Ivan
Vietato sciare. Disturba il gallo forcello
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Finalmente qualcosa si sta muovendo!! Come in tutto, anche in questo caso deve esserci un compromesso tra le necessità economiche delle comunità in montagna, che vivono evidentemente soprattutto di turismo e la necessità di salvaguardare le specie selvatiche... Probabilmente quello che sta succedendo è un'esagerazione, tuttavia reputo positiva la presa in considerazione del problema inerente il gallo..
Ivan -
Non capisco le perplessita, in Svizzera l'hanno fatto, hanno costituito delle zone di rispetto totale per la selvaggina, per esempio l'itinerario scialpinistico al piz San Gian è in una di queste zone e l'anno scorso degli scialpinisti sono stati rimbrottati ma non multati per "bontà" delle guardie su questo itinerario, e su un sito specializzato è partita una discussione che si lamentava delle troppe tutele della selvaggina, vedete che i "brontoloni" ci sono in tutte le categorie.
Mi è anche successo durante la risalita con le pelli delle piste di Foppolo a inizio maggio, di sentire i galli a meno di 150 mt dalle piste, che però erano ormai chiuse per termine stagione.
Io pratico assiduamente lo scialpinismo e ogni tanto mi capita in tarda primavera di involare forcelli e non vedo perchè non rispettare un eventuale divieto o limitazione, in fondo tutto e regolamentato, raccolta funghi, tartufi, etc. etc.
Mauro
Marsemau tu sei un uomo molto migliore di quanto sia io, sei pronto ad accettare divieti e regolamenti quali che siano, è stato emesso un editto e va rispettato, sei un uomo d'ordine.
Io non condivido, prima di ubbidire voglio capire, ma per la miseria come si permettono di emettere regolamenti che se ne fregano dei bisogni e diritti della gente, lì un sindaco è stato obbligato ad emettere un'ordinanza che vieta di sciare fuori pista, passi se è per la sicurezza, ma è vietato scalare, fare sci di fondo, andare con le ciaspole sui sentieri, ma porco cane gli vietano di camminare all'aperto in un paese che vive di turismo invernale! In base a quale principio? Ma è legale una cosa simile? Chi ha dato l'ordine è per caso il proprietario dei terreni?
Certo chi ha imposto il divieto probabilmente tiene il sedere ben al caldo sulla poltrona e lo stipendio bello grasso è sicuro a fine mese, che gli frega se a qualche famiglia mancherà da mangiare perché il turismo lì da loro è finito.
Dici che vai spesso a Foppolo a sciare, ora mettiamo che un provvedimento simile sia stato emesso per Foppolo, cosa dovrebbero fare i foppolini o foppolesi? Non mi stupirei se dimissionassero l'incolpevole sindaco facendolo passare dalla finestra e poi armati di randelli se ne andassero a cercare la testina che li vuole affamare.
Sciando hai sentito i galli rugolare a 150 metri, mi pare sia la prova che le piste da sci possono coesistere con il gallo, magari non è l'accoppiata migliore ma si può accettare, vive il gallo e anche il montanaro.
Sarà che divento vecchio ma più passa il tempo meno sopporto le prepotenze e angherie di chi ci comanda, vogliono disciplinare la vita della gente nei minimi particolari, fosse necessario lo capirei ma spesso è inutile, è solo prevaricazione, ma siamo ancora uomini liberi?
Basta divieti, basta.
[:-golf]Commenta
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Scio a Monesi da quando sono bimbo (quindi da oltre 40 anni) e sono cacciatore di galli, come lo è mio padre; conosco quindi bene la situazione.
La vallata di Monesi (parte Liguria (IM) e parte Piemonte (CN) è zona buona di riproduzione per il forcello. Ci sono ogni anno 3 o 4 nidiate, se l'annata riproduttiva è buona. NON E' zona di svernamento per i galli!
Quindi il turismo invernale fa pochi danni.
Qaulche danno lo fanno invece i cavi degli impianti di risalita agli uccelli in spostamento. Lungo il tracciato dell'ultimo skilift (il Plateau) gli addetti hanno più volte ritrovato galli (sempre maschi) morti o con ala spezzata a causa dell'impatto contro le funi. Considerata la predazione, trovarne uno signiifica che l'incidente accade a diversi.
Ecco, è qui che bisognerebbe intervenire! Invece a Monesi ci sono due skilift dismessi da un paio di decenni (Baby e Ubaghetto) ma con i cavi ancora oggi in posizione. E bisognerebbe intervenire anche sugli impianti in uso: in Francia (Savoia e Alta Savoia in primis) il problema è conosciuto e studiato da molto e hanno visto che l'applicazione di sistemi per rendere visibili i cavi ( ci hanno attaccato palline colorate del diametro di circa 10 cm ogni tot metri) ha ridotto drasticamente il numero degli incidenti ai forcelli. Ci sono diverse pubblicazioni con esperienze fatte. Se riesco faccio una ricerca e le indico.
A riguardo invece deiluoghi di svernamento del gallo di monte, è provato che han fatto più danno pochi anni di ciaspolatori/sci alpinisti /escursionisti invernali che generazioni di cacciatori: il gallo durante l'inverno scegli il posto per svernare (sempre gli stessi, da secoli) e qui deve rimanere in assoluta tranquillità. Rimane in vita ai limiti della sopravvivenza, perde circo la metà del suo peso corporeo sopravvivendo solo grazie alla capacità dei tetraonidi di metabolizzare la cellulosa. Il solo fatto di disturbarlo e indurlo al volo gli è fatale.
saluti
matteoLa mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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Parere diretto quindi autorevole, io non conosco la zona e la situazione, essendo troppo lontane, ci sono venuto solo 5/6 volte, per le montagne.
Converrete però che, a parte il caso specifico, persone di buon senso e preparate (non necessariamente cacciatori) possano proporre zone di tutela e rispetto e segnalarle a dovere. Vi posto per informazione il sito che in Svizzera informa sulle modalità di fruizione delle zone che loro chiamano "zone di tranquillità", nome sobriamente chiaro ed esplicito.
Del resto io che frequento le montagne di tutto il mondo da una vita, ho dovuto a volte rinunciare anche a scalare per divieti dovuti alla nidificazione del falco pellegrino e degli avvoltoi, magari mi saranno anche girate le ostie ma ho "obbedito"
Mauro
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Bello il sito svizzero, grazie.
In particolare: "
Le conseguenze negative dei fattori di disturbo possono essere immediate, come per esempio la variazione del livello ormonale o l’aumento della frequenza cardiaca a seguito di una fuga. Un frequente dispendio di energie dovuto a stress o fughe può peggiorare drasticamente le condizioni fisiche di un animale fino a causarne la morte per sfinimento, ad esempio nella stagione invernale, quando la disponibilità di cibo è scarsa e non può compensare il maggior dispendio di energie. Un disturbo prolungato causa a lungo termine la perdita di spazi vitali, un conseguente indebolimento della capacità riproduttiva e il restringimento dei popolamenti faunistici fino alla loro estinzione su base locale".
Ricordo anni fa a un congresso sul forcello che una ricerca dell'Università di Grenoble mostrava come negli animali stressati (disturbo antropico soprattutto) i parassiti intestinali fossero presenti in numero assolutamente maggiore (fino a cusarne la morte) rispetto agli animali che vivevano in zone tranquille.La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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Marsemau tu sei un uomo molto migliore di quanto sia io, sei pronto ad accettare divieti e regolamenti quali che siano, è stato emesso un editto e va rispettato, sei un uomo d'ordine.
Io non condivido, prima di ubbidire voglio capire, ma per la miseria come si permettono di emettere regolamenti che se ne fregano dei bisogni e diritti della gente, lì un sindaco è stato obbligato ad emettere un'ordinanza che vieta di sciare fuori pista, passi se è per la sicurezza, ma è vietato scalare, fare sci di fondo, andare con le ciaspole sui sentieri, ma porco cane gli vietano di camminare all'aperto in un paese che vive di turismo invernale! In base a quale principio? Ma è legale una cosa simile? Chi ha dato l'ordine è per caso il proprietario dei terreni?
Certo chi ha imposto il divieto probabilmente tiene il sedere ben al caldo sulla poltrona e lo stipendio bello grasso è sicuro a fine mese, che gli frega se a qualche famiglia mancherà da mangiare perché il turismo lì da loro è finito.
Dici che vai spesso a Foppolo a sciare, ora mettiamo che un provvedimento simile sia stato emesso per Foppolo, cosa dovrebbero fare i foppolini o foppolesi? Non mi stupirei se dimissionassero l'incolpevole sindaco facendolo passare dalla finestra e poi armati di randelli se ne andassero a cercare la testina che li vuole affamare.
Sciando hai sentito i galli rugolare a 150 metri, mi pare sia la prova che le piste da sci possono coesistere con il gallo, magari non è l'accoppiata migliore ma si può accettare, vive il gallo e anche il montanaro.
Sarà che divento vecchio ma più passa il tempo meno sopporto le prepotenze e angherie di chi ci comanda, vogliono disciplinare la vita della gente nei minimi particolari, fosse necessario lo capirei ma spesso è inutile, è solo prevaricazione, ma siamo ancora uomini liberi?
Basta divieti, basta.
[:-golf]



E vai carpen,
come non essere d'accordo, il più delle volte non si guardano le conseguenze che possono arrecare certi provvedimenti tanto agli animali quanto agli umani.
Ti saluto - GiovanniCommenta
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Perfettamente d'accordo e poi cosi' almeno ci batteranno il muso pure quelli contrari alla caccia che sciano e non sono pochi....
---------- Messaggio inserito alle 09:49 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:47 AM ----------
PIU' CHE GIUSTO
Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....Commenta
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Secondo me impianti di risalita e fauna convivono perfettamente e lo si deduce dalle tracce che si vedono sulla neve nelle faggete e abetaie circostanti gli impianti, in pratica gli impianti e le piste sono come strade a senso unico per gli sciatori che la notte ed a impianti chiusi sono frequentate dalla fauna, credo che siano più deleteri i fuori pista ed il trekking estivo, l'economia montana si regge sul turismo, lo sbaglio dell'abbandono montano già cè stato nel passato recente, questa ripresa della vita in montagna non può essere che un bene, sempre con i dovuti accorgimenti e regole, denigrare chi vive in montagna standosene beatamente seduti davanti un computer in città è da ambientalista cittadino, non da cacciatore.sigpicO a Napoli in carrozza o alla macchia a far carbone!Commenta
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Forse per alcune speci animali hai ragione, ma qui parliamo di gallo forcello.Secondo me impianti di risalita e fauna convivono perfettamente e lo si deduce dalle tracce che si vedono sulla neve nelle faggete e abetaie circostanti gli impianti, in pratica gli impianti e le piste sono come strade a senso unico per gli sciatori che la notte ed a impianti chiusi sono frequentate dalla fauna, credo che siano più deleteri i fuori pista ed il trekking estivo, l'economia montana si regge sul turismo, lo sbaglio dell'abbandono montano già cè stato nel passato recente, questa ripresa della vita in montagna non può essere che un bene, sempre con i dovuti accorgimenti e regole, denigrare chi vive in montagna standosene beatamente seduti davanti un computer in città è da ambientalista cittadino, non da cacciatore.
Ci sono pubblicazioni e libri interi che illustrano e provano senza ombra di dubbi LA SCOMPARSA TOTALE del gallo di monte in aree enormi diventate negli anni 60 e 70 stazioni sciistiche. Parlo della Francia, la sola realtà che conosco, Savoia e Alta Savoia. Courchevel, La Plagne, Les Menuirs ad esempio erano il paradiso dei galli. Spariti con l'arrivo del turismo invernale (hanno proprio costruito il paese nei posti dei galli!)!
Se leggi il francese si trova molto materiale, ad esempio:
Conservation Nature est un média innovant de sensibilisation sur la nature, l'écologie et la protection de l'environnement.
Qui di nuovo gli Svizzeri:
Des chercheurs suisses sont parvenus à quantifier, en première mondiale, l'impact des activités de sports d'hiver sur la faune de montagne. Dans les Alpes de Suisse occidentale, les activités sportives générées par les
http://www.actu-environnement.com/ae...lyre_6126.php4
---------- Messaggio inserito alle 11:33 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:23 AM ----------
A proposito invece dei danni che fanno i cavi degli impianti sciistici, guardate un po' che mortalità!
Altro che i cacciatori....La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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