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Caccia Ambiente denuncia il Min.Prestigiacomo
Salerno 11.1.2010Ill.mo sig.
Procuratore della Repubblica
Presso il Tribunale di POTENZA
Racc. A.R.
Oggetto:Parco Nazionale della Val d´Agri - Denunzia Querela
Il sottoscritto avv.prof. Angelo Dente, in proprio e nella qualità di legale rappresentante del partito politico Caccia Ambiente, costituito con atto notarile del 12.12.2007, intende, con la presente, formalizzare, nei confronti dei responsabili che la S.V. Ill.ma vorrà individuare, denunzia querela per i fatti in appresso descritti:
- Con D.P.R. dell´ 8.12.2007 è stato istituito il parco Nazionale della Val d´Agri, in virtù del quale, al fine della conservazione delle specie animali (art.2 lett.a) e della tutela del paesaggio (art.2 lett.b), all´interno dell´area risultano vietate, tra le altre, le seguenti attività: 1) la cattura, l´ uccisione, il danneggiamento e il disturbo delle specie animali ( art.3 lett.a ); 2) l´attività di estrazione di idrocarburi liquidi e relative infrastrutture tecnologiche (art 3 lett.n ).
- In sostanza risultano vietate, da un lato, l´attività venatoria, dall´altro, l´estrazione di petrolio, essendo notorio che parte dell´area parco insiste in zone con diversi giacimenti petroliferi gestiti, per ciò che attiene l´estrazione, dall´ENI e dalla SCHELL, ovvero, in definitiva, dallo Stato.
- Nonostante i predetti divieti e mentre la gestione del parco è "congelata" dai ricorsi incrociati del Ministero dell´Ambiente e della regione Basilicata, quest´ultima con deliberazione della propria giunta del 29 e 30 Dicembre 2008, ha autorizzato la messa in produzione di cinque nuovi pozzi petroliferi, di cui quattro ricadenti nell´area parco.
- Sebbene non sia esistente, allo stato, nessuna deroga in proposito, le predette attività estrattive continuano ( ed anzi ne vengono autorizzate altre ) laddove, per ciò che attiene ad ulteriori ed eguali divieti ne viene richiesto un ferreo rispetto. E´ così, infatti, che, pur non essendo costituito l´ente parco e, dunque, non esistendo l´ autorità amministrativa deputata alla ricezione, a coloro che esercitano l´attività venatoria viene elevata sanzione amministrativa ed inviata, contemporaneamente, denuncia alla competente autorità giudiziaria.
- Se, dunque, la polizia forestale è abilitata alla vigilanza per il rispetto dei divieti esistenti nell´area, è indubbio che tale azione dovrebbe essere riferita a tutti i divieti, senza alcuna possibilità di deroga o di permissivismo tacito per le infrazioni commesse dai "poteri forti dello Stato".
ESPRESSA RICHIESTA di invio della presente al Tribunale dei Ministri ove si ravvisasse una responsabilità del Ministro dell´Ambiente, On.le Stefania Prestigiacomo.<WBR>Qualora fossero ravvisati gli estremi per l´inizio della richiamata indagine penale, il sottoscritto, in proprio e nella qualità di legale rappresentante del partito politico CACCIA AMBIENTE, chiede di essere avvisato in caso di richiesta di proroga dei termini dell´indagine preliminare, nonché in caso di richiesta di archiviazione al seguente indirizzo: Salerno, Via Benedetto Croce,34
Caccia Ambiente
Il Segretario Nazionale
Avv.Prof.Angelo Dente
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