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bravo finalmente un cacciatore di buona volontà! il problema è il reperimento delle coppie,comunque posso dirti che quei pochi volenterosi che hanno tentato un ripopolamento
alla fine hanno ripiegato con il lancio di coturnici orientali facilmente reperibili e a basso costo,alla fine qualsiasi sforzo si faccia anche quando si riuscisse nell'intendo di lanciare o allevare in purezza si oltrepassa l'illecito,quindi lasciamo a chi amministra la caccia il dovere di reintrodurre il selvatico più bello che ci sia.
saluti
il problema di fondo è che la coturnice esiste solo selvatica, cioè non ve ne è alcuna allevata in cattività, e comunque una coppia adulta non resisterebbe in voliera, di conseguenza per avere delle coturnici cresciute in cattività ci vorrebbero le uova e delle incubatrici, ma per legge non si possono prelevare uova di specie selvatiche, semplicemente se ci limitassimo a guardarle solamente quando le vediamo e non a spararle forse fra qualche anno avremmo dei buoni risultati, e comunque se volete un consiglio, al posto di raccogliere firme per il ripopolamento di coturnici raccogliete firme per i censimenti alle coturnici che non sono mai state fatte, potreste avere delle piacevoli sorprese.........................
sigpicQuando poi una mattina lo trovai che dormiva davanti alla porta della mia camera, cominciai ad assumere un atteggiamento più distaccato, intuendo che stava per germogliare un grande amore canino. Ma era già troppo tardi: il giuramento di fedeltà era pronunciato. Konrad Lorenz
No, non mi interessa ripopolare surrogati,voglio lei ,voglio sentirla schioccare la mattina all'alba ,e a sprazzi nelle varie ore del giorno ,voglio sentire il fragore del suo inconfondibile battito d'ali,quando involandosi si perde nel vuoto .
le coturnici di cattura resistono bene in voliera,basta non essere stupidi e totalmente ignoranti da inserirle in voliere senza protezioni quali reti morbide e senza una corretta alimentazione uguale a quella che trovano in natura.
comunque un alternativa al ripopolamento con soggetti nati in cattività sarebbe quello di creare zone di ripopolamento e cattura ben sorvegliate e dislocate a macchia di leopardo e ripopolate con soggetti che verranno catturati nelle zone protette.
le coturnici di cattura resistono bene in voliera,basta non essere stupidi e totalmente ignoranti da inserirle in voliere senza protezioni quali reti morbide e senza una corretta alimentazione uguale a quella che trovano in natura.
comunque un alternativa al ripopolamento con soggetti nati in cattività sarebbe quello di creare zone di ripopolamento e cattura ben sorvegliate e dislocate a macchia di leopardo e ripopolate con soggetti che verranno catturati nelle zone protette.
fate come meglio credete, cmq la regione nn lo accetterà mai purtroppo, pensate piuttosto ad una raccolta firme per i censimenti.
sigpicQuando poi una mattina lo trovai che dormiva davanti alla porta della mia camera, cominciai ad assumere un atteggiamento più distaccato, intuendo che stava per germogliare un grande amore canino. Ma era già troppo tardi: il giuramento di fedeltà era pronunciato. Konrad Lorenz
salve a tutti ,,la cosa mi interessa assai!!! se posso essere di aiuto a livello di unità sono a vostra completa disposizione ,vorrei con forza introdurre la specie dalle mie parti ma in zone assai remote dove l'abitat sarebbe favorevole anche se forse non c'è mai stata ,
comunque sono unteressato alla questione [;)]
Ti posso assicurare che la coturnice a Castelvetrano c'è stata... eccome se c'è stata e ne ho incontrate anche sopra "Monte Bonifato" di Alcamo.
Ma ti parlo di poco più di 35 anni addietro.
Io all'epoca facevo tutt'altra caccia, non potevo avere alcun cane, ma i suoi schiocchi e i suoi voli mi sono rimasti indimenticabili, perchè lasciata la Sicilia non le ho mai più viste.
Angelo Di Maggio
« Non c'è patto che non sia stato rotto, non c'è fedeltà che non sia stata tradita, fuorché quella di un cane fedele. » (Konrad Lorenz)
Come molti ben sapranno, la coturnice in sicilia è ancora presente e anche in buon numero quasi esclusivamente all'interno del parco dell'etna e dei nebrodi.
Andando a funghi mi è capitato più volte che intere brigate mi hanno attraversato la strada o per puro piacere sono rimasto fino al tramonto e ho sentito dei veri concerti...
Anche la provincia di CL è ancora ricca di questo splendido animale di cui ho solo il ricordo.....solo che lì molti la cacciano tutto l'anno e non parlo dei residenti bensì persone provenienti da tutta l'isola.
Fare un ripopolamento, oltre che molto complicato a livello pratico, secondo me è anche inutile. Mi spiego meglio: anni fa furono aperte alla caccia due zone chiuse per anni una in provincia di CT ed una in provincia di SR, piene di conigli e...coturnici.
Ebbene, nonostante la coturnice fosse chiusa da anni ci fu un massacro e moltissime furono abbandonate sul terreno in quanto la forestale aveva istituito dei posti di blocco all'ingresso delle "trazzere" principali. Un vero schifo. Io che mi trovavo nell'unico bosco presente nella zona ho fatto uno dei carnieri di colombacci più alto della mia carriera....ma nel contempo sentivo e vedevo cacciatori a rastrello che ad ogni brigata facevano scariche di 10/12 colpi.....
Morale della favola, con la testa che si ritrovano molti cacciatori, il risultato di un ripopolamento finirebbe nel nulla nel giro di 3 giorni.
Questo è il mio pensiero.
il problema di fondo è che la coturnice esiste solo selvatica, cioè non ve ne è alcuna allevata in cattività, e comunque una coppia adulta non resisterebbe in voliera, di conseguenza per avere delle coturnici cresciute in cattività ci vorrebbero le uova e delle incubatrici, ma per legge non si possono prelevare uova di specie selvatiche, semplicemente se ci limitassimo a guardarle solamente quando le vediamo e non a spararle forse fra qualche anno avremmo dei buoni risultati, e comunque se volete un consiglio, al posto di raccogliere firme per il ripopolamento di coturnici raccogliete firme per i censimenti alle coturnici che non sono mai state fatte, potreste avere delle piacevoli sorprese.........................
Originariamente inviato da Astore75
bravo finalmente un cacciatore di buona volontà! il problema è il reperimento delle coppie,comunque posso dirti che quei pochi volenterosi che hanno tentato un ripopolamento
alla fine hanno ripiegato con il lancio di coturnici orientali facilmente reperibili e a basso costo,alla fine qualsiasi sforzo si faccia anche quando si riuscisse nell'intendo di lanciare o allevare in purezza si oltrepassa l'illecito,quindi lasciamo a chi amministra la caccia il dovere di reintrodurre il selvatico più bello che ci sia.
saluti
Originariamente inviato da Antonino D'alberti
salve a tutti ,,la cosa mi interessa assai!!! se posso essere di aiuto a livello di unità sono a vostra completa disposizione ,vorrei con forza introdurre la specie dalle mie parti ma in zone assai remote dove l'abitat sarebbe favorevole anche se forse non c'è mai stata ,
comunque sono unteressato alla questione [;)]
Originariamente inviato da Astore75
le coturnici di cattura resistono bene in voliera,basta non essere stupidi e totalmente ignoranti da inserirle in voliere senza protezioni quali reti morbide e senza una corretta alimentazione uguale a quella che trovano in natura.
comunque un alternativa al ripopolamento con soggetti nati in cattività sarebbe quello di creare zone di ripopolamento e cattura ben sorvegliate e dislocate a macchia di leopardo e ripopolate con soggetti che verranno catturati nelle zone protette.
Originariamente inviato da jim78
fate come meglio credete, cmq la regione nn lo accetterà mai purtroppo, pensate piuttosto ad una raccolta firme per i censimenti.
posso dire la mia? con i dovuti crismi, senza improvvisazioni e superficialità, la coturnice si può riprodurre e allevare in cattività. Ma non è cosa alla portata di tutti, nel senso che bisogna disporre di strutture e attrezzature idonee e un serio programma di allevamento. Ovvio però che senza le dovute autorizzazioni tutto ciò è fuorilegge!! Conosco un allevatore serio che l'ha fatto ma non ha avuto i permessi necessari, anzi secondo i tecnici non erano coturnici pure..ma io so da dove venivano e non era possibile che ce ne fossero di più pure, ma non si poteva asserire heheheh... Ma poi a che pro allevare per reintrodurle? sarebbe meglio utilizzare lo strumento di "ripopolamento e cattura", si avrebbero animali selvatici e catturati dove c'è un esubero..
Originariamente inviato da AngeloDiMaggio
Ti posso assicurare che la coturnice a Castelvetrano c'è stata... eccome se c'è stata e ne ho incontrate anche sopra "Monte Bonifato" di Alcamo.
Ma ti parlo di poco più di 35 anni addietro.
Io all'epoca facevo tutt'altra caccia, non potevo avere alcun cane, ma i suoi schiocchi e i suoi voli mi sono rimasti indimenticabili, perchè lasciata la Sicilia non le ho mai più viste.
aaaaaaaaaah, anche tu un passato con le cotorne sicule?
Originariamente inviato da top-igno
Come molti ben sapranno, la coturnice in sicilia è ancora presente e anche in buon numero quasi esclusivamente all'interno del parco dell'etna e dei nebrodi.
Andando a funghi mi è capitato più volte che intere brigate mi hanno attraversato la strada o per puro piacere sono rimasto fino al tramonto e ho sentito dei veri concerti...
Anche la provincia di CL è ancora ricca di questo splendido animale di cui ho solo il ricordo.....solo che lì molti la cacciano tutto l'anno e non parlo dei residenti bensì persone provenienti da tutta l'isola.
Fare un ripopolamento, oltre che molto complicato a livello pratico, secondo me è anche inutile. Mi spiego meglio: anni fa furono aperte alla caccia due zone chiuse per anni una in provincia di CT ed una in provincia di SR, piene di conigli e...coturnici.
Ebbene, nonostante la coturnice fosse chiusa da anni ci fu un massacro e moltissime furono abbandonate sul terreno in quanto la forestale aveva istituito dei posti di blocco all'ingresso delle "trazzere" principali. Un vero schifo. Io che mi trovavo nell'unico bosco presente nella zona ho fatto uno dei carnieri di colombacci più alto della mia carriera....ma nel contempo sentivo e vedevo cacciatori a rastrello che ad ogni brigata facevano scariche di 10/12 colpi.....
Morale della favola, con la testa che si ritrovano molti cacciatori, il risultato di un ripopolamento finirebbe nel nulla nel giro di 3 giorni.
Questo è il mio pensiero.
Quando si dice che "non ce n'è" non è in senso assoluto...Se io dico che dalle mie parti non ce n'è più significa che il calo è drammatico...ma quasi in tutta la ragione, dove sussistono alcune condizioni necessarie alla sopravvivenza delle brigate...bè qualcosa la si può trovare, spesso in nuclei davvero esigui...ma è comunque una presenza da cui ripartire. Quasi tutti i rilievi della catena madonita sia nelle propaggini collinari panormite che nissene, i rilievi dei Sicani, il gruppo montuoso della parte nord occidentale trapanese, le zone collinari dell'agrigentino ed ennese...Per non parlare di zone circum etnee e zone relative alle catene dei Nebrodi e Peloritani.. Strapiombi e orridi che ne garantiscano ripari e vie di figa, calanchi impervi, vegetazione di tipo macchia mediterranea, affioramenti d'acqua a volte legate a insenature carsiche spesso non visibili o note... Il pascolo allo stato brado è un indice di qualità del territorio all'opposto dei terreni colonizzati da agricoltura di tipo meccanizzato e con utilizzo di fitifarmaci (forse il male maggiore). é ricomparsa ad esempio in zone "dimenticate", zone abbandonate dall'esodo verso le città, mentre si è rarefatta dove è stata raggiunta dall'onnipresente cinghiale/maiale frutto di immissioni e incroci.. Sarebbe oppurtuno riflettere sul senso di tante cose...in primis una seria campagna di studi e censimenti (non si ha la certezza dell'omogeneità dei ceppi e della consistenza delle popolazioni) anche e soprattutto in arre precluse all'attività venatoria, che nel più recente passato non hanno dato grande disponibilità al dialogo tra le varie parti interessate..(una campana di vetro nel sahara..). Sarebbe opportuno una campagna di sensibilizzazione del mondo venatorio e delle popolazioni rurali, per la tutela del patrimonio Coturnice. Sarebbe opportuno un piano di destinazione a zrc a scacchiera delle zone di diffusione della Coturnice, per favorire un naturale irradiamento delle popolazioni e creare dei bacini per eventuali catture da reinserire in altri contesti. Sarebbe opportuna una campagna di contenimento dei nocivi e di riqualificazione di habitat degradati.. prima di svegliarci dal sogno un'ultima cosa...chiudere tutte le trazzere al transito dei fuoristrada....in montagna si va a piedi!
Fedro75 " NUMQUAM EST TAM MALE SICULIS, QUI ALIQUIS FACETE ET COMMODE DICANT......"
a nino ma se da te so assenti come fai a saper cosa fanno hahahaha
comunque l'unica e' rivare zona di ripopolamento e cattura,come un ventennio fa' era quella di borgo lupo,li le cotorne in sei anni erano diventate migliaia,ma la sprovvedutezza apertura totale di quel sito(scesero anche da tutta italia con i pulamn,tra i quali fiorentini,pisani,veronesi,bresciani,vicentini,ins omma...).
quindi una buona zona che sia ... ma le pale eoliche me sa' che.....
saluti a tutti
x fedro 75 (scusami ma non poevo postare tutta quella trafila )
il tuo penziero non fa una piega
x ALFIO: compare!!!io sono ovunque ,,,,sempre,,,,
x angelo di maggio: guarda che a 50 chilometri da me le coturnici ci sono!!! ma dove??nel demanio forestale di Monte Inici e Monte Sparacio,certo che ci sono,ma io le voglio nella mia zona ,così che io possa ripopolare gestire e monitorare questo meraviglioso Tetraonide(correggo)galliforme
CIAOOOO!!!!!!
Monitoraggi, censimenti, ripopolamenti, allevamenti in cattività, tutti buoni propositi di gente che per fortuna ancora esiste tra le fila dei cacciatori, bene.
Ora per cortesia mettete un attimo l'ipocrisia da parte, sbarracate bene gli occhi, guardatevi bene intorno, ditemi, ripeto senza ipocrisia, cosa vedete in questa Sicilia??
Io vedo (senza ipocrisia), uno schifo totale, ognuno fa cosa e come gli pare, non esiste nessun tipo di mentalità conservatrice da parte della STRAGRANDE maggioranza dei "cacciatori".
Dove ancora resiste qualche brigata di questi magnifici uccelli si fanno pazzie pur di sterminarli, altro che ripopolamento e censimenti.
Mi dispiace dirlo, ma la mentalità del 90% dei cacciatori(speravo nei giovani, ma si sono rivelati ancor più spregiudicati) non concepisce proprio la conservazione di un bene inestimabile come le coturnici.
I controlli sono inesistenti, qui ad Enna ad esempio il furetto è vietato ormai da anni, ma è come se questo divieto non esistesse, si spara di notte di giorno, a luglio e a gennaio, tutto va in malora irreversibilmente.
Quindi ben vengano i ripopolamenti e tutto il resto, ma manca essenzialmente l'educazione venatoria dei "cacciatori" in primis (bracconaggio a parte) e senza questa non si va da nessuna parte.
Senza ipocrisia, ditemi se non è questa la realtà.
Qualcuno di voi sa cosa sono i ietti? (spero si scriva così)
Bene nella mia zona esistono ancora persone che usano questa forma di bracconaggio.
Poi i "cacciatori" se per caso vengono a sapere che in una zona è stato avvistato qualche soggetto, allora è la fine, giorno e notte fino allo sterminio.
Poi sempre i "cacciatori" delle provincie di Palermo e Trapani vengono abitualmente a cacciare la coturnice nell'agrigentino vista la mancanza di controlli.
Prima educazione venatoria, poi possiamo discutere di qualsiasi forma d'incremento della specie. Anche se a mio modesto parere basterebbe meno pressione venatoria/bracconiera, per aumentare la coturnice nella nostra Sicilia.
Salve a tutti, volevo chiedere se si sa qualcosa in merito alla preapertura della caccia in Sicilia. Avevo letto che manca la firma per confermare solo...
buonasera,oggi nel mio atc e' stato fatto il ripopolamento delle lepri,ora io mi chiedo con quale criterio o studio viene eseguito adesso il ripopolamento...
All'ultimo momento e sul filo di lana, il Tar accoglie la richiesta degli animalari e sospende la preapertura in Sicilia. Buona notte a tutti.
...
31-08-21, 21:37
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