I 5 stalle ci riprovano con l' art 842 cc

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  • Mauanto61
    ⭐⭐
    • Jul 2008
    • 433
    • Perugia

    #16
    Originariamente inviato da Tex Willer
    credo di averlo già detto il problema non è l'abolizione dell'articolo 842, ma l'abolizione dell'articolo 842 perchè siamo in Italia!
    In nessun altro paese civile i cacciatori entrano nei fondi altrui! Scusate come fanno in Germania? Nel Regno Unito?In Svezia?In Estonia?
    Fossimo ripeto un paese normale e non succube dello Stato padrone, e con una legge sulla caccia ben scritta (e democratica mi verrebbe da dire) saremmo a posto. Gli agricoltori si uniscono in un Consorzio, federazione,associazione chiamiamola come vogliamo, che gestisce l'attività venatoria dei proprietari che aderiscono alla concessione del loro fondi alla caccia.
    Probabilmente costerebbe di più,si forse, ma credo che anche a livello di qualità della caccia ne beneficeremmo in proporzione.
    Ma questo so che è impossibile nel nostro bel paese e quindi teniamoci stretto l'842, finché riusciamo.

    ---------- Messaggio inserito alle 04:44 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:37 PM ----------

    al limite mi viene da pensare cosa succederà sulle migliaia e migliaia di ettari di proprietà demaniale....

    Ciao Tex, siccome non siamo in un paese normale, ma in un paese dove i cosiddetti ambientalisti la fanno e la faranno sempre più da padroni, pensare di poter accedere ad un fondo privato di proprietà di un anticaccia, è ovviamente pura utopia.

    In questa ottica a mio parere non sarà così facile creare un insieme di territori contigui in cui gli autorizzati potranno svolgere la caccia.
    E in futuro sarà anche peggio.

    Non dimenticare che noi siamo la nazione dei disobbedienti, dei centri sociali, dei vegani, fruttiani, vegetariani e altre amenità similari, dei no tav, no global, no gasdotto, no a tutto: la nazione dei "no" a prescindere e dei rompicoglioni di professione, figurati se ci lasceranno lo spazio per andare a caccia... piuttosto pagheranno loro i proprietari dei campi per evitare che preleviamo qualche capo.

    Il risultato sarà che il territorio verrà diviso a macchia di leopardo con una serie di terreni cacciabili e altri no, con la possibilità che un terreno una volta venduto cambi destinazione d'uso venatorio e quello che oggi era un bel posto dove abbiamo investito anni di lavoro e fior di quattrini diventa improvvisamente interdetto alla caccia.
    Gli ambientalisti finanzati dalle solite Lobby acquisteranno quei terreni dove la caccia è più proficua, tutto sarà ristretto e precario... pensa che gioia.

    Quel po di territorio rimasto si trasformerà in tante aziende faunistiche dove l'accesso e il costo sarà regolamentato dai gestori.

    Questo porterà sicuramente un beneficio a quanti possono permettersi di pagare cifre rilevanti, ma svilirebbe completamente lo spirito della caccia, che dovrebbe essere una passione alla portata di tutti.

    Che entrare in un terreno di altrui proprietà per svolgere una qualsiasi attività all'aria aperta - sia essa caccia, raccolta di funghi, tartufi, asparagi, o accedere ad un fiume per la pesca - sia eticamente giusto può essere opinabile,
    ciò non toglie che per la nostra passione (e non solo per la nostra) sia fondamentale.

    Non ci dimentichiamo che questa non è l'Inghilterra, la Svezia o l'Estonia dove la caccia è praticata da pochi e i selvatici sono abbondantissimi, questa è l'Italia, quindi ragioniamo per la nostra realtà.

    Dal mio punto di vista è bene togliersi dalla testa qualsiasi fantasia che riguardi la cancellazione di questo articolo di legge, anzi, secondo me, è bene che smettiamo proprio di parlarne.

    A buon intenditor....


    Un saluto


    Maurizio

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    • Tex Willer
      ⭐⭐⭐
      • Nov 2012
      • 1793
      • PROVINCIA DI PAVIA
      • Setter Inglese

      #17
      Originariamente inviato da Mauanto61
      Ciao Tex, siccome non siamo in un paese normale, ma in un paese dove i cosiddetti ambientalisti la fanno e la faranno sempre più da padroni, pensare di poter accedere ad un fondo privato di proprietà di un anticaccia, è ovviamente pura utopia.

      In questa ottica a mio parere non sarà così facile creare un insieme di territori contigui in cui gli autorizzati potranno svolgere la caccia.
      E in futuro sarà anche peggio.

      Non dimenticare che noi siamo la nazione dei disobbedienti, dei centri sociali, dei vegani, fruttiani, vegetariani e altre amenità similari, dei no tav, no global, no gasdotto, no a tutto: la nazione dei "no" a prescindere e dei rompicoglioni di professione, figurati se ci lasceranno lo spazio per andare a caccia... piuttosto pagheranno loro i proprietari dei campi per evitare che preleviamo qualche capo.

      Il risultato sarà che il territorio verrà diviso a macchia di leopardo con una serie di terreni cacciabili e altri no, con la possibilità che un terreno una volta venduto cambi destinazione d'uso venatorio e quello che oggi era un bel posto dove abbiamo investito anni di lavoro e fior di quattrini diventa improvvisamente interdetto alla caccia.
      Gli ambientalisti finanzati dalle solite Lobby acquisteranno quei terreni dove la caccia è più proficua, tutto sarà ristretto e precario... pensa che gioia.

      Quel po di territorio rimasto si trasformerà in tante aziende faunistiche dove l'accesso e il costo sarà regolamentato dai gestori.

      Questo porterà sicuramente un beneficio a quanti possono permettersi di pagare cifre rilevanti, ma svilirebbe completamente lo spirito della caccia, che dovrebbe essere una passione alla portata di tutti.

      Che entrare in un terreno di altrui proprietà per svolgere una qualsiasi attività all'aria aperta - sia essa caccia, raccolta di funghi, tartufi, asparagi, o accedere ad un fiume per la pesca - sia eticamente giusto può essere opinabile,
      ciò non toglie che per la nostra passione (e non solo per la nostra) sia fondamentale.

      Non ci dimentichiamo che questa non è l'Inghilterra, la Svezia o l'Estonia dove la caccia è praticata da pochi e i selvatici sono abbondantissimi, questa è l'Italia, quindi ragioniamo per la nostra realtà.

      Dal mio punto di vista è bene togliersi dalla testa qualsiasi fantasia che riguardi la cancellazione di questo articolo di legge, anzi, secondo me, è bene che smettiamo proprio di parlarne.

      A buon intenditor....


      Un saluto


      Maurizio
      Caro Maurizio, non fa una piega il tuo discorso. Non fa una piega! Infatti ho sottollineato SE fossimo un paese normale. Detto questo i pseudo animalisti al 90% lo sono per convenienza non mi spaventano di più cell immobilità dei ns rappresentanti.....
      La Hunziker dichiarata vegana fa la pubblicità per un noto ristorante di carni e hamburger....per dirti ...vanno dove gli conviene. Ho comunque detto alla fine del mio post teniamoci stretto l'842......Ma volere sarebbe potere...e noi non vogliamo secondo me in fondo migliorare le cose. Forse per paura di perdere anche quel poco che ci resta,ed è comprensibile ma forse è solo una lenta agonia?
      Ciao e ripeto concordo a pièno il tuo pensiero
      La mia vita è un bosco, il mio cane al mio fianco, un fucile in spalla

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      • trikuspide
        ⭐⭐⭐
        • Jan 2019
        • 5795
        • Sicilia

        #18
        Cosa succederà?
        e chi lo sa, io sono uno dei pochi che non hanno la palla di cristallo....
        qualche mese fa quando al governo andò questa coalizione...finalmente eletta dal popolo.....tutti lì a fare previsioni catastrofiche!
        vedremo.
        tornando alla caccia non so cosa potrebbe succedere, ma posso raccontare cosa é successo nella mia piccola realtà:
        Con l'aumento spropositato dei cinghiali oggi mi chiamano là dove ieri mi tiravano le pietre o chiamavano i tutori dalla legge perché a loro dire non avrei potuto praticare la caccia.
        e questa non é una previsione.
        ".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"

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        • Alessandro il cacciatore
          🥇🥇
          • Feb 2009
          • 20199
          • al centro della Toscana
          • Deutsch Kurzhaar

          #19
          Abolire l'842 del CC non e' abolire la caccia.
          Guardate come fanno all'estero che non hanno questa norma.
          Non è vero che a caccia ci vanno solo i ricchi, e non e' vero che sono pochi. Non e' vero, come ci vorrebbero far credere, che in Italia abbiamo il migliore dei modi possibili.
          All'estero la contiguità dei territori di caccia non è compromessa, semplicemente adottando il sistema dei consorzi venatori obbligatori. Io non voglio convincere nessuno, ma vorrei che prima di parlare di come funziona e come e' all'estero ci si documentasse in modo approfondito sul posto, personalmente. E non limitarsi al sentito dire o a quello che dice o scrive il sedicente tecnico faunistico incaricato e pagato da qualcuno.
          Tra l'altro il costo della licenza di caccia, della assicurazione e delle quasi obbligatorie tessere delle associazioni venatorie è veramente difficile - diciamo impossibile- trovarle piu' costose che in Italia. Non vi dico i costi che ci sono in Germania o in Austria, sennò ci rimanete male.

          ---------- Messaggio inserito alle 09:35 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:27 AM ----------

          Originariamente inviato da trikuspide
          Con l'aumento spropositato dei cinghiali oggi mi chiamano là dove ieri mi tiravano le pietre o chiamavano i tutori dalla legge perché a loro dire non avrei potuto praticare la caccia.
          e questa non é una previsione.
          Quello che dici te succede anche all'estero. Ci sono "riserve" che per essere lontane dalle grandi città o in territori non troppo appetibili, non trovano affittuari disposti a pagare e allora sono i proprietari dei terreni che calano i prezzi fino a zero o anche in negativo: cioè pagano perche' qualcuno vada a caccia. Infatti lì l'indennizzo pubblico dei danni della selvaggina non esiste. Gli animali sono tuoi e i danni pure.

          In pratica lo Stato da le direttive di massima, poi se la sbrigano proprietari, agricoltori e cacciatori. Poche regole ma chiare. Una cosa inconcepibile per noi italiani....
          Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 15-05-19, 08:43.
          Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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          • Tex Willer
            ⭐⭐⭐
            • Nov 2012
            • 1793
            • PROVINCIA DI PAVIA
            • Setter Inglese

            #20
            Alessandro ha nel miglior modo esposto quello che era il mio pensiero.
            quoto al mille per mille
            ripeto il problema è dove siamo non chi siamo ..............
            La mia vita è un bosco, il mio cane al mio fianco, un fucile in spalla

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            • Alessandro il cacciatore
              🥇🥇
              • Feb 2009
              • 20199
              • al centro della Toscana
              • Deutsch Kurzhaar

              #21
              Originariamente inviato da Mauanto61

              Non ci dimentichiamo che questa non è l'Inghilterra, la Svezia o l'Estonia dove la caccia è praticata da pochi e i selvatici sono abbondantissimi, questa è l'Italia, quindi ragioniamo per la nostra realtà.

              Maurizio
              Scusa ma i dati sono diversi: L' Inghilterra che meno della metà della nostra superficie, ha 600.000 cacciatori. In Svezia sono pochi abitanti, e per forza di cose i cacciatori numericamente non sono tanti, ma durante la prima settimana di caccia all'alce è come da noi a Ferragosto: trovi le attività commerciali con il cartello "CHIUSO PER CACCIA ALL'ALCE".... Diciamo pure che gli svedesi sono tremendamente avvantaggiati per poter andare a caccia: territorio immenso, pochi abitanti, natura ben conservata. W la Svezia.
              Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 15-05-19, 08:58.
              Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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              • Mauanto61
                ⭐⭐
                • Jul 2008
                • 433
                • Perugia

                #22
                Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                Abolire l'842 del CC non e' abolire la caccia.
                Guardate come fanno all'estero che non hanno questa norma.
                Non è vero che a caccia ci vanno solo i ricchi, e non e' vero che sono pochi cacciatori. Non e' vero, come ci vorrebbero far credere, che in Italia abbiamo il migliore dei modi possibili.
                All'estero la contiguità dei territori di caccia non è compromessa, semplicemente adottando il sistema dei consorzi venatori obbligatori. Io non voglio convincere nessuno, ma vorrei che prima di parlare di come funziona e come e' all'estero ci si documentasse in modo approfondito sul posto, personalmente. E non limitarsi al sentito dire o a quello che dice o scrive il sedicente tecnico faunistico incaricato e pagato da qualcuno.
                Tra l'altro il costo della licenza di caccia, della assicurazione e delle quasi obbligatorie tessere delle associazioni venatorie è veramente difficile - diciamo impossibile- trovarle piu' costose che in Italia. Non vi dico i costi che ci sono in Germania o in Austria, sennò ci rimanete male.

                ---------- Messaggio inserito alle 09:35 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:27 AM ----------



                Quello che dici te succede anche all'estero. Ci sono "riserve" che per essere lontane dalle grandi città o in territori non troppo appetibili, non trovano affittuari disposti a pagare e allora sono i proprietari dei terreni che calano i prezzi fino a zero o anche in negativo: cioè pagano perche' qualcuno vada a caccia. Infatti lì l'indennizzo pubblico dei danni della selvaggina non esiste. Gli animali sono tuoi e i danni pure.

                In pratica lo Stato da le direttive di massima, poi se la sbrigano proprietari, agricoltori e cacciatori. Poche regole ma chiare. Una cosa inconcepibile per noi italiani....

                Ciao Alessandro.
                Non confondiamoci le idee: l'estero non è l'Italia.
                E smettiamola pure di pensare che l'Italia è fatta da una massa di str...zi e che gli altri sono tutti virtuosi: noi più che un popolo di serie B siamo un popolo costretto a fare i conti con la nostra realtà.
                E' la realtà che è di serie B il popolo reagisce di conseguenza.

                Il nostro territorio è ampiamente disseminato di zone interdette alla caccia.
                Lo spazio riservato alla nostra passione è sempre di meno e sempre più frammentato e i cacciatori rispetto al territorio sono ancora tanti: quello che vale per la Svezia non può valere per l'Italia.
                Sognare scenari che appartengono alla realtà Argentina può aiutare a dormire meglio la notte, ma quando ti svegli ti accorgi che sei ancora irrimediabilmente in Italia e che qui dovrai cacciare.

                Da noi i terreni non troppo appetibili sono solo quelli dove non c'è niente, perché dove c'è selvaggina i cacciatori ci sono eccome: questa è una realtà sotto gli occhi di tutti.
                I terreni lontani dalle grandi città dove c'è selvaggina e dove nessuno caccia haimé non ci appartengono.

                Nel Regno Unito, il proprietario terriero è proprietario anche della fauna che sta sul suo territorio e, come proprietario, ne dispone come vuole.
                Infatti, durante una vacanza venatoria in Scozia di qualche anno fa, mi venne detto dall'organizzatore che un agricoltore in luglio sterminò una covata di fagiani rei di mangiargli una parte del suo raccolto.

                A me questo non sembra un esempio di civiltà né di rispetto verso la fauna.

                Del resto se uno è proprietario degli animali che vivono nel suo terreno la selvaggina non è più patrimonio indisponibile dello stato e dunque uno la gestisce come vuole.

                "Poche regole, ma chiare. Una cosa inconcepibile per noi italiani..."?
                Se le regole sono queste, io aggiungerei PER FORTUNA che sono inconcepibili, speriamo che lo rimangano.

                Teniamoci buono l'art. 842: per la nostra realtà è una benedizione.

                Nel pieno rispetto di chi la pensa diversamente.


                Un saluto


                Maurizio

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                • alcione tsa
                  ⭐⭐⭐
                  • Oct 2009
                  • 4361
                  • Ischia
                  • cocker

                  #23
                  Caro Mauanto61 condivido al 100% il tuo pensiero,

                  non potevi esprimerti meglio, qui parecchi dimenticano che siamo in Italia, uno dei paesi piu anticaccia d'Europa teniamoci BUONO E STRETTO l'art 842...

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                  • Alessandro il cacciatore
                    🥇🥇
                    • Feb 2009
                    • 20199
                    • al centro della Toscana
                    • Deutsch Kurzhaar

                    #24
                    Originariamente inviato da Mauanto61
                    Ciao Alessandro.
                    Non confondiamoci le idee: l'estero non è l'Italia.
                    E smettiamola pure di pensare che l'Italia è fatta da una massa di str...zi e che gli altri sono tutti virtuosi: noi più che un popolo di serie B siamo un popolo costretto a fare i conti con la nostra realtà.
                    E' la realtà che è di serie B il popolo reagisce di conseguenza.

                    Il nostro territorio è ampiamente disseminato di zone interdette alla caccia.
                    Lo spazio riservato alla nostra passione è sempre di meno e sempre più frammentato e i cacciatori rispetto al territorio sono ancora tanti: quello che vale per la Svezia non può valere per l'Italia.
                    Sognare scenari che appartengono alla realtà Argentina può aiutare a dormire meglio la notte, ma quando ti svegli ti accorgi che sei ancora irrimediabilmente in Italia e che qui dovrai cacciare.

                    Da noi i terreni non troppo appetibili sono solo quelli dove non c'è niente, perché dove c'è selvaggina i cacciatori ci sono eccome: questa è una realtà sotto gli occhi di tutti.
                    I terreni lontani dalle grandi città dove c'è selvaggina e dove nessuno caccia haimé non ci appartengono.

                    Nel Regno Unito, il proprietario terriero è proprietario anche della fauna che sta sul suo territorio e, come proprietario, ne dispone come vuole.
                    Infatti, durante una vacanza venatoria in Scozia di qualche anno fa, mi venne detto dall'organizzatore che un agricoltore in luglio sterminò una covata di fagiani rei di mangiargli una parte del suo raccolto.

                    A me questo non sembra un esempio di civiltà né di rispetto verso la fauna.

                    Del resto se uno è proprietario degli animali che vivono nel suo terreno la selvaggina non è più patrimonio indisponibile dello stato e dunque uno la gestisce come vuole.

                    "Poche regole, ma chiare. Una cosa inconcepibile per noi italiani..."?
                    Se le regole sono queste, io aggiungerei PER FORTUNA che sono inconcepibili, speriamo che lo rimangano.

                    Teniamoci buono l'art. 842: per la nostra realtà è una benedizione.

                    Nel pieno rispetto di chi la pensa diversamente.


                    Un saluto


                    Maurizio
                    Caro Maurizio, non sono d'accordo su nulla di quello che dici, ma anche io rispetto la tua idea.
                    Qui gli agricoltori nella ZRC fanno regolarmente strage di covate di fagiani al taglio del fieno non avendo nessun interesse diretto, l'inglese che tu citi invece era uno che non sapeva fare bene i suoi conti.
                    L' 842 del CC credo che abbia circa 90 anni, fu voluto da Mussolini, poco dopo il suo avvento al potere. Le cose cambiano. Quello che andava bene prima, consentimi, è probabile che ora non lo sia più.
                    Infine l' Italia sì, non e' estero, ma è parte della EU. Pensare poi che uno Stato possa pensare di gestire da solo la migratoria è fuori da ogni logica al mondo d'oggi.

                    ---------- Messaggio inserito alle 11:49 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:47 AM ----------

                    Originariamente inviato da alcione tsa
                    Caro Mauanto61 condivido al 100% il tuo pensiero,

                    non potevi esprimerti meglio, qui parecchi dimenticano che siamo in Italia, uno dei paesi piu anticaccia d'Europa teniamoci BUONO E STRETTO l'art 842...
                    Alcione, ti ricordo che il movimento dei Verdi e' nato in Germania. E non stanno buoni da nessuna parte in EU.

                    Queste sono cose abbastanza comuni che succedano:

                    Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                    • Mauanto61
                      ⭐⭐
                      • Jul 2008
                      • 433
                      • Perugia

                      #25
                      Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                      Scusa ma i dati sono diversi: L' Inghilterra che meno della metà della nostra superficie, ha 600.000 cacciatori. In Svezia sono pochi abitanti, e per forza di cose i cacciatori numericamente non sono tanti, ma durante la prima settimana di caccia all'alce è come da noi a Ferragosto: trovi le attività commerciali con il cartello "CHIUSO PER CACCIA ALL'ALCE".... Diciamo pure che gli svedesi sono tremendamente avvantaggiati per poter andare a caccia: territorio immenso, pochi abitanti, natura ben conservata. W la Svezia.
                      Ciao Alessandro.
                      Appunto la realtà dell'Inghilterra non è la nostra.

                      Ti pare che da noi la caccia al colombaccio e al coniglio è aperta tutto l'anno perché la specie viene considerata infestante?
                      Da noi non ci fanno nemmeno cacciare i milioni di storni che sono davvero infestanti...

                      Quando apre la caccia alla Grouse in Scozia è un evento nazionale...
                      proprio come da noi quando apre la caccia....

                      Tu stesso affermi che in Svezia le attività chiudono per "caccia all'alce", infatti anche da noi trovi spesso scritto: chiuso per caccia al cinghiale.

                      Ma per favore... ma di che stiamo parlando. [:142]

                      Qui da noi quando apre la caccia i mass media fanno a gara per dipingerci come assassini, i tempi e le speci cacciabili vengono costantemente contratte, la realtà faunistica è quella che è, gli animalari ci rompono i 00 in continuazione, essere cacciatori è diventata agli occhi dell'opinione pubblica quasi una vergogna ...
                      Come puoi paragonare la nostra realtà a quella dell'Inghilterra e della Svezia?

                      Ora togliamoci pure la possibilità di andare a caccia nel terreno libero così l'autoevirazione sarà completa.

                      Un saluto


                      Maurizio

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                      • alcione tsa
                        ⭐⭐⭐
                        • Oct 2009
                        • 4361
                        • Ischia
                        • cocker

                        #26
                        Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                        Caro Maurizio, non sono d'accordo su nulla di quello che dici, ma anche io rispetto la tua idea.
                        Qui gli agricoltori nella ZRC fanno regolarmente strage di covate di fagiani al taglio del fieno non avendo nessun interesse diretto, l'inglese che tu citi invece era uno che non sapeva fare bene i suoi conti.
                        L' 842 del CC credo che abbia circa 90 anni, fu voluto da Mussolini, poco dopo il suo avvento al potere. Le cose cambiano. Quello che andava bene prima, consentimi, è probabile che ora non lo sia più.
                        Infine l' Italia sì, non e' estero, ma è parte della EU. Pensare poi che uno Stato possa pensare di gestire da solo la migratoria è fuori da ogni logica al mondo d'oggi.

                        ---------- Messaggio inserito alle 11:49 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:47 AM ----------



                        Alcione, ti ricordo che il movimento dei Verdi e' nato in Germania. E non stanno buoni da nessuna parte in EU.

                        Queste sono cose abbastanza comuni che succedano:

                        Infatti ho specificato uno dei piu anticaccia in EU,
                        Facciamo attenzione a cambiare le cose, secondo me con l'abolizione dell' 842 avremo altri limiti piu di quelli che abbiamo e maggiori costi,
                        per esempio in ampie parti del sud i proprietari delle olivete vengono a bussare cassa se vuoi cacciare i tordi nei loro terreni, non immagino a cosa andremmo a finire,suprattutto nelle zone vocate che se vuoi entrare paghi prezzi esorbitati.....e...... in Spagna non scherzano, chiedi pure quanto costa(ad uno spagnolo) anche una burrita al cinghiale... conosco persone che fanno sforzi davvero enormi per poter rinnovare il pda, pensionati che prendono 500 euro al mese, questi qui li hai fatti fuori automaticamente,

                        poi, non dimentichiamoci che per i 5 stelle l abrogazione dell' 842 è solo l'inizio....non diamogliela vinta.

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                        • Alessandro il cacciatore
                          🥇🥇
                          • Feb 2009
                          • 20199
                          • al centro della Toscana
                          • Deutsch Kurzhaar

                          #27
                          Originariamente inviato da Mauanto61
                          Ciao Alessandro.
                          Appunto la realtà dell'Inghilterra non è la nostra.

                          Ti pare che da noi la caccia al colombaccio e al coniglio è aperta tutto l'anno perché la specie viene considerata infestante?
                          Da noi non ci fanno nemmeno cacciare i milioni di storni che sono davvero infestanti...

                          Quando apre la caccia alla Grouse in Scozia è un evento nazionale...
                          proprio come da noi quando apre la caccia....

                          Tu stesso affermi che in Svezia le attività chiudono per "caccia all'alce", infatti anche da noi trovi spesso scritto: chiuso per caccia al cinghiale.

                          Ma per favore... ma di che stiamo parlando. [:142]

                          Qui da noi quando apre la caccia i mass media fanno a gara per dipingerci come assassini, i tempi e le speci cacciabili vengono costantemente contratte, la realtà faunistica è quella che è, gli animalari ci rompono i 00 in continuazione, essere cacciatori è diventata agli occhi dell'opinione pubblica quasi una vergogna ...
                          Come puoi paragonare la nostra realtà a quella dell'Inghilterra e della Svezia?

                          Ora togliamoci pure la possibilità di andare a caccia nel terreno libero così l'autoevirazione sarà completa.

                          Un saluto


                          Maurizio
                          Maurizio ti risponderei volentieri, ma mi sembra che tu faccia una insalata mista e poi e' difficile riseparare gli argomenti.
                          Io ti dico solo che la gestione degli ATC e' fallimentare nella maggior parte dei casi. In quello dove i cacciatori brontolano di meno è perchè vengono zittiti con lanci di selvaggina che di selvatico ha nulla. Abbiamo una legge nazionale sulla caccia che e' stata fatto quando gli ungulati erano numericamente insignificanti, ora solo quelli che interessano il maggior numero dei cacciatori. La gestione della fauna e' una parola di cui tutti si riempono la bocca, ma nessuno la fa sul serio. Non si possono destinare i 3/4 degli introiti degli ATC per rifondere danni piu' o meno veritieri agli agricoltori. Non si fa un vestito a forza di pezze. Non si cambia regione, dove trovi regole completamente diverse, e ognuna cerca una sua via completamente slegata dalle altre. Ci sono situazioni in cui legalmente 3 cacciatori in un anno possono uccidere 72 daini e incassare, si incassare legalmente, soldi dalla vendita delle carni (ATC PI15)
                          Serve, secondo il mio parere, ma non credo di essere in pochi a pensarla così, una riforma radicale delle leggi sulla caccia. A me, stando così le cose, non piace. L'abolizione dell'842 potrebbe essere un sistema valido per un cambiamento radicale.
                          Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                          • carpen
                            ⭐⭐⭐
                            • Feb 2012
                            • 3161
                            • Lombardia

                            #28
                            In linea di massima sono a favore dell'art. 852, ma devo riconoscere che quanto dice Alessandro il cacciatore, è giusto e valido, inutile nasconderci dietro il nulla, il futuro è quello, caccia regolata coinvolgendo i proprietari e conduttori dei fondi agricoli, solo che prima dell'abolizione del 852 vorrei capire come verrebbe strutturata la caccia per consentire anche ai non particolarmente abbienti di cacciare, togliamoci dalla testa che debba essere tutto gratis, o che servano i milioni, molto probabilmente con una cifra molto vicina a quanto spendiamo ora potremmo avere una quota partecipativa in una riserva sociale, dipende molto da come una nuova legge potrà disciplinare e regolare la caccia, se avvenisse come in Germania

                            Un conto è una riserva privata gestita per pochi o pochissimi e gli altri si fottano, altro conto una riserva sociale gestita per tanti, ma non per tutti, il territorio e la fauna sono beni limitati e non se ne può abusare, poche regole chiare, una buona gestione, l'impegno dei soci cacciatori e si può cacciare in modo decente selvaggina vera, è chiaro che serve disciplina, organizzazione e cacciare un poco di soldi, serve soprattutto una legge nazionale che consenta tutto ciò.

                            Abolire tout court l'art. 852 e non sostituire in meglio la gestione venatoria, NO, proprio NO, ma si può fare molto di meglio di adesso, se non si sa come fare, basterebbe avere l'umiltà di copiare e magari chiedere consiglio a chi in queste cose è stato più bravo di noi, come ad esempio è avvenuto per la caccia di selezione agli ungulati.

                            Bisogna cambiare il sistema, se serve (e servirà) anche abolire l'art. 852, una nuova legge venatoria, altro sistema dei parchi, collegamenti con i proprietari della terra e dei contadini, e... più importante di tutto, dobbiamo cambiare la nostra testa, non esiste, ne esisterà mai più il: vado dove voglio, quando voglio, caccio quel che voglio, quanto voglio, e non voglio spendere niente o quasi, perché il risultato di questa mentalità per il cacciatore medio è uno solo, non caccerà più in nessuna maniera, stop, la caccia diventerà cosa di pochi ricchi con riserva privata.

                            Non lo dico per me, io ormai sono alla fine, lo dico per i cacciatori di oggi e di domani, anche per quelli non ancora nati.

                            [:-golf]

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                            • frsacchi
                              ⭐⭐
                              • Jan 2007
                              • 724
                              • Pavia
                              • bracco bassotto

                              #29
                              Originariamente inviato da trikuspide
                              qualche mese fa quando al governo andò questa coalizione...finalmente eletta dal popolo......
                              Probabilmente mi è sfuggito qualcosa, non mi pareva di aver votato per una coalizione.
                              Francesco

                              Commenta

                              • silvio roncallo
                                ⭐⭐⭐
                                • Dec 2006
                                • 5650
                                • genova, Genova, Liguria.
                                • spinone

                                #30
                                Originariamente inviato da frsacchi
                                Probabilmente mi è sfuggito qualcosa, non mi pareva di aver votato per una coalizione.
                                [brindisi]


                                ci sarebbe poi da disquisire sulla voce "popolo": in totale circa il 40% dei votanti pari al 60% degli aventi diritto ....


                                ma così funziona da noi: prima delle elezioni peste e corna a tutti poi ... ci si mette più o meno d'accordo...


                                Lo dicessero "prima" con chi si vogliono coalizzare sarebbe certo meglio.
                                silvio

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