Quest'anno nella mia provincia sono state rinnovate circa 1.500 licenze in meno su un totale di circa 6.000, al netto dei neopatentati !
Il rammarico scaturisce dall'evidente constatazione che quest'anno, anche peggio di quello scorso, nelle zone di caccia che frequento, soprattutto nella mia provincia, si è registrata una penuria disarmante di migratori: quaglie e tortore praticamente assenti, passo di colombacci e tordi limitato a due o tre giorni e molto modesto, gli acquatici non ci ricordiamo più come sono fatti, allodole scomparse, qualche beccaccia (caccia che pratico molto poco), sasselli e cesene non si sono proprio visti.
Dato che annate del genere si susseguono sempre più frequentemente e che i tempi d'oro di venti anni fa sono solo un bel ricordo, credo che questa tendenza alla rarefazione delle specie migratorie non dipenda più tanto dalle condizioni climatiche o dalla caccia in Italia, ma forse dal fatto che le specie sono oggettivamente in diminuzione, forse x problemi ambientali negli areali riproduttivi o di altro...non saprei, magari anche della caccia senza limiti praticata in Spagna, Marocco, ex Iugoslavia ecc.
Rimane la triste verità fattuale di annate sempre più brutte una dopo l'altra, con il senso della nostra passione che si fa sempre più labile, fino a scomparire...
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