Atc condanna o possibilita' di rinascita?

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  • duedentoni_old

    #76

    4 - per contro i cacciatori con il cane (segugio, da cerca o da ferma) tendono ad essere più legati al territorio (non necessariamente quello di residenza) anche perchè la conoscenza dei posti è fondamentale.
    probabilmente è proprio perchè ce una gestione del territorio con catture a lepri a fagiani e anche perchè magari si fanno le garette dei prosciutti.... mentre essendo la migratoria meno presente si sentono meno legati al territorio rispetto agli altri.

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    • michele.paini
      ⭐⭐⭐
      • Apr 2008
      • 1101
      • piombino
      • setter inglese

      #77
      [QUOTE=Luigi Capitanio;358514]




      Ciao Michele. sono in ritardo nello scrivere, sabato e domenica sono stato in Toscana a vedere come si catturano le lepri..
      mi dispiace che tu ti metta a strillare che chi non la pensa come te non è un cacciatore a modo. io continuo a pensarla nello stesso modo, pur non ritenendomi affatto il proprietario della selvaggina presente nel comprensorio dove risiedo e caccio. non c'è l'ho affatto con le persone che vengono da fuori, affatto, rimango dell'idea che ad ogni cacciatore si debba dare la possibilità di cacciare in un comprensorio o in un atc a scelta. (se uno vuole cacciare il camoscio non lo si può costringere in maremma) io però ribadisco che tutti debbano essere legati a quel territorio...in modo che se un cacciatore combina guai....vive un pò in astinenza... senza che vada a sparare alla selvaggina rispettata dagli altri. QUESTO è QUELLO CHE DICO IO!!!! se poi parli di proprietà della selvaggina da trasferire agli atc.... guarda che oggi lo stato di fatto ne è il proprietario (che concede al cacciatore di potersene appropriare attraverso la caccia) ma delega la gestione della stessa ad atc e ai comprensori... non è cambiando il proprietario che si risolve la carenza di selvaggina...almeno non mi pare! per quanto riguarda poi la mia personale tolleranza verso i forestieri...bè... io sparo 3 o 4 cartucce all'anno nel mio comprensorio e posso assicurarti che almeno un paio all'anno le regalo agli amici.... e tù? fai altrettanto? poi, a cosa alludi quando parli di censimenti seri? sostieni che negli atc ci sono politici che non vanno bene, che si dovrebbero fare un sacco di cose come miglioramenti ambientali e tant'altro... io non lo so se dalle tue parti i politici e i gestori non sono all'altezza della situazione... me ne dispiace.. da noi le cose vanno un pochino meglio.. ma pensi che lasciando girare liberamente i cacciatori su tutto il territorio (anche solo regionale) le cose migliorerebbero? Da noi le cose vanno meglio proprio perchè c'è un legame tra il cacciatore e il territorio. qui cacciano circa il 30% di cacciatori forestieri, vengono soprattutto dalle grandi città, partecipano alle attività di miglioramento, di censimento e quant'altro... non mi sembra che a nessuno di loro venga mai rinproverato di essere "padroni della selvaggina" di ci che l'INFS (oggi ISPRA) dovrebbe... secondo me qualche piccolo guaio l'han combinato proprio loro, alcune specie migratorie sono state definite "presenza sporadica" ....e questo ha indotto poi la comunità europea a cancellarle dalla lista delle specie cacciabili nel nostro paese ( e solo nel nostro magari)....pertanto se ti affidi alle loro opinioni!!! Ma, sincerità per sincerità...quante cartucce spari in una stagione?
      Credo che tu abbia alquanto frainteso ciò che volevo dire e se leggi i imiei precedenti forse comprendi meglio,come se leggi quelli di altri.
      Forse ho mal interpretato,ma dal tuo post mi era parso di capire che tu ti sentivi padrone della selvaggina,comunque per quel che mi riguarda non considero in nessun modo chi la pensa in maniera differente da me,ognuno è libero di pensare ed esprimere cosa vuole e cosa si sente,l'unica cosa che posso dire dati alla mano è che fino a dieci anni fa,la stanziale era veramente presente dalle mie parti e non solo,per il semplice fatto che vi era l'ambiente e non continuiamo a dare la colpa di tutto ai cacciatori che nei giochi hanno di sicuro la minore delle responsabilità,ma sono quelli che ne pagano le conseguenze.Per lo meno nella mia realtà e forse non solo nella mia si sono sempre attivati per migliorare e non per peggiorare,ma il loro operato è sempre stato calpestato o reso inservibile.
      Vedi io le cacce le pratico tutte,ma le mie preferite sono sempre state quella con il cane da ferma e il padule,ma sia l'una che l'altra sono finite,la prima perchè non vi sono più le condizioni ambientali adatte(agricoltura intensiva,cambio di attività agricole ecc) e perchè grazie alla politica ciò che funzionava bene è andato distrutto(zone di rispetto dismesse,istituzione di parchi e fondi chiusi),la seconda sempre per volontà politica l'ambiente è stato bonificato per costruire residence,parcheggi ecc per coloro che paladini dell'ambiente vengono qua a farsi le ferie al mare,oppure il poco padule rimasto è divenuto oasi.
      adesso dimmi tu cosa dovremmo fare?
      Pensi che io abbia piacere a spostarmi dalle mie zone di caccia dove ho vissuto le più belle emozioni della mia vita oppure pensi che mi stringa il cuore nel vederle distruggere di anno in anno con la consapevolezza che non vi è modo di salvarle e che mai rivedrò le centinaia di fagiani che vedevo prima all'interno dei divieti gestiti da noi cacciatori,che mai rivedrò i voli delle anatre alla sera e che mai più udirò il fififi delle loro ali nel vento il tiu dei fischioni e dei barazoli ecc ecc.
      Hai citato i censimenti,sai come si fanno i censimenti dalle mie parti?
      Carta e penna.
      Veramente un bel modo di gestire.
      Sai come pretende di ripopolare l'atc nostro?
      Una voliera di tre metri per quattro all'interno della quale vengono posti 15 fagianotti nel mese di luglio ed accuditi fino al 15 di agosto per poi essere liberati...non sto neanche a dirti che fine fanno credo lo immagini
      Sai quale è la situazione nel territorio libero al 20 di settembre?
      vai nelle campagne e avanti a te solo distese interminabili di zolle
      nelle colline uliveti abbandonati ed incolti,privi di qualsiasi sostentamento necesario alla fauna stanziale ad eccezione delle lepri che ti ripeto non mancano di certo.
      Le sezioni vista l'impotenza si sono arrese a liberare fagiani il giorno prima dell'apertura....
      e tu questa me la chiami caccia,prima di andare a cercare un fagiano di quelli spacco il fucile in due e getto via tutto cani compresi.

      Tu dici di sparare due tre cartucce l'anno,se sei contento cosi chi si accontenta gode...il mio era un ragionamento più ampio che voleva tenere conto di molte variabili alle quali sia noi che la fauna siamo soggetti ed affrontare un discorso migliorativo non a livello locale.
      Per quanto riguarda la cacciagione se ne ho in più la regalo e non sono certo egoista o invidioso,come se ho un amico più facile che spari lui sotto la ferma del cane di me.
      per le cartucce che sparo in una stagione...dipende dal tipo di selvatico che è presente,quest'anno ci sono state moltissime lepri e moltissimi tordi ad esempio e zero di altre specie per cui ne ho sparate molte,non so un 1500 e con questo cosa vorresti dimostrare che mi ritieni uno sparatore...io quando vado a caccia vado a caccia,non vado a sbecerare o a sparare a tutto ciò che si muove,non vado a fare le mattanze,ma neanche le scampagnate quelle le faccio con mio figlio e mia moglie.

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      • Luigi Capitanio

        #78
        [QUOTE=michele.paini;359400]
        Originariamente inviato da Luigi Capitanio

        Tu dici di sparare due tre cartucce l'anno,se sei contento cosi chi si accontenta gode...il mio era un ragionamento più ampio che voleva tenere conto di molte variabili alle quali sia noi che la fauna siamo soggetti ed affrontare un discorso migliorativo non a livello locale.
        Per quanto riguarda la cacciagione se ne ho in più la regalo e non sono certo egoista o invidioso,come se ho un amico più facile che spari lui sotto la ferma del cane di me.
        per le cartucce che sparo in una stagione...dipende dal tipo di selvatico che è presente,quest'anno ci sono state moltissime lepri e moltissimi tordi ad esempio e zero di altre specie per cui ne ho sparate molte,non so un 1500 e con questo cosa vorresti dimostrare che mi ritieni uno sparatore...io quando vado a caccia vado a caccia,non vado a sbecerare o a sparare a tutto ciò che si muove,non vado a fare le mattanze,ma neanche le scampagnate quelle le faccio con mio figlio e mia moglie.
        Michele. Non mi sorprendi con i problemi che stai evidenziando. Sono comuni alla maggior parte dei cacciatori Italiani. Ora, senza voler approfondire troppo l'argomento, appare molto evidente che il territorio italiano non è certamente un'eden, tuttaltro; tra la nascita di nuovi parchi, (dove ben sappiamo che in virtù di una legge scellerata ne è vietata la caccia all'interno) applicazione di zps, oasi di protezione, urbanizzazione all'inverosimile...il territorio a disposizione dei cacciatori è in continua diminuzione. Non posso certo pretendere, e credo che tu sia d'accordo, che si possa cacciare da soli, costringendo gli altri ad andare a pesca o a funghi...non sarebbe ne giusto ne tantomeno "democratico" come si usa dire in queste situazioni. Che fare??? Da noi funziona così (non me ne volere però!): ogni cacciatore si sceglie UNA sola forma di caccia in modo che sullo stesso territorio l'impatto della caccia non sia eccessivo. E' per questo che ti dicevo che sparo 3 o 4 cartucce all'anno. Ho scelto anni fa di cacciare camoscio e capriolo, 204 cacciatori hanno fatto la stessa scelta e lasciano ad altri il "piacere" di cacciare, chi la lepre, chi la stanziale da piuma, chi la tipica alpina e dulcis in fundo...chi ha scelto di cacciare la migratoria non entra in competizione con la metà dei cacciatori del comprensorio. Ovvio che tutti noi vorremmo poter praticare tutte le forme di caccia possibili...ma come vedi dobbiamo rinunciarci per non entrare in competizione che...credo tu convenga...si trasformerebbe con una corsa a chi prende di più nel tempo più breve... Chi caccia camosci e caprioli si sobbarcano censimenti, mostre dei trofei, recuperi ambientali ed altre incombenze, ma si garantiscono l'assegnazione dei capi da prelevare senza entrare in competizione con nessuno. Così è anche per chi caccia la tipica alpina o la lepre, hai i tuoi capi da prelevare e non devi fare le corse. Chi ha scelto la migratoria, ha certo meno incombenze ma....deve sperare che il buon Dio mandi a loro tanti tordi o altre specie...tutto qui. Il paradiso terrestre non c'è neanche da noi...ma se chi caccia le lepri le spara tutte quest'anno...l'anno prossimo ...cinghia! Poi se mi dici che spari 1500 cartucce e quando vai a caccia..vai a caccia.. ti rispondo che ne siamo tutti capaci non credere... ma se tutti ne spariamo 1500 all'anno..un pò di mattanza magari la facciamo... poi se tu regali selvaggina morta!!! lasciane ancora un pò in vita magari che, se saremo fortunati, magari l'anno seguente qualcosa troveremo ancora ..o no?
        Ultima modifica Ospite; 20-01-10, 22:12.

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        • silvio roncallo
          ⭐⭐⭐
          • Dec 2006
          • 5650
          • genova, Genova, Liguria.
          • spinone

          #79
          [QUOTE=Luigi Capitanio;360102]
          Originariamente inviato da michele.paini
          ......Da noi funziona così (non me ne volere però!): ogni cacciatore si sceglie UNA sola forma di caccia in modo che sullo stesso territorio l'impatto della caccia non sia eccessivo......204 cacciatori hanno fatto la stessa scelta e lasciano ad altri il "piacere" di cacciare, chi la lepre, chi la stanziale da piuma, chi la tipica alpina e dulcis in fundo...chi ha scelto di cacciare la migratoria non entra in competizione con la metà dei cacciatori del comprensorio. Ovvio che tutti noi vorremmo poter praticare tutte le forme di caccia possibili...ma come vedi dobbiamo rinunciarci per non entrare in competizione che...credo tu convenga...si trasformerebbe con una corsa a chi prende di più nel tempo più breve... .... Così è anche per chi caccia la tipica alpina o la lepre, hai i tuoi capi da prelevare e non devi fare le corse. Chi ha scelto la migratoria, ha certo meno incombenze ma....deve sperare che il buon Dio mandi a loro tanti tordi o altre specie...tutto qui. Il paradiso terrestre non c'è neanche da noi...ma se chi caccia le lepri le spara tutte quest'anno...l'anno prossimo ...cinghia! Poi se mi dici che spari 1500 cartucce e quando vai a caccia..vai a caccia.. ti rispondo che ne siamo tutti capaci non credere... ma se tutti ne spariamo 1500 all'anno..un pò di mattanza magari la facciamo... lasciane ancora un pò in vita magari che, se saremo fortunati, magari l'anno seguente qualcosa troveremo ancora ..o no?
          non riesco a capire perchè esistano di queste esperienze di gestione che a quanto pare lasciano "abbastanza" soddisfatti e perchè, le stesse esperienze (visto che sono positive) non riescano ad essere "esportate" altrove.....
          Scusa Luigi, ma da Voi "CHI" decide? Regione, Provincia, chi altri?? com'è l'organizzazione degli ATC?
          silvio

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          • PaoLeo
            ⭐⭐⭐
            • Jun 2007
            • 2350
            • Piacenza

            #80
            I comprensori Alpini funzionano più o meno bene. Alcuni atc di non enormi dimensioni, o con "circoscrizioni" locali e legami locali, funzionano sufficientemente. Ma queste soluzioni non vanno bene applicate dove c'è il tante volte testimoniato "deserto", a detta di molti che nel deserto risiedono.
            Regioni come la Sardegna hanno libertà di circolaizone, ma cacciano per periodi di tempo limitatissimi.
            Va bene, io non ne sono convnto ma consideriamo che sia così, che non si può legare il cacciatore al territorio dappertutto... e quindi? quindi che gestione si propone? Ognuno va dove ***** vuole per quanto tempo vuole, e della gestione si deve occupare sempre qualcuno più "in su"?
            Alla fine di una decina di pagine, io sarei curioso di capire se esistono (oggi, non quarant'anni fa) luoghi dove vi è una ampia possibilità circolazione e una gestione "da lontano" in cui vi è selvaggina.
            ____________________________________________

            Paolino

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            • Luigi Capitanio

              #81
              [QUOTE=silvio roncallo;360176]
              Originariamente inviato da Luigi Capitanio

              non riesco a capire perchè esistano di queste esperienze di gestione che a quanto pare lasciano "abbastanza" soddisfatti e perchè, le stesse esperienze (visto che sono positive) non riescano ad essere "esportate" altrove.....
              Scusa Luigi, ma da Voi "CHI" decide? Regione, Provincia, chi altri?? com'è l'organizzazione degli ATC?
              Da noi il Comprensorio e l'ATC decidono le forme di caccia e tante altre cose. Poi la Provincia, esamina la congruenza e la fattibilità sia sul piano tecnico che legislativo e predispone i calendari con incluse le specializzazioni. tutto qui. certo che le esperienze si possono esportare, basta volerlo. mi sembra di capire però che la maggior parte dei cacciatori abbiano paura delle innovazioni, del nuovo. Forse hanno paura di perdere qualcosa scegliendo la specializzazione... continuano a voler cacciare tutto e poi si lamentano di non cacciare nulla.... nel 2000, l'allora presidente dei cacciatori valdostani, Luciano Joris, venne nella nostra valle per vedere e "copiare" (parole sue) il modello di gestione del camoscio...oggi la valle d'Aosta preleva camosci in quantità di gran lunga superiore al 2000...( 4 volte tanto più o meno) i cacciatori (alcuni ovvio) hanno insultato l'allora presidente ma , oggi, credo che nessuno tornerebbe volentieri a girare tutta la valle e a fare le corse per abbattere il camoscio o il cervo

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              • enrico
                ⭐⭐⭐
                • Apr 2006
                • 7098
                • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
                • bracco italiano

                #82
                Luigi se non ho capito male allora l'ATC lo gestite voi, il presidente è uno di voi e successivamente decide la provincia o la regione giusto?
                enrico

                le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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                • silvio roncallo
                  ⭐⭐⭐
                  • Dec 2006
                  • 5650
                  • genova, Genova, Liguria.
                  • spinone

                  #83
                  ok, ma per l'inclito ed (in)colto come è l'organizzazion del Comprensorio? almeno a grandi linee
                  silvio

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                  • Luigi Capitanio

                    #84
                    Originariamente inviato da enrico
                    Luigi se non ho capito male allora l'ATC lo gestite voi, il presidente è uno di voi e successivamente decide la provincia o la regione giusto?
                    Nel Comprensorio Alpino dove risiedo e caccio funziona così: le 3 associazioni presenti e operanti sul territorio, presentano 5 candidati in rappresentanza dei cacciatori. (due a testa le maggiori e uno la minore) le associazioni agricole presentano 2 rappresentanti. le associazioni ambientaliste (da noi è il CAI, club alpino italiano) ne presenta 2. La Comunità Montana ne presenta 1. La Provincia ne presenta 1. Il Gruppo Cinofilo ne presenta 1. Da noi tutti i rappresentanti ad eccezzione degli agricoltori sono cacciatori che risiedono e cacciano all'interno del Comprensorio. L'assemblea dei soci cacciatori elegge il Presidente tra i nominativi dei rappresentanti dei vari enti. ( ovvio che su dodici candidati la scelta non ricade su un'agricoltore che, tra le altre cose, si allineneano sempre con la maggioranza) Tutti i rappresentanti possono essere destituiti e sostituiti dall'ente che li nomina ad eccezione del Presidente eletto dai cacciatori per una durata di cinque anni. I compiti del Comitato di Gestione sono diversi e, se non in contrasto con le leggi nazionali e regionali, non sono soggetti a veto da parte di nessun'altro ente. Gli introiti sono destinati a: gestione della caccia, ripristino e recupero ambientale, ricerca scentifica, pubblicazione del periodico di informazione, gestione degli uccelli catturati e ceduti ai capannisti come richiami, ripopolamenti di selvaggina, organizzazione dei censimenti e presentazione alla provincia dei piani di prelievo di ogni specie di selvaggina stanziale e, tante altre piccole cose...da noi funziona...credo benino dopo che ho sentito cosa accade dalle altri parti. Durante l'assemblea annuale, solitamente la facciamo alla fine di febbraio, tutti possono iscriversi a parlare e a proporre innovazioni e altre cose. In questa occasione, il collegio dei revisori dei conti (scelto di comune accordo tra i cacciatori e la Provincia) illustra il consuntivo economico annuale e il preventivo di spesa per l'anno successivo. Questo passaggio deve essere votato dai cacciatori per l'approvazione, pena il licenziamento del comitato intero! Ogni forma di caccia ( da capanno, alla stanziale di minor pregio, alla stanziale tipica alpina, alla lepre e agli ungulati) istituisce, in collaborazione, con il Comitato di Gestione, una propria commissione di lavoro che organizza la caccia di propria competenza. Il comitato esamina le proposte delle commissioni per quanto concerne l'aspetto legale e le coperture economiche, poi delibera e attua i programmi proposti dalle commissioni (che rappresentano in fondo il volere dei cacciatori) tutto lì.....
                    Ultima modifica Ospite; 21-01-10, 22:50.

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                    • PaoLeo
                      ⭐⭐⭐
                      • Jun 2007
                      • 2350
                      • Piacenza

                      #85
                      Negli atc dell'emilia romagna credo che grosso modo le percentuali tra cacciatori, agricoltori, provincia, ambientalisti ecc siano quelle del CA citate da Luigi.
                      Enrico, da voi per caso è diversa?
                      ____________________________________________

                      Paolino

                      Commenta

                      • Alboinensis
                        Moderatore Continentali Esteri
                        • Nov 2008
                        • 8422
                        • Brescia - Lombardia
                        • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

                        #86
                        Originariamente inviato da Luigi Capitanio
                        Da noi il Comprensorio e l'ATC decidono le forme di caccia e tante altre cose. Poi la Provincia, esamina la congruenza e la fattibilità sia sul piano tecnico che legislativo e predispone i calendari con incluse le specializzazioni. tutto qui. certo che le esperienze si possono esportare, basta volerlo. mi sembra di capire però che la maggior parte dei cacciatori abbiano paura delle innovazioni, del nuovo. Forse hanno paura di perdere qualcosa scegliendo la specializzazione... continuano a voler cacciare tutto e poi si lamentano di non cacciare nulla.... .........


                        Originariamente inviato da Luigi Capitanio
                        .............. L'assemblea dei soci cacciatori elegge il Presidente tra i nominativi dei rappresentanti dei vari enti. ( ovvio che su dodici candidati la scelta non ricade su un'agricoltore che, tra le altre cose, si allineneano sempre con la maggioranza) Tutti i rappresentanti possono essere destituiti e sostituiti dall'ente che li nomina ad eccezione del Presidente eletto dai cacciatori per una durata di cinque anni. I compiti del Comitato di Gestione sono diversi e, se non in contrasto con le leggi nazionali e regionali, non sono soggetti a veto da parte di nessun'altro ente. Gli introiti sono destinati a: gestione della caccia, ripristino e recupero ambientale, ricerca scentifica, pubblicazione del periodico di informazione, gestione degli uccelli catturati e ceduti ai capannisti come richiami, ripopolamenti di selvaggina, organizzazione dei censimenti e presentazione alla provincia dei piani di prelievo di ogni specie di selvaggina stanziale e, tante altre piccole cose...da noi funziona...credo benino dopo che ho sentito cosa accade dalle altri parti. Durante l'assemblea annuale, solitamente la facciamo alla fine di febbraio, tutti possono iscriversi a parlare e a proporre innovazioni e altre cose. Ogni forma di caccia ( da capanno, alla stanziale di minor pregio, alla stanziale tipica alpina, alla lepre e agli ungulati) istituisce, in collaborazione, con il Comitato di Gestione, una propria commissione di lavoro che organizza la caccia di propria competenza. Il comitato esamina le proposte delle commissioni per quanto concerne l'aspetto legale e le coperture economiche, poi delibera e attua i programmi proposti dalle commissioni (che rappresentano in fondo il volere dei cacciatori) tutto lì.....
                        E funziona si... ho sempre sostenuto che anche gli ATC dovrebbero prendere ad esempio la gestione faunistica fatta nei CA ed avere le stesse metodiche di gestione amministrativa!!
                        Purtroppo quando fu fatta la LR lombarda, misero una discriminante (ai tempi mi incazz.... come na iena, ma ancora oggi alcuni politici mi devono spiegare il perchè).... nei Ca la composizione è come hai spiegato e l'elezione del presidente è diretta (da parte dei soci), mentre negli ATC alcune provincie hanno messo 20 persone (solo 6 rapp. delle ass. cacciatori) ed il presidente viene eletto all'interno del Comitato di gestione, dai componenti del comitato stesso... dunque i soci cacciatori (gli unici paganti) sono in minoranza, non hanno il diritto di eleggere il presidente e nemmeno la facoltà di far sentire le proprie istanze!!
                        Quando la Regione Lombardia cambierà questo abominevole sistema (discriminante ed antidemocratico) sarà sempre troppo tardi!!!!
                        Bruno Decca
                        "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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                        • PaoLeo
                          ⭐⭐⭐
                          • Jun 2007
                          • 2350
                          • Piacenza

                          #87
                          tecnicamente però anche nei CA i cacciatori potrebbero essere in minoranza, o sbaglio?
                          Da me, a volte gli agricoltori sono cacciatori, a volte no, a volte i rappresentanti della provincia sono cacciatori, a volte no, e gli ambientalisti con la famosa storia dell'Ekoclub?
                          Alboinensis ma c'è questa "confusione" in tutte le regioni?
                          ____________________________________________

                          Paolino

                          Commenta

                          • Alboinensis
                            Moderatore Continentali Esteri
                            • Nov 2008
                            • 8422
                            • Brescia - Lombardia
                            • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

                            #88
                            Originariamente inviato da PaoLeo
                            tecnicamente però anche nei CA i cacciatori potrebbero essere in minoranza, o sbaglio?
                            Da me, a volte gli agricoltori sono cacciatori, a volte no, a volte i rappresentanti della provincia sono cacciatori, a volte no, e gli ambientalisti con la famosa storia dell'Ekoclub?
                            Alboinensis ma c'è questa "confusione" in tutte le regioni?
                            I cacciatori potrebbero essere in minoranza anchè nei CA... ma la votazione diretta del Presidente spetta per diritto ai soci cacciatori...!![:D]
                            La confusione non è solo a livello regionale... a volte ci sono differenze di normative anche tra Provincie all'interno della stessa Regione!!
                            Bruno Decca
                            "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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                            • silvio roncallo
                              ⭐⭐⭐
                              • Dec 2006
                              • 5650
                              • genova, Genova, Liguria.
                              • spinone

                              #89
                              Originariamente inviato da Luigi Capitanio
                              Nel Comprensorio Alpino dove risiedo e caccio funziona così: le 3 associazioni presenti e operanti sul territorio, presentano 5 candidati in rappresentanza dei cacciatori. (due a testa le maggiori e uno la minore) le associazioni agricole presentano 2 rappresentanti. le associazioni ambientaliste (da noi è il CAI, club alpino italiano) ne presenta 2. La Comunità Montana ne presenta 1. La Provincia ne presenta 1. Il Gruppo Cinofilo ne presenta 1. Da noi tutti i rappresentanti ad eccezzione degli agricoltori sono cacciatori che risiedono e cacciano all'interno del Comprensorio. L'assemblea dei soci cacciatori elegge il Presidente tra i nominativi dei rappresentanti dei vari enti. ( ovvio che su dodici candidati la scelta non ricade su un'agricoltore che, tra le altre cose, si allineneano sempre con la maggioranza) Tutti i rappresentanti possono essere destituiti e sostituiti dall'ente che li nomina ad eccezione del Presidente eletto dai cacciatori per una durata di cinque anni. I compiti del Comitato di Gestione sono diversi e, se non in contrasto con le leggi nazionali e regionali, non sono soggetti a veto da parte di nessun'altro ente. Gli introiti sono destinati a: gestione della caccia, ripristino e recupero ambientale, ricerca scentifica, pubblicazione del periodico di informazione, gestione degli uccelli catturati e ceduti ai capannisti come richiami, ripopolamenti di selvaggina, organizzazione dei censimenti e presentazione alla provincia dei piani di prelievo di ogni specie di selvaggina stanziale e, tante altre piccole cose...da noi funziona...credo benino dopo che ho sentito cosa accade dalle altri parti. Durante l'assemblea annuale, solitamente la facciamo alla fine di febbraio, tutti possono iscriversi a parlare e a proporre innovazioni e altre cose. In questa occasione, il collegio dei revisori dei conti (scelto di comune accordo tra i cacciatori e la Provincia) illustra il consuntivo economico annuale e il preventivo di spesa per l'anno successivo. Questo passaggio deve essere votato dai cacciatori per l'approvazione, pena il licenziamento del comitato intero! Ogni forma di caccia ( da capanno, alla stanziale di minor pregio, alla stanziale tipica alpina, alla lepre e agli ungulati) istituisce, in collaborazione, con il Comitato di Gestione, una propria commissione di lavoro che organizza la caccia di propria competenza. Il comitato esamina le proposte delle commissioni per quanto concerne l'aspetto legale e le coperture economiche, poi delibera e attua i programmi proposti dalle commissioni (che rappresentano in fondo il volere dei cacciatori) tutto lì.....
                              grazie per la spiegazione
                              silvio

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                              • michele.paini
                                ⭐⭐⭐
                                • Apr 2008
                                • 1101
                                • piombino
                                • setter inglese

                                #90
                                [ti rispondo che ne siamo tutti capaci non credere... ma se tutti ne spariamo 1500 all'anno..un pò di mattanza magari la facciamo... poi se tu regali selvaggina morta!!! lasciane ancora un pò in vita magari che, se saremo fortunati, magari l'anno seguente qualcosa troveremo ancora ..o no?[/QUOTE]

                                Può anche essere che spari 1500 cartucce l'anno,ma a cosa?
                                tu credi che io faccia mattanza,ma è qui che sbagli,perchè è l'autogestione che permette di sparare e anno dopo ancora ed ancora.
                                Per spiegarmi,ad esempio la lepre,io caccio in una zona e so che ci sono 4 lepri 3 maschi ed una femmina,normalmente abbatteresti la prima che capita,invece io abbatto solo i due maschi,lasciando 1 maschio ed una femmina,dopo di che cambio zona e a chiusura controllo se sono rimaste le lepri che non ho sparato.Cosi per tutti i selvatici,anche se la migratoria è un pò più complicato,per l'alta pressione cui è soggetta dalle mie parti.
                                a chiusura oltre quelle che lancia l'atc o le associazioni mi prendo la briga di lanciare due o tre capi pure io.
                                Per l'esperienza che ho fatto cacciando in questo modo ho notato che gli animali non mancano mai.

                                Ho letto le spiegazioni di come funziona da te e capisco perchè funziona.

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