Ripopolamento Sicilia
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Eh Giammarita! strano il tuo post..ammetti che i locali hanno un debole per il bracconaggio (cosa molto diffusa tra le popolazione di paesini e paeselli, ma sono gli unici che hanno la possibilità di farlo...) e poi dai un colpicello anche alla botte dicendo che dalle tue parti arrivano i cacciatori di altre provincie, palermitani e trapanesi..
embè? finchè non fanno anche loro i bracconieri che ci vuoi fare?
se la caccia è vissuta con onesta, senza competizione, gelosie e mezzucci...che sia di porto empodocle, di canicattì o roccapalumba che cosa importa? è in regola, paga? e allura!!! concordo che senza distinzione di natali ci vuole rispetto e "ducazioni".
credici....
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Prima cosa non ho niente contro nessun cacciatore, no di altre province, ma del mondo, ma mi girano le palle quando vengono a sparare alle coturnici, per me questo è bracconaggio, che sia di porto empedocle, di canicattì o roccapalumba (umminnifutti nenti), anche se sono in regola perché pagano, sparando a una specie vietata sono bracconieri.
Citavo i "cacciatori" trapanesi e palermitani essendo loro i maggiori frequentatori delle mie montagne, perché conoscono il nostro territorio, sanno che il cane da ferma non è molto utilizzato, perché da noi fa da principe il coniglio, e quindi non avendo una cultura di caccia alla coturnice, n’approfittano e vengono a depredare.
Io sono il primo che mi metto sempre a disposizione per ospitare colleghi cacciatori di altre province e altre regioni, ma la caccia è anche questo amicizia, godersi assieme la natura e possibilità di confronto.
Parlando invece di bracconaggio locale, quello citato può essere fatto solo da gente del posto, e ti posso assicurare che è fatto solo per fine commerciale.
Altro discorso è andare in montagna a cercare le pernici, per il solo piacere di vederle volare e vedere come le lavora il cane.
Fredo non ti devi sentire tirato in causa solo perché sei palermitano, se ti comporti come cacciatore e non come bracconiere.
Con amicizia che dovrebbe distinguere tutti i cacciatori Vincenzo Mira.Commenta
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quoto e riquotoposso dire la mia? con i dovuti crismi, senza improvvisazioni e superficialità, la coturnice si può riprodurre e allevare in cattività. Ma non è cosa alla portata di tutti, nel senso che bisogna disporre di strutture e attrezzature idonee e un serio programma di allevamento. Ovvio però che senza le dovute autorizzazioni tutto ciò è fuorilegge!! Conosco un allevatore serio che l'ha fatto ma non ha avuto i permessi necessari, anzi secondo i tecnici non erano coturnici pure..ma io so da dove venivano e non era possibile che ce ne fossero di più pure, ma non si poteva asserire heheheh...
Ma poi a che pro allevare per reintrodurle? sarebbe meglio utilizzare lo strumento di "ripopolamento e cattura", si avrebbero animali selvatici e catturati dove c'è un esubero..
Quando si dice che "non ce n'è" non è in senso assoluto...Se io dico che dalle mie parti non ce n'è più significa che il calo è drammatico...ma quasi in tutta la ragione, dove sussistono alcune condizioni necessarie alla sopravvivenza delle brigate...bè qualcosa la si può trovare, spesso in nuclei davvero esigui...ma è comunque una presenza da cui ripartire.
Quasi tutti i rilievi della catena madonita sia nelle propaggini collinari panormite che nissene, i rilievi dei Sicani, il gruppo montuoso della parte nord occidentale trapanese, le zone collinari dell'agrigentino ed ennese...Per non parlare di zone circum etnee e zone relative alle catene dei Nebrodi e Peloritani..
Strapiombi e orridi che ne garantiscano ripari e vie di figa, calanchi impervi, vegetazione di tipo macchia mediterranea, affioramenti d'acqua a volte legate a insenature carsiche spesso non visibili o note... Il pascolo allo stato brado è un indice di qualità del territorio all'opposto dei terreni colonizzati da agricoltura di tipo meccanizzato e con utilizzo di fitifarmaci (forse il male maggiore).
é ricomparsa ad esempio in zone "dimenticate", zone abbandonate dall'esodo verso le città, mentre si è rarefatta dove è stata raggiunta dall'onnipresente cinghiale/maiale frutto di immissioni e incroci..
Sarebbe oppurtuno riflettere sul senso di tante cose...in primis una seria campagna di studi e censimenti (non si ha la certezza dell'omogeneità dei ceppi e della consistenza delle popolazioni) anche e soprattutto in arre precluse all'attività venatoria, che nel più recente passato non hanno dato grande disponibilità al dialogo tra le varie parti interessate..(una campana di vetro nel sahara..).
Sarebbe opportuno una campagna di sensibilizzazione del mondo venatorio e delle popolazioni rurali, per la tutela del patrimonio Coturnice. Sarebbe opportuno un piano di destinazione a zrc a scacchiera delle zone di diffusione della Coturnice, per favorire un naturale irradiamento delle popolazioni e creare dei bacini per eventuali catture da reinserire in altri contesti. Sarebbe opportuna una campagna di contenimento dei nocivi e di riqualificazione di habitat degradati..
prima di svegliarci dal sogno un'ultima cosa...chiudere tutte le trazzere al transito dei fuoristrada....in montagna si va a piedi!
ma ci limitiamo sempre alla punta dell'iceberg, guardiamo sotto il pelo dell'acqua
Dunque rivolete le nostre amate coturnici e allora ve lo dico io come si fa senza peli sulla lingua, cominciamo ad azzerare i vertici delle ripartizioni (forse non necessariamente tutte) e se abbiamo le palle (scusate) facciamo fuori i baroni e e i loro amici, che dite continuo......
o è meglio lasciar perdere[menaie]Commenta
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E anche a Monte Inici ormai si possono contare sulle dita delle mani.....te lo assicuro io!!!!!!!!![:142]x fedro 75 (scusami ma non poevo postare tutta quella trafila )
il tuo penziero non fa una piega
x ALFIO: compare!!!io sono ovunque ,,,,sempre,,,,
x angelo di maggio: guarda che a 50 chilometri da me le coturnici ci sono!!! ma dove??nel demanio forestale di Monte Inici e Monte Sparacio,certo che ci sono,ma io le voglio nella mia zona ,così che io possa ripopolare gestire e monitorare questo meraviglioso Tetraonide(correggo)galliforme
CIAOOOO!!!!!!
saluri a tutti
---------- Messaggio inserito alle 01:23 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:17 AM ----------
Hai pienamente ragione!!!!!!Come al solito parliamo ma non ci capiamo mai lo stesso.
Che la specie sia "particolarmente protetta" o "solo protetta" o non inclusa tra l'elenco delle "specie cacciabili" per abbracciare tutte le ipotesi, cambia poco o praticamente meno di niente.
La gente se ne strafotte di questi "particolari" di calendario, prima spara, solo dopo si pone qualche indugio sul da farsi, se ne strafotte di salvaguardare l'unica brigata esistente in zona, se ne strafotte dei ripopolamenti, se ne strafotte di tutto e di tutti.
Raccogliere firme per fare cosa? I ripopolamenti sia di specie provenienti in cattività, sia da cattura (quindi autoctone ed uniche a poter essere immesse nel territori libero) servono come dicevo prima a niente se prima non si "eliminano" i predatori più pericolosi di tutti, quelli a due zampe.
I controlli??, ma quali controlli, in Sicilia non esistono controlli veri, esistono solo rotture di palle per i cacciatori "veri", ai quali viene chiesto di esibire i documenti sul ciglio di una strada e magari verbalizzati perche ancora non avevano fatto in tempo a segnare il tesserino.
Mentre per tutto il resto, gente che spara di notte, gente che tende i lacci, gente che usa tranquillamente il furetto tutto l'anno, gente che accoppa centinaia di quaglie ed allodole con i richiami, gente che sta distruggendo con i cani da tana gli ultimi istrici rimasti con un accanimento fuori misura, per tutta questa gente non ESISTONO controlli.
Siccome non sono più un bambino per continuare a credere alla speranza che tutto cambi, non mi faccio più nessuna illusione e descrivo sempre la realtà dei fatti, nuda e cruda, forse l'unico mezzo rimasto per colpire qualche coscienza tra i "cacciatori".
Con chi protestare per la mancanza di controlli?? O meglio nessun controllo potrà mai essere cosi capillare da tenere a bada tutto l'esercito dei "strafottenti" ci vorrebbe in campo l'esercito.
Ma li vedete i programmi sulla caccia nei canali satellitari??
La Francia, la Spagna, l'Inghilterra, tutta un'altra storia vero?
Tutt'altra gente, tutt'altra mentalità, tutt'altro spirito di vivere la caccia, distante anni luce purtroppo da noi.
GIUSEPPE.
---------- Messaggio inserito alle 01:40 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:23 AM ----------
Prima di tutto deve essere il buon senso di noi cacciatori a farci capire quando una cosa è giusta e quando non lo è.....
Cacciare la coturnice per il momento non lo è,vi è una drastica diminuzione della specie e in alcuni luoghi è totalmente scomparsa...(e i censimenti sono stati fatti!!!!)Secondo me una tra le maggiori cause che ne determinano l'attuale mancanza,oltre ai cacciatori non degni di tale sigla,è anche la loro nidificazione....almeno nel mio territorio da quando vi è stata l'introduzione del cinghiale(si mangia le uova) si è verificata la drastica diminuzione(prima si cacciava la coturnice e anche tanto e problemi del genere non se ne presentavano).......W la Caccia, i cani...e soprattuto la Regina!!![:D]Commenta
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enzo1979
come ho scritto un po di tempo fa da me atc me1 zona cesarò le cotorne ci sono io ho un'azienda confinante con il parco dei nebrodi mi sono accorto che dal 1995 data in cui fù costituito il parco c'è stato un calo drastico di questo splendido animale per salvaguardere quelle poche rimaste sia io che altri proprietari di terreni abbiamo deciso che dovevamo fare qualcosa a turno ogni anno dato che da noi ancora si pratica l'agricoltura di montagna lasciamo a giro un pezzo di raccolto (grano)non trebbiato qualcosa è successo si le pernici sono aumentate e anche di buon numero ma sono aumentati anche i predatori dato che nel parco non si possono controllare (volpi,martore,faine,gatti selvatici ecc.ecc.).Il numero dei nocivi e cresciuto talmenteche che stanno provocando dei danni agli allevatori noi abbiamo provato con delle petizioni mandate ai vertici del parco ma senza risposta,con questa forma di terrorismo che le associazioni ambientaliste esercitano su chi ci governa trovando manforte dai media ed anche all'interno delle istituzioni stesse non possiamo fare niente non ci daranno mai ascolto.Comunque sono d'accordo con tutti voi anche noi cacciatori dobbiamo essere più etici e salvaguardare questo patrimonio che sopravive nella nostra stupenda isola.Commenta
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ALFIO68
cinghiali e volpi in aumento quindi sarebbe il caso si fare battute mirate a questi animali in quelle zone dove le cotorne....
il buonsenso deve esser messo sempre al primo posto nella vita.
saluti a tuttiCommenta
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Cercate su sky, esiste un documentario sulla reintroduzione in cattività della starna nel Paese, attività che ha coinvolto l'università per fini scientifici, bene questi prima hanno bonificato i terreni, facevano a caccia chiusa con i forestali e le autorità le battute alle volpi in quanto aumentate in eccesso, e poi hanno reintrodotto pian piano gli esemplari di starne, bene oggi li sono ritornate le starne, però sempre annualmente fanno queste operazioni di pulizia.
Noi siamo da meno?
CiaoCommenta
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[:-bunny]hummmm nessun commento alla mia provocazione, quindi ho abbiamo tutti le mani sporche di marmellata e ci sta bene questa situazione, o avendo le mani pulite vogliamo mantenerle tali nell'altro senso cioè aspettando che le castagne dal fuoco le tolgano gli altri[:-bunny]
enzo il vostro comportamento è assolutamente encomiabile e da attuare un pò ovunque ma persone (e istituzioni) disposte a portare avanti tali iniziative dove le trovi? o certo nello statuto delle associazioni e ripartizioni tali riferimenti li trovi ma tali rimangono[menaie]Commenta
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