Lepri ammalate di tularemia

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  • Alboinensis
    Moderatore Continentali Esteri
    • Nov 2008
    • 8422
    • Brescia - Lombardia
    • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

    #1

    Lepri ammalate di tularemia

    Notizia di ieri, parlano di far attenzione nelle catture e con animali morti... però da quel che si deduce dall'articolo sono capi importati dalla Romania e Ungheria per le immissioni, dunque attenzione agli acquisti per i ripopolamenti... controlli e certificati sanitari sono obbligatori, ma in questi casi è sempre meglio essere più pignoli del solito!!

    Bruno Decca
    "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"
  • Lucio Marzano
    Lo zio
    • Mar 2005
    • 30090
    • chiasso svizzera
    • bracco italiano

    #2
    Oggi ci sono tante lepri di cattura nazionale o di allevamento italiano,
    perché andare a comprare animali in paesi lontani che spesso arrivano
    sterili o, come nel caso specifico, ammalati con rischio di contagio ???
    lucio

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    • segugista
      ⭐⭐⭐
      • Mar 2007
      • 8984
      • Alessandria Piemonte.
      • Segugi Bassotti S/D

      #3
      Perchè non tutti hanno zrc che funzionano e le lepri di cattura italiane hanno un costo per gli atc che le volessero acquistare a volte eccessivo, ecco da cosa credo dipenda il ricorso a questi tipi di lepri,che io non condivido.
      Emanuele

      Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]

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      • PigKill

        #4
        non l'ho ancora letto,ma pare che sulla provincia pavese ci sia un articolo che ne parli proprio perche ne sono state trovate morte dopo i ripopolamenti

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        • Rossella
          ⭐⭐⭐⭐
          • Mar 2005
          • 14715
          • Gallia Cisalpina
          • Setter Inglese

          #5
          Originariamente inviato da segugista
          Perchè non tutti hanno zrc che funzionano e le lepri di cattura italiane hanno un costo per gli atc che le volessero acquistare a volte eccessivo, ecco da cosa credo dipenda il ricorso a questi tipi di lepri,che io non condivido.

          sarà anche eccessivo ma almeno è sicuro... così paghi meno e poi perdi il patrimonio faunistico... ma gli ATC non lo capiscono... tra un po' le importeranno made in china...
          Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

          http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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          • segugista
            ⭐⭐⭐
            • Mar 2007
            • 8984
            • Alessandria Piemonte.
            • Segugi Bassotti S/D

            #6
            Originariamente inviato da Rossella
            sarà anche eccessivo ma almeno è sicuro... così paghi meno e poi perdi il patrimonio faunistico... ma gli ATC non lo capiscono... tra un po' le importeranno made in china...
            Infatti nemmeno io condivido ma il motivo di tale scelta credo sia quello che è riportato sopra.
            Pensa che coi fagiani ho vissuto in prima persona dei discorsi analoghi, di cacciatori che non volevano i riproduttori perchè erano troppo cari[:142] e allora via coi pronta caccia ( ma a quel punto uno va in un aatv no ? ), però poi i pronta caccia ci sono di vario tipo e allora "invece di prendere quelli più cari prendiamo quelli più a buon mercato" ( 400 galline a comune di cui le più forti sono durate due giorni, con 14 riproduttori si caccia tutto l'anno e roba buona poca ma buona ) e di questo passo si era arrivati a lanciare il peggio...
            Emanuele

            Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]

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            • Alboinensis
              Moderatore Continentali Esteri
              • Nov 2008
              • 8422
              • Brescia - Lombardia
              • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

              #7
              Originariamente inviato da Rossella
              ...................... tra un po' le importeranno made in china...
              Made in RPC non so... ma dall'Argentina sono già arrivate.. e c'è di mezzo l'oceano!!
              Ultima modifica Alboinensis; 07-01-10, 11:36.
              Bruno Decca
              "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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              • segugista
                ⭐⭐⭐
                • Mar 2007
                • 8984
                • Alessandria Piemonte.
                • Segugi Bassotti S/D

                #8
                Chi ci spiega però con esattezza caratteristiche e problematiche di questa malattia ?GRAZIE!
                Emanuele

                Per ora è soltanto un sogno, ma se c'è la passione perchè non provarci [fiuu]

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                • PigKill

                  #9
                  wikipedia!!

                  La tularemia è una patologia trasmessa all'uomo da roditori per via di zanzare e zecche (Ixodes ricinus) e dovuta al batterio Francisella tularensis.
                  L'inoculazione avviene durante l'ingestione di sangue da parte del vettore. In tal caso la patologia interesserà la cute prima, i linfonodi poi, i quali saranno soggetti ad ulcerazione e rigonfiamento indolore. Dai linfonodi il batterio può giungere nel sangue e quindi provocare noduli granulomatosi ad evoluzione suppurativa su tutti gli organi.
                  Nel caso in cui, invece, la trasmissione avvenga tramite inalazione o ingestione la patologia sarà polmonare e tifo-simile, rispettivamente.
                  Si tratta di un'infezione acuta che tende spesso a cronicizzare perché la Francisella può nascondersi nei monociti e permanere in questi moltiplicandosi.
                  La terapia prevede l'uso della streptomicina.

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                  • Alboinensis
                    Moderatore Continentali Esteri
                    • Nov 2008
                    • 8422
                    • Brescia - Lombardia
                    • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

                    #10
                    Qui ci sono ulteriori info:
                    Bruno Decca
                    "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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                    • Rossella
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                      • 14715
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                      • Setter Inglese

                      #11
                      Originariamente inviato da PigKill
                      non l'ho ancora letto,ma pare che sulla provincia pavese ci sia un articolo che ne parli proprio perche ne sono state trovate morte dopo i ripopolamenti

                      c'è... ATC3... l'ho visto di sfuggita forse mi danno la copia in giornata
                      Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

                      http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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                      • Alboinensis
                        Moderatore Continentali Esteri
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                        • 8422
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                        • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

                        #12
                        Dalle ultime notizie di radio scarpa (ambiente tecnico faunistico), sembrerebbe che la problematica si stia allargando in altre aree... la tularemia sarebbe stata riscontrata anche su animali immessi in un'ATC pavese... Pig, Ross avete notizie in merito?
                        Bruno Decca
                        "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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                          • Setter Inglese

                          #13
                          Originariamente inviato da alboinensis
                          Dalle ultime notizie di radio scarpa (ambiente tecnico faunistico), sembrerebbe che la problematica si stia allargando in altre aree... la tularemia sarebbe stata riscontrata anche su animali immessi in un'ATC pavese... Pig, Ross avete notizie in merito?
                          sì ATC3 (pavese, zona nord pv est ovest)

                          ma causa neve non ho avuto il giornale, vedo se mi passa la sua copia elettronica una vicina che era abbonata


                          cmq...

                          cosa costa una lepre italiana

                          - da gabbia

                          - a terra

                          e una lepre estera?

                          ---------- Messaggio inserito alle 03:18 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:51 PM ----------

                          Provincia Pavese
                          <SCRIPT type=text/javascript>OAS_RICH('Left1');</SCRIPT>


                          <!-- inizio OCCHIELLO -->CACCIA, SCATTA L'ALLARME
                          <!-- fine OCCHIELLO --><!-- inizio TITOLO -->Lepri malate, ora scatta l’allarme

                          <!-- fine TITOLO --><!-- inizio SOMMARIO -->A Belgioioso primo caso di tularemia tra gli animali importati
                          <!-- fine SOMMARIO --><!-- inizio TESTO -->BELGIOIOSO. Primo caso di tularemia tra le lepri importate dalla Romania per il ripopolamento venatorio: L’Asl di Pavia ha analizzato la carcassa di un animale sospetto trovato in zona. La Provincia ha messo in allerta i cacciatori, i primi ad essere esposti al rischio contagio.
                          «La stagione della caccia resta comunque aperta fino al 31 gennaio, senza variazioni», ha dichiarato l’assessore provinciale all’attività faunistico-venatoria Mario Anselmi. La caccia alla lepre è chiusa dal 9 dicembre. Questo è il periodo della riproduzione. Prima di Natale, nell’Atc pavese 3, nel cui ambito è stata rinvenuta la lepre morta, i cacciatori hanno liberato 300 esemplari importati dalla Romania e una cinquantina autoctoni. Ora però si teme l’e pidemia e il rischio di contagio.
                          La tularemia è un’infezione acuta dell’epidermide e dei linfonodi degenerabile in ulcere. Colpisce lepri e roditori, ma è trasmissibile all’uomo tramite punture di zecche, l’ingestione di acqua e alimenti contaminati. Da qui l’allerta del Settore faunistico-venatorio della Provincia trasmesso ai cinque Atc provinciali e ai referenti delle associazioni di categoria, in cui compare l’invito alla prudenza ricorrendo a tute, guanti e contenitori a perfetta tenuta: «La migliore prevenzione - si legge nel comunicato - è l’accortezza nell’evitare l’esposizione al batterio, l’uso di un corretto abbigliamento per evitare le punture di zecche e l’adeguata protezione nel maneggiare animali morti e malati, e materiale di provenienza animale potenzialmente infetto».
                          La nota fa riferimento alla «necessità» di consegnare le carcasse all’Istituto zooprofilattico dell’Asl di Pavia per gli accertamenti. «Evitiamo strumentalizzazioni», il commento di Stefano Bianchi, presidente dell’Atc pavese 3. «E’ nostro interesse lanciare lepri sane - ha poi aggiunto -. Gli animali importati sono certificati dal Paese di provenienza, vengono analizzati alla frontiera con prelievi del sangue a campione, noi stessi facciamo un controllo su ogni capo a cui viene applicato un segno di riconoscimento». Secondo Bianchi il problema starebbe a monte. «Stiamo puntando sulle lepri nostrane, ma non è facile ottenere risultati. Siamo in competizione con gli animali predatori, le leggi ambientaliste, i bracconieri. La volontà c’è. E infatti abbiamo assunto una guardia a tutela della zona di ripopolamento delle lepri autoctone». <!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --><SCRIPT language=JavaScript><!--OAS_RICH('Middle');//--></SCRIPT>
                          <!-- fine TESTO --><!-- inizio DATA -->(07 gennaio 2010)
                          Invia
                          Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

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                          • Alboinensis
                            Moderatore Continentali Esteri
                            • Nov 2008
                            • 8422
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                            #14
                            Le novità:

                            LEPRI INFETTE DA TULAREMIA, NESSUN CASO NEL FERRARESE...
                            08-01-2010 (FederFauna)

                            (AGI) - Ferrara, 8 gen. - Nessun caso di lepri infette da tularemia nel Ferrarese. Lo rende noto l'Ausl locale, in relazione a notizie di stampa, dimostratesi non vere, che indicavano il ritrovamento nella provincia di Ferrara di due lepri infette da questa particolare malattia che può trasmettersi dagli animali all?uomo. "La notizia sul luogo del rinvenimento non risponde al vero perché i due episodi si riferiscono, in realtà, a casi accertati in provincia di Vicenza e di Pavia, in animali di provenienza estera", rileva la Usl in una nota nella quale specifica ancora che il Centro di Referenza nazionale per la Tularemia, che ha sede presso la Sezione di Pavia dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna, il 22 Dicembre 2009, ha diagnosticata la Tularemia in una lepre proveniente dalla provincia di Vicenza, di importazione ungherese, individuata in prima istanza con test sierologico a campione (70 sieri su una partita di 950 lepri) confermando poi la malattia direttamente dall?animale". "Il 4 gennaio 2010, invece, sempre lo stesso Centro ha diagnosticato un secondo caso di Tularemia in una lepre trovata morta al momento del lancio nei terreni di caccia. L'animale proveniva dalla Romania e faceva parte di un gruppo di 450 capi liberati in provincia di Pavia. Il gruppo di lepri, a sua volta, faceva parte di una partita di circa 1.500 esemplari arrivato da un importatore della provincia di Parma. Nessun caso di lepri infette, quindi, in provincia di Ferrara, dove è alta l?attenzione dei veterinari dell?Azienda USL che hanno già previsto di eseguire prelievi di campioni di sangue per la diagnosi precoce della patologia, nel caso importatori locali autorizzati introducano animali provenienti da allevamenti esteri per la ripopolazione delle aree di caccia del ferrarese". Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell?AUSL Ferrara, in ogni caso, ricorda che la Tularemia è una patologia molto infettiva, trasmissibile all?uomo e che può essere contratta durante la manipolazione della lepre morta. È necessario, quindi, che le carcasse di lepre, eventualmente ritrovate sul territorio, siano manipolate con le dovute precauzioni, indossando guanti e, comunque, segnalate o recapitate agli Uffici Veterinari dell?Azienda USL di Ferrara, che si avvarranno dei laboratori dell?Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna per gli indispensabili approfondimenti diagnostici". (AGI) Mir
                            Bruno Decca
                            "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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                            • Rossella
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                              • Mar 2005
                              • 14715
                              • Gallia Cisalpina
                              • Setter Inglese

                              #15
                              dal sito dell'ist zooprofilattico

                              DIAGNOSI DI TULAREMIA IN LEPRI

                              <TABLE style="FLOAT: right" cellSpacing=0 cellPadding=0><TBODY><TR><TD>





                              </TD></TR></TBODY></TABLE>
                              <TABLE class=foto1 cellSpacing=0 cellPadding=0>

                              <TBODY></TBODY></TABLE>I due casi finora accertati riguardano le province di Vicenza e di Pavia e si tratta di animali di provenienza estera importate dall’Est Europa.
                              Il Centro di Referenza Nazionale per la Tularemia, che ha sede presso la sezione di Pavia dell’IZSLER ha recentemente diagnosticato la Tularemia in due lepri importate a scopo di ripopolamento dall’Ungheria e dalla Romania.
                              Il primo caso è stato diagnosticato il 22 dicembre 2009 in provincia di Vicenza, in una lepre facente parte di una partita di 950 capi di importazione ungherese. La malattia è stata individuata in prima istanza con test sierologico a campione (70 sieri) e confermata poi direttamente dall’animale con metodica PCR ed isolamento. Le lesioni riscontarte erano meno patognomoniche rispetto a quelle “classiche” note (splenomegalia-sepsi-morte rapida); infatti in Ungheria la malattia è endemica e le lepri spesso mostrano lesioni maggiormente a carattere cronico e comuni anche ad altre malattie (es. brucellosi, stafilococcosi, pasteurellosi) quali modesta splenomegalia, ascessi vari (polmonari, ai testicoli) e, come in quest’ultimo caso, pielonefriti purulente.
                              Il 4 gennaio 2010, invece, è stato diagnosticato un secondo caso in una lepre trovata morta al momento del lancio nei terreni di caccia. L’animale proveniva dalla Romania e faceva parte di un gruppo di 450 capi liberati in provincia di Pavia. Il gruppo di lepri, a sua volta, faceva parte di una partita di circa 1.500 esemplari arrivato da un importatore della provincia di Parma. Le lesioni in questo caso erano quelle classiche: splenomegalia (aumento di volume della milza) e presenza di lesioni purulente ascessuali (in particolare a livello dei polmoni).
                              In entrambi i casi si è pervenuti all’isolamento e all’identificazione di Francisella tularensis subsp. holarctica (tipo B), unico ceppo circolante in Europa, mentre negli USA circola anche il ceppo più altamente virulento Francisella tularensis subsp. tularensis (tipo A).
                              E’ opportuno ricordare che la tularemia è una patologia molto infettiva, trasmissibile all’uomo con estrema facilità e che può essere contratta anche durante la manipolazione e lo scuoiamento delle lepri morte oltre che attraverso il morso o le punture di acari e insetti (zecche e zanzare) e all’ingestione di acqua contaminata. Si chiede la massima attenzione e collaborazione per cercare di evitare che le persone (cacciatori, guardiacaccia, ecc) impegnati in questo periodo nelle operazioni di cattura e lancio delle lepri siano colpiti da questa malattia e si invitano tutti coloro che sono da ritenersi potenzialmente esposti a seguire le indicazioni fornite. È necessario in tal senso che le carcasse di lepre, eventualmente ritrovate sul territorio, siano manipolate con le dovute precauzioni e segnalate o recapitate agli Uffici Veterinari delle Azienda USL, che si avvarranno dei laboratori degli IIZZSS e in particolare del Centro di Referenza Nazionale per la Tularemia presso la Sezione di Pavia dell’IZSLER per gli indispensabili approfondimenti diagnostici. In particolare coloro che maneggiano lepri morte ed anche micromammiferi devono utilizzare guanti protettivi (meglio in gomma “da cucina” in quanto quelli in lattice si possono rompere più facilmente) e mascherina per la protezione individuale, oltre all’utilizzo di sacchi contenitori a tenuta stagna per le carcasse animali.
                              Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

                              http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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                              • Beccofino
                                ripopolamento lepri
                                da Beccofino
                                buonasera,oggi nel mio atc e' stato fatto il ripopolamento delle lepri,ora io mi chiedo con quale criterio o studio viene eseguito adesso il ripopolamento...
                                30-12-20, 18:36
                              • Quiete
                                Canne e lepri
                                da Quiete
                                L'altro giorno ho dato una ripassata ai miei fucili. E il Breda lungo rinculo 1965 che ho acquistato tre anni fa mi ha sorriso spavaldo facendomi venire...
                                11-11-20, 21:53
                              • Mattia vi
                                Cerco recinto lepri per addestramento
                                da Mattia vi
                                Salve a tutti sono Mattia abito in alta val Tidone e sto cercando un recinto nella provincia per addestrare un segugio di un anno grazie
                                11-11-21, 16:09
                              • Yuri85
                                Mini lepri
                                da Yuri85
                                Buongiorno a tutti
                                Mi piacerebbe avvicinarmi alla caccia alle Mini lepri, ma non avendola mai praticata non so dove trovarle.
                                Qualcuno saprebbe...
                                11-07-20, 11:30
                              • vincio78
                                .410 e lepri
                                da vincio78
                                Buongiorno, qualcuno usa il .410 per le lepri? Se sì che tipo di cartucce? Grazie. Vincenzo
                                09-07-20, 16:55
                              • Caricamento in corso ...
                              • Nessun altro evento.
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