che fine hanno fatto....
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Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it
http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-) -
Da che e' mondo i gatti hanno sempre cacciato..di tutto e di piu'!anche oggi continuano a farlo,nonostante i piu' siano nutriti a crocchette e scatolette e tenuti nelle abitazioni come pascia'..cmq basta abitare in campagna o nelle prossimita' per vedere un gatto all "opera"...balzellare qualche uccelletto,un topo,una lucertola o anche selvaggina di pregio come pulcini di fagiano e altri.cmq anche se contribuiscono ma non credo che dipenda da loro se tante specie di volatili siano quasi scomparsi dalla scena,porto ad esempio l'allodola la calandra la cappellaccia,la prispola..quasi scomparse dalle mie parti,come tante altre,ma presentissime ancora in nazioni come l'Albania ed altri paesi dove l'agricoltura e' ancora come da noi 40 anni fa' e neppure vale il discorso dei bracconieri,almeno in minima parte,io negli anni 50' ho avuto modo di assistere alla caccia con le reti dove venivano catturate migliaia di uccellini di tutte le specie..l'anno dopo erano ancora numerosissimi,ma le campagne e l'habitat sinceramente vi sembrano quelli di un tempo?[:-clown]giannetti lucianoCommenta
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luciano... non devi dirlo a me. Forse non sono stata chiara. se per "noi" quest'articolo è la scoperta dell'acqua calda, per altri non li è visto che il gatto lo si è sempre in qualche maniera giustificato, sminuendo la pressione che esercita sull'ambiente.
Il punto è che se ne parli davanti a tutti, questo è ciò che trovo interessante nell'articolo.Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it
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Questo di sicuro, sono d'accordo con te infatti.
---------- Messaggio inserito alle 12:10 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:08 PM ----------
E' questa infatti la vera e unica ragione, per come la vedo io.Commenta
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luciano... non devi dirlo a me. Forse non sono stata chiara. se per "noi" quest'articolo è la scoperta dell'acqua calda, per altri non li è visto che il gatto lo si è sempre in qualche maniera giustificato, sminuendo la pressione che esercita sull'ambiente.
Il punto è che se ne parli davanti a tutti, questo è ciò che trovo interessante nell'articolo.
Vivo in campagna e non mi capacito di non aver capito, fino ad ora, quale sia la spaventosa " pressione che il gatto esercita sull'ambiente".
Rossella per favore............[occhi] [:-cry]Paolo MalavasiCommenta
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Guarda che è un articolo super partes... anche io come te ho sempre creduto che si esagerasse...Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it
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Dovresti forse vivere in città per rendertene conto...[:D]
Dove abito io quasi tutti hanno gatti (io, del resto, ne ho 3).
E ti posso assicuarare che la stragrande maggioranza, ad esempio, dei pulcini di merlo, nella zona, non fa in tempo ad imparare a volare.
Per cui è vero che il gatto può avere un'incidenza negativa in determinate e delimitate aree su certe specie.
Ciò su cui non concordo con l'articolo è che la colpa del calo di certe specie sia da attribuirsi solo ed esclusivamente alla predazione del gatto, la quale certamente incide, ma fino ad un certo punto. Mi pare ci siano altre predazioni, o pressioni, ben più insidiose, ma di cui nessun articolo, animalista o meno, parla mai...Commenta
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Dovresti forse vivere in città per rendertene conto...[:D]
Dove abito io quasi tutti hanno gatti (io, del resto, ne ho 3).
E ti posso assicuarare che la stragrande maggioranza, ad esempio, dei pulcini di merlo, nella zona, non fa in tempo ad imparare a volare.
Per cui è vero che il gatto può avere un'incidenza negativa in determinate e delimitate aree su certe specie.
Ciò su cui non concordo con l'articolo è che la colpa del calo di certe specie sia da attribuirsi solo ed esclusivamente alla predazione del gatto, la quale certamente incide, ma fino ad un certo punto. Mi pare ci siano altre predazioni, o pressioni, ben più insidiose, ma di cui nessun articolo, animalista o meno, parla mai...
ma certo! innanzi tutto dipende dalla densità numerica dei gatti. Oggi come oggi sono più "popolari" in città e in zone suburbane. Io trovo spesso cadaveri in giardino di uccellini, merli, tortore, talpe (!!! qui fanno un favore ai patiti del giardinaggio), topini, c'è da dire che i gatti di famiglia qui non mancano e quasi tutti escono. Una vicina ha il classico micio soriano che acchiappa un po' di tutto (molto bravo con le talpe) e poi deposita sugli zerbini.
Ovvio non ha decimato la popolazione per esempio di merli che qui sono abbondantissimi, ma il suo carniere stagionale misto lo fa, moltiplicatelo per un tot di gatti e si fa in fretta a fare 100 - 200 capi all'anno.
Poi ovvio che il gatto non sia l'unica causa. Qui c'è un picco spaventoso di corvidi (gazze e cornacchie grigie) che fanno i loro bei danni, ci sono tante volpi, ci sono i pesticidi, c'è la monocultura. Insomma i fattori sono tanti.Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it
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Vedi, a differenza della volpe, il gatto che vive in campagna si arrampica sugli alberi distruggendo i nidi, mangiando i piccoli o le uova. E' una cosa che si è sempre saputa.
Vorrei chiedere ai più anziani (di licenze, intendo) se ricordano qualche calendario venatorio che faceva riferimento ai gatti in aperta campagna o lontano dalle abitazioni almeno trecento metri, nonché ai cani randagi, sempre nelle stesse condizioni.Donato Scalfari
sigpic
"Sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù" Pier Paolo Pasolini
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La gatta soprattutto è una cacciatrice di quelle che non lascia scampo. Dei due maschi, invece, uno è un bravo cacciatore come genetica comanda, e l'altro è solo...un ottimo cacciatore di crocchette e scatolette, dato che non si degna di sprecare energie per prendere topi o uccelli...Io trovo spesso cadaveri in giardino di uccellini, merli, tortore, talpe (!!! qui fanno un favore ai patiti del giardinaggio), topini, c'è da dire che i gatti di famiglia qui non mancano e quasi tutti escono. Una vicina ha il classico micio soriano che acchiappa un po' di tutto (molto bravo con le talpe) e poi deposita sugli zerbini.
Ovvio non ha decimato la popolazione per esempio di merli che qui sono abbondantissimi, ma il suo carniere stagionale misto lo fa, moltiplicatelo per un tot di gatti e si fa in fretta a fare 100 - 200 capi all'anno.
A parte il pigrone, comunque, è un piacere vedere un gatto in caccia, perché è una macchina perfetta, come ogni felino. E che pazienza...[:D]
---------- Messaggio inserito alle 06:24 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:23 PM ----------
Io ricordo un 200 mt., o almeno così mi pare mi raccontasse mio papà...Commenta
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Penso che la situazione sia molto complessa, e che richieda analisi molto approfondite e accurate. Qui a Treviso, in ambiente urbano si notano molte specie che pochi anni fa non c'erano del tutto, come una colonia di folaghe in città, anatidi di varie specie e una enorme quantità di germani reali stanziali. Nel mio giardino oltre a numerosi merli transitano capinere, pettirossi, verdoni, lucherini, cincie, scriccioli, ecc. I rapaci sono sicuramente in aumento, e anche i picchi. In compenso, sicuramente le campagne hanno subito le conseguenze di anni di devastazioni ambientali. Tuttavia si torna a sentire il canto delle quaglie: penso che gli agricoltori abbiano finalmente ridotto il carico chimico...[:-bunny]Commenta
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[QUOTE=Donato Scalfari;577367]Vedi, a differenza della volpe, il gatto che vive in campagna si arrampica sugli alberi distruggendo i nidi, mangiando i piccoli o le uova. E' una cosa che si è sempre saputa.
Anche dalle mie parti i gatti si arrampicano sugli alberi ![:D]Paolo MalavasiCommenta
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anche io ricordo la stessa cosa anche se imetri erano 500 pero non li abbiamo mai rispettatiLa gatta soprattutto è una cacciatrice di quelle che non lascia scampo. Dei due maschi, invece, uno è un bravo cacciatore come genetica comanda, e l'altro è solo...un ottimo cacciatore di crocchette e scatolette, dato che non si degna di sprecare energie per prendere topi o uccelli...
A parte il pigrone, comunque, è un piacere vedere un gatto in caccia, perché è una macchina perfetta, come ogni felino. E che pazienza...[:D]
---------- Messaggio inserito alle 06:24 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:23 PM ----------
Io ricordo un 200 mt., o almeno così mi pare mi raccontasse mio papà...
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ma certo! innanzi tutto dipende dalla densità numerica dei gatti. Oggi come oggi sono più "popolari" in città e in zone suburbane. Io trovo spesso cadaveri in giardino di uccellini, merli, tortore, talpe (!!! qui fanno un favore ai patiti del giardinaggio), topini, c'è da dire che i gatti di famiglia qui non mancano e quasi tutti escono. Una vicina ha il classico micio soriano che acchiappa un po' di tutto (molto bravo con le talpe) e poi deposita sugli zerbini.
Ovvio non ha decimato la popolazione per esempio di merli che qui sono abbondantissimi, ma il suo carniere stagionale misto lo fa, moltiplicatelo per un tot di gatti e si fa in fretta a fare 100 - 200 capi all'anno.
Poi ovvio che il gatto non sia l'unica causa. Qui c'è un picco spaventoso di corvidi (gazze e cornacchie grigie) che fanno i loro bei danni, ci sono tante volpi, ci sono i pesticidi, c'è la monocultura. Insomma i fattori sono tanti.
[vinci]Credo che tu abbia redatto il corretto elenco delle cose su cui agire in qualche modo , aggiungerei solo la scomparsa
del bestiame nei boschi ormai buoni solo per i cinghialiCommenta
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