANA FINO A QUANDO USCIVA[:-bunny][:-bunny]

                      Commenta

                      • roger
                        ⭐⭐
                        • Mar 2009
                        • 248
                        • Concesio Bs
                        • COKER

                        #116
                        Originariamente inviato da Lucio Marzano
                        Rammento che quando Quattroruote, sulla scia di quanto già fatto in germania e francia, comincio' a scrivere articoli sui vari modelli di automobili, evidenziandone i pregi, ma sottolinenadone anche i difetti, ebbe subito autorevolezza e successo editoriale (ed anche , va detto, molte citazioni in tribunale)
                        Mi domando , perché quando si pubblica la scheda di un fucile (o di altro materiale venatorio) non si evidenziano anche i particolari meno riusciti o gli , spesso necessari, compromessi costruttivi ?
                        La descrizione di cacce all'estero poi non puo' essere solo "rose e fiori" ci saranno stati pure degli inconvenienti, magari collaterali, che so la cucina, l'alloggio, l'accompagnatore, come puo' essere credibile un articolo che descrive solo meraviglie ? poi invece parlando con chi ci è andato vengono fuori le magagne.
                        Ha senso acquistare una rivista che su un centinaio di pagine ne dedica un terzo alla pubblicità pagante dichiarata ed un altro (quando va bene) a queste pubblicità occulte che appaiono anche delle prese per i fondelli del lettore ???
                        Alla fine, a conti fatti ,gli articoli interessanti sono 6 o 7 ( oltre a qualche rubrica) e dato che non tutti sono interessanti per tutti i lettori cosa rimane ??
                        Anche gli articoli sui cani fanno spesso cadere le calze, tutte le razze sono buonissime, quelle poco conosciute lo sono ingiustamente, tutti i cani sono adatti a stare in famiglia, mai una critica anche banale , mai un commento negativo riguardo ad un utilizzo della razza in ambienti particolari.
                        Concordo pienamente in quanto lei ha evidenziato in maniera impeccabile, ed è per questi motivi che sono alcuni anni che non prendo più diana, la leggevo sempre avidamente appena tornato dall'edicola prima che prendesse la china che lei ha descritto, ora siccome mi piacciono le armi leggo volentieri "armi e tiro", saluti.
                        roger.

                        Commenta

                        • randagio
                          ⭐⭐⭐⭐
                          • Nov 2007
                          • 12327
                          • Tuscany.
                          • Bracco francese dei Pirenei Nedo e Dino

                          #117
                          Originariamente inviato da roger
                          Concordo pienamente in quanto lei ha evidenziato in maniera impeccabile, ed è per questi motivi che sono alcuni anni che non prendo più diana, la leggevo sempre avidamente appena tornato dall'edicola prima che prendesse la china che lei ha descritto, ora siccome mi piacciono le armi leggo volentieri "armi e tiro", saluti.
                          [:-golf] Anche io sono abbonato a Armi & Tiro. Ma come ha detto Lucio, di difetti non se ne parla, va sempre tutto Bene!
                          [fiuu] E' la Somma che fa il Totale. (Totò) [:-bunny]

                          Commenta

                          • vincenzo89
                            ⭐⭐
                            • Jul 2011
                            • 273
                            • Palermo
                            • BEAGLE;BRETON

                            #118
                            ragazzi ma diana nn è piu in commercio?
                            vincenzo

                            Commenta

                            • Lucio Marzano
                              Lo zio
                              • Mar 2005
                              • 30090
                              • chiasso svizzera
                              • bracco italiano

                              #119
                              Si Vincenzo Diana è "defunta" e se non arriva qualche volontario a riprendere dal fallimento delle edizioni Olimpia la testata , non la rivedremo piu'.
                              Oggi sono in auge le riviste che si specializzano (cinofilia, palla, beccaccce, cani da prove, ecc.) con una crescente concorrenza della telematica in generale.
                              lucio

                              Commenta

                              • giuseppe770
                                ⭐⭐⭐
                                • Oct 2009
                                • 1801
                                • Italia

                                #120
                                Originariamente inviato da Lucio Marzano
                                Rammento che quando Quattroruote, sulla scia di quanto già fatto in germania e francia, comincio' a scrivere articoli sui vari modelli di automobili, evidenziandone i pregi, ma sottolinenadone anche i difetti, ebbe subito autorevolezza e successo editoriale (ed anche , va detto, molte citazioni in tribunale)
                                Mi domando , perché quando si pubblica la scheda di un fucile (o di altro materiale venatorio) non si evidenziano anche i particolari meno riusciti o gli , spesso necessari, compromessi costruttivi ?
                                La descrizione di cacce all'estero poi non puo' essere solo "rose e fiori" ci saranno stati pure degli inconvenienti, magari collaterali, che so la cucina, l'alloggio, l'accompagnatore, come puo' essere credibile un articolo che descrive solo meraviglie ? poi invece parlando con chi ci è andato vengono fuori le magagne.
                                Ha senso acquistare una rivista che su un centinaio di pagine ne dedica un terzo alla pubblicità pagante dichiarata ed un altro (quando va bene) a queste pubblicità occulte che appaiono anche delle prese per i fondelli del lettore ???
                                Alla fine, a conti fatti ,gli articoli interessanti sono 6 o 7 ( oltre a qualche rubrica) e dato che non tutti sono interessanti per tutti i lettori cosa rimane ??
                                Anche gli articoli sui cani fanno spesso cadere le calze, tutte le razze sono buonissime, quelle poco conosciute lo sono ingiustamente, tutti i cani sono adatti a stare in famiglia, mai una critica anche banale , mai un commento negativo riguardo ad un utilizzo della razza in ambienti particolari.
                                Quattroruote ha un bacino di utenza che non può essere neanche paragonato a quelle di tutte le riviste di armi, di caccia e di tiro messe assieme.
                                Da questo ne derivano introiti pubblicitari estremente diversi; questo significa tante altre cose, come per esempio la sostituzione di un direttore se questi comincia a prendere posizioni estremamente critiche verso questo o quel gruppo automobilistico.

                                Certo anche per le riviste del settore caccia e armi è la pubblicità a comandare ma non si possono elencare i difetti perchè a quei quattro soldi che passa la riserva di caccia X o il costruttore di armi Y.

                                Poi bisogna abituarsi anche a leggere certe riviste: se nella ultima diana non esisteva una prova sul campo delle armi, in armi e tiro questo viene fatto, magari con pubblicazione dei dati di rosata con una cartuccia campione che permette di paragonare (per quello che serve come spara un'arma rispetto ad un'altra).

                                Commenta

                                Argomenti correlati

                                Comprimi

                                Attendere..