estinzione conigli sicilia
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estinzione conigli sicilia
Salve a tutti amici del forum la situazione dei conigli in sicilia è davvero drammatica dalle mie parti(credo lo sia in quasi tutta la sicilia)tanto da mettere in discussione la mia prossima apertura la 4a con esattezza da quello che si vede in giro delle tante zone ricche di una volta resta solo il ricordo dei numerosi incontri e delle presenze in passato.sigpicUn solo colpo!!! -
In Sardegna almeno in alta Gallura si sono quasi estinti, la scarsa popolazione esistente non garantisce nemmeno piu' la motivazione di andare a insidiarli....peccato...ma non certo per colpa della caccia visto che li cacciano in pochissimiCosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente .... -
Purtroppo anche nella zona Dell Etna la presenza dei conigli e sempre più sporadica , un virus li ha distrutti ....e la situazione e veramente drammatica .....Commenta
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Ma............ non si erano tutti incrociati con i gatti randagi per poter saltare recinzioni alte due metri ???? [occhi][occhi][occhi][occhi][occhi]
Prima che mi prendiate per pazzo, è quello che ha scritto il responsabile di una nota associazione di agricoltori su un quotidiano
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Anche in provincia di Palermo c'è penuria di conigli. Spesso si trovano morti stecchiti, come se non avessero niente, credo che si tratti di una malattia molto contagiosa che attacca il fegato, non sono sicuro ma dovrebbe trattarsi di CALCIVIROSI. Parecchi allevatori si lamentano della moria dei conigli anche in gabbia.
pieroHomo Homini Lupus
"l'uomo è un lupo per l'uomo" (Plauto)Commenta
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non riesco ad orientarmi: Chiarelli il Presidente della Coldiretti dice che in Sicilia i conigli che sono troppi e "gattati", poi in questa discussione viene fuori che non ce ne sono più[:-bunny][bah]Nessuna donna è mai riuscita a farmi battere il cuore quanto i miei cani in ferma su una Regina.Commenta
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a genova dicono chi non piange non tetta, cosi' i cacciatori si lamentano che i conigli sono fortemente diminuiti mentre gli agricoltori dicono che distruggono i raccolti ; i cacciatori di interessi a dire che sono pochi non ne hanno perché certo nessuno andrà ad immettere conigli anzi potrebbero chudere la caccia alla specie, gli agricoltori invece si lamentano sperando di avere qualche forma di rimborso e , nel peggiore dei casi, dire che le colture sono in perdita .lucioCommenta
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Un saluto a tutti gli amici del forum.
La situazione in Sicilia è veramente strana. Pur non essendo un cacciatore di conigli, negli ultimi anni ho avuto modo di verificarne l'effettiva diminuzione.
Fino a qualche anno fa ne incontravo molti poi ho iniziato a incontrarne molti morti (penso mixomatosi), ancora dopo morti senza i segni particolari e infine ... incontri quasi azzerati.
Mi riferisco alla provincia di Palermo ma notizie simili mi sono giunte anche dal catanese, nisseno e agrigentino.
Di contro, risulta che la Regione Sicilia paghi fior di euro per allontamento dei conigli
( vedi http://www.gurs.regione.sicilia.it/G...-32/g15-32.pdf)....
Vuol dire quindi che in alcune zone sono troppi... e perchè non farli abbattere dai cacciatori invece di sprecare pubblico denaro ? e poi.. che significa allontanamento?
Ciascuno di noi può liberamente intepretare.
Personalmente, più passa il tempo più sono attanagliato da dubbi e perplessità.Commenta
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confermo la stessa situazione anche nella zona sud dove sto io. Purtroppo questa é forse la quarta stagione venatoria che i conigli vengono decimati dalle malattie, in primis quella emorragica.Commenta
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Dopo queste epidemie che falcidiano i conigli più deboli, i restanti che hanno resistito alle malattie, di solito la mixomatosi, faranno in modo che la razza riprenda in breve tempo un buon numero sano e resistente, funzione come un vaccino, sono malattie cicliche di cui sento parlare da 50 anni.sigpicO a Napoli in carrozza o alla macchia a far carbone!Commenta
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MEV!
E in questo acronimo che e racchiuso il mistero della scomparsa del coniglio selvatico..qualche anno fa scrissi in merito augurando agli amici appassionati della Sicilia ,che mai arrivasse anche da loro questa terribile malattia estremamente contagiosa ,tra l'altro in una sua variante... purtroppo ,da quello che viene raccontato dai tanti cacciatori di conigli ,la situazione sta diventando disastrosa anche in Sicilia,subito dopo la Sardegna...come detto dall'amico Cicalone,ormai non ne vale la pena d'insidiarli ,oltretutto per un certo riseptto di una specie in fortissima difficolta.. personalmente ho cacciato questo selvatico in forma quasi esclusiva(oltre al cinghiale in stagione..),salvo ora,da 4 stagioni a questa parte essermi riconvertito su penna dopo tantissimi anni che non la facevo più...che dire? cari amici siciliani..non riesco a dirvi e trovare parole di conforto, suonerebbero false! ma soprattutto ,AL MOMENTO, non ci sono ne rimedi ne speranze!!Commenta
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I conigli fanno danni solo dove il prelievo è zero, dove ci sono i controlli contro il bracconaggio, dove se vai a sparare la notte rischi di fare la fine del coniglio (materialmente...).
Cerco di sintetizzare facendo un esempio: si organizzano diverse battute per catturarli dentro l'aereoporto di Punta Raisi. Al di là della rete dell'aereoporto i conigli non si riescono a riprendere dalle varie malattie.
Altro esempio, ma gli episodi analoghi non si contano...
Alcuni miei conoscenti sono stati invitati a sparare conigli in un paese del Nisseno, in due notti hanno fucilato qualcosa come 200 conigli, tanto per il piacere di farlo e senza ritorno economico.
Cosa caz..zo volete che si riprenda dalle epidemie se non si cambia la testa bacata di questi coglio..ni.
Non mi venite a dire che il coniglio è insensibile al prelievo venatorio o dei predatori naturali, questo è vero solo se non sono presenti le malattie.
In questa situazion mi stanno simpatici anche ambientalisti, distributori di bocconi avvelenati e non so quali altri soggetti che avversano caccia e cacciatori, soprattutto quelli che riempiono i terreni di recinzioni e di tavole chiodate per bucare le ruote dei fuoristrada.
Ogni mattina vado ad addestrare e incontro in una stradina di campagna 4 coniglietti grosso poco più di due mele, quasi dei puffi giocherelloni che si inseguono noncuranti anche delle donnole nella fioca luce del mattino; passano da un cespuglio all'altro attraversando la strada. Più di una volta ho dovuto frenare il pandino per evitare di finirci addosso, ma sono sicuro che non arriveranno a campare più di altri 10 giorni, e le varie malattie non c'entrano un CAZ..ZO.
P.S.
chiedo agli amministratori di evitare di dovere scrivere le parolacce puntinate anche quando la parolaccia e cosa buona e giusta.
GiuseppeCommenta
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Stessa situazione al centro Italia zone: Pomezia, Pratica di Mare, Ardea, Anzio, Nettuno, Aprilia un tempo queste zone pullulavano di conigli ora sono anni che la malattia li ha sterminati, io personalmente ho smesso di cacciarli anche se era stata da sempre la mia caccia preferita.Commenta
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