Sondaggio: Quale rivista di caccia preferite?
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Diana ha ripreso la linea editoriale che aveva prima della sospensione delle pubblicazioni, é una linea , quella che tratta di tutto un po' , colombacci, caccia all'estero, caccia, agli ungulati, caccia col cane da ferma, fucili , accessori , prove, che é stata superata dalle pubblicazioni specifiche che evidentemente sono piu' gradite ed esaurienti. Io la acqisto da anni, ma ormai gli articoli interessanti sono rari, quasi tutto é scontato e (questo vael per tutte le riviste) troppi sono gli articoli a sfondo esclusivamente pubblicitario, solo elogiativi, senza la mnima critica al prodotto o al viaggio, tanto che possono tranquillamente essere considerati pubblicità pura.lucio -
Pienamente d'accordo.
Ho comprato ultimamente circa duecento numeri VECCHI di diana, entusiasmante e decisamente tecnica, grande spessore di alcune firme, poi passate alla storia....tutto fino a metà anni '90....poi è diventata decisamente noiosa e scontata, fino alla "ripresa", con improbabili classifiche di cani e fucili più adatti alle varie cacce, con tanto di stelline, praticamente una specie di quattroruote...e poi non è possibile che di tutto ciò che viene "testato", non ci sia nulla di meno che fantastico....Mala tempora curruntCommenta
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E' un fatto che la sorte e la qualità delle riviste di caccia abbiano seguito il declino (o la trasformazione) della stessa nel nostro paese. Chi come me ha potuto leggere pubblicazioni cinovenatorie di oltre cinquanta anni fa, se n'è accorto e lo ha sottolinato. Personalmente non sfoglio più queste riviste dalla metà degli anni '70.
Bernardo MontiCommenta
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Ma secondo voi il neofita che si approccia alle odierne riviste di settore può comunque imparare qualcosa da queste o è meglio che le lasci proprio perdere? Se chi conosce le pubblicazioni di anni fa che avevano tutto un altro spessore, a quanto mi pare di capire, trovano noiosi e scontati gli articoli può essere perché ormai hanno acquisito già una certa cultura in materia e quindi non trovano più stimoli a leggere e rileggere le stesse cose? In sostanza a chi si avvicina per la prima volta a queste riviste può risultare tutto lo stesso interessante e istruttivo? Tralasciando ovviamente la parzialità dei giudizi su ciò che viene provato.Commenta
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Io quando scrivo, non lo faccio per professione, cerco di scrivere nel modo più neutrale possibile, cerco di proporre, e non è facile, ogni volta qualcosa di interessante e di fornire non tanto delle verità assolute quanto anche degli spunti di riflessione. Leggere a me è sempre piaciuto, e quando ero dalla parte opposta della barricata, lo facevo sempre con estremo piacere, anche solo per criticare il contenuto.Emanuele
Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]Commenta
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In parte può essere vero ciò che dici, ma noto una "superficialità" nelle odierne pubblicazioni, un po' disarmante...a un neofita consiglierei qualche libro, magari un po' datato, ma decisamente più approfondito e meno "consumistico".Ma secondo voi il neofita che si approccia alle odierne riviste di settore può comunque imparare qualcosa da queste o è meglio che le lasci proprio perdere? Se chi conosce le pubblicazioni di anni fa che avevano tutto un altro spessore, a quanto mi pare di capire, trovano noiosi e scontati gli articoli può essere perché ormai hanno acquisito già una certa cultura in materia e quindi non trovano più stimoli a leggere e rileggere le stesse cose? In sostanza a chi si avvicina per la prima volta a queste riviste può risultare tutto lo stesso interessante e istruttivo? Tralasciando ovviamente la parzialità dei giudizi su ciò che viene provato.
sono abbonato ad alcune riviste francesi, e ti assicuro che hanno uno spessore ben diverso, molto più obiettive ed interessanti, qui tutto si riduce a soddisfare le aziende che pagano la pubblicità più o meno occulta...
Leggere una vecchia recensione del Granelli, o di Ettore Tamagno (alias dello stesso Granelli), ti assicuro che è molto più divertente, ma soprattutto molto più approfondito che un odierno articolo, dove ti dicono: canne in ottimo acciaio (...quale?), ottima resa balistica (fate vedere le rosate, please)...e via discorrendo.
Nonostante questo, le compro e le leggo quasi tutte....a qualcuna sono anche abbonato.Mala tempora curruntCommenta
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per quel che mi concerne, sono un fedelissimo della C.A.F.F. Editrice. Sentieri di Caccia al momento è, secondo me, tra le riviste "generaliste" in tema venatorio di gran lunga la migliore, al netto delle derive pubblicitarie che giustamente più d'uno ha rilevato. In particolare, mi piace molto anche la capacità di autori come Liboi di trattare temi scottanti come le manchevolezze croniche dell'associazionismo venatorio italiano, argomenti che fino a poco tempo fa erano tabù.
Per quel che riguarda, invece, le letture più specialistiche, beh qui per me esiste solo "Beccacce che Passione", una rivista alla quale l'editore sta conferendo un taglio sempre più scientifico ma, allo stesso tempo, impregnato di sana e genuina passione.
PS Signori della C.A.F.F., dopo questo mega marchettone vorrei almeno uno sconto sugli abbonamenti a venire...[:D]
---------- Messaggio inserito alle 01:41 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:39 AM ----------
ma non esiste più??Commenta
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Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Restano gli articoli coraggiosamente critici di Danilo Liboi, specie sulle manchevolezze dell'associazionismo venatorio, i begl'articoli su caccia al cinghiale e lepre (ciao Emanuele, a proposito!) che interessano anche un "piumista" come me, quelli sulla caccia di selezione, poi ovviamente quelli sul cane da ferma...non mi pare poco, insomma, soprattutto vista e considerata la concorrenza.Commenta
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Non ho detto che non ci siano articoli buoni, infatti la compro, solo che per una pagina "buona" quante te ne devi sciroppare di "consigli per gli acquisti"?Restano gli articoli coraggiosamente critici di Danilo Liboi, specie sulle manchevolezze dell'associazionismo venatorio, i begl'articoli su caccia al cinghiale e lepre (ciao Emanuele, a proposito!) che interessano anche un "piumista" come me, quelli sulla caccia di selezione, poi ovviamente quelli sul cane da ferma...non mi pare poco, insomma, soprattutto vista e considerata la concorrenza.
Odiosi particolarmente i racconti di una "avventura" (?) di caccia infarciti di pubblicita'.
La concorrenza e' anche peggio, infatti non la compro piu'.Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 30-06-13, 19:21.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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L'unica rivista per la quale mi sento di fare un'eccezione è (anzi era) Habitat fondata e diretta dal prof. Nobile. L'unico esempio di pubblicazione, seria, rigorosa di taglio prettamente scientifico e accessibile a tutti, senza marchette e senza arruffianamenti verso la nostra categoria. Purtroppo, e sicuramente per tutti questi motivi, è un bel po' che ha chiuso e se ne sono perse le tracce.
Bernardo MontiCommenta
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Io trovo che Beccacce che Passione, come ho già detto, ultimamente si stia connotando per un sempre maggior taglio scientifico, probabilmente non a quei livelli, però per un giovane come me che non ha praticamente visto altro è già tutto grasso che cola.L'unica rivista per la quale mi sento di fare un'eccezione è (anzi era) Habitat fondata e diretta dal prof. Nobile. L'unico esempio di pubblicazione, seria, rigorosa di taglio prettamente scientifico e accessibile a tutti, senza marchette e senza arruffianamenti verso la nostra categoria. Purtroppo, e sicuramente per tutti questi motivi, è un bel po' che ha chiuso e se ne sono perse le tracce.
Bernardo MontiCommenta
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"Beccacce che passione"..............ottima
[vinci]
..le decisioni giuste vengono dall'esperienza...
..il problema è che l'esperienza viene dalle decisioni sbagliate.
..ricorda che non ottenere ciò che vuoi a volte è un meraviglioso colpo di fortuna...
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