Atc condanna o possibilita' di rinascita?
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è prioprio lì che "casca l'asino"!!! se hai la partecipazione (anche se coatta visto che se non partecipi non vai a caccia) dei cacciatori alla gestione del comprensorio hai non solo la possibilità di creare spazi idonei per la selvaggina (che ora come ora non esistono), hai non solo la possibilità di tenere i cinghiali ed i caprioli lontani dai campi di quei pochi o tanti agricoltori rimasti, ma ne hai anche un vantaggio economico: dai un'occhiata la bilancio del tuo ATC e verifica quanto viene stanziato annualmente per il "rimborso danni da selvaggina" (tanto per dirne una, ma ovviamente si potrebbe andare avanti...) e quanto per l'installazione di siti e/o colture a perdere...silvio -
Enrico come al solito concordo con quanto scrivi.
Signori gli atc sono nati come organi di gestione e se guardiamo la legge tra le loro mansioni sono previste anche realizzazioni di coltivazioni a perdere e miglioramenti ambientali oltre che il provvedere ai ripopolamenti ed alla gestione del territorio intesa come individuazione di zone atte ai fini preposti.
IL problema,anzi i problemi sono:
1)si sono rivelati,o forse il pogetto era proprio questo...,degli enti per il ricollocamento di politici trombati,per il ricollocamento o per dare lavoro ai soliti clientelari,tecnici,imprese affiliate ecc
2)Non sono sottoposti al controllo di nessuno,se come era intenzione del legislatore dovevano essere organi rappresentativi e si voleva che il cacciatore partecipasse alla gestione del territorio insieme ad agricoltori ecc i membri del consiglio dovevano essere eletti ognuno dalle rispettive categorie di appartenenza e non come è di fatto
3)In molti casi si sormontano le mansioni dei vari enti,province atc e regione per cui poteva rimanere benissimo tutto in mano alle regioni ed alle province dato che non è cambiato nulla se non un aumento di tasse per il povero cretino che va a caccia che oltretutto in tal maniera è stato relegato in determinate zone denominate atc
4)Salvo rari casi la maggior parte degli atc non è in grado di fare niente di concreto se non spendere soldi versati da tutti per:
mantenimento oasi,parchi,guardie,tecnici(alquanto inutili dato che un qualsiasi cacciatore è in grado di dare le stesse risposte ed a costo zero),aziende di fornitura di fauna(scadente),materiali ecc
5)Non fanno alcun tipo di informazione relativa:
al loro operato,ai fondi stanziati e previsti per gli agricoltori che si fanno carico di effettuare culture a perdere,miglioramenti ambientali ecc ben consci che nessuno se non al corrente andrebbe nella sede stessa a leggersi i bei manifesti indicanti le modalita e che quindi tali fondi e contributi rimanendo inutilizzati vanno ad alimentare una torta già cospicua....
6)Vendono fantasie,come le volierine citate da qualcuno in altro post,che rappresentano solo un pagliativo studiato per prendere in giro i creduloni,perchè nessuna voliera di tre metri per tre completamente chiusa è in grado di permettere ad un animale di adattarsi all'ambiente circostante,dimostrazione che chi ne fa uso è costretto a continuare ad alimentare ed accudire gli animali anche dopo la loro liberazione,oltre questo tali strutture sono poste in territorio libero alla caccia ove non è permesso il controllo dei nocivi e dove sicuramente c'è un alta pressione venatoria,conseguenza vista anche la dipendenza degli animali dall'uomo in poco tempo non rimane niente.
7)Nella maggior parte dei casi vengono spesi soldi a favore degli ambientalisti e non per la cura di strutture atte alla produzione di selvaggina(meglio attingere dalle aafv o per meglio dire azienda amica faunistico venatoria,che cercare di creare zone di ripopolamento funzionanti).
Anzi le stesse vengono istituite spesso senza tenere conto del parere dei cacciatori e se questo viene fatto è solo per dare fumo negli occhi e come al solito per far quadrare i conti nel bilancio,infatti dopo poco tempo vengono abbandonate a se stesse e/o addirittura smantellate,se veramente interessassero non sarebbero solo i soliti coglioni a preoccuparsi della loro gestione,ma anche l'atc o le province incentiverebbero le ggvv ad effettuare maggiori controlli delle stesse....
8)Atc si dovrebbe interessare coadiuvato anche dalle province ad effettuare censimenti seri,di valutare le zone atte alla sopravvivenza di una determinata specie anzichè di altra avvalendosi principalmente dei cacciatori e dopo dei tecnici, ed in base a tali dati suddividere il territorio e provvedere ai ripopolamenti per zona e per specie,allo stesso si dovrebbe preoccupare di variare le zone di rispetto periodicamente e operare cambiamenti solo dove a distanza di cinque sei anni non si rileva un aumento di selvaggina apprezzabile.
Logico che una zona di rispetto può permettere l'espansione di una specie solo se al suo interno la specie stessa si trova in sovrannumero e logico che se si vuol cacciare la stanziale dobbiamo avere zone di rispetto funzionanti,come al loro esterno deve essere un habitat adatto all'espansione delle specie.
L'ATC IN QUESTE CONDIZIONI E' SOLO UNA CONDANNA,o si cambia sistema e sopratutto si effettuano cambiamenti di persone e si inizia una propaganda informativa rivolta in primo luogo agli agricoltori informandoli anche dei vantaggi soprattutto economici che possono ottenere e dopo una propaganda di responsabilizzazione rivolta agli agricoltori e sopratutto ai cacciatori in modo tale che tutti si rendano conto dei vantaggi che si otterrebbero operando in una certa maniera.
Questo ci porrebbe anche sotto una luce diversa agli occhi di molti e sfaterebbe tante fantasie degli ambientalisti...
ma nessuno si farà mai carico di niente dalla regione fino alle associazioni perchè in fondo sta bene a tutti cosi,davanti al mondo si litigano e si scannano,quando nessuno li vede sono a cena insieme......e se noi ci azzuffiamo l'uno con l'altro e cerchiamo di creare gli orticelli,tanto meglio per tutti....
Non so se ho espresso bene il mio pensiero e scusate se ho dilungato.
---------- Messaggio inserito alle 01:11 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:49 AM ----------
Ma mi dici un pò chi verifica i danni?è prioprio lì che "casca l'asino"!!! se hai la partecipazione (anche se coatta visto che se non partecipi non vai a caccia) dei cacciatori alla gestione del comprensorio hai non solo la possibilità di creare spazi idonei per la selvaggina (che ora come ora non esistono), hai non solo la possibilità di tenere i cinghiali ed i caprioli lontani dai campi di quei pochi o tanti agricoltori rimasti, ma ne hai anche un vantaggio economico: dai un'occhiata la bilancio del tuo ATC e verifica quanto viene stanziato annualmente per il "rimborso danni da selvaggina" (tanto per dirne una, ma ovviamente si potrebbe andare avanti...) e quanto per l'installazione di siti e/o colture a perdere...
Ci sono persone che ci marciano sopra a questo e da anni ti potrei fare il nome di cento agricoltori che seminano girasoli con lo spargi concime o usano sementi scadenti per ottenere i danni dall'atc ecc ecc
come si fregano se con la barra falciante passano sopra ad una nidiata o altro anzi magari se ne rilevano la presenza provvedono a prelevare le uova per far la frittata o peggio ancora.....
Sorpassando questo punto che non è di poca rilevanza,i danni ove sono effettivamente presenti sono per la maggior parte causati da animali che provengono da zone di protezione totale ove per nessun motivo si possono effettuare abbattimenti e/o controllo oppure da animali fino a ieri iper protetti come il capriolo ed il daino oppure da animali ancora protetti come il gabbiano e perchè no lo storno....
quindi non prendiamoci le colpe che non abbiamo,diamo ad altri le loro e sfatiamo certi miti ed ideologie,probabilmente ne otteremo vantaggio maggiore.Commenta
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messaggio di Michele Paini
Enrico come al solito concordo con quanto scrivi.
Signori gli atc sono nati come organi di gestione e se guardiamo la legge tra le loro mansioni sono previste anche realizzazioni di coltivazioni a perdere e miglioramenti ambientali oltre che il provvedere ai ripopolamenti ed alla gestione del territorio intesa come individuazione di zone atte ai fini preposti.
IL problema,anzi i problemi sono:
1)si sono rivelati,o forse il pogetto era proprio questo...,degli enti per il ricollocamento di politici trombati,per il ricollocamento o per dare lavoro ai soliti clientelari,tecnici,imprese affiliate ecc
2)Non sono sottoposti al controllo di nessuno,se come era intenzione del legislatore dovevano essere organi rappresentativi e si voleva che il cacciatore partecipasse alla gestione del territorio insieme ad agricoltori ecc i membri del consiglio dovevano essere eletti ognuno dalle rispettive categorie di appartenenza e non come è di fatto
3)In molti casi si sormontano le mansioni dei vari enti,province atc e regione per cui poteva rimanere benissimo tutto in mano alle regioni ed alle province dato che non è cambiato nulla se non un aumento di tasse per il povero cretino che va a caccia che oltretutto in tal maniera è stato relegato in determinate zone denominate atc
4)Salvo rari casi la maggior parte degli atc non è in grado di fare niente di concreto se non spendere soldi versati da tutti per:
mantenimento oasi,parchi,guardie,tecnici(alquanto inutili dato che un qualsiasi cacciatore è in grado di dare le stesse risposte ed a costo zero),aziende di fornitura di fauna(scadente),materiali ecc
5)Non fanno alcun tipo di informazione relativa:
al loro operato,ai fondi stanziati e previsti per gli agricoltori che si fanno carico di effettuare culture a perdere,miglioramenti ambientali ecc ben consci che nessuno se non al corrente andrebbe nella sede stessa a leggersi i bei manifesti indicanti le modalita e che quindi tali fondi e contributi rimanendo inutilizzati vanno ad alimentare una torta già cospicua....
6)Vendono fantasie,come le volierine citate da qualcuno in altro post,che rappresentano solo un pagliativo studiato per prendere in giro i creduloni,perchè nessuna voliera di tre metri per tre completamente chiusa è in grado di permettere ad un animale di adattarsi all'ambiente circostante,dimostrazione che chi ne fa uso è costretto a continuare ad alimentare ed accudire gli animali anche dopo la loro liberazione,oltre questo tali strutture sono poste in territorio libero alla caccia ove non è permesso il controllo dei nocivi e dove sicuramente c'è un alta pressione venatoria,conseguenza vista anche la dipendenza degli animali dall'uomo in poco tempo non rimane niente.
7)Nella maggior parte dei casi vengono spesi soldi a favore degli ambientalisti e non per la cura di strutture atte alla produzione di selvaggina(meglio attingere dalle aafv o per meglio dire azienda amica faunistico venatoria,che cercare di creare zone di ripopolamento funzionanti).
Anzi le stesse vengono istituite spesso senza tenere conto del parere dei cacciatori e se questo viene fatto è solo per dare fumo negli occhi e come al solito per far quadrare i conti nel bilancio,infatti dopo poco tempo vengono abbandonate a se stesse e/o addirittura smantellate,se veramente interessassero non sarebbero solo i soliti coglioni a preoccuparsi della loro gestione,ma anche l'atc o le province incentiverebbero le ggvv ad effettuare maggiori controlli delle stesse....
8)Atc si dovrebbe interessare coadiuvato anche dalle province ad effettuare censimenti seri,di valutare le zone atte alla sopravvivenza di una determinata specie anzichè di altra avvalendosi principalmente dei cacciatori e dopo dei tecnici, ed in base a tali dati suddividere il territorio e provvedere ai ripopolamenti per zona e per specie,allo stesso si dovrebbe preoccupare di variare le zone di rispetto periodicamente e operare cambiamenti solo dove a distanza di cinque sei anni non si rileva un aumento di selvaggina apprezzabile.
Logico che una zona di rispetto può permettere l'espansione di una specie solo se al suo interno la specie stessa si trova in sovrannumero e logico che se si vuol cacciare la stanziale dobbiamo avere zone di rispetto funzionanti,come al loro esterno deve essere un habitat adatto all'espansione delle specie.
L'ATC IN QUESTE CONDIZIONI E' SOLO UNA CONDANNA,o si cambia sistema e sopratutto si effettuano cambiamenti di persone e si inizia una propaganda informativa rivolta in primo luogo agli agricoltori informandoli anche dei vantaggi soprattutto economici che possono ottenere e dopo una propaganda di responsabilizzazione rivolta agli agricoltori e sopratutto ai cacciatori in modo tale che tutti si rendano conto dei vantaggi che si otterrebbero operando in una certa maniera.
Questo ci porrebbe anche sotto una luce diversa agli occhi di molti e sfaterebbe tante fantasie degli ambientalisti...
ma nessuno si farà mai carico di niente dalla regione fino alle associazioni perchè in fondo sta bene a tutti cosi,davanti al mondo si litigano e si scannano,quando nessuno li vede sono a cena insieme......e se noi ci azzuffiamo l'uno con l'altro e cerchiamo di creare gli orticelli,tanto meglio per tutti....
Non so se ho espresso bene il mio pensiero e scusate se ho dilungato
Carissimo Michele come non qutarti..... ma stai andando furoi tema così rompi le uova nel paniere a quelli dell'ATC!!!!
enrico
le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sueCommenta
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guarda che "sfondi una porta aperta"!!!!!!Enrico come al solito concordo con quanto scrivi.
Signori gli atc sono nati come organi di gestione e se guardiamo la legge tra le loro mansioni sono previste anche realizzazioni di coltivazioni a perdere e miglioramenti ambientali oltre che il provvedere ai ripopolamenti ed alla gestione del territorio intesa come individuazione di zone atte ai fini preposti.
IL problema,anzi i problemi sono:
1)si sono rivelati,o forse il pogetto era proprio questo...,degli enti per il ricollocamento di politici trombati,per il ricollocamento o per dare lavoro ai soliti clientelari,tecnici,imprese affiliate ecc
2)Non sono sottoposti al controllo di nessuno,se come era intenzione del legislatore dovevano essere organi rappresentativi e si voleva che il cacciatore partecipasse alla gestione del territorio insieme ad agricoltori ecc i membri del consiglio dovevano essere eletti ognuno dalle rispettive categorie di appartenenza e non come è di fatto
3)In molti casi si sormontano le mansioni dei vari enti,province atc e regione per cui poteva rimanere benissimo tutto in mano alle regioni ed alle province dato che non è cambiato nulla se non un aumento di tasse per il povero cretino che va a caccia che oltretutto in tal maniera è stato relegato in determinate zone denominate atc
4)Salvo rari casi la maggior parte degli atc non è in grado di fare niente di concreto se non spendere soldi versati da tutti per:
mantenimento oasi,parchi,guardie,tecnici(alquanto inutili dato che un qualsiasi cacciatore è in grado di dare le stesse risposte ed a costo zero),aziende di fornitura di fauna(scadente),materiali ecc
5)Non fanno alcun tipo di informazione relativa:
al loro operato,ai fondi stanziati e previsti per gli agricoltori che si fanno carico di effettuare culture a perdere,miglioramenti ambientali ecc ben consci che nessuno se non al corrente andrebbe nella sede stessa a leggersi i bei manifesti indicanti le modalita e che quindi tali fondi e contributi rimanendo inutilizzati vanno ad alimentare una torta già cospicua....
6)Vendono fantasie,come le volierine citate da qualcuno in altro post,che rappresentano solo un pagliativo studiato per prendere in giro i creduloni,perchè nessuna voliera di tre metri per tre completamente chiusa è in grado di permettere ad un animale di adattarsi all'ambiente circostante,dimostrazione che chi ne fa uso è costretto a continuare ad alimentare ed accudire gli animali anche dopo la loro liberazione,oltre questo tali strutture sono poste in territorio libero alla caccia ove non è permesso il controllo dei nocivi e dove sicuramente c'è un alta pressione venatoria,conseguenza vista anche la dipendenza degli animali dall'uomo in poco tempo non rimane niente.
7)Nella maggior parte dei casi vengono spesi soldi a favore degli ambientalisti e non per la cura di strutture atte alla produzione di selvaggina(meglio attingere dalle aafv o per meglio dire azienda amica faunistico venatoria,che cercare di creare zone di ripopolamento funzionanti).
Anzi le stesse vengono istituite spesso senza tenere conto del parere dei cacciatori e se questo viene fatto è solo per dare fumo negli occhi e come al solito per far quadrare i conti nel bilancio,infatti dopo poco tempo vengono abbandonate a se stesse e/o addirittura smantellate,se veramente interessassero non sarebbero solo i soliti coglioni a preoccuparsi della loro gestione,ma anche l'atc o le province incentiverebbero le ggvv ad effettuare maggiori controlli delle stesse....
8)Atc si dovrebbe interessare coadiuvato anche dalle province ad effettuare censimenti seri,di valutare le zone atte alla sopravvivenza di una determinata specie anzichè di altra avvalendosi principalmente dei cacciatori e dopo dei tecnici, ed in base a tali dati suddividere il territorio e provvedere ai ripopolamenti per zona e per specie,allo stesso si dovrebbe preoccupare di variare le zone di rispetto periodicamente e operare cambiamenti solo dove a distanza di cinque sei anni non si rileva un aumento di selvaggina apprezzabile.
Logico che una zona di rispetto può permettere l'espansione di una specie solo se al suo interno la specie stessa si trova in sovrannumero e logico che se si vuol cacciare la stanziale dobbiamo avere zone di rispetto funzionanti,come al loro esterno deve essere un habitat adatto all'espansione delle specie.
L'ATC IN QUESTE CONDIZIONI E' SOLO UNA CONDANNA,o si cambia sistema e sopratutto si effettuano cambiamenti di persone e si inizia una propaganda informativa rivolta in primo luogo agli agricoltori informandoli anche dei vantaggi soprattutto economici che possono ottenere e dopo una propaganda di responsabilizzazione rivolta agli agricoltori e sopratutto ai cacciatori in modo tale che tutti si rendano conto dei vantaggi che si otterrebbero operando in una certa maniera.
Questo ci porrebbe anche sotto una luce diversa agli occhi di molti e sfaterebbe tante fantasie degli ambientalisti...
ma nessuno si farà mai carico di niente dalla regione fino alle associazioni perchè in fondo sta bene a tutti cosi,davanti al mondo si litigano e si scannano,quando nessuno li vede sono a cena insieme......e se noi ci azzuffiamo l'uno con l'altro e cerchiamo di creare gli orticelli,tanto meglio per tutti....
Non so se ho espresso bene il mio pensiero e scusate se ho dilungato.
---------- Messaggio inserito alle 01:11 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:49 AM ----------
Ma mi dici un pò chi verifica i danni?
Ci sono persone che ci marciano sopra a questo e da anni ti potrei fare il nome di cento agricoltori che seminano girasoli con lo spargi concime o usano sementi scadenti per ottenere i danni dall'atc ecc ecc
come si fregano se con la barra falciante passano sopra ad una nidiata o altro anzi magari se ne rilevano la presenza provvedono a prelevare le uova per far la frittata o peggio ancora.....
Sorpassando questo punto che non è di poca rilevanza,i danni ove sono effettivamente presenti sono per la maggior parte causati da animali che provengono da zone di protezione totale ove per nessun motivo si possono effettuare abbattimenti e/o controllo oppure da animali fino a ieri iper protetti come il capriolo ed il daino oppure da animali ancora protetti come il gabbiano e perchè no lo storno....
quindi non prendiamoci le colpe che non abbiamo,diamo ad altri le loro e sfatiamo certi miti ed ideologie,probabilmente ne otteremo vantaggio maggiore.
E' proprio per come vanno attualmente gli ATC (nè più nè meno di come dici tu) che sarebbe ora di cambiare.
E' proprio perchè sono carrozzoni politico/clientelari che non hanno più nessun senso pratico.
Io non ho detto "ATC è bello" ho semplicemente proposto quella che mi sembra possa essere un'alternativa all'attuale sistema che, come tutti i sistemi di grosse dimensioni, crea delle nicchie nelle quali vanno a sistemarsi i soliti profittatori.
---------- Messaggio inserito alle 10:52 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:50 AM ----------
non dobbiamo prenderci proprio nessuna colpa, e non dobbiamo sfatare proprio nessun mito nè ideologia: cosa c'entra?silvioCommenta
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assolutamente d'accordo, pensa che nel circolo comunale dell'AV della quale faccio parte stiamo contattando i proprietari di fondi abbandonati per avere l'autorizzazione a coltivarli (a nostre spese) con colture a perdere dando poi la possibilità ai proprietari degli stessi di prendere delle piccole sovvenzioni comunitarie.....se non entrano in campo pero' gli agricoltori la vedo dura oppure dare una parte dei proventi degli atc non solo in animali per ripopolare ma in colture a perdere o miglioramenti ambientali che pero' debbono esser fatti dai cacciatori perche' almeno ogni sezione locale migliora la sua zona ed alla lunga hai piu miglioramenti su tutto il territorio
qui in Umbria ancora non sono stati finiti di pagare i danni dei cinghiali relativi all'anno 2007 e le spesie per le colture a perdere sono......0!!è prioprio lì che "casca l'asino"!!! se hai la partecipazione (anche se coatta visto che se non partecipi non vai a caccia) dei cacciatori alla gestione del comprensorio hai non solo la possibilità di creare spazi idonei per la selvaggina (che ora come ora non esistono), hai non solo la possibilità di tenere i cinghiali ed i caprioli lontani dai campi di quei pochi o tanti agricoltori rimasti, ma ne hai anche un vantaggio economico: dai un'occhiata la bilancio del tuo ATC e verifica quanto viene stanziato annualmente per il "rimborso danni da selvaggina" (tanto per dirne una, ma ovviamente si potrebbe andare avanti...) e quanto per l'installazione di siti e/o colture a perdere...
una "rivisitazione" strutturale e organizzativa degli ATC è assolutamente necessaria!!guarda che "sfondi una porta aperta"!!!!!!
E' proprio per come vanno attualmente gli ATC (nè più nè meno di come dici tu) che sarebbe ora di cambiare.
E' proprio perchè sono carrozzoni politico/clientelari che non hanno più nessun senso pratico.
Io non ho detto "ATC è bello" ho semplicemente proposto quella che mi sembra possa essere un'alternativa all'attuale sistema che, come tutti i sistemi di grosse dimensioni, crea delle nicchie nelle quali vanno a sistemarsi i soliti profittatori.sigpicAlessandro # half drahthaar inside#Commenta
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STRAQUOTO... dalla A alla ZEnrico come al solito concordo con quanto scrivi.
Signori gli atc sono nati come organi di gestione e se guardiamo la legge tra le loro mansioni sono previste anche realizzazioni di coltivazioni a perdere e miglioramenti ambientali oltre che il provvedere ai ripopolamenti ed alla gestione del territorio intesa come individuazione di zone atte ai fini preposti.
IL problema,anzi i problemi sono:
1)si sono rivelati,o forse il pogetto era proprio questo...,degli enti per il ricollocamento di politici trombati,per il ricollocamento o per dare lavoro ai soliti clientelari,tecnici,imprese affiliate ecc
2)Non sono sottoposti al controllo di nessuno,se come era intenzione del legislatore dovevano essere organi rappresentativi e si voleva che il cacciatore partecipasse alla gestione del territorio insieme ad agricoltori ecc i membri del consiglio dovevano essere eletti ognuno dalle rispettive categorie di appartenenza e non come è di fatto
3)In molti casi si sormontano le mansioni dei vari enti,province atc e regione per cui poteva rimanere benissimo tutto in mano alle regioni ed alle province dato che non è cambiato nulla se non un aumento di tasse per il povero cretino che va a caccia che oltretutto in tal maniera è stato relegato in determinate zone denominate atc
4)Salvo rari casi la maggior parte degli atc non è in grado di fare niente di concreto se non spendere soldi versati da tutti per:
mantenimento oasi,parchi,guardie,tecnici(alquanto inutili dato che un qualsiasi cacciatore è in grado di dare le stesse risposte ed a costo zero),aziende di fornitura di fauna(scadente),materiali ecc
5)Non fanno alcun tipo di informazione relativa:
al loro operato,ai fondi stanziati e previsti per gli agricoltori che si fanno carico di effettuare culture a perdere,miglioramenti ambientali ecc ben consci che nessuno se non al corrente andrebbe nella sede stessa a leggersi i bei manifesti indicanti le modalita e che quindi tali fondi e contributi rimanendo inutilizzati vanno ad alimentare una torta già cospicua....
6)Vendono fantasie,come le volierine citate da qualcuno in altro post,che rappresentano solo un pagliativo studiato per prendere in giro i creduloni,perchè nessuna voliera di tre metri per tre completamente chiusa è in grado di permettere ad un animale di adattarsi all'ambiente circostante,dimostrazione che chi ne fa uso è costretto a continuare ad alimentare ed accudire gli animali anche dopo la loro liberazione,oltre questo tali strutture sono poste in territorio libero alla caccia ove non è permesso il controllo dei nocivi e dove sicuramente c'è un alta pressione venatoria,conseguenza vista anche la dipendenza degli animali dall'uomo in poco tempo non rimane niente.
7)Nella maggior parte dei casi vengono spesi soldi a favore degli ambientalisti e non per la cura di strutture atte alla produzione di selvaggina(meglio attingere dalle aafv o per meglio dire azienda amica faunistico venatoria,che cercare di creare zone di ripopolamento funzionanti).
Anzi le stesse vengono istituite spesso senza tenere conto del parere dei cacciatori e se questo viene fatto è solo per dare fumo negli occhi e come al solito per far quadrare i conti nel bilancio,infatti dopo poco tempo vengono abbandonate a se stesse e/o addirittura smantellate,se veramente interessassero non sarebbero solo i soliti coglioni a preoccuparsi della loro gestione,ma anche l'atc o le province incentiverebbero le ggvv ad effettuare maggiori controlli delle stesse....
8)Atc si dovrebbe interessare coadiuvato anche dalle province ad effettuare censimenti seri,di valutare le zone atte alla sopravvivenza di una determinata specie anzichè di altra avvalendosi principalmente dei cacciatori e dopo dei tecnici, ed in base a tali dati suddividere il territorio e provvedere ai ripopolamenti per zona e per specie,allo stesso si dovrebbe preoccupare di variare le zone di rispetto periodicamente e operare cambiamenti solo dove a distanza di cinque sei anni non si rileva un aumento di selvaggina apprezzabile.
Logico che una zona di rispetto può permettere l'espansione di una specie solo se al suo interno la specie stessa si trova in sovrannumero e logico che se si vuol cacciare la stanziale dobbiamo avere zone di rispetto funzionanti,come al loro esterno deve essere un habitat adatto all'espansione delle specie.
L'ATC IN QUESTE CONDIZIONI E' SOLO UNA CONDANNA,o si cambia sistema e sopratutto si effettuano cambiamenti di persone e si inizia una propaganda informativa rivolta in primo luogo agli agricoltori informandoli anche dei vantaggi soprattutto economici che possono ottenere e dopo una propaganda di responsabilizzazione rivolta agli agricoltori e sopratutto ai cacciatori in modo tale che tutti si rendano conto dei vantaggi che si otterrebbero operando in una certa maniera.
Questo ci porrebbe anche sotto una luce diversa agli occhi di molti e sfaterebbe tante fantasie degli ambientalisti...
ma nessuno si farà mai carico di niente dalla regione fino alle associazioni perchè in fondo sta bene a tutti cosi,davanti al mondo si litigano e si scannano,quando nessuno li vede sono a cena insieme......e se noi ci azzuffiamo l'uno con l'altro e cerchiamo di creare gli orticelli,tanto meglio per tutti....
Non so se ho espresso bene il mio pensiero e scusate se ho dilungato.
---------- Messaggio inserito alle 01:11 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:49 AM ----------
Ma mi dici un pò chi verifica i danni?
Ci sono persone che ci marciano sopra a questo e da anni ti potrei fare il nome di cento agricoltori che seminano girasoli con lo spargi concime o usano sementi scadenti per ottenere i danni dall'atc ecc ecc
come si fregano se con la barra falciante passano sopra ad una nidiata o altro anzi magari se ne rilevano la presenza provvedono a prelevare le uova per far la frittata o peggio ancora.....
Sorpassando questo punto che non è di poca rilevanza,i danni ove sono effettivamente presenti sono per la maggior parte causati da animali che provengono da zone di protezione totale ove per nessun motivo si possono effettuare abbattimenti e/o controllo oppure da animali fino a ieri iper protetti come il capriolo ed il daino oppure da animali ancora protetti come il gabbiano e perchè no lo storno....
quindi non prendiamoci le colpe che non abbiamo,diamo ad altri le loro e sfatiamo certi miti ed ideologie,probabilmente ne otteremo vantaggio maggiore.
!!!
E si torna sempre al mio discorso: Dobbiamo trovare un modo di unirci, unire le nostre voci, le nostre forze e far tremare il culo a qualcuno!Commenta
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Bisogna trovare però il programma,la parola d'ordine,il motto,il pensiero,la mission che unisce...altrimenti[:142]Commenta
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io per la selvaggina stanziale credo che la regione sia il posto giusto dove cacciarla,mentre per la migratoria,far girare il mondo venatorio con un tot de giornate all'anno me sembra na cosa giusta,quindi che so' na 20 de giornate.ovviamnete pagando l'ambito regionale dove si recano a caccia,eliminando di fatti gli ambiti provinciali.
saluti a tuttiCommenta
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Già,... girare la regione o anche tutta l'Italia se si vuole.... basta pagare (magari poco se occorre) poi voglio ben vedere chi tenta di migliorare il territorio con il proprio lavoro (e la passione ovviamente!) e tentare una qualsiasi iniziativa per aumentare la presenza della selvaggina stanziale come ne sarà contento!!! Starne e lepri....bazzecole,,, oppure vuoi farmi credere che questi signori spareranno solo ed esclusivamente alla migratoria? Ovvio perbacco, mica sono tutti disonesti è? Già ma cosa vuoi che siano una ventina di giornate per ogni cacciatore... mandali su da noi che quest'anno non abbiamo aperto la caccia al gallo forcello e alla coturnice perchè le nidiate erano troppo deboli... magari una bella cura di piombo...a pallini fini....li rinforza un pò...io per la selvaggina stanziale credo che la regione sia il posto giusto dove cacciarla,mentre per la migratoria,far girare il mondo venatorio con un tot de giornate all'anno me sembra na cosa giusta,quindi che so' na 20 de giornate.ovviamnete pagando l'ambito regionale dove si recano a caccia,eliminando di fatti gli ambiti provinciali.
saluti a tutti
Bell'idea quella di "bilanciare" tutta la caccia...solo che la si vuol bilanciare al punto più basso! viva la democraziaaaa!!!! non ho più nulla ioooo è giusto che non abbia più nulla nessunoooo!!!!!!!Commenta
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Cavolo la selvaggina è tua,ma sbaglio o è patrimonio indisponibile dello stato?,Già,... girare la regione o anche tutta l'Italia se si vuole.... basta pagare (magari poco se occorre) poi voglio ben vedere chi tenta di migliorare il territorio con il proprio lavoro (e la passione ovviamente!) e tentare una qualsiasi iniziativa per aumentare la presenza della selvaggina stanziale come ne sarà contento!!! Starne e lepri....bazzecole,,, oppure vuoi farmi credere che questi signori spareranno solo ed esclusivamente alla migratoria? Ovvio perbacco, mica sono tutti disonesti è? Già ma cosa vuoi che siano una ventina di giornate per ogni cacciatore... mandali su da noi che quest'anno non abbiamo aperto la caccia al gallo forcello e alla coturnice perchè le nidiate erano troppo deboli... magari una bella cura di piombo...a pallini fini....li rinforza un pò...
Bell'idea quella di "bilanciare" tutta la caccia...solo che la si vuol bilanciare al punto più basso! viva la democraziaaaa!!!! non ho più nulla ioooo è giusto che non abbia più nulla nessunoooo!!!!!!!
ma lo stato chi è?
non vuoi nessuno tra le palle,poi sicuramente i cacciatori di altre zone sono tutti sparatori,non si impegnano a lanciare animali o a migliorare l'ambiente,ammazzano qualsiasi cosa si muova,anzi devi stare attento perchè se salti una fossa può essere che sparano pure a te perchè sembra che voli.....
Esprimi proprio il concetto di unità che regna nel mondo venatorio,come dal tuo modo di pensare si intravede che gli ambientalisti predicano giusto....
Guarda espressioni sarcastiche a parte,vorrei farti notare che per molti non vi è altra possibilità di cacciare se non al di fuori del prorpio ambito,perchè proprio non vi è più l'ambiente ed il territorio,non per mancanza di impegno e di volontà nel gestire,ma per imposizione della politica regionale o provinciale,se tu oggi hai la fortuna di avere ancora animali è solo perchè hai ancora l'ambiente e gli habitat adatti,qualsiasi iniziativa senza questa base è inutile.Comunque ti auguro che la tua regione faccia come da me,imponga l'istituzione di parchi nelle zone di rispetto ieri molto redditizie e impedisca qualsiasi tipo di intervento da parte di chiunque,come previsto dallo statuto dei parchi e che l'agricoltura diventi intensiva,forse dopo cambieresti parere....
Io posso capire che tu senti tuo il tuo ambiente,ma anche tu devi capire che un ambito funzionante non è che una goccia in un mare e che un domani potrebbe toccare anche a te di trovarti nella situazione in cui si trova la maggior parte d'italia,che non è certo voluta dai cacciatori,ma dai politici ecc
se vogliamo trovare una soluzione,in prpimo luogo la selvaggina deve passare agli atc,non più patrimonio dello stato,vanno condotti studi per individuare zone atte ad accogliere un tipo di selvatico anzichè un altro su tutto il territorio nazionale,vanno fatti censimenti SERI,vanno apportate migliorie ambientali,sfruttando tutte le risorse previste,ma sopratutto individuando le zone adatte per investire tali risorse,fatto tutto ciò vanno ridefiniti i confini degli atc in base ai dati raccolti(x terreno atto al fagiano,x alla starna,x alla lepre ecc),al territorio ed alla densità dei cacciatori(10 cacciatori avranno necessita di x ettari vocati al fagiano,x ettari alla lepre ecc,100 una percentuale dieci volte più alta e cosi per ogni specie).
Fatto ciò nulla vieta che un atc istituito con questo metodo abbia una supercficie pari a 3-4 o più atc attuali.
La gestione affidata alle associazioni,coadiuvate da province e regioni e supportate anche dal mondo ambientalista,purchè i suoi rappresentanti siano effettivamente interessati all'ambiente e non siano i soliti ottusi protezionisti.L'infs deve svolgere un ruolo predominante ed essere totalmente indipendente.
Impossibile per L'Italia tutto ciò,sempre prevarranno interessi politico economici per cui....Commenta
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Come al solito partite per la tangente [:-bunny]avevo specificato il concetto che volevo capire so come sappiamo tutti che l'atc e' mal gestito e blablabla io volevo capire perche' molti di voi soffrono il fatto di esser legati al proprio territorio quello volevo capire il resto e' noto a tutti io amo le mie zone e sinceramente non farei a cambio per nessun motivo sono legato ai miei luoghi di caccia volevo capire il perche' di tutta questa ostilita' all'essere legati al proprio ambito di cacciaDrool]io penso che con la volonta di migliorare se tutti coloro che fan parte dei propri ambiti si unissero e creassero comitati se non altro si potrebbe provare ad avere un dialogo con le istituzioni ho detto provare ,sono stanco di sentire solo gente che fa demagogia del tipo e tanto non cambia nulla e questo e quell'altro io nella mia piccola realta' ho visto che con l'impegno di tutti o della maggior parte dei cacciatori si riesce a farsi sentire ma con l'impegno e il sacrificio [:-bunny]noi siamo riusciti ad ottenere parecchie cose dall'apertura del capriolo e giugno ai ripopolamenti gestiti dalle sezioni di paese cercando di liberare anche animali piu validi di fatto la lepre si e' reinstaurata e i fagiani pian piano forse ,chiaramente si potrebbe andar meglio ma anche molto peggio ,basta lamenti vi prego siete disarmanti [:-glass]Commenta
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Balu credo tu non abbia letto gli interventi,il fatto per cui qualcuno soffre nell'essere legato al prorpio territorio è perchè il territorio non esiste,100 cacciatori che fanno la guerra per un ettaro di terreno.
Tu dici unendoci è cambiato qualcosa,ma come avete fatto ad unirvi,prorpio non lo capisco,basta leggere gli interventi sia in questo thread che in altri per avere un quadro dell'unità che regna tra i cacciatori,detto ciò tu pensi che le istituzioni o chi deve arrichirsi sulle spalle dell'ambiente si interessi delle lamentele di quattro gatti,mal visti da tutti....
Non credo prorpio.
Pensi veramente che solo dalle tue parti si cerchi di ripopolare o si cerchi di creare ambienti adatti alla selvaggina...Sai quanti capi di stanziale abbiamo liberato noi a febbraio?
450 fagiani
30 lepri
150 tra starne e rosse
E non con i soldi dell'atc,ma con soldi racimolati con le garette del salame ed altre iniziative.
Sai perchè non abbiamo un cavolo di niente all'infuori delle lepri che sono in netto aumento?
leggi i post precedenti.
Quindi se permetti dell'atc me ne faccio una s....a,sono solo soldi pagati per mantenere qualcuno e/o qualcosa
Parole sante finiamola con la demagogia,ma da parte delle istituzioni e della politica tutta.
Una rondine non fa primavera,come voi anche noi nel nostro piccolo siamo riusciti ad ottenere qualcosa,ma sono solo palliativi,perchè sappiamo bene che tutto ciò che è andato distrutto non tornerà mai più,come sappiamo bene che niente e nessuno fermerà mai gli interessi di qualcuno e le speculazioni di altri.Comunque fai bene ad aggrapparti a quel poco che avete ottenuto e a pensare che altri non si sacrifichino per il territorio e l'ambiente e a non gridare ad alta voce mobilitiamoci a livello nazionale perchè la situazione è disastrosa.
Credo che le proposte siano state fatte più che da un utente per cercare di risolvere molti problemi che ci affliggono,ma al solito è sempre colpa nostra che non sappiamo sacrificarci e non ci interessiamo all'ambiente e alla gestione.Ultima modifica michele.paini; 18-01-10, 12:24.Commenta
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[QUOTE]
Cavolo la selvaggina è tua,ma sbaglio o è patrimonio indisponibile dello stato?,
ma lo stato chi è?
non vuoi nessuno tra le palle,poi sicuramente i cacciatori di altre zone sono tutti sparatori,non si impegnano a lanciare animali o a migliorare l'ambiente,ammazzano qualsiasi cosa si muova,anzi devi stare attento perchè se salti una fossa può essere che sparano pure a te perchè sembra che voli.....
Esprimi proprio il concetto di unità che regna nel mondo venatorio,come dal tuo modo di pensare si intravede che gli ambientalisti predicano giusto....
Guarda espressioni sarcastiche a parte,vorrei farti notare che per molti non vi è altra possibilità di cacciare se non al di fuori del prorpio ambito,perchè proprio non vi è più l'ambiente ed il territorio,non per mancanza di impegno e di volontà nel gestire,ma per imposizione della politica regionale o provinciale,se tu oggi hai la fortuna di avere ancora animali è solo perchè hai ancora l'ambiente e gli habitat adatti,qualsiasi iniziativa senza questa base è inutile.Comunque ti auguro che la tua regione faccia come da me,imponga l'istituzione di parchi nelle zone di rispetto ieri molto redditizie e impedisca qualsiasi tipo di intervento da parte di chiunque,come previsto dallo statuto dei parchi e che l'agricoltura diventi intensiva,forse dopo cambieresti parere....
Io posso capire che tu senti tuo il tuo ambiente,ma anche tu devi capire che un ambito funzionante non è che una goccia in un mare e che un domani potrebbe toccare anche a te di trovarti nella situazione in cui si trova la maggior parte d'italia,che non è certo voluta dai cacciatori,ma dai politici ecc
se vogliamo trovare una soluzione,in prpimo luogo la selvaggina deve passare agli atc,non più patrimonio dello stato,vanno condotti studi per individuare zone atte ad accogliere un tipo di selvatico anzichè un altro su tutto il territorio nazionale,vanno fatti censimenti SERI,vanno apportate migliorie ambientali,sfruttando tutte le risorse previste,ma sopratutto individuando le zone adatte per investire tali risorse,fatto tutto ciò vanno ridefiniti i confini degli atc in base ai dati raccolti(x terreno atto al fagiano,x alla starna,x alla lepre ecc),al territorio ed alla densità dei cacciatori(10 cacciatori avranno necessita di x ettari vocati al fagiano,x ettari alla lepre ecc,100 una percentuale dieci volte più alta e cosi per ogni specie).
Fatto ciò nulla vieta che un atc istituito con questo metodo abbia una supercficie pari a 3-4 o più atc attuali.
La gestione affidata alle associazioni,coadiuvate da province e regioni e supportate anche dal mondo ambientalista,purchè i suoi rappresentanti siano effettivamente interessati all'ambiente e non siano i soliti ottusi protezionisti.L'infs deve svolgere un ruolo predominante ed essere totalme..........
Ciao Michele. sono in ritardo nello scrivere, sabato e domenica sono stato in Toscana a vedere come si catturano le lepri..
mi dispiace che tu ti metta a strillare che chi non la pensa come te non è un cacciatore a modo. io continuo a pensarla nello stesso modo, pur non ritenendomi affatto il proprietario della selvaggina presente nel comprensorio dove risiedo e caccio. non c'è l'ho affatto con le persone che vengono da fuori, affatto, rimango dell'idea che ad ogni cacciatore si debba dare la possibilità di cacciare in un comprensorio o in un atc a scelta. (se uno vuole cacciare il camoscio non lo si può costringere in maremma) io però ribadisco che tutti debbano essere legati a quel territorio...in modo che se un cacciatore combina guai....vive un pò in astinenza... senza che vada a sparare alla selvaggina rispettata dagli altri. QUESTO è QUELLO CHE DICO IO!!!! se poi parli di proprietà della selvaggina da trasferire agli atc.... guarda che oggi lo stato di fatto ne è il proprietario (che concede al cacciatore di potersene appropriare attraverso la caccia) ma delega la gestione della stessa ad atc e ai comprensori... non è cambiando il proprietario che si risolve la carenza di selvaggina...almeno non mi pare! per quanto riguarda poi la mia personale tolleranza verso i forestieri...bè... io sparo 3 o 4 cartucce all'anno nel mio comprensorio e posso assicurarti che almeno un paio all'anno le regalo agli amici.... e tù? fai altrettanto? poi, a cosa alludi quando parli di censimenti seri? sostieni che negli atc ci sono politici che non vanno bene, che si dovrebbero fare un sacco di cose come miglioramenti ambientali e tant'altro... io non lo so se dalle tue parti i politici e i gestori non sono all'altezza della situazione... me ne dispiace.. da noi le cose vanno un pochino meglio.. ma pensi che lasciando girare liberamente i cacciatori su tutto il territorio (anche solo regionale) le cose migliorerebbero? Da noi le cose vanno meglio proprio perchè c'è un legame tra il cacciatore e il territorio. qui cacciano circa il 30% di cacciatori forestieri, vengono soprattutto dalle grandi città, partecipano alle attività di miglioramento, di censimento e quant'altro... non mi sembra che a nessuno di loro venga mai rinproverato di essere "padroni della selvaggina" di ci che l'INFS (oggi ISPRA) dovrebbe... secondo me qualche piccolo guaio l'han combinato proprio loro, alcune specie migratorie sono state definite "presenza sporadica" ....e questo ha indotto poi la comunità europea a cancellarle dalla lista delle specie cacciabili nel nostro paese ( e solo nel nostro magari)....pertanto se ti affidi alle loro opinioni!!! Ma, sincerità per sincerità...quante cartucce spari in una stagione?Ultima modifica Ospite; 19-01-10, 09:42.Commenta
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esatto....... rimango dell'idea che ad ogni cacciatore si debba dare la possibilità di cacciare in un comprensorio o in un atc a scelta.
.......io però ribadisco che tutti debbano essere legati a quel territorio.....
Da noi le cose vanno meglio proprio perchè c'è un legame tra il cacciatore e il territorio. qui cacciano circa il 30% di cacciatori forestieri, vengono soprattutto dalle grandi città, partecipano alle attività di miglioramento, di censimento e quant'altro...
comunque il discorso dell'organizzazione di un ATC o subcomprensorio è molto articolato e non è possibile sviscerare tutto l'argomento con dei post su un Forum.
Rimane peraltro evidente:
1 - l'insoddisfazione per il proprio ATC per chi non ha un'oganizzazione alle spalle che lo coinvolga nella gestione del proprio comprensorio;
2 - una moderata/buona soddisfazione per coloro i quali questa organizzazione se la sono creata.
3 - il desiderio di poter spostarsi durante la stagione di caccia da un ATC all'altro e non solo all'interno della proprio ragione ma anche ad altre, mi sembra più sentito fra i migratoristi
4 - per contro i cacciatori con il cane (segugio, da cerca o da ferma) tendono ad essere più legati al territorio (non necessariamente quello di residenza) anche perchè la conoscenza dei posti è fondamentale.
5 - è indubbio che la partecipazione del cacciatore alla vita del proprio comprensorio è fondamentale per la buona riuscita della gestione.silvioCommenta
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