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  • Alex10
    ⭐⭐⭐
    • Oct 2007
    • 2105
    • TOLMEZZO, Udine, Friuli-Venezia Giulia.
    • Diana, setter inglese Bianca, setter inglese

    #286
    Pure io ho chiuso quando veneziano ha tirato fuori il partito dei cacciatori ed i suoi voti!!!!
    Questo è completamente fuori di testa!!!
    Ed è e sarà il vero problema dei cacciatori
    Mandi
    Alessandro
    Posta alla beccaccia? No grazie, roba da sfigati

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    • Donatino

      #287
      Originariamente inviato da Alex10
      Pure io ho chiuso quando veneziano ha tirato fuori il partito dei cacciatori ed i suoi voti!!!!
      Questo è completamente fuori di testa!!!
      Ed è e sarà il vero problema dei cacciatori
      Il problema è che il Partito Caccia Ambiente, stà dicendo le stesse cose di Veneziano, sò che non si sono concertati, ma ho avuto modo di parlare con i vertici del partito e mi hanno detto che Veneziano sull'art. 18 ha ragione... mah... chi sà....????

      ---------- Messaggio inserito alle 11:46 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:41 AM ----------

      Originariamente inviato da alboinensis
      Secondo te cosa c'è da riflettere??
      Repubblica (che come sappiamo non è di parte!!) + Cianciullo (i suoi art. anticaccia con fesserie pazzesche sono famosi) + Veneziano (arci caccia) + Selvaggi (LIPU), il tutto condito con filmati di specie protette come falchi, aquile, avocette e rondini (che niente hanno a che vedere con la caccia)... l'unica riflessione che posso fare è domandarmi perchè hanno invitato Carrara e non Orsi... avevano forse paura di fare un'altra brutta figura!!!
      Da quanto ne posso capire io, è meglio che ci teniamo la caccia così com'è in Italia, in alternativa rischiamo di andare 2 mesi in meno a caccia grazie all'ISPRA. Per la cronaca io sono un tesserato Confavi e con Arcicaccia e Veneziano non ho nulla a che fare.

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      • Alex10
        ⭐⭐⭐
        • Oct 2007
        • 2105
        • TOLMEZZO, Udine, Friuli-Venezia Giulia.
        • Diana, setter inglese Bianca, setter inglese

        #288
        Originariamente inviato da Donatino
        Da quanto ne posso capire io, è meglio che ci teniamo la caccia così com'è in Italia, in alternativa rischiamo di andare 2 mesi in meno a caccia grazie all'ISPRA. Per la cronaca io sono un tesserato Confavi e con Arcicaccia e Veneziano non ho nulla a che fare.
        Pure io ho di questi dubbi...
        Se il parere fosse dato da un organo veramente super partes e con basi effettivamente scientifiche e ragionate, non ci sarebbero problemi (come non ce ne sono all'estero) ma da noi i verdi si intrufolano dappertutto...
        Mandi
        Alessandro
        Posta alla beccaccia? No grazie, roba da sfigati

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        • phalacrocorax
          ⭐⭐⭐
          • Apr 2009
          • 5961
          • Veneto, Verona
          • Indy, epagneul breton femmina

          #289
          Sì ma il punto che nessuno solleva è che non possiamo tenerci la caccia così com'è, perché noi non abbiamo un calendario che prevede la cacciabilità delle specie in base alla loro biologia, noi abbiamo un calendario politico e non scientifico che deriva da una mediazione politica di vent'anni fa tra cacciatori e protezionisti.
          Per cui la modifica è necessaria per non incorrere in infrazioni comunitarie.
          A noi manca una pianificazione di prelievo su base territoriale, eppure viviamo in un Paese dal territorio molto "lungo" dove le condizioni che influiscono sulla presenza dell'avifauna sono molto differenti da regione a regione.
          Il calendario venatorio è stilato su indicazione nazionale ed è lo stesso per tutti. Le Regioni, sulla carta, potrebbero apportare lievi modifiche, ma nei fatti non lo possono.
          Così da me la quaglia è aperta dalla terza domenica di settembre al 31 dicembre, mentre in realtà migra già ad agosto. E' ovvio che in Sicilia o in Puglia la situazione sarà diversa. Però io cosa me ne faccio della possibilità di cacciare le quaglie a ottobre, novembre e dicembre?
          Meglio che me la concedano da ferragosto a fine settembre, piuttosto che da fine settembre a fine dicembre.
          Inoltre il ns. calendario, rispetto a quelli europei, è piuttosto misero di specie cacciabili.
          Occorre che, in un'ottica europea della caccia, in base ad un monitoraggio costante circa la consistenza delle varie specie, si attui l'abbattimento di quelle la cui popolazione è in salute, per periodi prestabiliti, senza pregiudiziali ideologiche. Questo è l'approccio scientifico e culturale che si dovrebbe usare, non certo il calendario politico nazionale della 157 che tanto piace a Veneziano.
          E su queste basi, scientifiche e non emotive, si potrebbe benissimo inserire la caccia a specie in buona salute, per periodi predetrminati, senza ricorrere al problematico istituto delle doreghe, almeno così come oggi le conosciamo.
          Occorre cominciare a modificare la nostra normativa in senso europeistico, altro che balle.
          Abbiamo una legge nazionale che è stata spacciata come opera di riforma socio-economica della Repubblica, e di fatto si caccia il fagiano di lancio, nelle riserve, per un numero massimo di capi giornalieri ed annui, e solo per un certo periodo. E dove sta l'economia? E questa sarebbe la riforma socio-economica della Repubblica?
          Cioè io sono un contadino che alleva fagiani, però li posso produrre e vendere solo da settembre a gennaio, ed in quantità limitata, perché il rimanente periodo dell'anno anche le riserve sono chiuse.
          Io sono un imprenditore che gestisce una riserva, la quale mi dà utili solo da settembre a dicembre, e comunque in misura non incrementabile. Ah per quello, siamo proprio a posto.
          Dopodiché c'è il contadino che si fa il quagliodromo nel campo, così si integra il reddito, sempre più misero, della campagna, solo che (faccio un'ipotesi) se è mantovano può far sparare anche in primavera, mentre se è veronese solo d'inverno, durante la stagione di caccia.
          E Veneziano viene a dire di lasciare le cose come sono che sono fatte bene? Ma si sotterri per la vergogna, valà, che ci fa più bella figura.
          Si cominci dalle modifiche al prelievo per specie e periodi e si finisca per garantire regole economiche che diano uguali possibilità di reddito a tutti, da nord a sud.

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          • franz
            Banned
            • Jan 2009
            • 370
            • messina
            • Segugio, beagle.

            #290
            [QUOTE=Donatino;383247]Il problema è che il Partito Caccia Ambiente, stà dicendo le stesse cose di Veneziano, sò che non si sono concertati, ma ho avuto modo di parlare con i vertici del partito e mi hanno detto che Veneziano sull'art. 18 ha ragione... mah... chi sà....????

            donatino, secondo me ti sbagli io ho seguito caccia e ambiente soprattutto in sicilia e come tutti i cacciatori loro non sono per neiete d'accordo con le idee folli di arcicaccia

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            • Alex10
              ⭐⭐⭐
              • Oct 2007
              • 2105
              • TOLMEZZO, Udine, Friuli-Venezia Giulia.
              • Diana, setter inglese Bianca, setter inglese

              #291
              phalacrocorax hai ragione, ma il problema è che un domani vorrei vedere se l'ISPRA sarà in grado di dire che in Friuli e Veneto (esempio) a caccia alle quaglie si va a ferragosto...
              Finchè c'è da limitare ok, ma quando, per seguire i cicli biologici bisogna ampliare (non le giornate complessive di caccia alla quaglia, ma l'arco temporale delle uscite) ecco che o il parere dell'ISPRA non verrà redatto o che (se ci andrà bene) per i verdi l'ISPRA non andrà più bene!!!

              ---------- Messaggio inserito alle 03:05 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:26 PM ----------

              Chiedo scusa ad Alboinensi se riporto qui questo suo intervento, ma penso che centri anche in tale discussione...

              (IlGiornale) di Nino Materi - George Eliot sosteneva che «gli animali sono amici così simpatici perché non fanno domande e non muovono critiche». Ma certo - almeno in Italia - negli ultimi giorni i muti animali hanno trovato schiere di loquacissimi portavoce ben lieti di parlare in loro vece. Magari col rischio di esagerare un po’. Prendete, ad esempio, la trasmissione «Porta a porta» dell’altroieri «colpevole» di aver trattato il tema della caccia in una maniera che non è piaciuta ad animalisti e associazioni anti-venatorie. Tanto è bastato al partito contrario alle doppiette per sparare a pallettoni sul programma di Bruno Vespa che, con un cognome così, figuriamoci se può mai odiare gli animali... Ma tant’è: la Rai, per colpa degli animali, è finita nuovamente al centro di una polemica bestiale. Dopo la vicenda che ha portato alla sospensione dell’enogastronomo Beppe Bigazzi dalla trasmissione di Raiuno, «La prova del cuoco», per una ricetta a base di carne di gatto, ieri è toccato a «Porta a porta» contestata con veemenza da sette associazioni animaliste. «Sette», avete letto bene: un esercito di pace più bellicoso di una schiera di contractor. Sotto tiro la puntata del 15 febbraio sulla caccia. «In scena nella puntata di ieri - dicono in un pletorico «comunicato congiunto» Enpa, Lav, Animalisti Italiani, Oipa, Una, Lida e Associazione Vittime della caccia (sì, le abbiamo contate: effettivamente sono sette ndr) - alcuni orrori delle doppiette tra richiami vivi, bracconaggio e tentativi di depenalizzare i reati venatori. Altro che cacciatori in doppiopetto!». «Nonostante gli sforzi dei rappresentanti venatori - scrivono le associazioni - a «Porta a porta» è stata mostrata, anche se solo in parte, la guerra della caccia alla natura con tanto di fucili in studio». Le associazioni chiedono quindi alla Rai «di occuparsi anche di altri orrori: l’uccisione per divertimento di varie specie animali, a cominciare dai richiami vivi; uccelli catturati e rinchiusi in minuscole gabbiette, di cui esiste un fiorente mercato nero, impossibilitati a muoversi, e che la lobby venatoria estremista vuole addirittura liberalizzare». «Nessuno crede più alla presa in giro con cui si dice che la caccia dovrebbe servire a ristabilire l’equilibrio di alcune popolazioni di animali selvatici, ad esempio gli ungulati, quando - dicono le associazioni - sono proprio i cacciatori che reimmettono continuamente questi animali». E, ancora: «Bisogna precisare che gli animali impallinati curati dai centri recupero fauna, come quelli mostrati da Porta a Porta, sono solo una piccola parte, perché molto spesso, per paura di incorrere in sanzioni, il cacciatore/bracconiere li lascia a terra, privandoli delle cure e destinandoli ad una lenta, agonia». Ma torniamo, in conclusione, alla vicenda-Bigazzi che ieri ha tenuto banco perfino a Sanremo. Avvocato d’ufficio dell’ormai ex gourmet della «Prova del cuoco», la pettoruta Antonella Clerici: «Non posso credere che Bigazzi pensi una cosa del genere (e cioè che i gatti sono «buoni» da mangiare ndr), Beppe ama gli animali. La sua è stata solo una stupida battuta». E poi: «Quando conducevo il programma, ero abituata a gestire le sue intemperanze. So che ogni tanto dice cose che non stanno né in cielo né in terra, non si rende conto...». Riferendosi alla sospensione di Bigazzi, il direttore diRaiuno Mauro Mazza ha fatto il simpaticone: «Un’altra decisione dolorosa ma inevitabile». Roba gatto. A nove code.(tratto da http://www.federfauna.org/News/news.php?id=2756)
              Mandi
              Alessandro
              Posta alla beccaccia? No grazie, roba da sfigati

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              • phalacrocorax
                ⭐⭐⭐
                • Apr 2009
                • 5961
                • Veneto, Verona
                • Indy, epagneul breton femmina

                #292
                Originariamente inviato da Alex10
                phalacrocorax hai ragione, ma il problema è che un domani vorrei vedere se l'ISPRA sarà in grado di dire che in Friuli e Veneto (esempio) a caccia alle quaglie si va a ferragosto...
                Finchè c'è da limitare ok, ma quando, per seguire i cicli biologici bisogna ampliare (non le giornate complessive di caccia alla quaglia, ma l'arco temporale delle uscite) ecco che o il parere dell'ISPRA non verrà redatto o che (se ci andrà bene) per i verdi l'ISPRA non andrà più bene!!!
                Infatti, casomai il problema è proprio quello...già era così con l'INFS...chissà perché ci entravano tutti gli ambientalisti...
                Solo che se attribuiscono la competenza al Ministero dell'Ambiente non è che la vedo tanto meglio la cosa...
                Se invece non dev'esserci alcun parere obbligatorio o vincolante dell'ISPRA sì, burocraticamente la cosa è più agevole forse, ma non so se riusciremo a schivare le solite bordate animaliste. Perché tutto sommato un parere conforme dell'ISPRA ti mette al riparo da critiche, anche davanti a Bruxelles. Cioè a dire che le stime sono effettute da un ente pubblico competente, per cui nessuno può pensare di confutare il parere dell'ente portando in tavola i dati più strampalati: una volta che il parere è favorevole le cose possono essere legittimamente fatte.
                Se però l'ISPRA non è neutro, siamo a punto e accapo.
                A me pare che il discorso stia in questi termini, anche se è vero che non sono un esperto in materia, per cui non so se ho capito giusto.

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                • Donatino

                  #293
                  [QUOTE=franz;383305]
                  Originariamente inviato da Donatino
                  Il problema è che il Partito Caccia Ambiente, stà dicendo le stesse cose di Veneziano, sò che non si sono concertati, ma ho avuto modo di parlare con i vertici del partito e mi hanno detto che Veneziano sull'art. 18 ha ragione... mah... chi sà....????

                  donatino, secondo me ti sbagli io ho seguito caccia e ambiente soprattutto in sicilia e come tutti i cacciatori loro non sono per neiete d'accordo con le idee folli di arcicaccia
                  Lo sò lo sò, ma è stato solo un loro commento a quanto detto da Veneziano sull'art.38 in quanto si parla di incostituzionalità come già sollevato da CACCIA AMBIENTE.
                  Mai l'ISPRA non aprirà mai la caccia ad agosto o la chiuderà a febbraio, del resto lo ha già detto 20 gg fà in un comunicato che non sussistono le condizioni biologiche per autorizzare una tal cosa quindi stiamo discutendo di aria fritta purtroppo...... anzi come ha già fatto per la beccaccia in alcune regioni facendola chiudere addirittura a dicembre...

                  ---------- Messaggio inserito alle 04:02 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:51 PM ----------

                  Originariamente inviato da phalacrocorax
                  Infatti, casomai il problema è proprio quello...già era così con l'INFS...chissà perché ci entravano tutti gli ambientalisti...
                  Solo che se attribuiscono la competenza al Ministero dell'Ambiente non è che la vedo tanto meglio la cosa...
                  Se invece non dev'esserci alcun parere obbligatorio o vincolante dell'ISPRA sì, burocraticamente la cosa è più agevole forse, ma non so se riusciremo a schivare le solite bordate animaliste. Perché tutto sommato un parere conforme dell'ISPRA ti mette al riparo da critiche, anche davanti a Bruxelles. Cioè a dire che le stime sono effettute da un ente pubblico competente, per cui nessuno può pensare di confutare il parere dell'ente portando in tavola i dati più strampalati: una volta che il parere è favorevole le cose possono essere legittimamente fatte.
                  Se però l'ISPRA non è neutro, siamo a punto e accapo.
                  A me pare che il discorso stia in questi termini, anche se è vero che non sono un esperto in materia, per cui non so se ho capito giusto.
                  Essendo il calendario venatorio di ogni regione emanato con un decreto di giunta regionale, qundi a tutti gli effetti equiparato ad una legge regionale, nessun ente, di qualsiasi ordine e grado non dotato di pari autonomia legislativa e regolamentare può vincolare alcun che e questo il ministro Prestigiacomo lo sà già ma fa solo finta di non sapere...

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                  • Alboinensis
                    Moderatore Continentali Esteri
                    • Nov 2008
                    • 8422
                    • Brescia - Lombardia
                    • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

                    #294
                    Originariamente inviato da Donatino
                    ...................... Da quanto ne posso capire io, è meglio che ci teniamo la caccia così com'è in Italia, in alternativa rischiamo di andare 2 mesi in meno a caccia grazie all'ISPRA......................
                    Beeh!!! questo rischio l'avevo già scritto in un thread (non domandarmi quale perchè non lo ricordo) ancora quando si è iniziato a parlare di modifica della 157... non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, l'ISPRA è una mina vagante non perchè potrebbe dare pareri faunistici su base scientifica, ma perchè il più delle volte da dei pareri politici che nulla hanno a che vedere con i dati faunistici.... potrebbero addirittura fargli dire (come o già sentito dire da qualche ambientalista incompetente) che ci sono specie in migrazione a gennaio o che cacciando una specie si disturba l'altra... mi facciano il piacere!!!
                    Per il resto quoto phala che ha spiegato egregiamente!!

                    ---------- Messaggio inserito alle 04:34 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:21 PM ----------

                    Originariamente inviato da Donatino
                    ........ Essendo il calendario venatorio di ogni regione emanato con un decreto di giunta regionale, qundi a tutti gli effetti equiparato ad una legge regionale, nessun ente, di qualsiasi ordine e grado non dotato di pari autonomia legislativa e regolamentare può vincolare alcun che e questo il ministro Prestigiacomo lo sà già ma fa solo finta di non sapere...
                    [stop] qui ci sono un pò di idee confuse... una DGR non è equiparabile ad una legge regionale... una DGR può essere impugnata nei modi e nei termini davanti ad un tribunale amministrativo o inficiata da un'organo superiore, mentre una L.R. può essere annullata solo dal consiglio di stato per incostituzionalità.
                    Di fatti alcune regioni del nord, dopo la modifica del titolo 5° della costituzione, potendo legiferare in materia di caccia, stufe dei continui e pretestuosi ricorsi al TAR, hanno messo i calendari venatori all'interno di L.R.... e ad alcune ass. ambientaliste ancor gli brucia!!
                    Bruno Decca
                    "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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                    • ALFIO68

                      #295
                      ma io vorrei capi' se uno non spara i selvatici quando migrano,quando dovrebbe????
                      certamnete non durante la fase degli accopiamenti tanto meno quando hanno uova o piccoli.
                      allora e' ovvio che almeno per quel che io dalla mia terra in tanti anni che vivo la caccia e la natura dico:
                      tortore alla fine d'agosto so ok cosi come le quaglie e i colombacci,ovviamente anche i conigli,le anatre e i trampolieri anche loro hanno finito di riprodursi,allodole qui se non entra ottobre non ne vedi e poi rimangono sino a marzo almeno,le becche se nun finisce ottobre non ne vedi,sino a marzo si'.
                      le cotorne na volta le facvevano sparare la 3 domenica di settembre dove i nati erano gia' in uone dimensioni,la lepre stessa cosa della coturnice.
                      questa e' un esamina di un cacciatore che capisce di fauna nella terra mia.
                      ovvio che non chiedo mica l'apertura tutto l'anno,ma che senso ha tener aperta le tortore ad esempio sino a dicembre quando gia' a ottobre nun ne vedi?
                      saluti a tutti
                      Ultima modifica Ospite; 18-02-10, 17:45.

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                      • phalacrocorax
                        ⭐⭐⭐
                        • Apr 2009
                        • 5961
                        • Veneto, Verona
                        • Indy, epagneul breton femmina

                        #296
                        [QUOTE=Donatino;383462]
                        Originariamente inviato da franz
                        Essendo il calendario venatorio di ogni regione emanato con un decreto di giunta regionale, qundi a tutti gli effetti equiparato ad una legge regionale, nessun ente, di qualsiasi ordine e grado non dotato di pari autonomia legislativa e regolamentare può vincolare alcun che e questo il ministro Prestigiacomo lo sà già ma fa solo finta di non sapere...
                        Ecco, infatti il punto dolente riguarda proprio la natura del parere, secondo me.
                        Il parere dell'ISPRA non s'è capito se eventualmente dovrebbe essere obbligatorio o vincolante.
                        E le due cose son diverse, a quanto ne so io, perché "parere obbligatorio" significa che, nella fase consultiva, il parere deve essere obbligatoriamente richiesto (al contrario dei pareri facoltativi che possono o meno essere richiesti). Ma rimaniamo nell'ambito della consulenza, per capirci, per cui nulla vieta che l'Amministrazione disattenda il parere, purché motivi.
                        "Parere vincolante" invece, significa che il parere determina il contenuto della decisione finale. E riguarda la fase decisoria e non quella consultiva, anche se viene acquisito durante l'istruttoria, cioè si tratta di una decisione preliminare e non di un vero e proprio parere, di una consulenza.
                        Per cui, con la previsione di un parere vincolante, sarebbe difficile negare che il contenuto del provvedimento verrebbe deciso dall'ISPRA e non dalla Regione.

                        ---------- Messaggio inserito alle 04:52 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:47 PM ----------

                        Originariamente inviato da alboinensis
                        [stop] qui ci sono un pò di idee confuse... una DGR non è equiparabile ad una legge regionale... una DGR può essere impugnata nei modi e nei termini davanti ad un tribunale amministrativo o inficiata da un'organo superiore,
                        Esatto, una delibera di giunta è un semplice atto amministrativo, non ha natura legislativa.

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                        • Giampaoletti
                          ⭐⭐⭐
                          • Aug 2008
                          • 1863
                          • Ascoli Piceno

                          #297
                          Qui bisogna intendersi bene.
                          Se si richiede un parere tecnico-scientifico questo va dato da un organismo autorevole. Di tipo universitario,per intenderci.Che dia quindi garanzie di essere neutro rispetto alle scelte politiche.Perchè esso parere è dato sulla base delle conoscenze tecniche e scientifiche.
                          In scienza e coscienza,come si dice.

                          E' chiaro che di fronte ad un parere di un siffatto organismo dobbiamo essere pronti ad accettarne l'esito.Qualunque esso sia.

                          L'organo deputato a prendere la decisione politica dei periodi di caccia a determinate specie (se questa si fa rimanere in capo ai politici.Negli EELL ad es.non è + il Sindaco/Presidente Provincia a ordinare la chisura di una strada o un ponte pericolante ma il capo dell'ufficio tecnico)sarà così supportato dal parere tecnico-scientifico ma potrà discostarsene o disattenderlo motivatamente.

                          Perciò se la decisione finale rimane politica il parere dell'ISPRA (che torni presto INFS) a mio avviso potrà essere obbligatorio ma non vincolante.
                          E questo è tanto + vero se l'atto politico è una legge.
                          Non sta nè in cielo nè in terra che una legge dipenda da un parere tecnico sia pure scientifico vincolante.

                          Oppure a monte la politica attua la scelta di affidarsi completamente in questa materia alle risultanze tecnico-scientifiche.
                          Allora il calendario sarà dato all'esito degli studi sulle dinamiche delle popolazioni con calcolo della frazione prelevabile dal caciatore ecc ecc se prelevabile.Oppure la determinazione di non cacciare per quella data stagione.
                          Ho sentito che sia così negli Stati Uniti.

                          E così dovrebbe essere.

                          Ce li vedete i ns politici (con tutto il rispetto per la politica e i politici)
                          a creare un organismo scientifico cui demandare queste scelte ?

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                          • Rugulo76
                            ⭐⭐
                            • Jun 2007
                            • 230
                            • Foligno, Perugia, Umbria.
                            • setter inglese

                            #298
                            Attenti amici cacciatori...quest'art.38 potrebbe solo essere uno specchietto per le allodole e un arma a doppio taglio!!!
                            A volte, nella legislatura, una sola variazione ortografica,una parola in più o in meno e si riesce a stravolgere il senso.Personalmente non so cosa sia meglio,e vi posto questa dichiarazione del Sen. Berlato tratta da -bighunter- per ampliare il ragionamento.

                            "Salutando con favore il tentativo di applicare anche in Italia il concetto delle cacce per periodi e per specie, l'onorevole Sergio Berlato lancia un allarme: “il compromesso pasticciato uscito dall’aula del Senato ha largamente stravolto il senso e l’utilizzabilità del testo uscito dalla Commissione competente, aprendo il varco ad una prevedibile incursione animalista che alla Camera stravolgerà completamente il testo iniziale e fornirà agli anticaccia lo strumento non certo per applicare il concetto delle cacce per periodi e per specie ma per restringere ulteriormente i periodi di caccia in Italia, non nel nome della scienza ma nel nome dell’ideologia”.

                            Berlato si riferisce al probabile compromesso con il Ministro Stefania Prestigiacomo per cui il parere dell'Ispra potrà diventare, nel testo alla Camera, vincolante rispetto ai calendari regionali. In questo modo, dice Berlato “non potremo sperare nell'adeguamento alle norme comunitarie ma apriremo la breccia attraverso la quale il mondo venatorio subirà ulteriori pesantissime restrizioni”.

                            Il deputato europeo rivela anche di non aver potuto partecipare alla trasmissione di Porta a Porta perchè tutto era già stato definito, sia nelle partecipazioni che nelle interviste esterne. Questa esclusione, insieme alle voci su un improbabile sondaggio hanno convinto Berlato a considerare il tutto “una squallida marchetta per accreditare un’unica associazione come portavoce del mondo venatorio italiano”.

                            “Anziché predisporre un testo che ha fornito l’alibi agli anticaccia per gridare allo scandalo - scrive ancora Berlato nella sua nota - perché, secondo loro, i cacciatori italiani vogliono andare a caccia tutto il tempo dell’anno, non era forse il caso di presentare pari pari il testo di modifica che abbiamo presentato in Parlamento, supportato da oltre 843.000 firme certificate di altrettanti cittadini italiani?” Prevedendo un arco temporale ben definito (dalla terza decade di agosto alla terza decade di febbraio) secondo Berlato si sarebbero evitate alcune critiche.

                            A detta dell'europarlamentare si sta tentando di depotenziare la manifestazione nazionale di Roma del prossimo 9 marzo ed archiviare le restanti modifiche alla 157/92."

                            A voi le conclusioni,ho solo un presentimento che gira gira qui il cetriolo alla fine andrà solo nel sedere dell'ortolano...chi la vuole cotta...chi cruda..alla fine chi ci rimette saremo sempre noi che attendiamo dei fatti in base a delle promesse che appartengono alle calende greche!!!
                            Ci sarà mai qualcuno che ci difenderà a spada tratta ad ogni costo????...secondo me troppi interessi in ballo!!!!
                            Piermarini Valdi

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