FederFauna - Ufficio Stampa
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<TABLE style="WIDTH: 650px" border=0><TBODY><TR><TD>Fango buono e fango cattivo.
In Emilia Romagna, se ti dichiari animalista puoi tenere i cani in un posto come questo.

</TD></TR><TR><TD>Mondonuovo di Barricella (BO) - Queste sono le foto, scattate in dicembre da alcuni volontari di FederFauna, delle strutture in cui gli animalisti detengono gli ultimi pointer provenienti dal sequestro degli allevamenti Del Vento di Ravenna, avvenuto a fine 2008.

</TD></TR><TR><TD>Per asciugare il fango: la paglia, proprio come da Guberti.

</TD></TR><TR><TD>Reti del letto usate come cancelli.

</TD></TR><TR><TD>Coperture di fortuna e cucce di legno isolate dal suolo solo da un bancale.

</TD></TR><TR><TD>Resta da chiedersi dove siano le superfici lavabili e non sdrucciolevoli, dove siano le vasche per la raccolta delle deiezioni, il locale per l’isolamento, l’infermeria, gli spogliatoi e i servizi per gli operatori e tutte le altre strutture accessorie richieste a chi vuole intraprendere l'attività di allevamento…

</TD></TR><TR><TD>Resta da chiedersi come animalisti, che all'epoca del sequestro dichiaravano di non aver nemmeno i soldi per mantenere i cani affidatigli, oggi siano proprietari di un terreno nella ricca Provincia di Bologna.
All'ultima udienza del processo contro Giorgio Guberti, ha detto Lilia Casali: "il grosso del sequestro – 51 esemplari – è custodito in un terreno appositamente comperato dall’associazione Cruelity Free a Mondonuovo di Barricella (Bologna)".
Peccato che il "grosso del sequestro" fossero ben più di 200 cani!...
</TD></TR></TBODY></TABLE>

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